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L'assassino più colto del mondo

Una storia di follia e amore per i libri nell'Inghilterra Vittoriana

By Simon Winchester

(118)

| Hardcover | 9788804458869

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Book Description

L'assassino più colto del mondo (The Professor and the Madman) è un saggio di Simon Winchester del 1998.
Il libro parla della nascita dell'idea di un dizionario per la lingua inglese, e dello sviluppo nel corso di vari decenni di quell'opera edi Continue

L'assassino più colto del mondo (The Professor and the Madman) è un saggio di Simon Winchester del 1998.
Il libro parla della nascita dell'idea di un dizionario per la lingua inglese, e dello sviluppo nel corso di vari decenni di quell'opera editoriale che attualmente si chiama Oxford English Dictionary.
Ma soprattutto è la storia del suo più famoso direttore editoriale, il dottor James Murray della Philological Society di Londra, e del suo più famoso collaboratore, William Chester Minor.
Nel 1915 il giornalista Hayden Church, sulla rivista Strand, narra la storia dell'incontro fra Murray e Minor.
Il saggio di Winchester si divide nel raccontare la storia del dizionario e quella dei suoi creatori (o collaboratori, nel caso di Minor), per poi focalizzarsi completamente, nell'ultima parte, sulla persona di Minor.

20 Reviews

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    La storia di una collaborazione tra due eruditi, uno inglese l'altro americano, sullo scorcio dell'Età Vittoriana e della Guerra Civile americana. Spunto narrativo sicuramente interessante, come interessante è la scelta di annodare la biografia dei d ...(continue)

    La storia di una collaborazione tra due eruditi, uno inglese l'altro americano, sullo scorcio dell'Età Vittoriana e della Guerra Civile americana. Spunto narrativo sicuramente interessante, come interessante è la scelta di annodare la biografia dei due protagonisti attorno alla nascita dello Oxford English Dictionary. Il problema è che le digressioni erudite, la ricostruzione storica del processo di autoconsapevolezza filologica della lingua inglese, la descrizione del mondo chiuso delle società scientifiche ottocentesche finisce per prendere il sopravvento, collocando sullo sfondo la trama romanzesca. Non è un delitto scrivere di narrativa in tono saggistico (Umberto Eco ci ha costruito sopra la propria fortuna di romanziere), ma occorre tenere sempre ben presente che non si sta lavorando a un saggio bensì a un romanzo. Winchester perde la partita: promette al lettore cose diverse da quelle che poi avanzando tra le pagine si possono trovare. Il risultato è deludente.

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    Piercesare Rivoltella said on Dec 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    瘋子、教授、大字典之心酸又羨慕

    2008/6/14心得
    剛開始覺得麥諾的生活很棒,簡直是我夢想中的生活:取之不竭的書籍,不愁吃穿,雖然沒有離開療養院的自由,不過對我這個每天只往來工作地點和家裡的人來說,沒有差別,而且感覺上,療養院的環境好像還不錯,花木扶疏,嗯,如果是蓋在背山面海的地方,就更棒了。

    but,看到後面,療養院換了一個很冷酷的院長,再加上後期麥諾對編寫字典提供引句失去了興致,整個人萎靡不振,就像洩了氣的皮球,唉!心酸!

    另有一事覺得不可思議,也可能是時空不同了。書中,麥諾因為誤殺了一個人就被關到 ...(continue)

    2008/6/14心得
    剛開始覺得麥諾的生活很棒,簡直是我夢想中的生活:取之不竭的書籍,不愁吃穿,雖然沒有離開療養院的自由,不過對我這個每天只往來工作地點和家裡的人來說,沒有差別,而且感覺上,療養院的環境好像還不錯,花木扶疏,嗯,如果是蓋在背山面海的地方,就更棒了。

    but,看到後面,療養院換了一個很冷酷的院長,再加上後期麥諾對編寫字典提供引句失去了興致,整個人萎靡不振,就像洩了氣的皮球,唉!心酸!

    另有一事覺得不可思議,也可能是時空不同了。書中,麥諾因為誤殺了一個人就被關到精神病院三十多年,相較於今時,有沒有這麼嚴重啊?那現今那些犯案累累的罪犯就應該要關到死啦!

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    Aliceshu 123 said on Aug 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    特別有印象的場景就是書中一百零四頁,「很多的批評恐怕只是嫉妒和羨慕約翰遜做到了他們永遠做不到的事。」不只限於字典與當時,直至今日人們依舊以攻訐來掩飾自己不堅定的決心。

    如有機會,會再去閱讀時報出版的《OED的故事:人類史上最浩大的編纂工程》,我想兩者會有相輔相成的作用。

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    小泉 said on Aug 8, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Dove i romanzi falliscono, rimedia a volte l'inchiesta storico-giornalistica, che si dimostra capace di un plot più ingegnoso, di personaggi incisi con maggior vigore, di sorprese ed epifanie meno prevedibili. E' il caso di questo "L'assassino più co ...(continue)

    Dove i romanzi falliscono, rimedia a volte l'inchiesta storico-giornalistica, che si dimostra capace di un plot più ingegnoso, di personaggi incisi con maggior vigore, di sorprese ed epifanie meno prevedibili. E' il caso di questo "L'assassino più colto del mondo" (ma il titolo originale è più intrigante, "The Professor and the Madman", il professore e il matto). La storia è vera: l'incontro nel 1896, dopo anni di rapporto epistolare, fra il professor James Murray, fondatore e coordinatore dell' "Oxford English Dictionary", e il suo più importante collaboratore, l'erudito William Chester Minor che gli spedisce citazioni dotte e insolite da Broadmoor in Cornovaglia. Il luogo è la sede di un manicomio criminale dove Minor, un ufficiale medico dell'esercito americano impazzito durante la guerra civile (era stato costretto, riluttante, a marchiare a fuoco sul viso un disertore irlandese), è stato rinchiuso dopo avere ucciso vent'anni prima a Lambeth, nella periferia di LOndra, un giovane operaio. Nella sua follia, lo aveva scambiato per un nazionalista irlandese venuto a vendicare il soldato deturpato. La storia di questo incontro, e le vite parallele del professore scozzese e del folle americano, si intrecciano con la storia dell'"Oxford English Dictionary", di gran lunga il più importante e monumentale repertorio linguistico dell'Occidente. E' straordinaria la vita dell'erudito James Murray, figlio maggiore di un sarto e negoziante di tessuti, nato nel febbraio 1837 (ah, gli Acquari!), scolaro fino ai 14 anni e da allora in poi autodidatta, pastore di vacche e assistente del direttore di una scuola, poi fondatore di una scuola a pagamento a sua volta. A trent'anni, scrive per chiedere un impiego al British Museum che non lo assume. Si presenta così: "Devo dire che la filologia, sia comparativa sia specialistica, è stata per tutta la vita il mio campo di ricerca favorito, e che possiedo una padronanza generale delle lingue e della letteratura delle classi ariane e siro-arabiche; con ciò non voglio dire di avere familiarità con tutte o quasi tutte, ma di possedere le conoscenze generali lessicali e strutturali che fanno della loro conoscenza più approfondita solo una questione di un po' di applicazione. Di diverse ho una padronanza più solida, come delle lingue romamze -italiano, francese, catalano, spagnolo, latino e in misura minore portoghese, valdese, provenzale e vari dialetti. Nel ramo germanico, ho un'accettabile familiarità con l'olandese (dovendo, in qualità di corrispondente commerciale, leggere in olandese, tedesco, francese e occasionalmente in altre lingue), il fiammingo, il tedesco, il danese. Nell'anglosassone e nel gotico della Mesia i miei studi sono stati molto più accurati, avendo preparato su queste lingue alcuni lavori per la pubblicazione. So qualcosa del celtico, e al momento sono impegnato con lo slavo, avendo raggiunto una soddisfacente conoscenza del russo. Nell'ambito del persiano, della scrittura cuneiforme del periodo achemenide e del sanscrito, so quanto basta per gli obiettivi della filologia comparativa. Ho una conoscenza dell'ebraico e del siriaco sufficiente per leggere a prima vista l'Antico Testamento e il Peshito; a un livello inferiore conosco l'arabo aramaico, il copto e il fenicio fino al punto in cui fu lasciato da Genesio". Ingeneroso fare confronti con i curricola odierni, dove tutti conoscono l'inglese e il francese e sanno usare Windows e navigare. E straordinaria la storia del dizionario, di questa muraglia cinese di parole per ciascuna delle quali, in decenni di lavoro, si rintraccia la genesi e la prima certificazione dell'uso in un testo letterario, grazie all'appassionata opera di spoglio da prte di gruppi di collaboratori volontari e non retribuiti (fra i quali emerge il medico folle di Broadmoor). Una storia di dolore e di perdita di sé, dalla quale nasce, con il censimenrto delle parole, un possibile ordine del mondo. Appunti del 4/2/2001.

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    bartlebyloscrivano said on May 27, 2010 | 1 feedback

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    La macabra copertina non ha nulla a che afre con il contenuto di questo libro. Che racconta l'incredibile storia della redazione dell'Oxford English Dictionary. Si parte dalla necessità di una lingua come l'inglese, che nel 19° secolo aveva iniziato ...(continue)

    La macabra copertina non ha nulla a che afre con il contenuto di questo libro. Che racconta l'incredibile storia della redazione dell'Oxford English Dictionary. Si parte dalla necessità di una lingua come l'inglese, che nel 19° secolo aveva iniziato a diffondersi ovunque, di avere un dizionario, un punto di riferimento, un'autorità che indicasse qual era il modo corretto di scrivere, pronunciare ed utilizzare le parole di quella lingua. Ma ovviamento cimentarsi in un'impresa come quella di costruire il dizionario di una lingua non è una passeggiata: come iniziare? come organizzarsi? chi coinvolgere?
    Il tutto viene spiegato nella cornice dell'incredibile aneddoto di uno dei principali contributori di questa impresa durata decenni, il dott. Minor, che invia le sue innumerevoli definizioni e citazioni da... un ospedale psichiatrico.

    Adoro questo genere di libri, saggi travestiti da romanzi, storie vere che sono talmente incredibili da sembrare il frutto della creatività di qualche genio, letture che ti fanno vedere il mondo intorno con occhi diversi. Aprire un dizionario, ora, non è più la stessa cosa.

    Peccato che questo libro sia introvabile, mi sarebbe piaciuto molto regalarlo.

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    FrancaB said on Dec 15, 2009 | Add your feedback

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    Confezionato bene.Originale, interessante e con un tocco di cultura che stimola.L'ho letto tanti anni fa poi è smarrito durante i diversi traslochi.

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    assatourian said on Aug 11, 2009 | Add your feedback

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