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Lavoro Salariato e Capitale

Di

Editore: Editori Riuniti

4.3
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000145627 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Business & Economics , History , Social Science

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Descrizione del libro
Con la scoperta della forza-lavoro, la singolare merce che produce il valore e il profitto capitalistico, Marx spiega in questo famoso scritto i princìpi su cui è fondata la sua critica alla società contemporanea.
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  • 5

    Arbeit macht frei

    Con questa breve recensione so di prestare il fianco alle più feroci critiche dei miei lettori, che immagino nell'ordine delle centinaia di migliaia. Passatista. Retorico. Ortodosso. Veterocomunista.
    Eppure Lavoro salariato e capitale è quanto di più antidogmatico e moderno si possa ...continua

    Con questa breve recensione so di prestare il fianco alle più feroci critiche dei miei lettori, che immagino nell'ordine delle centinaia di migliaia. Passatista. Retorico. Ortodosso. Veterocomunista.
    Eppure Lavoro salariato e capitale è quanto di più antidogmatico e moderno si possa scrivere sui meccanismi e i rapporti di produzione. Convinto che la trasformazione dello status quo passi necessariamente per il conflitto, leggo Marx e penso che le centinaia di piccole e per lo più legittime battaglie soggettive e locali che hanno caratterizzato i movimenti dal '68 in poi non possano prescindere da una lettura classista della società e da una più complessiva epistemologia del lavoro, pena l'infantilismo intellettuale della sinistra politica nei secoli dei secoli. La scienza marxista fornisce una volta di più le chiavi interpretative per comprendere il presente ancor prima che il passato, allontanando l'idea di progresso dalle tentazioni pauperistiche e da certo banale terzomondismo oggigiorno in voga. Già in questo snello opuscolo il rapporto tra lavoro salariato e capitale è inserito in una prospettiva che mette al centro la necessità di coniugare produzione e bisogni individuali e sociali dell'uomo. Non la fredda e meccanicistica indagine su temi di rilevanza economica, dunque, ma un saggio che sfiora la storia sociale e, seppure parzialmente, anticipa persino la macchina desiderante della postmodernità. Dei tanti feticistici orpelli che appartengono alla storia della sinistra non era certo Marx quello di cui liberarsi.
    Un linguaggio tutt'altro che complesso e un sapiente apparato di esempi didascalici rendono la lettura accessibile a chiunque, compreso chi - come il sottoscritto - di economia politica sa poco o niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un bel po' mi sono andato a rileggere questo libricino che riporta una serie di discorsi che Marx tenne intorno al 1849. L'edizione è arricchita da una serie di considerazione sul libero scambio e da una serie di appunti "disordinati" dello stesso Marx che approfondiscono la sua concezione ...continua

    Dopo un bel po' mi sono andato a rileggere questo libricino che riporta una serie di discorsi che Marx tenne intorno al 1849. L'edizione è arricchita da una serie di considerazione sul libero scambio e da una serie di appunti "disordinati" dello stesso Marx che approfondiscono la sua concezione del salario. Si tratta di una introduzione veramente semplice alle linee guida dell'analisi marxiana del rapporto tra capitale è lavoro con un'efficacissima spiegazione dei concetti base che ne caratterizzeranno l'intera opera (in particolare il processo in base al quale lo sviluppo e la trasformazione dei mezzi di produzione ed il rapporto tra le forze produttive determinano i rapporti sociali).
    Ovviamente è un'opera "giovane" che lo stesso Marx nel corso dei suoi studi rivide e corresse, ma è fondamentale (ripeto, soprattutto per la semplicità che la caratterizza) per affrontare opere ben più complesse. Ne consiglio vivamente la lettura a coloro che non credono che il marxismo sia una scienza attuale, perchè troveranno la spiegazione all'attuale crisi economica.

    ha scritto il