Lasciami entrare

Di

Editore: Marsilio (Tascabili Maxi. Giallosvezia)

3.9
(3038)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo , Tedesco , Finlandese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese

Isbn-10: 8831708007 | Isbn-13: 9788831708005 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte...
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  • 4

    splendido esempio di come un insieme di stereotipi narrativi (preadolescente ciccione oggetto di bullismo, vampiro dodicenne sanguinario ma con un cuore, adolescente difficile con padre morto, zombie ...continua

    splendido esempio di come un insieme di stereotipi narrativi (preadolescente ciccione oggetto di bullismo, vampiro dodicenne sanguinario ma con un cuore, adolescente difficile con padre morto, zombie arrapato etc) trattati con la dovuta perizia possano ricombinarsi in un romanzo appassionante, divertente e terrificante il giusto per essere un horror. Alè! felice di averlo letto anche se sulle prime la faccenda vampiresca non mi ispirava per niente (era il classico momento del 'non ho altro in casa').

    ha scritto il 

  • 5

    Meravilgioso

    Bellissima storia tra due ragazzini appartenenti a mondi profondamente diversi. Un horror per raccontare quanto a volte la "normalità" sia solo qualcosa che accomuna più soggetti

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono diverse cose disturbanti in questo libro. Il bambino bullizzato dai compagni che per 'gioco' si trasforma in un serial killer e visualizza negli alberi marci che colpisce con il suo coltello r ...continua

    Ci sono diverse cose disturbanti in questo libro. Il bambino bullizzato dai compagni che per 'gioco' si trasforma in un serial killer e visualizza negli alberi marci che colpisce con il suo coltello rubato i bulli che ogni giorno lo seviziano. Il ragazzo più grande che vede e non dice niente. La mamma iperprotettiva che non si rende conto di nulla, rendendo così ancor più patetica la sua apprensione. L'uomo al servizio del vampiro che esita ad uccidere, quando il rapporto con la piccola creatura della notte rasenta la pedofilia. Il mondo si presenta in tutto il suo grottesco, abitato da mostri alla luce del sole. E, paradossalmente, l'unico che nell'immaginario collettivo è il vero e proprio mostro non lo è. La piccola vampira Eli, l'unica che maltratta e uccide perché DEVE vivere. Dopotutto, che bisogno hanno gli altri di commettere atrocità? La loro sopravvivenza, al contrario della sua, non ne dipende.

    ha scritto il 

  • 0

    Vampiri scandinavi

    Horror puro, ambientazione ben fatta, il dodicenne Oskar conosce Eli che vive da poco nel suo quartiere. I due fanno amicizia e forse qualcosa in più... Ma Eli é un vampiro e deve soddisfare la sua s ...continua

    Horror puro, ambientazione ben fatta, il dodicenne Oskar conosce Eli che vive da poco nel suo quartiere. I due fanno amicizia e forse qualcosa in più... Ma Eli é un vampiro e deve soddisfare la sua sete di sangue. Un libro da leggere per i cultori del genere.

    ha scritto il 

  • 2

    Per scrivere...Lindqvist scrive bene...però speravo fosse un giallo-poliziesco sulla scia degli altri scrittori nordici...invece è un romanzo praticamente di fantascienza. Peccato

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato

    Non ce la faccio. Ok, sarà scritto bene, sarà un romanzo di alta classe, tutto quello che volete, ma io non lo reggo. Al di là della mia personale avversione per le storie di vampiri (non me ne import ...continua

    Non ce la faccio. Ok, sarà scritto bene, sarà un romanzo di alta classe, tutto quello che volete, ma io non lo reggo. Al di là della mia personale avversione per le storie di vampiri (non me ne importa niente dei vampiri), non è proprio il momento di massacrarmi con una storia dai toni cupi che più cupi non si può (ma quando mai è il momento?)
    Comunque sia, esercito il mio diritto di abbandonarlo, senza rimpianti.

    ha scritto il 

  • 3

    “Poveri esseri umani soli in un mondo senza bellezza.”

    Stoccolma, nostri giorni.
    Oscar è un ragazzo di dodici anni, solitario, senza alcun amico, vessato ogni giorno a scuola dai bulli. L’unica suo desiderio, che si trasforma in flebile speranza, è che un ...continua

    Stoccolma, nostri giorni.
    Oscar è un ragazzo di dodici anni, solitario, senza alcun amico, vessato ogni giorno a scuola dai bulli. L’unica suo desiderio, che si trasforma in flebile speranza, è che un giorno arrivi qualcuno a far fuori i suoi carnefici. Per questo motivo rimane affascinato dalla figura di un misterioso serial-killer che da alcune settimane sta mietendo vittime su vittime nella sua zona, sperando che prima o poi faccia giustizia contro i ragazzi che lo perseguitano.
    L’assassino seriale non è l’unica “novità” della sua vita: un giorno incontra Eli, una sua coetanea vicina di casa. La ragazzina ha però qualcosa di strano, ha un viso smunto e pallidissimo, lunghi capelli neri, grandi occhi, emana un cattivo odore, fa salti giganteschi e sembra vivere soltanto di notte…
    Non sono propriamente un amante dei romanzi sui vampiri(Dracula a parte), soprattutto quelli moderni, temevo che si trattasse dell’ennesima robaccia simil-vampiresca alla “Twilight”(premetto che non era mia intenzione leggere questo libro, volevo “il porto degli spiriti”, ma dato che non era disponibile ho preso questo per conoscere un po’ l’autore, dato che fino adesso era a me totalmente sconosciuto), invece mi sono trovata davanti un romanzo che inizia come thriller, si trasforma poi in horror e finisce come percorso di maturazione dall’età adolescenziale a quella adulta.
    Qualcuno l’ha definito la versione anti-commerciale e anti-romantica del mito di “Twilight” e mi trovo completamente d’accordo, in questo libro di Lindqvist non ci sono pagine e pagine di stucchevole melensita come nei libri della Meyer ma ci sono temi difficili come l’alcolismo, la pedofilia, la prostituzione, il bullismo, la sociopatia affrontati con intelligenza e senza falsi moralismi.
    Mi ha colpito e fatto riflettere la figura della piccola Eli, una vampira che è costretta a uccidere per sopravvivere, una condizione che viene vissuta come una malattia da cui vorrebbe tanto poter guarire, ma che purtroppo deve accettare indipendentemente da quella che è la sua reale volontà.
    Un racconto freddo come il contesto nel quale si svolge, una storia dura e a tratti difficile da mandar giù di una società oscura e malata che non accetta chi è diverso e fa emergere il male che è in ognuno di noi, una società purtroppo non molto lontana da quella in cui stiamo vivendo.
    Unico neo: si dilunga troppo, qualche pagina in meno mi avrebbe fatto dare un voto in più.

    "“Era sempre così. Di continuo. Tutti pensavano soltanto a se stessi. La mia felicità, il mio successo erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un altro essere umano, e al giorno d’oggi nessuno è in grado di farlo”.

    ha scritto il 

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