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L'attesa

By Ginevra Bompiani

(11)

| Paperback | 9788864630465

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Book Description

"Noi aspettiamo questo e siamo sorpresi da quello" scriveva Wittgenstein nelle "Ricerche filosofiche". La comune esperienza dell'attesa ci rivela, ogni volta, questo scarto fra quel che aspettiamo e l'accadimento che interromperà la nostra attesa, fr Continue

"Noi aspettiamo questo e siamo sorpresi da quello" scriveva Wittgenstein nelle "Ricerche filosofiche". La comune esperienza dell'attesa ci rivela, ogni volta, questo scarto fra quel che aspettiamo e l'accadimento che interromperà la nostra attesa, fra l'atteso e colui che arriva, l'ospite reale che si presenta alla porta. Che cosa si produce in questo scarto - che è anche scarto tra ciò che appartiene all'immaginario e al linguaggio e ciò che appartiene all'evento, al reale? L'inutilità di attendere, la nostra impotenza di fronte al nuovo? Oppure la possibilità di fare esperienza del mondo? La ricerca di Ginevra Bompiani è tesa, serrata, infatti "la materia è ancora calda, fumante" - scrive l'autrice, tornando su queste pagine dopo più di vent'anni -, e alta e urgente la posta in gioco: "Ogni ospite sorprende la nostra impreparazione, e misura la nostra umanità sul tempo che intercorre tra la rinuncia alle rappresentazioni che l'hanno preceduto e il benvenuto sulla porta".

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    Non conoscevo Ginevra Bompiani prima di leggere questo libretto. Ora so che, oltre ad essere una raffinata scrittrice, apprezzata da Calvino e da Giorgio Agamben, è anche la fondatrice, insieme a Roberta Einaudi, della casa editrice nottetempo (alla ...(continue)

    Non conoscevo Ginevra Bompiani prima di leggere questo libretto. Ora so che, oltre ad essere una raffinata scrittrice, apprezzata da Calvino e da Giorgio Agamben, è anche la fondatrice, insieme a Roberta Einaudi, della casa editrice nottetempo (alla quale, tra le altre cose, riconosco con gratitudine il merito di aver pubblicato l’epistolario Bachmann/Celan che ho da poco terminato). La Bompiani affronta il tema dell’attesa, riconoscendolo come uno degli aspetti fondamentali dell’esistenza, e dando alla sua trattazione un impianto filosofico, che ha la sua origine e i suoi punti cardine nel pensiero di Wittgenstein. Ciò che, a mio parere, rende questo libro prima di tutto leggibile anche da parte di chi non abbia una specifica preparazione filosfica e, in secondo luogo, affascinante per il lettore appassionato, è la scelta da lei compiuta, di affidare proprio alla Letteratura il compito di fornire spunti all’argomentazione dei vari passi attraverso i quali va formandosi la sua riflessione. L’autrice fornisce in questo modo al lettore l’occasione di rileggere testi noti che va via via citando, alla luce del suo specifico taglio interpretativo, e, come è stato nel mio caso, di trovare spunti interessanti per futuri percorsi di lettura. Riporto di seguito alcuni dei testi da lei utilizzati nello svolgimento della trattazione:
    Novalis, “Enrico di Ofterdingen” (attesa come viaggio di andata dalla casa natale, in cerca di quel che la casa già conteneva e che consentirà il ritorno);
    Henry James, “La belva nella giungla” (un secolo dopo Novalis, l’attesa è diventata il vuoto assediato dal nulla. La cosa attesa è il nulla in agguato);
    Leonora Carrington, “L’attesa” (ogni attesa si compie nel riconoscimento, fosse pure il riconoscimento che non c’è più nulla da aspettare);
    Giacomo Leopardi, “Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare”, in “Operette morali” (l’attesa è il desiderio puro della felicità, che è sempre passato o futuro, e mai presente);
    Borges, “L’attesa”, in “L’Aleph”; Stevenson “Will del mulino”; Caproni, “Il gelo della mattina”, in “Il labirinto” (è la rappresentazione che fa durare l’attesa, l’uomo non può smettere di aspettare né andare incontro all’evento, nessun evento può interrompere l’attesa, perché nessun evento verrà riconosciuto come l’ospite)
    Kafka, “Il cruccio del padre di famiglia” (“Ogni estraneo è un’attesa tradita. Ogni ospite sorprende la nostra impreparazione, e misura la nostra umanità sul tempo che intercorre fra la rinuncia alle rappresentazioni che l’hanno preceduto e il benvenuto sulla porta.”)

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    Lilicka said on Nov 13, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (11)
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 98 Pages
  • ISBN-10: 8864630465
  • ISBN-13: 9788864630465
  • Publisher: et al.
  • Publish date: 2011-08-01
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