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Las vírgenes suicidas

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Publisher: Anagrama

3.9
(3276)

Language:Español | Number of Pages: 232 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Swedish , Dutch , Indonesian , Slovenian , Hungarian

Isbn-10: 8433966820 | Isbn-13: 9788433966827 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Roser Berdagué ; Photographer: Vértigo ; Cover Design: Julio Vivas

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
En menos de un año y medio, las cinco hermanas Lisbon, adolescentes entre trece y diecisiete años, se suicidaron.

Los jovencitos del barrio habían estado siempre fascinados por esas inalcanzables jóvenes en flor, atraídos por esa casa de densa femineidad enclaustrada -la madre era una católica ferviente y moralista que no dejaba que sus hijas salieran con chicos; el padre, profesor de matemáticas dócil y benévolo, aceptaba las muy estrictas normas de su mujer-, y las primeras muertes no hicieron sino ahondar el misterio y el espesor del deseo. Los Lisbon se encerraron cada vez más en sí mismos y en el interior de la casa, y los jóvenes los espiaban desde las ventanas del vecindario, trataban de comunicarse con las hermanas pidiéndoles canciones por teléfono, contribuían al intrincado tejido de rumores, a la creación de mitologías. Veinte años después, aquellos mismos adolescentes, ya en la frontera de la mediana edad, intentan desentrañar el enigma de aquellas lolitas muertas que siguen fascinándolos.
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  • 4

    Eugenides è uno che sa scrivere. E anche molto bene.
    Dentro Middlesex c'è un mondo e anche questo libro non scherza. Voyerismo, solitudine, malinconia, erotismo, adolescenza, perbenismo, candore, freddezza, turbamento, tristezza, distacco. C'è di tutto in questo libro. Ha millemila sfaccett ...continue

    Eugenides è uno che sa scrivere. E anche molto bene.
    Dentro Middlesex c'è un mondo e anche questo libro non scherza. Voyerismo, solitudine, malinconia, erotismo, adolescenza, perbenismo, candore, freddezza, turbamento, tristezza, distacco. C'è di tutto in questo libro. Ha millemila sfaccettature e bisognerebbe leggerlo più e più volte per coglierne ogni volta una diversa.
    Una figura su tutte: l'anziana vicina greca che guarda il mondo dallo scantinato.

    4,5 stelline.

    said on 

  • 2

    Si soy sincera, no entendí muy bien este libro. Me pareció muy pomposo, en cuento a su forma, sobre todo si tenemos en cuenta que trata una historia muy dramática. Tampoco me pareció explicativo y quizás por eso, me dejó la sensación de estar incompleto.

    said on 

  • 5

    la traduttrice

    Dopo Salvatorelli, traduttore di un grande autore quale fu Somerset Maugham, mi imbatto in Cristina Stella che, forse conosce l'inglese, ma poco l'italiano, sbagliando ogni congiuntivo possibile, oltre a termini discutibili come "puntolino in lontananza"... Leggerò gli altri di Eugenides in lingu ...continue

    Dopo Salvatorelli, traduttore di un grande autore quale fu Somerset Maugham, mi imbatto in Cristina Stella che, forse conosce l'inglese, ma poco l'italiano, sbagliando ogni congiuntivo possibile, oltre a termini discutibili come "puntolino in lontananza"... Leggerò gli altri di Eugenides in lingua originale.

    said on 

  • 1

    Libro davvero noioso....poco piu di 200 pagine ma come se fossero state mille . Non c'e' un solo personaggio a cui ti affezioni , non c'e' un filo logico in tutto il racconto , non c'e' suspance , non c'e' mistero. Consiglio dinon perdere tempo con questa lettura.

    said on 

  • 2

    Mi aspettavo di più da questo romanzo, molto di più.
    La lettura è lenta, lentissima, la storia diventa subito monotona.
    La prima frase è: "La mattina che si uccise anche l'ultima figlia dei Lisbon..." ebbene, c'è stato un momento della lettura in cui non vedevo l'ora che si uccidesse! ...continue

    Mi aspettavo di più da questo romanzo, molto di più.
    La lettura è lenta, lentissima, la storia diventa subito monotona.
    La prima frase è: "La mattina che si uccise anche l'ultima figlia dei Lisbon..." ebbene, c'è stato un momento della lettura in cui non vedevo l'ora che si uccidesse! L'autore ci dice fin dal principio la sorte delle cinque sorelle, ma poi, per 213 pagine, ci racconta aria fritta.
    Terribile, mai più!

    said on 

  • 4

    11/09/2014
    L'ho finito oggi, ma ho bisogno di assimilarlo meglio. Per cui recensione e stelline sospese fino al totale chiarimento delle idee.

    12/09/2014
    Dunque, penso di essere sommariamente pronta a dare un giudizio a questo romanzo e a tentare di scrivere un commento sensato ...continue

    11/09/2014
    L'ho finito oggi, ma ho bisogno di assimilarlo meglio. Per cui recensione e stelline sospese fino al totale chiarimento delle idee.

    12/09/2014
    Dunque, penso di essere sommariamente pronta a dare un giudizio a questo romanzo e a tentare di scrivere un commento sensato.

    Per quanto riguarda le stelline, ho deciso di assegnargliene quattro e non tre o due come probabilmente poteva far pensare il mio commento di ieri. Perché? Semplice: ieri ci ho riflettuto in solitaria e poi con la mia amica Elisa e ne è venuta fuori una discussione bellissima e intensa e se un libro ti porta a questo, vuol dire che è un gran romanzo.

    La cosa che più mi è chiara riguardo a questo libro è che, molto molto più di altri libri, il giudizio su di esso dipende da come il lettore lo interpreta e lo percepisce. Il background di ognuno di noi, il nostro carattere e il nostro modo di essere sono fondamentali durante la lettura di questo libro e ci faranno provare irritazione piuttosto che empatia piuttosto che comprensione nei confronti dei personaggi in maniera maggiore rispetto alla maggior parte degli altri libri che abbiamo letto nella nostra carriere di lettori/ci.
    Superate le prime pagine che mi hanno fatto presagire un romanzo stupendo, ho iniziato a provare irritazione perché non capivo assolutamente il senso di tutta la storia. Continuavo a chiedermi perché Eugenides avesse voluto raccontato i suicidi delle sorelle Lisbon, cosa voleva dirci, insegnarci, trasmetterci? Mi ci è voluto un attimo per capire che quello che Eugenides ci da è un romanzo pieno di contraddizioni, che ci porta a pensare quanto poco conosciamo davvero le persone che abbiamo intorno perché queste sono, per noi, solo l'immagine di quello che noi crediamo che esse siano.
    Siccome è un pensiero estremamente contorto, provo a spiegarvi meglio quello intendo con un esempio: i ragazzi compagni delle sorelle Lisbon le guardano e le adorano, le venerano addirittura, perché pensano siano creature bellissime, perfette, estatiche quando in realtà queste cinque ragazze sono creature estremamente normali ed estremamente fragili, talmente fragili che, ci dice Eugenides, arrivano a vedere il suicidio come unica via d'uscita. E io, onestamente, sono rimasta turbata e mi sono arrabbiata per questo pensiero. Il suicidio non è e non può essere la sola via d'uscita!
    Poi, però, mi sono calmata e mi sono messa a ragionare (grazie anche ed Elisa) e sono giunta alla conclusione che una conclusione univoca non c'è: ci sarà il lettore che, come me, si arrabbia, quello che invece penserà che il caro vecchio e buon Jeffrey ci abbia nascosto un sacco di cose, quello che si limiterà ad arrivare alla fine del libro e defenestrarlo perché non ci ha capito nulla, quello che invece lo leggerà più di una volta per cercare di capirci qualcosa.
    Non so quanto senso possa avere tutta la pappardella che ho scritto, ma so che questo commento è la mia personale visione della storia e credo che chiunque lo leggerà dopo aver sentito il mio parere, dovrà accostarsi dimenticando ciò che io ho scritto, dovrà partire da zero e fare tabula rasa così da poter dare il suo giudizio influenzato solo da se stesso.

    said on 

  • 3

    Eugenides scrive bene e questo già lo sapevo visto che ho recuperato l'esordio dopo aver già letto Middlesex e The Marriage Plot, ma onestamente la noia regna sovrana e si arriva alla fine non vedendo l'ora che queste ragazze la facciano finita per potere archiviare il libro e passare oltre... ...continue

    Eugenides scrive bene e questo già lo sapevo visto che ho recuperato l'esordio dopo aver già letto Middlesex e The Marriage Plot, ma onestamente la noia regna sovrana e si arriva alla fine non vedendo l'ora che queste ragazze la facciano finita per potere archiviare il libro e passare oltre...

    said on 

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