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Las correcciones

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Publisher: Planeta Columbiana

4.2
(5234)

Language:Español | Number of Pages: 734 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Finnish , Portuguese , Swedish , Danish , Slovenian , Catalan , Dutch , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 9584203274 | Isbn-13: 9789584203274 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
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  • 2

    Capolavoro de che?

    Sono piuttosto sicuro quando affermo che Jonathan Franzen è una delle persone che più detesto assieme a Steven Spielberg, Lars (Von Caghé) Trier e Barbara d'Urso. Guai a toccarlo però. "Come osi tocca ...continue

    Sono piuttosto sicuro quando affermo che Jonathan Franzen è una delle persone che più detesto assieme a Steven Spielberg, Lars (Von Caghé) Trier e Barbara d'Urso. Guai a toccarlo però. "Come osi toccare l'unico scrittore che ha resuscitato il romanzo fino a quel momento morente?", "Il più grande scrittore contemporaneo". Eh, certo, come se Roth, DeLillo, McCarthy, Pynchon, McEwan, Busi fossero stati lì a grattarsi gli zebedei sotto l'ombrellone per tutto il tempo in cui il piccolo Franzenino nasceva, cresceva e correva senza purtroppo però schiantarsi contro un muro... continua su http://scrivenny-dennyb.blogspot.it/2015/08/le-correzioni-di-jonathan-franzen-e-un.html

    said on 

  • 2

    Mah

    Lungo, pesante e prolisso. Certe parti godibili e certe altre davvero stiracchiate... ho fatto fatica a leggerlo, ed é una cosa che non mi capita spesso. Finale prevedibile e quello sì, buttato lì tro ...continue

    Lungo, pesante e prolisso. Certe parti godibili e certe altre davvero stiracchiate... ho fatto fatica a leggerlo, ed é una cosa che non mi capita spesso. Finale prevedibile e quello sì, buttato lì troppo frettolosamente. Onestamente un libro che mi ha trasmesso poco e nulla.

    said on 

  • 5

    Fantastico!

    Uno dei migliori romanzi che ho mai letto. Non ho potuto fare a meno di rileggerlo. Ironico, divertente, toccante, incalzante, drammatico, strepitoso: in una parola, bellissimo.

    said on 

  • 2

    Ho sbagliato libro

    Troppo narrativo, mi aspettavo qualcosa di molto più psicologico e di indagine sulla societá americana e sui suoi valori. Ho sbagliato io ad aspettarmi un libro che non è. (Maledetto titolo che mi ave ...continue

    Troppo narrativo, mi aspettavo qualcosa di molto più psicologico e di indagine sulla societá americana e sui suoi valori. Ho sbagliato io ad aspettarmi un libro che non è. (Maledetto titolo che mi aveva conquistato). Se tutto il romanzo fosse stato come il capitolo conclusivo probabilmente gli avrei dato 4/5 punti. In alcuni tratti è eccessivamente e inutilmente lungo (le parti sul Corecktall e sugli investimenti, di cui non capisco nulla perciò leggevo e non capivo).

    said on 

  • 4

    il mio metronomo si chiama giacomo

    o giovanni

    o qualsiasi nome con la g

    non ne ho ancora capito il motivo

    questo è un bel libro, ma a spiegarvelo diventa una cretinata

    continuerò a battere

    il tempo ...continue

    il mio metronomo si chiama giacomo

    o giovanni

    o qualsiasi nome con la g

    non ne ho ancora capito il motivo

    questo è un bel libro, ma a spiegarvelo diventa una cretinata

    continuerò a battere

    il tempo

    said on 

  • 4

    Letto in 5 giorni. Anche io ho corretto... La mia valutazione su questo libro.

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/06/jonathan-franzen-le-correzioni.html

    said on 

  • 5

    Attraverso la vita di cinque protagonisti dalle personalità variegate e complesse, verso i quali è facile alternare sentimenti di comprensione ad altri di fastidio e disgusto, si descrive dissacrazion ...continue

    Attraverso la vita di cinque protagonisti dalle personalità variegate e complesse, verso i quali è facile alternare sentimenti di comprensione ad altri di fastidio e disgusto, si descrive dissacrazione dei valori della società borghese e della famiglia tradizionale. Per rappresentarli Franzen utilizza un linguaggio semplice e diretto, fatta eccezione per alcune ispirate metafore, ma anche estremamente prolisso, portato a frequenti digressioni e cambi di soggetto. La scelta è quella di mostrare l'animo dei personaggi attraverso la minuziosa descrizione del quotidiano, focalizzandosi su eventi in apparenza insignificanti ma che contribuiscono a creare una visione d'insieme.

    said on 

  • 4

    Qualcosa di Terribile

    Enid sentì che niente poteva più uccidere la sua speranza, niente. Aveva settantacinque anni e intendeva cambiare alcune cose nella sua vita.

    Verrebbe da citare Tolstoj: tutte le famiglie felici sono ...continue

    Enid sentì che niente poteva più uccidere la sua speranza, niente. Aveva settantacinque anni e intendeva cambiare alcune cose nella sua vita.

    Verrebbe da citare Tolstoj: tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. I Lambert sono una famiglia infelice composta da persone infelici che cercano di correggere e correggersi, adeguare il prossimo a sé e, per certi versi, adeguarsi agli altri.
    Il grande merito di Franzen è, a mio parere, il non fare quasi distinzioni tra ciò che è importante e ciò che non lo è: anche le digressioni che sembrano più estranee alla trama principale, come quella riguardante Robin Passafaro, o la descrizione tanto dettagliata della crisi in Lituania, hanno lo stesso spessore e la stessa tensione emotiva di quelle legate ai protagonisti. Ogni microuniverso comunica con gli altri quasi a livello impercettibile, attraverso coincidenze davvero sull'orlo dell'assurdo (e Franzen è da applausi nel riuscire a rendere plausibili certe situazioni) o, che so, comunicazione vibrazionale o qualcosa del genere.
    Il Parkinson incipiente di Alfred, il capofamiglia (e non uso questo termine a caso) funziona da catalizzatore per tutte queste vite (anche le più estranee ai protagonisti) in maniera quasi magica, estremamente naturale e per nulla forzata; e la sensazione finale è che Alfred diventi una sorta di capro espiatorio per tutte queste vite irrisolte.
    Il suo decadimento diventa quasi un via libera che non sempre porta a conclusioni positive (la conferma della resa di Gary) oppure a ribaltamenti di ruolo (Chip) o a vendette e piccole crudeltà meschine ma evidentemente necessarie (Enid); venuto a mancare il fulcro, gli individui sono liberi di prendersi le proprie responsabilità, direzionare la propria vita o non farlo affatto.

    Un'ultima nota: secondo me la presentazione della quarta di copertina è fuorviante. A mio parere, qui i valori e lo sguardo critico verso la società contemporanea c'entrano poco o nulla. Questo è un romanzo dove i personaggi agiscono e vengono lasciati agire interagendo con il loro contesto e contesti altrui, in un magma che segue l'ottica di chi lo guarda e di chi lo vive, a livello di personaggio e di lettore. L'illuminazione lituana di Chip, che ribalta lui e tutta la sua vita, è a mio parere emblematica di questo. Se vogliamo trovare una morale, ecco, potremmo dire che la morale delle cose è quella che ci costruiamo noi; e anzi, ho la forte impressione che Franzen abbia voluto invitarci a fare proprio un lavoro del genere.

    said on 

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