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Las horas distantes

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Publisher: Suma De Letras

3.9
(647)

Language:Español | Number of Pages: 630 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Swedish , Portuguese , French , Catalan , German , Dutch

Isbn-10: 848365251X | Isbn-13: 9788483652510 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , eBook , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Una carta perdida durante muchos años llega por correo y Edie Burchill se encuentra viajando a Milderhurst Castle, una mansión en la que viven las hermanas solteras Blythe y en la que se alojó su madre durante la Segunda Guerra Mundial, cuando era una niña de trece años. Las hermanas Blythe mayores son gemelas y se han pasado gran parte de su vida cuidando de su hermana pequeña, Juniper, que no volvió a ser la misma desde que su prometido la abandonó en 1941.

En el interior del ruinoso castillo, Edie comienza a desenmarañar el pasado de su madre. Pero las piedras de Milderhurst esconden otros secretos, y Edie está a punto de descubrir más de lo que esperaba.
La verdad de lo que ocurrió en las horas distantes del pasado lleva mucho tiempo a la espera de que alguien la descubra.

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  • 4

    Las horas distantes me cautivó tanto como las demás novelas que he leído de esta autora. A pesar de su ritmo algo lento y su carencia de acción, desde el minuto uno me encontré atrapada en esta histor ...continue

    Las horas distantes me cautivó tanto como las demás novelas que he leído de esta autora. A pesar de su ritmo algo lento y su carencia de acción, desde el minuto uno me encontré atrapada en esta historia de secretos y mentiras, con unos personajes muy bien construidos que nos muestran lo fuertes que pueden llegar a ser los lazos familiares.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/02/resena-las-horas-distantes-de-kate.html

    said on 

  • 3

    Este es un libro que decepciona bastante. La autora utiliza lo que le funcionó en "el jardín olvidado" y " la casa de riverton" para escribir otra novela. En este caso utiliza la baza de "todos los pe ...continue

    Este es un libro que decepciona bastante. La autora utiliza lo que le funcionó en "el jardín olvidado" y " la casa de riverton" para escribir otra novela. En este caso utiliza la baza de "todos los personajes saben algo que tú no, te chinchas y así sigues leyendo" hasta casi el final del libro. Y al final lo que todos los personajes sabían no era para tanto, total, un libro muy prescindible.

    said on 

  • 4

    E' il secondo libro di Kate Morton che leggo, dopo il meraviglioso "il giardino dei segreti" che ho amato assolutamente.
    Una lontana follia ha confermato il mio apprezzamento verso l'autrice.
    Mi piace ...continue

    E' il secondo libro di Kate Morton che leggo, dopo il meraviglioso "il giardino dei segreti" che ho amato assolutamente.
    Una lontana follia ha confermato il mio apprezzamento verso l'autrice.
    Mi piace il suo stile, le atmosfere e le ambientazioni che riesce a ricreare. Mi sono tuffata anche io, assieme a Edith, nel mistero delle sorelle Blithe, e mi sembrava di essere li con loro.
    Ho preferito Il giardino dei segreti ma ho apprezzato molto anche questo. Sicuramente leggerò altro di kate Morton.

    said on 

  • 5

    Ho letto tempo fa "Il giardino dei segreti" rimanendo affascinata da quel racconto e devo dire che questo libro non è da meno. Posso solo confermare la grande capacità narrativa di questa scrittrice. ...continue

    Ho letto tempo fa "Il giardino dei segreti" rimanendo affascinata da quel racconto e devo dire che questo libro non è da meno. Posso solo confermare la grande capacità narrativa di questa scrittrice. Molto interessante la storia, la sua ambientazione e i personaggi, che in qualche modo hanno qualcosa che li contraddistingue. Verso la fine si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un giallo. Assolutamente consigliato.

    said on 

  • 4

    Me ha encantado

    La verdad es que me ha encantado, pero si es cierto que pierde un pelin de nivel respecto a los dos libros anteriores de la autora.
    Los personajes son entrañables, las gemelas son carismáticas, sobre ...continue

    La verdad es que me ha encantado, pero si es cierto que pierde un pelin de nivel respecto a los dos libros anteriores de la autora.
    Los personajes son entrañables, las gemelas son carismáticas, sobre todo Percy y que decir de Juniper, encandila a cualquiera.
    Le doy 4 estrellas pero es un 4,5 en realidad, ya que es un poco más lento que los dos libros anteriores pero sigue siendo una maravilla leer las historias de esta autora.

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  • 3

    Che angoscia! Che noia! Che storia infinita!
    Un romanzo troppo lungo, troppo trascinato, troppe parti inutili, storia poco interessante. Contrariamente al romanzo precedente della stessa autrice, ques ...continue

    Che angoscia! Che noia! Che storia infinita!
    Un romanzo troppo lungo, troppo trascinato, troppe parti inutili, storia poco interessante. Contrariamente al romanzo precedente della stessa autrice, questo non mi ha preso per niente, infatti ci ho impiegato una vita per terminarlo. Deludente!

    said on 

  • 5

    meritato successo! kate morton è grande!!

    Ritengo che una recensione debba valutare e dare un voto al libro, senza però rivelarne la trama. Allo stesso modo, valuto l'acquisto di un libro dalle prime righe e non dal riassunto iniziale in sovr ...continue

    Ritengo che una recensione debba valutare e dare un voto al libro, senza però rivelarne la trama. Allo stesso modo, valuto l'acquisto di un libro dalle prime righe e non dal riassunto iniziale in sovracopertina...che sia scorrevole la scrittura quanto piacevole titolo e copertina...il resto mi aspetta nel momento in cui lo leggerò! Ho scoperto per caso questa autrice...amo molto i papponi e le saghe familiari; mettici che lei riesce ad ambientarli in ambienti suggestivi e in epoche diverse, che ha una scrittura intrigante e rilassante al tempo stesso e che non si sa come, ha sempre un segreto che fino all'ultimo rimane ben nascosto!...insomma, non si può non averla nella propria libreria!!

    said on 

  • 4

    Le parole volano via nel momento in cui vengono pronunciate, ma quelle scritte restano.

    Ci sono molti autori per il quale il mondo della finzione rappresenta un'occasione per scalare montagne invisibili e descrivere gli infiniti regni della fantasia. Tuttavia per Kate Morton, e per pochi ...continue

    Ci sono molti autori per il quale il mondo della finzione rappresenta un'occasione per scalare montagne invisibili e descrivere gli infiniti regni della fantasia. Tuttavia per Kate Morton, e per pochi altri narratori contemporanei, il terreno più fertile e affidabile per la propria ispirazione fu la letteratura vittoriana. I romanzi e le storie scritte nei pochi anni della sua carriera sono legati da un invisibile filo rosso: la Morton è inequivocabilmente una donna <<vittoriana>>, che trova respiro, rifugio e, verso la fine, anche senso di conforto nella letteratura.
    Sono pochi gli scrittori che riescono a fare della propria passione uno scopo narrativo, come ha fatto questa giovane autrice australiana nei suoi romanzi. Eppure, ancor prima di quest'ennesimo bellissimo romanzo, le storie che dipana in maniera piuttosto semplice e che però non perdono mai il loro smalto, contribuirono certamente a fare della Morton la donna che un giorno sarebbe diventata. La Jane Austen contemporanea, come sono solita chiamarla io.
    Inerpicarsi sulla ripida salita verso un giardino circondato da un ampio viale alberato, leggere la storia di due gemelle e la loro sorellina piccola: due sorelle maggiori che rinunciano alla loro vita per dedicarsi interamente alle cure della sorella minore, di un cuore infranto e un amore perduto e non ricambiato è stato davvero bello e entusiasmante. Insieme, sembravano avere un piano. Come se esistesse un disegno divino che mi avrebbe indicato la strada, una cospirazione per condurmi fra le pagine bianche di segreti foschi e rivelazioni sepolte da molti anni.
    Ma quelle a cui mi aggrappo non sono altro che delle sciocchezze sentimentali, ovvio. Illusioni di una ragazza come tante altre, amante dei libri e della scrittura.
    Scrivendo questa recensione mi viene solo da pensare che storie di questo tipo mi hanno sempre dato un po' alla testa predisponendomi a pensieri fantasiosi. Forse, la vera ragione è dovuta dal fatto che, in questi giorni - con l'estate ormai alle porte e un'immensa voglia d'imbarcarmi verso luoghi ancora per me sconosciuti - mi sentivo strana, diversa. Addirittura intrepida e eccitata, un avventuriera sfuggita al proprio tempo e ai propri luoghi alla conquista... alla conquista di qualcosa. Qualcosa che non riesca ancora ad appagarmi del tutto, che avrebbe spezzato in due il filo della routine e, specialmente, permesso di prolungare per qualche altro giorno l'ennesima intensissima lettura di Murakami. Poco importa se l'impresa era destinata a concludersi con tre vecchie signore e la visita di un maniero di campagna e, con un po' di fortuna, forse anche una mancata storia d'amore.
    Come la radura di un laghetto cristallino e gelato, Milderhust Castle si erge su una collina boscosa raggiungendo un mastodontico castello verso nord. Il silenzioso e inarrestabile passare del tempo avvolge come una ragnatela la possente struttura. Che, al momento, è indifferente alla mia intrusione. Persiste del tanfo putrescente di muffa e ammoniaca, un pizzico di lavanda, una generosa spruzzata di polvere e le pagine tarlate di una veneranda biblioteca. Inoltrandomi nel portico di pietra, attraverso il corridoio a volta e, arrivando in fondo, entro in una sala circolare. Immersa nella penombra, dove un uccello bianco si libra in un cono di luce polverosa. Cammino per una decina di metri finché, me la trovo davanti: una figura evanescente che avanza verso di me. Un anziana signora di un antico maniero dall'aria arcigna e un po' brusca. Il contrasto perfetto tra realtà e illusione.
    Questa mia visita inaspettata, insieme con il sole che entra dalla finestra e l'odore di chiuso della stanza, mi evocò una sensazione famigliare: la nostalgia delle mie spericolate immersioni nell'era vittoriana durante il liceo, quando trovavo un po' di tempo per me stessa libera dai compiti e da ogni pensiero. Apre un varco nei recessi più reconditi ed erigono un palazzo al quale questa sera, tra lenzuola bianche e appunti, feci finalmente ritorno. In quel santuario, impregnato di mistero, da cui ebbe tutto inizio. L'inizio. L'arrivo di una lettera. Mani tremanti e fiato sospeso che smaniano ad aprire con una lama un'insolita busta vergata da una calligrafia goffa e alquanto infantile. Che reca l'indirizzo di un luogo sconosciuto alla nostra protagonista, Edie, ma non alla mamma Meredith che, sfollata da Londra, trovò accoglienza quando era poco più di un'adolescente.
    Nonostante siano passati anni, Meredith, non l'ha mai dimenticato. Al contrario della figlia, alla quale aveva cercato di farle vivere una vita normalissima, lei non aveva smesso neanche per un istante di pensare a quell'antico maniero. Alle storie sussurrate nel cuore della notte, a tutti i bei momenti trascorsi assieme alle tre sorelle. A ciò che avevano vissuto e perduto allo stesso tempo. Meredith, infatti, non ha mai fatto nulla per non spezzare in due il filo dei ricordi. Non era mai più tornata. Non gli aveva mai detto addio, ne scritto o telefonato pur di sentire la loro voce.
    Consapevole dell'antico debito di riconoscenza della madre, di un segreto celato per molti anni e adesso riesumato, incurante delle conseguenze e del suo lavoro di editor, Edie comincerà un viaggio nel passato di questa donna che non ha mai conosciuto davvero. Un viaggio che avrà inizio proprio dall'imponente castello ormai in rovina, con il suo giardino vasto e impenetrabile.
    Quella di Una lontana follia è la più bella celebrazione dell'amicizia, dell'amore, dei sogni che, nella sua semplicità disarmante, cela del potenziale. E' come sognare ad occhi aperti, tornare adolescente e trovarsi davanti alla cancellata di questo impotente maniero. In meno di tre giorni non ero più sdraiata comodamente fra i braccioli della mia poltrona preferita. Ovviamente, ero ancora li, circondata dalle vecchie mura della mia stanza, ma in un certo senso non c'ero più. Ero molto lontana, in un oscuro e severo castello del Kent, con tre sorelle, il loro ingombrante padre e le rivelazioni scottanti di una giovane editor che nei primissimi giorni di un'estate all'insegna del tedio e della quiete sentì come miei.
    La sua voce, uscendo dal romanzo, risuonava nella luce accecante della mia camera. Ha preso vita nel momento in cui arrivò una semplice e innocua lettera. Una missiva che aveva viaggiato nel tempo, era rimasta per anni in una vecchia buca, in attesa che qualcuno la trovasse. Durante il corso della lettura mi sembrava così famigliare, perché di lei e di questa stramba storia, che si ammanta di gotico e un pizzico di malinconia, si avvale di un linguaggio forbito e spontaneo, zeppo di minuziose e dettagliate descrizioni, avevo letto alcuni anni fa. Ragione per cui leggere la sua storia è stato come rivedere una vecchia amica.
    Racconto di donne forti e allo stesso tempo fragili, timorose del senso della vita e del tempo, che non sanno cosa aspettarsi dal futuro, trascinante, gotico e piuttosto semplice, Una lontana follia non è solo un affresco per gli amanti del romanzo gotico. Un affascinante intreccio di segreti, follia, passione, amori e misteri, ma anche un piccolo miracolo per il semplice fatto di aver permesso sia a Edie sia alla madre Meredith, di trovare la propria identità. Cercare una strada, quando non avevano la certezza di arrivare a una meta. Una storia d'altri tempi capace di toccare le corde più sensibili del nostro animo.

    said on 

  • 5

    ho scoperto questo libro per caso nel book crossing della mia biblioteca. Ho deciso di prenderlo grazie la trama molto avvincente, e ancora oggi, ringrazio la persona che l'ha lasciato nel cassettone ...continue

    ho scoperto questo libro per caso nel book crossing della mia biblioteca. Ho deciso di prenderlo grazie la trama molto avvincente, e ancora oggi, ringrazio la persona che l'ha lasciato nel cassettone dando così a me l'opportunità di leggerlo e di scoprire questa bravissima scrittrice. A me è piaciuto molto... il finale, che assolutamente non mi aspettavo, mi ha davvero lasciata un senso di inquietudine addosso!! lo consiglio!

    said on 

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