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Las vírgenes suicidas

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Publisher: Anagrama

3.9
(3425)

Language:Español | Number of Pages: 232 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Swedish , Dutch , Indonesian , Slovenian , Hungarian

Isbn-10: 8433966820 | Isbn-13: 9788433966827 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Roser Berdagué ; Photographer: Vértigo ; Cover Design: Julio Vivas

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
En menos de un año y medio, las cinco hermanas Lisbon, adolescentes entre trece y diecisiete años, se suicidaron.

Los jovencitos del barrio habían estado siempre fascinados por esas inalcanzables jóvenes en flor, atraídos por esa casa de densa femineidad enclaustrada -la madre era una católica ferviente y moralista que no dejaba que sus hijas salieran con chicos; el padre, profesor de matemáticas dócil y benévolo, aceptaba las muy estrictas normas de su mujer-, y las primeras muertes no hicieron sino ahondar el misterio y el espesor del deseo. Los Lisbon se encerraron cada vez más en sí mismos y en el interior de la casa, y los jóvenes los espiaban desde las ventanas del vecindario, trataban de comunicarse con las hermanas pidiéndoles canciones por teléfono, contribuían al intrincado tejido de rumores, a la creación de mitologías. Veinte años después, aquellos mismos adolescentes, ya en la frontera de la mediana edad, intentan desentrañar el enigma de aquellas lolitas muertas que siguen fascinándolos.
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  • 4

    Un romanzo toccante, profondo, ma scorre piacevolmente, nonostante il tema trattato non sfocia mai nella tragedia, è solo tutto permeato da un desiderio di capire e di poter dare una spiegazione al do ...continue

    Un romanzo toccante, profondo, ma scorre piacevolmente, nonostante il tema trattato non sfocia mai nella tragedia, è solo tutto permeato da un desiderio di capire e di poter dare una spiegazione al dolore umano. Una libro che consiglio a chiunque, e un autore che devo assolutamente rincontrare.

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/18485

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  • 5

    Il caso vuole che finisca di leggere questo romanzo proprio il 16 giugno...strane coincidenze! ;)
    Anni fa vidi il film e me ne innamorai. Il libro, come sempre è ancora meglio. Sarà per il disagio di ...continue

    Il caso vuole che finisca di leggere questo romanzo proprio il 16 giugno...strane coincidenze! ;)
    Anni fa vidi il film e me ne innamorai. Il libro, come sempre è ancora meglio. Sarà per il disagio di cui diventano emblema le sorelle Lisbon, sarà per la curiosità e la passione nei narratori nei loro confronti, sarà per gli spunti di riflessione che ne conseguono e per le sensazioni che mi ha lasciato ma io questo romanzo l'ho amato. E allora, per me, tutto passa in secondo piano - il quadro ben delineato di una società che osserva ma non agisce, le teorie mediche e le riflessioni mediatiche sui suicidi - lasciando in piena luce le sorelle Lisbon, la loro inquietudine e i loro pensieri mai svelati.

    Romanzo non facile, è vero. E capisco chi non riesce a darne un giudizio così positivo. Io lo promuovo a pieni voti.

    said on 

  • 4

    E' il secondo libro che leggo di Eugenides e stavolta l'ho apprezzato molto di più di Middlesex, ma soltanto verso la fine. All'inizio la storia mi sembrava surreale e poco contestualizzata, cercavo u ...continue

    E' il secondo libro che leggo di Eugenides e stavolta l'ho apprezzato molto di più di Middlesex, ma soltanto verso la fine. All'inizio la storia mi sembrava surreale e poco contestualizzata, cercavo un senso logico, un movente, agli atti delle sorelle Lisbon, ma poi mi sono resa conto che l'autore ha volutamente scelto di non dare un motivo concreto ai suicidi delle ragazze, anzi ha proprio costruito il fulcro della storia intorno al malessere generico e non specificato che li ha causati e che si lega strettamente alla cerchia di vicinato dei Lisbon, diventa, alla fine, esemplificatrice di quella che sarà la decadenza della vita comunitaria di questo paese del Michigan. E' per questo che preferisco "The virgin suicides" a "Middlesex", perché mentre quest'ultimo fallisce nell'intento di rendere un messaggio di respiro epocale e collettivo, il primo libro di Eugenides ci riesce invece molto di più, soprattutto grazie alla scelta di un narratore corale che, se all'inizio può sembrare sbagliata perché troppo lontana dal punto di vista delle sorelle protagoniste, verso la fine si rivela per quella che dà senso al libro. Peccato per lo stile, che mi sembrava mediocre in "Middlesex" e continua a rimanere tale anche qui.
    Voto: 7,5

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  • 4

    Libro intenso e corposo! Capolavoro, come dicono alcuni? Non so, ho delle riserve al riguardo. Sicuramente ci sono tanti “spunti” interessanti nella vicenda che meriterebbero una riflessione. Il caso ...continue

    Libro intenso e corposo! Capolavoro, come dicono alcuni? Non so, ho delle riserve al riguardo. Sicuramente ci sono tanti “spunti” interessanti nella vicenda che meriterebbero una riflessione. Il caso delle sorelle Lisbon sembra essere il simbolo di un disagio generazionale innegabile, di ribellione ad un sistema di vita, ma è facile vederci anche una componente patologica, una forma di narcisismo portato all’estremo. La vita sonnacchiosa e voyerista di provincia, un po’ gretta ma perbenista, che si dipana tra i barbecue, la chiesa, le opere filantropiche. Tale tipo di società forse non è ancora scomparso, esiste tuttora, anche se con caratteristiche differenti, certamente una società superficiale e chiusa alle esigenze giovanili. Nel caso delle Lisbon il disagio poi è aggravato da una famiglia bigotta, intransigente e mentalmente problematica. Certo le ragazze , se è vera la premessa di cui sopra, potevano scappare, come sembra chiaro ad un certo punto, ma non l’hanno fatto. Perché? Ed è questo il vero problema che Eugenides, a mio parere, lascia insoluto. Egli, pur non scavando a fondo all’interno dei personaggi, riesce innegabilmente a focalizzare dolori che esulano dalla vita normale e nello stesso tempo un vuoto esistenziale accecante. Mancano una spiegazione valida e anche un intento educativo. Molto singolare è l’adozione di un punto di vista collettivo: quel gruppo di ragazzi che ha assistito al dramma, ne ha cercato le cause, ne ha fatto un caso, ha interagito con le sorelle senza mai capire la loro realtà, la loro verità. Rimane alla fine della lettura l’impressione di una atmosfera ansiogena, grigia, un qualcosa di squilibrato, che non ci ha portato alla verità!!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Ho amato questo libro.
    Riguardo lo stile, il punto di vista è quello corale dei ragazzi del quartiere (o, meglio, di coloro che ai tempi degli eventi narrati erano adolescenti) i quali, caratterizzati ...continue

    Ho amato questo libro.
    Riguardo lo stile, il punto di vista è quello corale dei ragazzi del quartiere (o, meglio, di coloro che ai tempi degli eventi narrati erano adolescenti) i quali, caratterizzati da un interesse che sfocia spesso nel voyerismo, offrono importanti indizi per contestualizzare il suicidio delle cinque sorelle Lisbon.
    Al di là dei fatti, si sviluppa un'acuta analisi delle problematiche adolescenziali, degli effetti tragici di una morale troppo restrittiva, ma anche l'incapacità di vedere per tempo i campanelli d'allarme, l'essere inermi di fronte a ciò che pareva inevitabile...

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  • 4

    nel cuore del nostro paese c'era un nucleo malsano

    Un giorno, tanti anni fa, una ragazza che si era iscritta a psicologia venne a chiedermi dei libri in prestito per il primo esame. Era carina, ben educata, sorridente. Parlammo un po' dell'università. ...continue

    Un giorno, tanti anni fa, una ragazza che si era iscritta a psicologia venne a chiedermi dei libri in prestito per il primo esame. Era carina, ben educata, sorridente. Parlammo un po' dell'università. Qualche settimana dopo seppi che si era uccisa buttandosi dal terrazzo di casa nel cortile interno (un piano in più rispetto al livello stradale). Mi dissero che aveva problemi con la madre, non so se fosse vero né che tipo di problemi fossero. Mi restò un senso di disagio ripensando ai discorsi un po' superficiali fatti con lei, per non aver avuto il tempo di conoscerla meglio o di poterla aiutare. Provai insofferenza per quella vita mancata, per tutto quello che avrebbe potuto essere in un futuro. Questo libro mi ha ricordato lei. E' un libro molto molto bello che riesce a rendere alla perfezione l'atmosfera indolente e appiccicosa della provincia americana su cui incombe la crisi industriale e la difficile evoluzione degli adolescenti in marcia per diventare grandi e andare a sostituire i genitori panzuti alla direzione dei barbecue casalinghi (che poi saranno proibiti causa inquinamento). L'abbattimento dei pioppi malati, lasciando le case nude e banali, rivelerà la pochezza del luogo squarciando l'ultimo velo che separa le fantasie dell'infanzia dalla rassegnazione dell'età adulta.

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  • 4

    Eugenides non delude

    Folgorata da "La trama del matrimonio" e avendo apprezzato la trasposizione cinematografica de "Le vergini suicide" ad opera della Coppola, non potevo non acquistare questo libro.
    Eugenides riesce, an ...continue

    Folgorata da "La trama del matrimonio" e avendo apprezzato la trasposizione cinematografica de "Le vergini suicide" ad opera della Coppola, non potevo non acquistare questo libro.
    Eugenides riesce, ancora una volta, a tratteggiare con maestria lo spicchio di mondo in cui vivono le sorelle Lisbon e gli adolescenti del vicinato che ne seguono le infauste vicende, ai limiti dell'ossessione. L'autore ha la capacità di rendere terribilmente vivi i personaggi e di incatenare il lettore alla trama. Consigliatissimo.

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  • 2

    Carino, molto psicologico (pure troppo), ben scritto, ma senza guizzi, utilizza benissimo la forma dell'inchiesta e del ricordo. Un bel libro, ma che non rimane (curiosamente lo stesso effetto che ebb ...continue

    Carino, molto psicologico (pure troppo), ben scritto, ma senza guizzi, utilizza benissimo la forma dell'inchiesta e del ricordo. Un bel libro, ma che non rimane (curiosamente lo stesso effetto che ebbi dal film)

    said on 

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