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Las hijas del frío

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Publisher: Maeva

3.9
(1689)

Language:Español | Number of Pages: 488 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Catalan , Dutch , French , Italian , Portuguese , English , German , Polish

Isbn-10: 8492695013 | Isbn-13: 9788492695010 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Carmen Montes Cano

Also available as: Mass Market Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Detrás de la fachada idílica de la bella población costera de Fjällbacka se esconden terribles realidades y una mano secreta que busca la venganza desde un pasado lejano. Erica y Patrik acaban de tener una hija, y a pesar de la alegría que trae la pequeña al hogar, la joven pareja debe hacer frente a toda una serie de nuevas preocupaciones. La niña llora mucho, Erica sufre una depresión posparto y Patrik está constantemente cansado. Erica encuentra entonces apoyo en Charlotte, madre de Sara, una niña de siete años que sufre el síndrome de deficiencia de atención, cuando se produce un terrible drama: un pescador encuentra el cadáver de la pequeña Sara, ahogada en el mar. Las autoridades piensan primero que se trata de un accidente, pero la autopsia revela que la pequeña fue ahogada en una bañera antes de ser arrojada al mar, y que alguien le hizo tragar cenizas...La abuela de la niña acusa inmediatamente a Kaj, un vecino malhumordo con el que la familia mantiene un grave enfrentamiento desde hace años. A los pocos días, otro niño es atacado; éste logra salvar la vida, pero cunde el pánico en la pequeña población de Fjällbacka. ¿Quién puede estar cometiendo estas terribles acciones y por qué?
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  • 2

    Ho scoperto che si trattava di una saga solo dando un'occhiata alle recensioni qui sotto. Per dire.
    Libro che si può leggere anche da solo, e in cui forse si perderebbe solo il senso del personaggio ( ...continue

    Ho scoperto che si trattava di una saga solo dando un'occhiata alle recensioni qui sotto. Per dire.
    Libro che si può leggere anche da solo, e in cui forse si perderebbe solo il senso del personaggio (e della storia) di Anna (di cui infatti non riuscivo a spiegarmi l'utilità).
    Nel complesso, un romanzo gradevole ma temo di avere io qualche problema con gli autori norreni: non riescono ad appassionarmi come avevo sperato leggendo le trame. Se "L'Ipnotista" è stato una vera delusione, questo quantomeno è stato piacevole anche se mi aspettavo molto di più.
    Interessante l'intreccio tra passato e presente, ma i personaggi non mi hanno convinta del tutto: soprattutto quelli femminili, che in questo libro dovrebbero essere i protagonisti assoluti. Ci si focalizza troppo sui drammi della maternità e della vita coniugale, rendendo queste donne piuttosto pesanti da digerire (XD e facendo sembrare quasi che la maternità sia un incubo!).

    said on 

  • 3

    Meglio del precedente "Il predicatore" un bel giallo con una bambina uccisa, una famiglia in crisi che nasconde violenze al suo interno, dei vicini con un figlio "problematico", una serie di persone i ...continue

    Meglio del precedente "Il predicatore" un bel giallo con una bambina uccisa, una famiglia in crisi che nasconde violenze al suo interno, dei vicini con un figlio "problematico", una serie di persone indiziate che ovviamente nascondono molti segreti. Di piacevole lettura e intrigante nella trama, pecca solamente nelle troppe pagine come ormai quasi tutti i gialli moderni. Oltre 500 pagine sono davvero troppe. E il titolo fuorviante. C'entra poco o niente con il resto della storia.

    said on 

  • 4

    Forse questo è il libro che fin'ora mi è piaciuto meno, non tanto per la trama ma più che altro perchè la protagonista è rimasta un po' in ombra come anche l'investigazione. Molto spazio avevano le di ...continue

    Forse questo è il libro che fin'ora mi è piaciuto meno, non tanto per la trama ma più che altro perchè la protagonista è rimasta un po' in ombra come anche l'investigazione. Molto spazio avevano le digressionI che aiutavano il lettore nel capire le ragioni dell'assassino.

    said on 

  • 4

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente ...continue

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente. Come hanno scriito altri, alcune storie risultano marginali come quella di Anna e del figlio di Mellberg. Avendo però già letto il capitolo successivo (L'uccello del malaugurio), alcune di queste storie si dipanano.

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  • 5

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano semp ...continue

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano sempre. Nonostante gli argomenti trattati, non rimesta mai nel torbido, non indugia mai in dettagli macabri. Patrik e Erika stavolta combattono due battaglie diverse, entrambe durissime, E alla fine vincono entrambi!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas ...continue

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas.
    Una bambina viene uccisa, ma il male è venuto da lontano: addirittura dagli anni '20, quando una ragazza viziata dell'alta borghesia si approfittò di uno scalpellino dall'animo nobile. La malvagità di Agnes non è finita con la sua gioventù, bensì è passata alla successiva generazione, che rinnega le sue origini ma è intrisa di crudeltà. Il giallo non è certo criptico, se io sospettavo dell'anziana colpevole già da prima della metà del romanzo; il suo punto di forza sono i personaggi, il loro evolversi, le loro vivide emozioni. E Anders, lo sfortunato scalpellino del titolo, accecato dalla bellezza di una ragazza dal cuore nero; ha pagato caro il suo errore, e mi ha commossa nella sua bontà fino all'ultimo, nella sua speranza.

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  • 4

    AVVINCENTE

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruol ...continue

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruolo attivo come nel primo romanzo "La principessa di ghiacchio".

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post ...continue

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post parto, sulle malattie comportamentali e sul fatto che, spesso, sono viste più come difetti di carattere da condannare (tipo la pigrizia) o come deficit intellettivi, in entrambi i casi mai come vere e proprie malattie (e a quante pare, in questo, gli svedesi sono uguali a tanti altri).
    Per il resto, adoro la consueta ottima introspezione psicologica dei personaggi e mi è molto piaciuta l’alternanza tra le vicende del passato e del presente che, alla fine, si sono congiunte in un unico binario.
    Per quanto riguarda la parte thriller, devo dire che Camilla ha utilizzato una certa furbizia: ha celato al lettore il fulcro dei segreti e delle confessioni dei personaggi fino a quando i fatti non hanno reso necessario la loro rivelazione, tenendoti, in questo modo, legato alle pagine del libro fino alla fine. Questo però non ha evitato che i sospetti ricadessero su Lilian, anche perché le sue azioni facevano pensare che fosse affetta della Sindrome di Münchhausen per Procura.
    Certo che, per essere una piccola cittadina, Fjällbacka ha un concentrato di sfortune da record. Tralasciando i vari delitti, qui, tra vicini di casa, abbiamo: un pedofilo, una che ha la MSP, l’altro ha la sindrome di Asperger, l’altra ha l’ADHD e, imparentato al marito fedifrago, c’è pure il fanatico religioso.
    La fine del povero scalpellino e dei due gemellini è abbastanza prevedibile.
    Mi sono rimaste due domande senza risposta:
    1) Ma cos’è questo vizio degli svedesi di lasciare i bimbi nelle carrozzine a dormire fuori di casa?
    2) Ma perché Anna è tornata dal marito? Non mi sembrava un personaggio stupido, e il risultato della sua scelta non poteva che essere la morte di Lucas o la sua. La cosa triste è che sono situazioni che, purtroppo succedono anche nella realtà.
    E adesso sono curiosa di vedere in cosa germoglieranno i semi lanciati in questo terzo capitolo: l’arrivo della nuova poliziotta e soprattutto la vicenda di Anna.

    said on 

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