Las hijas del frío

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Publisher: Maeva

3.9
(1865)

Language: Español | Number of Pages: 488 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Catalan , Dutch , French , Italian , Portuguese , English , German , Polish

Isbn-10: 8492695013 | Isbn-13: 9788492695010 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Carmen Montes Cano

Also available as: Mass Market Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Detrás de la fachada idílica de la bella población costera de Fjällbacka se esconden terribles realidades y una mano secreta que busca la venganza desde un pasado lejano. Erica y Patrik acaban de tener una hija, y a pesar de la alegría que trae la pequeña al hogar, la joven pareja debe hacer frente a toda una serie de nuevas preocupaciones. La niña llora mucho, Erica sufre una depresión posparto y Patrik está constantemente cansado. Erica encuentra entonces apoyo en Charlotte, madre de Sara, una niña de siete años que sufre el síndrome de deficiencia de atención, cuando se produce un terrible drama: un pescador encuentra el cadáver de la pequeña Sara, ahogada en el mar. Las autoridades piensan primero que se trata de un accidente, pero la autopsia revela que la pequeña fue ahogada en una bañera antes de ser arrojada al mar, y que alguien le hizo tragar cenizas...La abuela de la niña acusa inmediatamente a Kaj, un vecino malhumordo con el que la familia mantiene un grave enfrentamiento desde hace años. A los pocos días, otro niño es atacado; éste logra salvar la vida, pero cunde el pánico en la pequeña población de Fjällbacka. ¿Quién puede estar cometiendo estas terribles acciones y por qué?
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  • 3

    Ancora in lettura, ma lo trovo ammantato da una tristezza sconfinata. La Läckberg non doveva essere in un gran periodo. Vedremo.

    Finito: Ok l'effetto addicted, che i gialli scandinavi mi danno, mi ha ...continue

    Ancora in lettura, ma lo trovo ammantato da una tristezza sconfinata. La Läckberg non doveva essere in un gran periodo. Vedremo.

    Finito: Ok l'effetto addicted, che i gialli scandinavi mi danno, mi ha fatto persistere ed è migliorato. Forse troppo lungo: indugia, inserisce personaggi e la sottotrama famigliare è costruita con l'intento di tenerti legato come ad una serie tv, ma va bene. Non sono certo queste letture che ampliano la mia cultura, comunque del buon tempo, passato lontano da uno schermo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    il secondo giallo che leggo di questa scrittrice.

    Dopo 'La pincipessa di ghiaccio', leggo il terzo episodio del duo Erika e Patrick. Ovviamente ha più o meno gli stessi difetti del primo. E' un giallo atipico. Una costante. Le indagini sono solo un p ...continue

    Dopo 'La pincipessa di ghiaccio', leggo il terzo episodio del duo Erika e Patrick. Ovviamente ha più o meno gli stessi difetti del primo. E' un giallo atipico. Una costante. Le indagini sono solo un pretesto per narrare le storie con i due protagonisti. Grandi analisi introspettive che non servono per scoprire il colpevole ma per analizzare l'animo umano. la soluzione del caso, l'omicidio di una bambina di sette anni, appare più casuale che frutto di un ragionamento logico. Patrick brancola nel buio, non sa come procedere finché un vede un telefilm che parla di casi risolti brillantemente. E qui scatta la molla. Il colpevole, o meglio la colpevole, si potrebbe intuire chi è quasi da subito. Diciamo che è lì a portata di mano ma alla fine più che a scoprire questo, ci si lascia prendere la mano dalla lettura sempre piacevole e impeccabile.
    Il finale lascia alquanto a desiderare. Alcuni personaggi scompaiono nel buio. Sembra quasi che l'autrice li voglia lasciare nel limbo dei ricordi, forse pensando di usarli nelle altre storie.

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  • 4

    Terzo romanzo della serie dell'ormai famosissima giallista svedese: ho letto questo libro in un giorno di quelli post-festivi, tra panettoni e grandi mangiate. Devo dire che, della Läckberg, avevo già ...continue

    Terzo romanzo della serie dell'ormai famosissima giallista svedese: ho letto questo libro in un giorno di quelli post-festivi, tra panettoni e grandi mangiate. Devo dire che, della Läckberg, avevo già letto, e mi convince a tratti, non in modo pieno, non in modo totale. Insomma, non la amo alla follia, ma devo ammettere che la leggo volentieri per rilassarmi: ogni tanto anche le Cattivissime prof lo fanno.
    Ci sono, fondamentalmente, due motivi che mi hanno ricondotta a leggere un altro libro della Läckberg. L’ambientazione, un paesino della Svezia, con paesaggi, abitudini e nordica umanità, che mi incuriosisce e da sempre mi attrae; l’attenzione per i personaggi femminili, quasi sempre al centro della vicenda, nel bene e nel male.
    Questo piccolo universo bianco e azzurro, descritto nel minimo dettaglio, questi personaggi così umani, molto lontani dallo stereotipo del nordico freddo e poco passionale, mi piacciono e mi inducono a seguire le vicende della coppia investigativa Erica e Patrik. In questo romanzo, alle prese con i loro personalissimi problemi di neogenitori della piccola Maja, sempre coinvolti nelle indagini anche a livello personale, oltre che professionale, fanno la conoscenza di una generazione di donne - madre, figlia e nipote - intorno alle quali ruota tutta la vicenda.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/01/lo-scalpellino-camilla-lackberg.html

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  • 3

    Giallo bello fino a tre quarti, poi si lascia andare a soluzioni narrative un po' troppo scontate ed eccessivi drammi più utili a creare shock che alla struttura narrativa (ad esempio la fine del raga ...continue

    Giallo bello fino a tre quarti, poi si lascia andare a soluzioni narrative un po' troppo scontate ed eccessivi drammi più utili a creare shock che alla struttura narrativa (ad esempio la fine del ragazzo autistico Morgan). Così così.

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  • 4

    Altro giallo ben riuscito. Lettura molto piacevole con una bella trama. Anche l'idea dei flashback che si alternano alla narrazione della storia vera e propria mi è piaciuta. Mi spiace solo che Erika ...continue

    Altro giallo ben riuscito. Lettura molto piacevole con una bella trama. Anche l'idea dei flashback che si alternano alla narrazione della storia vera e propria mi è piaciuta. Mi spiace solo che Erika questa volta non partecipa alle indagini.

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