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Las huellas imborrables

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Publisher: Maeva

4.0
(935)

Language:Español | Number of Pages: 528 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Dutch , French , Catalan , English , Polish , German , Portuguese , Italian

Isbn-10: 841512029X | Isbn-13: 9788415120292 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Carmen Montes Cano

Also available as: eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
El verano llega a su fin y la escritora Erica Falck vuelve al trabajo tras la baja de maternidad. Ahora le toca a su compañero, el comisario Patrik Hedström, tomarse un tiempo libre para ocuparse de la pequeña Maja. Pero el crimen no descansa nunca, ni siquiera en la tranquila ciudad de Fjällbacka, y cuando dos adolescentes descubren el cadáver de Erik Frankel, Patrik compaginará el cuidado de su hija con su interés por el asesinato de este historiador especializado en la Segunda Guerra Mundial. Mientras tanto, Erika hace un sorprendente hallazgo: los diarios de su madre Elsy, con quien tuvo una relación difícil, junto con una antigua medalla nazi. Pero lo más inquietante es que, poco antes de la muerte del historiador, Erika había ido a su casa para obtener más información sobre la medalla. ¿Es posible que su visita desencadenara los acontecimientos que condujeron a su muerte?
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  • 5

    This Swedish author has written eight novels, of which this is the fifth to be published in the United States. The first, “The Ice Princess,” was widely accepted as on a par with the best of the recent Scandinavian noir novels. As with that debut book, this novel also is set in the small fishin ...continue

    This Swedish author has written eight novels, of which this is the fifth to be published in the United States. The first, “The Ice Princess,” was widely accepted as on a par with the best of the recent Scandinavian noir novels. As with that debut book, this novel also is set in the small fishing village of Fjallbacka and is a police procedural.

    Camilla Lackberg continues the series with Detective Patrik Hedstrom taking a four-month paternity leave to care of their young daughter, Maja, and other domestic duties, and enable his wife, Erica, to write her new book. After a tough beginning, especially getting acclimated to his new duties and missing his professional work, things develop in unexpected ways. To begin with, Erica discovers some old artifacts, including an Iron Cross, belonging to her mother which leads her to divert her attention to learn more about her parent.

    Erica shows the medal to a retired history professor, a specialist in Nazi history, who is murdered shortly thereafter. Another murder of an elderly woman adds to the mystery, especially since the two victims were childhood friends. Are the crimes related? The plot continues with a dual thrust, with Erica pursuing knowledge of her mother and the police investigating the crimes. And the information developed becomes intertwined.

    The novel, as its predecessors in the series, is of consistently high quality, well-plotted, carefully translated and well written. Perhaps most important, the characters are natural, every-day types of people, living typical lives and working hard. The plots move forward with logic, and the loose ends come together at the end smoothly, although in a completely unexpected manner.

    Highly recommended.

    said on 

  • 4

    Link recensione blog:

    È fine estate quando Fjillbacka - una tranquilla cittadina della costa occidentale della Svezia, distante 150 km da Oslo - rimane coinvolta e sconvolta dall'omicidio di uno dei suoi abitanti: Erik Frankel, collezionista, professore ed esperto della seconda guerra mondiale, viene trovato morto nel ...continue

    È fine estate quando Fjillbacka - una tranquilla cittadina della costa occidentale della Svezia, distante 150 km da Oslo - rimane coinvolta e sconvolta dall'omicidio di uno dei suoi abitanti: Erik Frankel, collezionista, professore ed esperto della seconda guerra mondiale, viene trovato morto nella sua casa, da due ragazzini entrati abusivamente. Erica Falck, dopo la nascita di Maya, grazie all'aiuto del marito Patrick, vicecommissario di polizia, in congedo per paternità, è pronta a rimettersi al lavoro e a scrivere il suo nuovo libro. La giornalista però non riesce a smettere di pensare al contenuto del baule trovato in soffitta ed appartenuto a sua madre Elsy. Questo custodisce una piccola vestaglia da neonato insanguinata, i suoi diari di ragazzina e soprattutto una medaglia dell'epoca nazista. Quella che ha portato - poco tempo prima - ad esaminare allo studioso ormai scomparso. Una storia ricca di personaggi che ruotano intorno alla risoluzione di un caso dai risvolti drammatici. Ognuno legato da un filo invisibile che non riesce a essere reciso nonostante la vita li abbia allontanati.

    Leggi la recensione completa qui: http://francescast84.blogspot.it/2014/10/recensione-libro-il-bambino-segreto-di.html

    Francesca

    said on 

  • 0

    lettura piacevole e intrigante.
    il mistero si intuisce ben prima della fine ma sono interessanti i personaggi e le le loro vite che si avvicendano nei romanzi dell'autrice.
    pregevole la riflessione fra bianco/nero, giusto/sbagliato, su grandi temi.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    So ormai da tempo che questi romanzi non sono il massimo... Camilla Lackberg non è una gran scrittrice anche se si lascia leggere.
    Adesso però è riuscita ad irritarmi in meno di cinque pagine. Un record!
    Innanzitutto cara Camilla ma hai almeno frequentato bambini di 1 anno? Una bambin ...continue

    So ormai da tempo che questi romanzi non sono il massimo... Camilla Lackberg non è una gran scrittrice anche se si lascia leggere.
    Adesso però è riuscita ad irritarmi in meno di cinque pagine. Un record!
    Innanzitutto cara Camilla ma hai almeno frequentato bambini di 1 anno? Una bambina di 1 anno secco che sa dire, seppure in bambinese, regali e bambola? Sta Maja deve essere un genio, seriamente ! Poi la questione della suocera. Che cattiva! Regalare alla bimba le felpe! E la bimba è delusa, cattiva, cattiva nonna! Ma regalare abitini ai bimbi piccoli è la cosa migliore visto la velocità con cui crescono e si sporcano. Riempire di pupazzetti una bambina di quell'età invece è sciocco, passino gli amici, ma già in famiglia direi che sarebbe stato più utile il vestitino. Discorso diverso, forse, se avesse già avuto tre, quattro, cinque anni... magari un giochino sarebbe stato più desiderabile per il festeggiato ma davvero, Camilla, ad 1 anno non sanno ancora che sono al mondo a momenti!
    Vabbè. Andiamo avanti.
    *****
    Il cioccolato è veleno per i cani, lo so pure io che non ne ho e neanche ne ho mai avuti!
    *****
    pag.29 "Elsy Mostrom, si leggeva. Il nome da ragazza di sua madre. Falck era il cognome acquisito dopo il matrimonio con suo padre." Ma WTF? Non bastava la prima frase? C'era veramente bisogno di specificare allo stupido lettore che Falck era il cognome acquisito col matrimonio?
    *****
    pag.95 quale sarà l'arma del delitto? Mah! Boh! Tutti che se lo chiedono! Un momento però, dice Mellberg, sotto il tavolo hanno trovato un busto di marmo insanguinato e con sopra materiale cerebrale... Scommetto che se analizzati i residui organici e il marmo combaceranno con quanto trovato nella ferita!
    Ma le indagini le conduce Paperino??? Che poi possibile che ogni riunione per aggiornarsi sui casi venga fatta a suon di biscottini e bevande?
    *****
    Tutti descrivono la stessa cosa con le stesse parole. Patrick dice che Erica non è particolarmente gelosa. Erica dice di non essere particolarmente gelosa. Tutti valutano Erik come un bambino con l'animo da adito, tutti lo dicono con le stesse identiche parole. Ma perché??? Almeno esprimere lo stesso concetto con parole diverse no?
    *****
    La pasta alla carbonara è il piatto preferito di Maja. Che qualche pagina prima non mangiava ancora cibi solidi, nonostante abbia un anno. Però avendo solo un anno si esprime e capisce come una bambina di due. Non serve avere figli per rendersi conto che l'autrice fa agire Maja come una bimba ben più grande di un anno... a questo punto non poteva far avvenire l'ennesimo delitto (oh, peggio de La signora in giallo! Oppure Erica porta sfiga... da quando si è trasferita continuano ad ammazzare gente!) quando la piccola aveva due anni e finita lì? Dai, ad un anno secco annuisce con cognizione di causa? Bah!
    *****
    Proseguendo nella lettura la trama si fa più interessante anche se... anche se. Lo stile di Camilla non mi piace molto, troppi intermezzi domestici, troppe cose lasciate davvero in sospeso (Anna che uccide il marito in un libro e non si parla di processi... Mellberg che viene derubato di tutti i suoi soldi e non se ne fa più cenno nel libro dopo) e finale a vino e tarallucci in cui le due sorelle, Erica e Anna, sono incinte contemporaneamente.
    Non so davvero il perché ma temo leggerò anche il prossimo.

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  • 4

    Un altro bel giallo della Läckberg

    Mi son fatto prendere dalla serie dei gialli della Läckberg e questo è in perfetto stile con gli altri.
    Ci si affeziona ai personaggi e ci si abitua ad un bel modo di scrivere: bello anche l'incrocio che costruisce sempre tra la storia gialla vera e propria e la storia personale dei persona ...continue

    Mi son fatto prendere dalla serie dei gialli della Läckberg e questo è in perfetto stile con gli altri.
    Ci si affeziona ai personaggi e ci si abitua ad un bel modo di scrivere: bello anche l'incrocio che costruisce sempre tra la storia gialla vera e propria e la storia personale dei personaggi (i vari Erica, Patrik, Mellberg, Anna e Dan, Martin....).
    Brava anche (secondo me) alla fine del libro, a farti venire voglia di prendere il prossimo giallo della serie per scoprire come prosegue il tutto.

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  • 5

    Una Lackberg stile Camilleri...

    Qualcuno storcerà il naso e mi dirà: "Lori ma sei matto...". Che vi devo dire, a me la piega che sta dando Camilla ai suoi romanzi mi fa ricordare sempre più quelli del mitico commissario di Vigata. Un giallo/thriller leggero e scorrevole, con un po' di humor in commissariato e vita privata di co ...continue

    Qualcuno storcerà il naso e mi dirà: "Lori ma sei matto...". Che vi devo dire, a me la piega che sta dando Camilla ai suoi romanzi mi fa ricordare sempre più quelli del mitico commissario di Vigata. Un giallo/thriller leggero e scorrevole, con un po' di humor in commissariato e vita privata di contorno. Con "Il bambino segreto" ha fatto sicuramente centro.

    said on 

  • 4

    Avvincente e ben scritto, come tutti i romanzi della Lackberg.
    Tiene col fiato sospeso fino ala fine e fa sì che ci si affezioni ai personaggi e alle vicende di Erika, Patrick, Anna, Dan e da questo romanzo anche Goran...vedremo come si svilupperanno le loro vite nei prossimi libri!

    said on 

  • 5

    Erica e Patrick, moderna coppia svedese, alle prese con una figlioletta da accudire tra le mille altre incombenze della vita quotidiana, non ultima un'indagine per omicidio, sono tra i personaggi principali di questo bel giallo della Lackberg, che, devo dire, ritengo il migliore letto finora. La ...continue

    Erica e Patrick, moderna coppia svedese, alle prese con una figlioletta da accudire tra le mille altre incombenze della vita quotidiana, non ultima un'indagine per omicidio, sono tra i personaggi principali di questo bel giallo della Lackberg, che, devo dire, ritengo il migliore letto finora. La storia si dipana tra il presente, nel quale scorrono le vite dei protagonisti e dei loro amici, parenti e colleghi, molto ben connotate, a tratti divertenti e comunque molto reali, e un passato lontano ma non del tutto chiuso, che ha segnato l'esistenza di diversi abitanti della pittoresca cittadina di Fjällbacka, al tempo della seconda guerra mondiale. Vi si ritrovano episodi di vita quotidiana veramente gustosi, alternati a fasi di indagine, analisi dei personaggi, di sentimenti di ogni genere, dall'amore all'incomprensione tra generazioni, tra compagni, idee politiche. Veramente bello, ben scritto, si divora in poco tempo e giunge ad una conclusione soddisfacente e completa. Il mio primo libro "vacanziero", che mi invoglia a cercarne altri dell'autrice, che si conferma una delle mie preferite.

    said on 

  • 3

    Il bambino segreto è un romanzo giallo della scrittrice svedese Camilla Läckberg pubblicato in Svezia nel 2007. È il quinto libro della serie che ha per protagonisti la scrittrice Erica Falck e il poliziotto Patrik Hedström. La prima edizione del romanzo è stata pubblicata nell'anno 2013da Marsil ...continue

    Il bambino segreto è un romanzo giallo della scrittrice svedese Camilla Läckberg pubblicato in Svezia nel 2007. È il quinto libro della serie che ha per protagonisti la scrittrice Erica Falck e il poliziotto Patrik Hedström. La prima edizione del romanzo è stata pubblicata nell'anno 2013da Marsilio.
    Mentre rovista nella soffitta di casa, Erica ritrova un baule contenente una medaglia nazista risalente alla seconda guerra mondiale avvolta in una camicia da neonato macchiata di sangue. Il baule era della madre Elsy e conteneva i suoi oggetti più cari. Sconvolta dalla scoperta, Erica decide di indagare, rivolgendosi ad un professore di storia in pensione, esperto della seconda guerra mondiale, ricevendo però solo vaghe risposte. Quando qualche giorno dopo il professore viene assassinato all'interno della sua casa, Patrik cercherà di farsi coinvolgere nelle indagini nonostante sia a casa in congedo di paternità. A questo punto Erica inizia la lettura del diario della madre, venendo a conoscenza di un passato drammatico che lasciò un segno indelebile all'interno della donna.
    Qui prende le fila il libro, che prosegue con altre morti violente che coinvolgono tutte persone anziane: perché proprio persone anziane? E perché a più di sessant’anni da guerra ormai finita si sta tentando di far fuori tutte le persone coinvolte? C’è qualcosa da nascondere, da mettere a tacere?
    Per riordinare tutto la Lackberg si affida al diario di sua madre Esy, in cui racconta della guerra che ha colpito la vicina Norvegia occupata dai tedeschi, e di un gruppo di amici che si riunisce regolarmente. Uno era l’uomo trovato morto nella sua casa, un altro è suo fratello maggiore poi finito nei campi di concentramento tedeschi, un altro invece era un simpatizzante del Führer, e infine anche una amica della compianta Esy. L’indagine nel passato di questo vicenda è molto delicato, - nel frattempo suoi marito, Patrik, ha chiesto sei mesi di congedo per occuparsi della piccola Maja, così da rendere la vita di Erica meno tormentata riuscendole a far fare della sua scrittura ancora felicità – si scaverà nel profondo della vita della madre , svelando anche degli elementi oscuri, come ad esempio quei tanti comportamenti freddi e ostili che la madre mostrava spesso nei loro confronti (anche della sorella di Erica).
    Tutto questo riavvolgimento storico è percorso parallelamente da elementi di attualità che la scrittrice dissemina durante tutto il libro, come ad esempio il rapporto che i padri hanno con i figli/e (e pensare che Patrik si porta la piccola Maja anche in stazione di polizia), o i divertenti approcci e situazioni che Maja riesce a creare in una famiglia tutta indagine e scrittura. La scrittura al presente crea un emisfero di rottura con ciò che è raccontato, ovvero il passato, attraverso numerosi elementi che nel corso della lettura diventano sempre più nitidi. Ho apprezzato molto, inoltre, la figura di Paula donna poliziotto, di origini cilene in fuga dalla dittatura.
    Bello, anche se per me non il migliore, anche se è denso. Consigliato per chi è appassionato della serie.

    said on 

  • 4

    Approvato sia come storia che come scrittura. Mi sono appuntata il nome e ne cercherò altri. Siamo comunque nel genere giallo-poliziesco-paesi nordici, ma a volte il "conosciuto" è rilassante.

    said on 

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