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Las hijas del frío

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Publisher: Maeva

3.9
(1657)

Language:Español | Number of Pages: 488 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Catalan , Dutch , French , Italian , Portuguese , English , German , Polish

Isbn-10: 8492695013 | Isbn-13: 9788492695010 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Carmen Montes Cano

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Detrás de la fachada idílica de la bella población costera de Fjällbacka se esconden terribles realidades y una mano secreta que busca la venganza desde un pasado lejano. Erica y Patrik acaban de tener una hija, y a pesar de la alegría que trae la pequeña al hogar, la joven pareja debe hacer frente a toda una serie de nuevas preocupaciones. La niña llora mucho, Erica sufre una depresión posparto y Patrik está constantemente cansado. Erica encuentra entonces apoyo en Charlotte, madre de Sara, una niña de siete años que sufre el síndrome de deficiencia de atención, cuando se produce un terrible drama: un pescador encuentra el cadáver de la pequeña Sara, ahogada en el mar. Las autoridades piensan primero que se trata de un accidente, pero la autopsia revela que la pequeña fue ahogada en una bañera antes de ser arrojada al mar, y que alguien le hizo tragar cenizas...La abuela de la niña acusa inmediatamente a Kaj, un vecino malhumordo con el que la familia mantiene un grave enfrentamiento desde hace años. A los pocos días, otro niño es atacado; éste logra salvar la vida, pero cunde el pánico en la pequeña población de Fjällbacka. ¿Quién puede estar cometiendo estas terribles acciones y por qué?
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  • 4

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente ...continue

    Più che "indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom", è quest'ultimo ad essere il protagonista, mentre la sua compagna resta sempre più nell'ombra e in crisi post partum. Romanzo abbastanza avvincente. Come hanno scriito altri, alcune storie risultano marginali come quella di Anna e del figlio di Mellberg. Avendo però già letto il capitolo successivo (L'uccello del malaugurio), alcune di queste storie si dipanano.

    said on 

  • 5

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano semp ...continue

    Davvero bello! Divorato in due giorni lavorativi. Avvincente, trama molto ben scritta, ti lascia le domande al punto giusto e tu non puoi fare a meno di andare avanti. E le risposte ti soddisfano sempre. Nonostante gli argomenti trattati, non rimesta mai nel torbido, non indugia mai in dettagli macabri. Patrik e Erika stavolta combattono due battaglie diverse, entrambe durissime, E alla fine vincono entrambi!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas ...continue

    Camilla Lackberg continua a non deludermi. Quarto capitolo a Fjallbacka: Maja cresce, Erica Falck scopre le gioie e i dolori della maternità, Anna si libera (definitivamente) del marito violento Lukas.
    Una bambina viene uccisa, ma il male è venuto da lontano: addirittura dagli anni '20, quando una ragazza viziata dell'alta borghesia si approfittò di uno scalpellino dall'animo nobile. La malvagità di Agnes non è finita con la sua gioventù, bensì è passata alla successiva generazione, che rinnega le sue origini ma è intrisa di crudeltà. Il giallo non è certo criptico, se io sospettavo dell'anziana colpevole già da prima della metà del romanzo; il suo punto di forza sono i personaggi, il loro evolversi, le loro vivide emozioni. E Anders, lo sfortunato scalpellino del titolo, accecato dalla bellezza di una ragazza dal cuore nero; ha pagato caro il suo errore, e mi ha commossa nella sua bontà fino all'ultimo, nella sua speranza.

    said on 

  • 4

    AVVINCENTE

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruol ...continue

    E' il terzo libro che leggo di questa serie ed è sicuramente il più avvincente. Peccato che la figura di Erika risulti spesso secondaria e marginale rispetto a Patrik, Avrei immaginato per lei un ruolo attivo come nel primo romanzo "La principessa di ghiacchio".

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La terza indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post ...continue

    Quello che mi piace dei libri della Läckberg è che, oltre alla trama gialla, sono sviluppate altre tematiche.
    In questo terzo capitolo, ci ha dato la possibilità di riflettere, sulla depressione post parto, sulle malattie comportamentali e sul fatto che, spesso, sono viste più come difetti di carattere da condannare (tipo la pigrizia) o come deficit intellettivi, in entrambi i casi mai come vere e proprie malattie (e a quante pare, in questo, gli svedesi sono uguali a tanti altri).
    Per il resto, adoro la consueta ottima introspezione psicologica dei personaggi e mi è molto piaciuta l’alternanza tra le vicende del passato e del presente che, alla fine, si sono congiunte in un unico binario.
    Per quanto riguarda la parte thriller, devo dire che Camilla ha utilizzato una certa furbizia: ha celato al lettore il fulcro dei segreti e delle confessioni dei personaggi fino a quando i fatti non hanno reso necessario la loro rivelazione, tenendoti, in questo modo, legato alle pagine del libro fino alla fine. Questo però non ha evitato che i sospetti ricadessero su Lilian, anche perché le sue azioni facevano pensare che fosse affetta della Sindrome di Münchhausen per Procura.
    Certo che, per essere una piccola cittadina, Fjällbacka ha un concentrato di sfortune da record. Tralasciando i vari delitti, qui, tra vicini di casa, abbiamo: un pedofilo, una che ha la MSP, l’altro ha la sindrome di Asperger, l’altra ha l’ADHD e, imparentato al marito fedifrago, c’è pure il fanatico religioso.
    La fine del povero scalpellino e dei due gemellini è abbastanza prevedibile.
    Mi sono rimaste due domande senza risposta:
    1) Ma cos’è questo vizio degli svedesi di lasciare i bimbi nelle carrozzine a dormire fuori di casa?
    2) Ma perché Anna è tornata dal marito? Non mi sembrava un personaggio stupido, e il risultato della sua scelta non poteva che essere la morte di Lucas o la sua. La cosa triste è che sono situazioni che, purtroppo succedono anche nella realtà.
    E adesso sono curiosa di vedere in cosa germoglieranno i semi lanciati in questo terzo capitolo: l’arrivo della nuova poliziotta e soprattutto la vicenda di Anna.

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  • 0

    All’inizio il romanzo mi aveva suscitato una certa perplessità, sembrava il solito calderone degli ingredienti abusati nei gialli contemporanei: paranoie familiari, segreti del passato, una religione ...continue

    All’inizio il romanzo mi aveva suscitato una certa perplessità, sembrava il solito calderone degli ingredienti abusati nei gialli contemporanei: paranoie familiari, segreti del passato, una religione opprimente, i pregiudizi, un insistere sulla definizione – o meglio ri-definizione – della donna.
    Del resto, è difficile scrivere gialli che abbiano elementi davvero originali e nuovi. L’importante è saperli impiegare con abilità.
    E sicuramente è questo il caso. Il prosieguo della lettura rivela un ottimo giallo, in cui spiegazioni e colpi di scena sono dosati con grande equilibrio fino alla spiegazione finale. Che dissipa ogni dubbio: perché tutte le questioni sul contesto vengono a cadere. In ultima analisi l’uomo – salvo il bambino corrotto, e davvero la corruzione dei piccoli è il crimine peggiore – ha sempre la possibilità di scegliere tra il bene e il male, non esiste un obbligo di compiere il male.
    E forse anche questo è una argomento trito e ritrito, ma alla fine è il più realistico di tutti.

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  • 4

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por ...continue

    Completo. Aunque la historia de la intriga policíaca en los países nórdicos está ya muy vista, no puede negarse que el libro engancha, mantiene viva la tensión y te conduce hacia un final que, no por esperado, deja de complacer al lector. Bien escrito y con los personajes principales bien definidos.

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  • 4

    Lettura che non delude!!!!

    Terzo libro della serie nel quale si seguono in parallelo le vicende di Erica e Patrick alle prese con la figlioletta appena nata e un omicidio che coinvolge più o meno direttamente alcune famiglie de ...continue

    Terzo libro della serie nel quale si seguono in parallelo le vicende di Erica e Patrick alle prese con la figlioletta appena nata e un omicidio che coinvolge più o meno direttamente alcune famiglie del paese.
    Ben sviluppato e avvincente.

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  • 5

    Wow che bell'insieme di personaggini simpatici.
    Non tralascia nulla la Läckberg: c'è il pedofilo, l'assassino seriale, l'adultero, l'invasato, il violento, il malvagio, l'incompetente ... e non sempre ...continue

    Wow che bell'insieme di personaggini simpatici.
    Non tralascia nulla la Läckberg: c'è il pedofilo, l'assassino seriale, l'adultero, l'invasato, il violento, il malvagio, l'incompetente ... e non sempre queste caratteristiche appartengono a persone distinte.
    Bello il parallelo tra storia passata e presente anche se fino alla fine non ho capito il nesso;solo la cenere ha acceso una lampadina ma non sono stata in grado di relazionarla a nessun personaggio nel tempo presente.
    L'aura di malignita/meschinità mi è rimasta appiccicata addosso anche dopo la fine del romanzo tanto era concentrata in alcuni personaggi.
    Ho fatto davvero molta fatica a digerire la spiegazione della visione dell'amore da parte del pedofilo.... sarà che sono madre ma insomma...

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