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Las pruebas

El corredor del laberinto, 2

By

Publisher: Nocturna (Literatura mágica, 7)

3.9
(556)

Language:Español | Number of Pages: 496 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , Italian , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 8493920002 | Isbn-13: 9788493920005 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Noemí Risco Mateo

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
El laberinto era sólo el principio

Resolver el laberinto se suponía que era el final. No más pruebas, no más huidas. Thomas creía que salir significaba que todos recobrarían sus vidas, pero ninguno sabía a qué clase de vida estaban volviendo.

Árida y carbonizada, gran parte de la tierra es un territorio inservible. El sol abrasa, los gobiernos han caído y una misteriosa enfermedad se ha ido apoderando poco a poco de la gente. Sus causas son desconocidas; su resultado, la locura.

En un lugar infestado de miseria y ruina, y por donde la gente ha enloquecido y deambula en busca de víctimas, Thomas conoce a una chica, Brenda, que asegura haber contraído la enfermedad y estar a punto de sucumbir a sus efectos. Entretanto, Teresa ha desaparecido, la organización CRUEL les ha dejado un mensaje, un misterioso chico ha llegado y alguien ha tatuado unas palabras en los cuellos de los clarianos. La de Minho dice «el líder»; la de Thomas, «el que debe ser asesinado».

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  • 2

    Non cominciate questa saga!

    Tutto quello che c'era stato di buono nel primo libro è stato prontamente massacrato in questo sequel.
    Il libro parte subito fortissimo ma poi si rivela tutt'altro: parti noiosissime e fini a se stess ...continue

    Tutto quello che c'era stato di buono nel primo libro è stato prontamente massacrato in questo sequel.
    Il libro parte subito fortissimo ma poi si rivela tutt'altro: parti noiosissime e fini a se stesse alternate a situazioni sempre più assurde e inverosimili. Le cose che sembravano interessanti all'inizio del libro vengono affrontate in maniera approssimativa come se fossero cose marginali. Ma la cosa più negativa rimane senz'altro il fatto che non viene spiegato quasi niente della trama principale, ci ritroviamo esattamente come alla fine del primo libro. Solo che stavolta alle spalle c'è in più un libro pieno di assurdità e di vuoto assoluto. L'unica parola che mi viene in mente dopo questa lettura è "filler". Non vorrei che con troppa presunzione si cerchi il modo di far soldi con saghe che sembrano promettere bene, in ogni caso a me questo capitolo sembra proprio il risultato di questa situazione.
    Ora mi trovo a dover leggere il terzo, ma l'unica cosa che non mi fa abbandonare è veramente la necessità di un finale. Di sicuro non lo inizierò nel prossimo periodo perché il ricordo negativo di questo è ancora troppo forte. Poi ci sono altri tre libri? Per dire cosa? Lasciate perdere, fidatevi!

    said on 

  • 3

    The Schorch Trials

    Eccomi al secondo capitolo di questa saga che già in precedenza non mi aveva fatto impazzire.
    Come già detto si tratta di un romanzo distopico fantascientifico.
    Thomas in questo romanzo si trova insie ...continue

    Eccomi al secondo capitolo di questa saga che già in precedenza non mi aveva fatto impazzire.
    Come già detto si tratta di un romanzo distopico fantascientifico.
    Thomas in questo romanzo si trova insieme con i suoi compagni Radurai in un dormitorio però c’è un problema, anzi più di uno, Teresa sembra sparita nel nulla ed al di fuori della loro stanza ci sono degli Spaccati che urlano e si lamentano.
    Questi Spaccati sono persone che hanno contratto la malattia e si comportano un po’ come degli zombie.
    Thomas insieme ad altri Radurai cercherà Teresa, ma al posto di lei troveranno un altro ragazzo, Aris, il quale ha vissuto in condizioni simili alle loro, solo che era circondato da ragazze.
    Il gruppo di Aris era il B mentre quello di Thomas era il gruppo A.
    Con il passare del tempo i Radurai si accorgeranno che i loro corpi sono stati tatuati con delle strane scritte, per ognuno di essi sono differenti.
    Tutto è ancora più strano in questo luogo, se nell’altro libro Thomas e gli altri dovevano capire l’utilità del labirinto, in questo dovranno superare altre prove.
    Verrà spiegato loro che la Terra è stata devastata dalle eruzioni solari e da una malattia mortale che tutti chiamano Eruzione.
    Loro sono stati scelti per trovare una cura.
    Che dire, in alcuni momenti il libro l’ho trovato abbastanza noioso e la storia continuava a rilento, ma si sa che la curiosità mi porterà a continuare la lettura degli altri testi della serie.
    Fortunatamente il gergo è un po’ migliorato in questo testo, nell’altro libro ogni poche frasi veniva detto “faccia di sploff” ed altre frasi simili che non mi facevano per niente impazzire.
    Vi auguro una buona lettura e continuazione con gli altri libri di questa serie.

    said on 

  • 3

    Le fatiche di Ercole incontrano I dolori del giovane Werther

    Se il primo romanzo era basato su prove fisiche, questo secondo capitolo della saga è ad un livello più emotivo e psicologico.

    My English review here: http://theteenytinytoutfaire.blogspot.it/2015/03/ ...continue

    Se il primo romanzo era basato su prove fisiche, questo secondo capitolo della saga è ad un livello più emotivo e psicologico.

    My English review here: http://theteenytinytoutfaire.blogspot.it/2015/03/novel-of-week-scorch-trials-by-james.html

    said on 

  • 4

    Sigue manteniendo la gracia que tenía: el misterio

    James Dashner continúa con la historia que nos atrapó en el primer libro. Las incógnitas que teníamos desde el primer libro siguen presentes y poco a poco nos abren paso al siguiente título.

    Siempre h ...continue

    James Dashner continúa con la historia que nos atrapó en el primer libro. Las incógnitas que teníamos desde el primer libro siguen presentes y poco a poco nos abren paso al siguiente título.

    Siempre he pensado que una buena saga siempre será buena dependiendo del seguimiento y la continuidad que le de el autor. En este caso, Dashner retoma la historia a partir de donde lo dejó y tanto nos resuelve algunas dudas como nos crea algunas nuevas logrando obtener un buen seguimiento de la historia.

    Aunque algunos podrían pensar que terminando el primer libro se ha ido todo el chiste, la verdad es que la continuación es igual de buena. Sigue manteniendo la gracia que tenía: el misterio. Aunque ya no hay un laberinto de por medio, todavía existen incógnitas por resolver que aumentan las ganas del lector de seguir leyendo la historia.

    Los personajes principales que tanto nos gustaron desde Correr o Morir, siguen presentes como Thomas, Minho y Newt, quienes seguirán conservando sus personalidades y elaborando dialogos que te harán soltar carcajadas de vez en vez.

    Otros elementos que gustan de este libro es la aparición de Brenda. Fue un personaje que me gustó y que le ha dado un toque más femenino en la historia por ser "cariñoso", a su vez, lo considero como una ligera crítica a otros personajes femeninos que estamos acostumbrados a ver en novelas juveniles. Por otro lado, Jorge es una personaje que causó impacto en su primera aparición, pero no tuvo mayor relevancia cuando transcurre la historia. Esperemos que tenga más intervención en las próximas entregas.

    Una cosa que ha sido muy criticada por algunos lectores es por algunas incongruencias del libro referentes al plan de CRUEL (y para no arruinarles el asunto, no mencionaré nada en absoluto de él.) Algunos piensan que es incongruente, pero en mi opinión, creo que estamos muy prontos a dar conclusiones, vamos, apenas estamos en el segundo libro de cuatro así que tendríamos que ver cómo es que avanza la trama para dar conclusiones finales.

    Finalmente, Prueba de Fuego es un libro que logrará entretenerte y seguramente, te picarás leyendo hasta querer saber su final.

    Artículo original: http://senoritaespecial.blogspot.mx/
    © Señorita Especial

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    LA FUGA è un romanzo sicuramente meno appassionante de IL LABIRINTO: la trama è più ripetitiva (pur costellata da più o meno riusciti colpi di scena), con lo schema CATTURA-LOTTA-FUGA applicato troppo ...continue

    LA FUGA è un romanzo sicuramente meno appassionante de IL LABIRINTO: la trama è più ripetitiva (pur costellata da più o meno riusciti colpi di scena), con lo schema CATTURA-LOTTA-FUGA applicato troppo spesso. Alcune trovate sono interessanti, ma lo sviluppo dei rapporti tra i personaggi è spesso semplicistico e diventa subito noioso e fastidioso, con l'eccessiva ripetizione degli stessi pensieri (va bene scrivere un romanzo per ragazzi, ma i giri di testa di Thomas nei confronti di Brenda e Teresa, ad esempio, sfiorano il ridicolo). In conclusione, si tratta di un romanzo non totalmente riuscito che ci porta al capitolo finale, che speriamo riporti la saga ai livelli del primo libro. Voto: 6,5/10.

    said on 

  • 2

    Il primo libro della saga soffriva di un adattamento indecente, ma la storia rimaneva interessante fino in fondo; questo libro, scevro dei neologismi dei Radurai, è molto più semplice da leggere, ma l ...continue

    Il primo libro della saga soffriva di un adattamento indecente, ma la storia rimaneva interessante fino in fondo; questo libro, scevro dei neologismi dei Radurai, è molto più semplice da leggere, ma la trama fa acqua da tutte le parti.
    I misteri aumentano lasciando troppi buchi di trama, i personaggi non sono più gli stessi (Minho diventa violento ed insopportabile, Newt sparisce sullo sfondo) e l'aggiunta dei nuovi crea solo confusione. Chi è Brenda? E cosa è successo a Theresa? Perchè questi continui voltafaccia? E' davvero una traditrice oppure no?
    Purtroppo il libro non spiega NULLA, costringendoti all'acquisto del terzo volume per concludere la saga.
    Temo che questa sarà una delle rare occasioni in cui preferirò il film al libro....

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Nulla è come sembra..

    Ormai il labirinto con i suoi dolenti fa parte del passato e Thomas e i sopravvissuti sono sicuri di essere salvi e finalmente liberi di vivere la propria vita come vogliono…ma purtroppo è tutta una m ...continue

    Ormai il labirinto con i suoi dolenti fa parte del passato e Thomas e i sopravvissuti sono sicuri di essere salvi e finalmente liberi di vivere la propria vita come vogliono…ma purtroppo è tutta una mera illusione.
    Teresa scompare nel cuore della notte e al suo posto , il piccolo gruppo di Radurai salvatosi dal labirinto si ritrova con il giovane Aris.
    Scopriamo così, insieme ai giovani ragazzi, che in realtà esistevano due labirinti identici, due gruppi distinti (A e B) sottoposti alle stesse prove e che la CATTIVO in realtà è ancora il burattinaio a muovere i fili e a costringerli a continuare un perverso gioco che non ha alcun senso ne tanto meno alcuna spiegazione.
    Il gruppo A, formato da Thomas e gli altri ragazzi si ritrova così ad affrontare un lunghissimo e pericolosissimo viaggio nella Zona Bruciata, un deserto pieno di insidie e popolato dagli Spezzati, con l’unico scopo di arrivare al porto sicuro a 150 km da dove vengono abbandonati dove verrà loro somministrata la cura contro l’Eruzione con cui tutti sono stati infetti.
    Comincia di nuovo un calvario per il gruppo di ragazzi, l’autore ripete quindi lo schema narrativo del primo libro, lasciandoci completamente all'oscuro del futuro e rivelandoci pochi, pochissimi dettagli del passato attraverso qualche sogno di Thomas. Speranze che si infrangono, miraggi di salvezza, terrore ed incertezza minano il percorso dei giovani uomini fino alla fine della seconda fase dei test, finché non compare la CATTIVO e trae in salvo i pochi sopravvissuti dei due gruppi.
    Thomas e i suoi compagni di viaggio sono finalmente al sicuro ed in salvo, almeno finché non chiudono gli occhi per riposarsi, finché una voce nella mente di Thomas non si fa largo e lo avverte: “ non è tutto come sembra nessuno è al sicuro”! Si riaccendendo quel terrore e quell'angoscia lasciate assopire per poche ore; si ritorna al punto di partenza, brancolando nel buio e nell'incertezza assieme a Thomas.

    Alla fine del libro, nell'epilogo ci viene tuttavia fatta una rivelazione; i Radurai scopriranno ben presto chi di loro è immune all'Eruzione.

    Sicuramente il secondo libro è meno “affascinante” ed “originale” del primo, intuiamo fin da subito che qualcosa non va e che la CATTIVO in realtà non è sparita senza lasciare tracce. Nel secondo volume riusciamo tuttavia a capire un po’ meglio Thomas grazie ai sogni che accompagnano il suo riposo, i personaggi ci vengono delineati un pochino di più rispetto al primo volume e in qualche modo il lettore è preparato alle atrocità e ai colpi di scena contenuti nel secondo volume. Proprio perché leggermente meno emozionante e nuovo del primo, il voto finale del secondo volume è 3 stelline e ½

    said on 

  • 4

    SECONDO LIVELLO DEL VIDEOGIOCO MORTALE

    LETTO IN EBOOK
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    Dopo aver letto “Il labirinto” di James Dashner (da cui è stato di recente tratto il film “Maze runner”), fatta una breve pausa per leggere altro, ho ora letto il sec ...continue

    LETTO IN EBOOK
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    Dopo aver letto “Il labirinto” di James Dashner (da cui è stato di recente tratto il film “Maze runner”), fatta una breve pausa per leggere altro, ho ora letto il secondo episodio della saga: “La via di fuga”.
    I ragazzi sono appena riusciti a uscire dal labirinto, con le sue mille insidie e pensano di essere in salvo, ma scoprono che la “Cattivo” ha in serbo per loro una seconda fase di prove.
    Dopo aver letto “Il labirinto” di James Dashner (da cui è stato di recente tratto il film “Maze runner”), fatta una breve pausa per leggere altro, ho ora letto il secondo episodio della saga: “La via di fuga”.
    I ragazzi sono appena riusciti a uscire dal labirinto, con le sue mille insidie e pensano di essere in salvo, ma scoprono che la “Cattivo” ha in serbo per loro una seconda fase di prove.
    Cambia l’ambientazione, da quella claustrofobica del primo episodio, passiamo a una più varia, che potrebbe dare qualche difficoltà alla trasformazione in film, dato che i primi minuti si svolgono completamente al buio e il seguito quasi sempre immersi in una luce accecante: un film “fisicamente inguardabile”!
    Usciti dalle gallerie tenebrose, finiamo in ambiente che potrebbe dare problemi a chi soffre di agorafobia. Non incontriamo più i mostruosi Dolenti, ma avremo una doppia gamma di mostri, dai pseudo-zombie detti Spaccati a altre cose che non vorrei anticipare.
    Le novità sono numerose e si succedono con un buon ritmo, senza annoiare il lettore, anche se devo dire che verso la fine del volume, all’ennesima sventura dei protagonisti, ho avuto un moto di stizza: ancora! Del resto, come autore di “Ansia assassina”, in cui in poche pagine faccio morire in modi diversi ben diciassette persone, non dovrei lamentarmi se anche qui, questi poveri ragazzi vengono falcidiati alla grande. Erano cinquanta o sessanta all’inizio de “Il labirinto” e rimangono presto in una dozzina e non sono i soli a morire!
    I due romanzi si basano sulla suspance data dal desiderio dei protagonisti e dei lettori di scoprire cosa stia succedendo, perché e cosa significhi. Si scopre, infatti, solo poco per volta quale sia il contesto esterno al labirinto, chi siano davvero i protagonisti e i loro antagonisti. Si scopre molto lentamente e la tensione rimane alta. A dir il vero al termine di questo secondo volume sappiamo ancora poco. Del resto temo ci attendano almeno altri quattro romanzi per capirci davvero qualcosa!
    In questo mi pare quasi di essere dalle parti de “La Torre Nera” di Stephen King, sebbene in questa serie i rivolgimenti e gli scenari siano assai più numerosi e vi siano componenti soprannaturali che mancano nei romanzi di Dashner, dove gli eventi portentosi paiono sempre frutto di una tecnologia particolarmente evoluta (come è spesso, ma non sempre nella saga di King).
    Un po’ come nella saga di King, i personaggi faticano a distinguere la realtà dalla finzione, i trucchi dal vero, la verità dalla menzogna. Nulla è davvero come sembra. Non è facile capire chi ti è davvero amico e chi finge.
    La difficoltà dei protagonisti (e dei lettori) di comprendere il contesto, di trovare delle risposte definitive che non siano subito contradette dai fatti successivi ricorda anche la più bella e affascinante delle serie televisive di tutti i tempi: “Lost”. Anche questa una storia infinita!
    La saga cui questa somiglia di più, mi parrebbe piuttosto “Hunger Games” di Suzanne Collins, sia per la moria dei partecipanti (alla “ne rimarrà solo uno”, tipo “Highlander!”), sia per la presenza di osservatori esterni che scrutano le loro mosse, sia per il succedersi di nuove prove artificiali da superare, sia per i rapporti di amicizia che si sviluppano, sia per la giovane età dei personaggi principali. Anche il target di lettori pare analogo: adolescenti, sebbene entrambe le saghe siano godibilissime anche per un adulto. Le sfide, del resto, sono sempre stimolanti, basta essere ancora giovani dentro.
    Come già scrivevo commentando il primo volume, siamo invece piuttosto lontani dallo spirito de “Il signore delle mosche”, sebbene anche qui abbiamo dei ragazzi che combattono per sopravvivere.
    Ancor più di “Hunger Games”, la serie (per ora cinque romanzi, ma credo sia in arrivo il sesto) de “Il labirinto” sembra pensata per trasformarsi in un videogioco di quelli con prove da superare per passare da un livello e a quello successivo.
    Non per nulla sono romanzi basati (ed è forse questo a renderli interessanti) sulla confusione tra realtà e finzione, sindrome da videogioco.
    Questo secondo volume perde qualcosa rispetto al primo, non solo per la minor freschezza delle idee, ma anche per la minor componente razionale. “Il labirinto” consisteva nel cercare la soluzione a un enigma, qui si tratta solo di superare un percorso a ostacoli, sebbene reso intellettualmente più stimolante dalla confusione tra verità e finzione.

    said on 

  • 2

    1 of 5 stars[ 2 of 5 stars ]3 of 5 stars4 of 5 stars5 of 5 stars

    Still a gripping story poorly written. The first part actually seems taken from the script of an horror movie while the second part qui ...continue

    1 of 5 stars[ 2 of 5 stars ]3 of 5 stars4 of 5 stars5 of 5 stars

    Still a gripping story poorly written. The first part actually seems taken from the script of an horror movie while the second part quickly unravels and becomes less and less plausible with all this talking about trust and the double/triple/quadruple cross. And what is it with this irritating habit Thomas has of spilling the beans about his story to everyone he meets, friend, foe and whatever in between?
    I found the telepathy thing a ridiculous way out to a blocking situation in the first book and I find it even more ridiculous here and I really hope the third book will provide some good explanation because, if the maze had the charm of an unsolvable enigma, all the ordeals suffered in this book seem as pointless to me as to the poor Gladers.

    said on 

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