Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Laura

By

Publisher: Booket

3.6
(41)

Language:Español | Number of Pages: 269 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English

Isbn-10: 8408060406 | Isbn-13: 9788408060406 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Softcover and Stapled

Category: Mystery & Thrillers

Do you like Laura ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Por brillante que sea, un policía no debe enamorarse de una dama con éxito en el mundo de los negocios, y menos cuando esa dama ha muerto asesinada de un balazo que le ha destrozado la cara. Y ese amor es aún más inexplicable cuando sus rivales son un pedante escritor consagrado y un aristocrático joven arruinado que sí habían visto la cara de Laura antes del balazo y que parecen estar por encima de toda sospecha. Pero —misterios del alma humana— la necrofilia, a fin de cuentas, puede ayudar en la investigación.

Este espléndido relato dio lugar a la maravillosa película del mismo título dirigida por Otto Preminger en 1944 e interpretada por Gene Tierney y Dana Andrews.
Sorting by
  • 4

    Laura come Biancaneve, Giulietta o Laura Palmer…

    “A volte nell’indagine di un omicidio è importante osservare le facce.”


    Un gradevole giallo a camera chiusa, datato anni 40 e confezionato sapientemente con uno stile elegante e a tratti teatrale. E’ stato commesso un atroce omicidio, una donna giovane muore a colpi di fucile in pie ...continue

    “A volte nell’indagine di un omicidio è importante osservare le facce.”

    Un gradevole giallo a camera chiusa, datato anni 40 e confezionato sapientemente con uno stile elegante e a tratti teatrale. E’ stato commesso un atroce omicidio, una donna giovane muore a colpi di fucile in pieno viso, si scava nella vita dei quattro personaggi principalmente coinvolti; Walbe, scrittore snob e uomo maturo dall’acume spiccato; Shelby, giovane, bello innamorato delle frivolezze e degli agi; Mark, detective dall’aria misteriosa e dall’atteggiamento ostile verso la classe newyorkese arricchita che quasi con timore si innamora di lei, Laura, una donna bellissima ed intraprendente, ricca di grazia e raffinatezza. Il fulcro è l’omicidio commesso che ruota attorno alla figura di Laura e che assumerà diverse sfumature nel corso delle indagini, talvolta anche marcate e prevedibili, spiccherà soprattutto la paura dei protagonisti che si difenderanno attribuendo agli altri le proprie motivazioni.

    “Il male sopravvive all’uomo, mentre il bene cala con lui nella fossa.”

    Vera Caspary, autentica donna moderna, ha dato vita ad un bell’affresco di ricercata innovazione non ancora apparsa negli anni 40.

    “…considero il romanzo giallo solo un condensato di ‘urlo e furore’, vale a dire nel migliore dei casi, la risposta a un selvaggio bisogno di aggressività e spirito di vendetta insito nella pavida orda dei lettori.”

    Attraverso le sue opere teatrali, commedie musicali o che si trattasse di un giallo metteva in prima linea la donna lavoratrice e il suo diritto all’indipendenza, considerando l’inizio del ‘900 come il secolo del cambiamento.

    said on 

  • 4

    Continuo nel viaggio letterario proposto da Polillo editore di gialli ormai dimenticati, che però sono stati fondamentali e anticipatori nel genere, molti dei quali più conosciuti nella versione cinematografica, come “Laura” che fu negli anni ’40 uno dei film noir cult, vincitore di un Oscar per ...continue

    Continuo nel viaggio letterario proposto da Polillo editore di gialli ormai dimenticati, che però sono stati fondamentali e anticipatori nel genere, molti dei quali più conosciuti nella versione cinematografica, come “Laura” che fu negli anni ’40 uno dei film noir cult, vincitore di un Oscar per la miglior fotografia e candidato a ben 4 Oscar.
    Il giallo è focalizzato sulla figura di Laura Hunt, l’intrigo è abbastanza facile da risolvere, anche se il colpo di scena finale è originale e sorprendente, il tema è rivolto alla psicologia femminile e al consenso maschile che raccoglie intorno a sé.
    E’ suddiviso in 5 parti, ogni parte è il punto di vista dell’accaduto dei personaggi principali, Mark l’altro protagonista nel ruolo di tenente di polizia, conduce 2 dei 5 capitoli.
    La scrittura in 50 anni si è evoluta tantissimo e oggi leggere un giallo del 1944 è come leggere un classico del secolo scorso, forse per questo ci provo tanto gusto.

    said on 

  • 3

    Romanzo giallo. Una donna assassinata, una che dovrebbe esserlo e non lo è, un amico fedele che in realtà è un innamorato senza speranza, un innamorato che non è fedele, un’amica che, come tutte le migliori amiche, vuol portarsi via l’uomo sbagliato, un poliziotto razionale che è affascinato da u ...continue

    Romanzo giallo. Una donna assassinata, una che dovrebbe esserlo e non lo è, un amico fedele che in realtà è un innamorato senza speranza, un innamorato che non è fedele, un’amica che, come tutte le migliori amiche, vuol portarsi via l’uomo sbagliato, un poliziotto razionale che è affascinato da una donna morta e si innamora di una viva …. Insomma una gran complicazione. Ogni personaggio racconta da sé parte della storia.
    Molto buono anche il film del 1944 di Preminger, uscito col titolo Vertigine: Gene Tierney Laura), Dana Andrews (il poliziotto), Clifton Webb (l’amico innamorato) e Vincent Price (L’innamorato infedele). Non mi ricordo l’attrice che fa la migliore amica.

    said on 

  • 5

    Del 1943. Pubblicato da Polillo nel 2009.
    Molto bel mistery anni '40. Bello per l'intrigante scelta narrativa di far parlare più personaggi, bello perché la storia presenta una parte delle società USA del 1943 (quando le donne in carriera erano sospette), bello perché i personaggi sono tutt ...continue

    Del 1943. Pubblicato da Polillo nel 2009.
    Molto bel mistery anni '40. Bello per l'intrigante scelta narrativa di far parlare più personaggi, bello perché la storia presenta una parte delle società USA del 1943 (quando le donne in carriera erano sospette), bello perché i personaggi sono tutti credibili e bello perché il mistero non è troppo complesso.

    said on 

  • 2

    Che sòla...!!!

    Presa da sacro furore,spulciando giudizi (stellette,he he he!)ho accalappiato questo "Laura",pregustando una lettura elettrizzante.Certo,sembra il teatro dei pupi,uno spettacolo di Fregoli,un gioco delle parti che,però,è talmente scombinato e trafelato,da diventare ridicolo e basta.A pagina 100 a ...continue

    Presa da sacro furore,spulciando giudizi (stellette,he he he!)ho accalappiato questo "Laura",pregustando una lettura elettrizzante.Certo,sembra il teatro dei pupi,uno spettacolo di Fregoli,un gioco delle parti che,però,è talmente scombinato e trafelato,da diventare ridicolo e basta.A pagina 100 avevo già subodorato,ma ho resistito fino alla fine.Non so, mi sembrava di vedere uno di quei filmetti degli anni,appunto,'40,con la donnina che sviene portandosi il dorso della mano alla fronte,mentre il cavaliere la sorregge e le porge i sali.Naaaaaaaahhhh!!! Negativissimo,cara Vera Caspary,non ci siamo proprio. E, con questo, tre letture schifide su 4:il 2010 parte malissimo.

    said on 

  • 5

    @@@@

    (t.o.: Laura)
    "Questo è stato il secolo delle donne e io so di essere stata parte di quella rivoluzione. In un'altra generazione, forse la prossima, la parità sarà data per scontata. Coloro che verranno dopo di noi troveranno più facile affermare la propria indipendenza, ma si sara ...continue

    (t.o.: Laura)
    "Questo è stato il secolo delle donne e io so di essere stata parte di quella rivoluzione. In un'altra generazione, forse la prossima, la parità sarà data per scontata. Coloro che verranno dopo di noi troveranno più facile affermare la propria indipendenza, ma si saranno perse la grande avventura di essere nate in un secolo di cambiamento"
    Sono parole scritte da Vera Caspary nella sua autobiografia "The Secrets of the Grown-Ups", ma potrebbero tranquillamente essere state pronunciate dalla protagonista del suo primo mistery, Laura.
    Giovane provinciale alla conquista della grande metropoli, dotata in egual misura di fascino e di talento, Laura Hunt riesce, bruciando le tappe, a diventare un'affermata pubblicitaria e una protagonista della vita sociale e mondana......
    la recensione continua qui:
    http://thebookshelfdetective.blogspot.com/2009/10/i-bassotti-laura.html

    said on 

  • 2

    2

    Un giallo quello incentrato sulla figura di Laura Hunt, che più che essere un intrigo da risolvere, è un sondare l’animo di una donna e degli uomini che raccoglie intorno ad essa.
    Libro su una donna, scritto da una donna nel 1943.
    Libro dove il pensiero femminile si sente, si legge, s ...continue

    Un giallo quello incentrato sulla figura di Laura Hunt, che più che essere un intrigo da risolvere, è un sondare l’animo di una donna e degli uomini che raccoglie intorno ad essa.
    Libro su una donna, scritto da una donna nel 1943.
    Libro dove il pensiero femminile si sente, si legge, si respira in ogni singolo rigo ed è forse proprio per questo che quando a ’parlare’ sono gli uomini la scrittura scivola lenta, soporifera. La parte che scorre meglio è proprio quella scritta da una donna, inoltre l’uso della prima persona nel libro non aiuta la lettura, perché l’immedesimarsi in quattro personaggi differenti per il lettore non è agevole.
    La trama di per sé non fa una piega, c’è anche il colpo di scena di quelli che proprio non ti aspetti, e anche vero che alla soluzione del giallo si arriva facilmente.

    said on 

  • 2

    Laura ( 1978 )

    Prima edizione Giallo Cinema, mensile, gennaio 1978, n. 9
    Film : Vertigine di Otto Preminger, 1944 con Gene Tierney, Clifton Webb, Dana Andrews, Vincent Price. Titolo originale : Laura
    -----------------------------------------------------
    Il libro è quello che è, bruttino , ma il ...continue

    Prima edizione Giallo Cinema, mensile, gennaio 1978, n. 9
    Film : Vertigine di Otto Preminger, 1944 con Gene Tierney, Clifton Webb, Dana Andrews, Vincent Price. Titolo originale : Laura
    -----------------------------------------------------
    Il libro è quello che è, bruttino , ma il film è una perla "nera" ed è al fim che vanno le quattro stelle.
    Dopo tanto tempo ho rivisto un film magico, unico. Tra i classici degli anni Quaranta, Vertigine occupa un posto a sè per quel carattere evocativo e ambiguo che lo allontana sia dal poliziesco hard-boiled, sia dal noir espressionista.
    Non a caso il responsabile del settore dei B-movie della Fox, aveva inizialmente bocciato il progetto , ritenendolo confuso e privo dei luoghi topici del genere, mentre il gran capo Zanuck ne intuì il fascino suggestivo che aveva ammaliato Preminger. E' il primo film di Preminger e anche il migliore. Il racconto si apre sul ritratto della protagonista morta ed è incentrato per metà su una storia d'amore necrofila, raccontata da una voce fuori campo : lo snodo centrale è una sequenza dai tratti quasi onirici ( l' apparizione di Lura/Gene Tierney a un Dana Andrews addormentato ) e si conclude con l' immagine simbolica di un orologio infranto. Più dell' intrigo in sè, risolto poi con le regole << del giallo da salotto>>, conta questa qualità trascendentale e fantastica della narrazione. Si potrebbe benissimo collegare il film alla tradizione letteraria che vede l' amore realizzarsi più nell' assenza che nella presenza, nell' ideale piuttosto che nella deludente realtà. Ma il momento culminante del film si ha nella memorabile sequenza in cui Dana Andrews resta solo nell' appartamento , lo percorre nervosamente, mentre la macchina da presa lo segue lentamente da una stanza all' altra, crolla poi addormentato su un divano e viene quindi svegliato dall' ingresso di Laura viva, apparizione quasi fantasmatica. Non è un caso tra l' altro se questa comparsa viene preparata da un lungo aggirarsi della macchina da presa nelle stanze ; la scenografia ha un ruolo fondamentale per tutto il film, con gli interni eleganti e raffinati, l' ampiezza dei salotti, i tendaggi, gli oggetti preziosi, le abat-jour, la pioggia sui vetri delle finestre. E la fotografia di Joseph La Shelle ( premiata con l' Oscar ) ha luci opposte a quelle fortemente contrastate dei noir d'epoca; e infatti è << chiara >> e molto dettagliata, per rendere impalpabile la fragile linea di demarcazione con l'aldilà.
    E poi gli attori; il personaggio di Laura è l' apice di un percorso dove i tratti salienti sono condensati in una bellezza fragile e teneramente malinconica; la musica di Raskin, con il celebre motivo originale "Laura", cantato e suonato per decenni passa ancora in radio senza che gli ascoltatori conoscano la sua origine. Il dialogo è ricco di umorismo necrofilo e di una secchezza estremamente moderna. Du grandi caratteristi Vincent Price e Clifton Webb completano gli elementi a favore di questo capolavoro.
    Laura è fatto della materia dei sogni e dei nostri vagabondaggi segreti.

    said on