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Lasciami entrare

Di

Editore: Marsilio (Tascabili Maxi. Giallosvezia)

3.9
(2982)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo , Tedesco , Finlandese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese

Isbn-10: 8831708007 | Isbn-13: 9788831708005 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte...
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  • 4

    Il finale si sviluppa troppo velocemente secondo me, dà l'impressione di esser stato un po' tirato via. Nel complesso però mi è piaciuto molto.
    Sono partita con un po' di pregiudizi, dalle recensioni ...continua

    Il finale si sviluppa troppo velocemente secondo me, dà l'impressione di esser stato un po' tirato via. Nel complesso però mi è piaciuto molto.
    Sono partita con un po' di pregiudizi, dalle recensioni che ho letto sembrava il classico libro sui vampiri per adolescenti. Mi ha piacevolmente sorpresa: i vampiri sono solo un pretesto per parlare di tutt'altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Lasciami entrare

    Dopo tanto peregrinare in lungo e in largo per la Svezia, finalmente, in un piccolo sobborgo di Stoccolma ho trovato una storia interessante da leggere! Il piccolo Oskar incontra sotto casa Eli, una b ...continua

    Dopo tanto peregrinare in lungo e in largo per la Svezia, finalmente, in un piccolo sobborgo di Stoccolma ho trovato una storia interessante da leggere! Il piccolo Oskar incontra sotto casa Eli, una bambina fragile e magra che da pochi giorni si è trasferita insieme al padre nell’appartamento accanto. Ma dietro a quello scricciolo di bambina si nasconde un piccolo vampiro che ha bisogno di sangue per vivere così le morti e le trasformazioni in mostri delle vittime cominciano a spaventare la popolazione locale. Attorno ai due protagonisti ruotano tutta una serie di personaggi più o meno positivi: mamme sole, padri che abbandonano le famiglie, vecchi beoni che si ritrovano coinvolti nella vicenda, bulli che perseguitano gli amici di scuola, polizia poco capace. Il tutto si sviluppa con armonia e in modo piacevole. Il finale mi ha ricordato vagamente Carrie di King anche se da molto lontano…

    ha scritto il 

  • 3

    vite senza vie di scampo

    Leggere tutte quelle recensioni negative sulla "lentezza" del racconto mi ha fatto sperare che questo libro fosse qualcosa di più di un meccanismo per avvincere il lettore: in effetti, la trama si con ...continua

    Leggere tutte quelle recensioni negative sulla "lentezza" del racconto mi ha fatto sperare che questo libro fosse qualcosa di più di un meccanismo per avvincere il lettore: in effetti, la trama si conclude davvero solo all'ultima pagina, e ci sono alcuni colpi di scena, ma la voce narrante indugia sugli aspetti più torbidi della sessualità marginale e sullo spettro di una vita senza via di scampo (quella dei vampiri, ma soprattutto della compagnia di alcolisti inconcludenti di Stoccolma, senza progetti veri, o con progetti troppo fragili), dando un ritmo malinconico e oscuro.

    Un horror che concede pochissimo al fiabesco.

    ha scritto il 

  • 3

    Lasciami leccare l'adrenalina

    Questa storia si consuma nella periferia di Stoccolma, dove abita un dodicenne di nome Oskar, continuamente vessato da un gruppetto di compagni che lo umiliano. Lui è costretto a grugnire e ad assecon ...continua

    Questa storia si consuma nella periferia di Stoccolma, dove abita un dodicenne di nome Oskar, continuamente vessato da un gruppetto di compagni che lo umiliano. Lui è costretto a grugnire e ad assecondare quelle assurde richieste, anche se non basterà ad evitargli alcune frustate che gli infiammeranno le gambe e renderanno enfia una guancia. Oskar è solo e incapace di reagire, brandisce un coltello e corre nella notte a pugnalare le cortecce degli alberi, infliggendo idealmente fendenti mortali ai suoi aguzzini. In una di quelle uscite notturne incontrerà Eli, una strana creatura della notte, che si è appena trasferita nell’appartamento accanto al suo e che diventerà sua amica. Intanto nelle zone limitrofe si consumano con sempre più frequenza crimini che riempiono le cronache nere dei quotidiani locali. I puristi del genere storceranno il naso perché questa non è una storia di vampiri tout court. Le descrizioni stereotipate dei succhiasangue che affondano con efferatezza i loro canini sulle giugulari dei malcapitati di turno sono chiaramente molto presenti, ma non preponderanti. L’autore ha voluto intrecciare nel racconto altre storie di solitudine e disagio, per introdurre i molti mali che degradano la società contemporanea, fondendo la patina horror del soprannaturale con la bruttezza sconfortante del mondo reale. Il romanzo si lascia leggere, ma con qualche riserva.

    «Nessun rispetto per le cose belle. Questa era la caratteristica della società moderna. Tutt’al più, le opere dei grandi maestri potevano essere usate per riferimenti ironici o nelle pubblicità. Come nella riproduzione di Michelangelo, dove Dio invece della scintilla della vita passa ad Adamo un paio di jeans. Il centro di quell’immagine, così come Håkan la vedeva, erano quei due magnifici corpi monumentali che sfociavano nelle punte di due indici che arrivavano quasi a toccarsi, ma non proprio. Fra loro soltanto il vuoto di un millimetro. E in quel millimetro: la vita. La dignità scultorea e la ricchezza di dettagli di quel dipinto erano solo la cornice, un contorno per far risaltare ancora di più il vuoto infinitesimale al suo centro. Un punto vuoto che conteneva tutto. E proprio lì avevano messo dei jeans».

    ha scritto il 

  • 0

    La novela empieza muy bien, intrigante, con su punto de terror.
    Personajes muy traumatizados, pero muy reales. Un ambiente opresivo, que induce al miedo.
    Pero en algún punto a mitad de la historia, pi ...continua

    La novela empieza muy bien, intrigante, con su punto de terror.
    Personajes muy traumatizados, pero muy reales. Un ambiente opresivo, que induce al miedo.
    Pero en algún punto a mitad de la historia, pierde fuelle (o simplemente yo perdí el interés). De repente, estás pasando hojas sin que la trama avance, y piensas "no sé adonde va a llevar todo esto".
    Pero, en las últimas páginas nos vuelve a enganchar, la trama cobra interés y agilidad otra vez, terminando de un modo que a mí me ha gustado mucho.
    Conclusión, no es este un libro apto para todo el mundo, porque hay que mantenerse en sus trece para no abandonar la lectura, pero en conjunto no está tan mal.

    ha scritto il 

  • 4

    Complementarietà

    Dopo aver visto la trasposizione cinematografica (nella prima versione "svedese", in quanto recentemente ne è stata realizzata anche una seconda usa) ho deciso, come talvolta capita, di voler approfon ...continua

    Dopo aver visto la trasposizione cinematografica (nella prima versione "svedese", in quanto recentemente ne è stata realizzata anche una seconda usa) ho deciso, come talvolta capita, di voler approfondire la storia raccontata nel film andando anche a leggere il romanzo dal quale era tratta. Inizialmente, proprio nella prima parte, come per me era capitato nel film, la storia sembrava abbastanza "normale" e non mi sarei aspettata cosa ne sarebbe "saltato" fuori dopo. All'inizio credevo si trattasse di un thriller, poi di un horror, alla fine andando ad eviscerare la trama dal contorno blood-dark credo che si tratti di una storia di "rapporti umani" e di come si decide di affrontare la vita. Come capita nel mondo reale a volte siamo passivi difronte agli avvenimenti e succubi di ciò che ci succede, ma a volte, se siamo costretti ad agire per causa di forza maggiore, o anche perchè decidiamo in tal senso, emergono altri aspetti del nostro carattere che magari non sapevamo nemmeno di possedere. Penso che sia questo che è capitato nel romanzo. Si articola una storia di amicizia, sempre più profonda, che và ben al di là delle apparenze, che raggiunge livelli di comprensione sempre maggiore. In questo caso specifico è stata utile la lettura del romanzo per poter conoscere parti non spiegate nel film e quindi arricchire ulteriormente quello che già avevo visto e capire meglio la storia nel suo insieme. L'unico aspetto che, a mio avviso sarebbe stato meglio sviluppare forse un po' di più , è la parte del finale. Ad ogni modo i personaggi sono ben descritti ed indimenticabili, la storia cattura ed il libro merita di essere letto.

    ha scritto il 

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