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Lazarus

Urania 1565

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.2
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Solo ad alcuni uomini è concesso rinascere dalla morte, ma che accade quando il redivivo è un suicida? Yukio Mishima, il grande scrittore giapponese, è costretto a percorrere di nuovo le strade di una Tokyo diafana e indecifrabile, incarnando un ruolo di simulacro in cui non si riconosce. Intorno a lui si muovono Gabriel, cacciatore ingaggiato dalla multinazionale Hitasura e refrattario a ogni regola; Yasuwara, poliziotto corrotto, e i Mistici, una setta dotata di capacità misteriose. Nella loro fuga attraverso il Giappone, Gabriel e Mishima scopriranno che la resurrezione, come la vendetta, nasconde molto più di un’incognita…

Alberto Cola Classe 1967, vive a Tolentino (MC) dove lavora come libero professionista. Ha pubblicato i romanzi Goliath, Kami e Ultima pelle. Vincitore di numerosi premi letterari, è uscito con i suoi racconti in diverse antologie oltre che sulle riviste “Robot”, “Writers Magazine”, “Selezione dal Reader’s Digest” e in Francia su “Lunatique”. È membro della Carboneria Letteraria.

Completano il volume i racconti “La porta di nuvole” e “R.F.C.” di Alberto Cola e “L’imbianchino di anime” di Daniela Piegai.

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  • 4

    Vento d'oriente

    In questo romanzo si respirano atmosfere cupe, fatalismo, e un po' di cultura e tradizione orientali. Valori come l'onore, il rispetto, l'onestà intellettuale, la generosità... vengono recuperati, lucidati e messi in bella mostra.


    Il contesto è nel complesso piacevolmente distopico. In una ...continua

    In questo romanzo si respirano atmosfere cupe, fatalismo, e un po' di cultura e tradizione orientali. Valori come l'onore, il rispetto, l'onestà intellettuale, la generosità... vengono recuperati, lucidati e messi in bella mostra.

    Il contesto è nel complesso piacevolmente distopico. In una Tokio recintata, la malavita organizzata controlla la vita dei cittadini. Ma i Mistici, dotati di poteri speciali, a volte possono fare la differenza.

    I personaggi sono ben caratterizzati. Il protagonista in particolare consente da subito un buon grado di immedesimazione e ci regala emozioni fino alla fine.

    La trama è sufficientemente originale, pur trattandosi prevalentemente di avventure di viaggio. Se vogliamo fare un appunto all'autore, si può dire che i presupposti della storia sono un po' fragili, ma il resto si regge bene.

    L'effetto generale è una piacevole lettura, diversa dalle solite.
    Complimenti ad Alberto Cola di cui avevo già letto qualcosa che mi aveva positivamente colpito. Bravo, continua così! E complimenti anche a Urania, per aver scelto questo Premio Urania decisamente valido.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ribellione silenziosa.

    Nell’intervista che ci concesse qualche tempo fa, poco dopo la vittoria del Premio Urania 2009, a proposito del tema della “falsa immortalità” che attraversa il suo romanzo Lazarus e su cui gli chiedevamo un chiarimento, Alberto Cola affermò:
    "(è) l’immortalità che gli uomini cercano attrav ...continua

    Nell’intervista che ci concesse qualche tempo fa, poco dopo la vittoria del Premio Urania 2009, a proposito del tema della “falsa immortalità” che attraversa il suo romanzo Lazarus e su cui gli chiedevamo un chiarimento, Alberto Cola affermò:
    "(è) l’immortalità che gli uomini cercano attraverso l’effimero, l’inutile, l’artefatto. E da questo punto di vista invece l’irruzione di Mishima in una società futura dove ciò è portato all’estremo, rappresenta una contraddizione all’ennesima potenza. Tra coloro che cercano il modo per perpetrare la propria vita e resistere al tempo, l’unico dotato di una reale immortalità è colui che ha scientemente cercato la morte."
    Nel romanzo vincitore dell'Urania 2009, Yukio Mishima, patriota e intellettuale nipponico suicidatosi nel 1970, è stato riportato alla luce ed è sfuggito al potente Hitasura, l’industriale che finanzia il progetto ("Lazarus", appunto) di rigenesi. Il mistico Gabriel (per metà giapponese e per metà “gaijin”) è stato incaricato di ritrovarlo e portarlo indietro... leggi tutto qui: http://letturefantascienzaedintorni.blogspot.com/2012/02/lazarus-di-cola.html

    ha scritto il 

  • 3

    Forse sono io l'incontentabile...

    Il romanzo nasce da un precedente racconto dello stesso autore, apparso in uno dei primi numeri della rinata rivista "Robot". Se il racconto, però, funzionava bene proprio perchè si reggeva su poche immagini molto suggestive, il romanzo tende invece a disperdersi, e almeno a me non ha lasciato mo ...continua

    Il romanzo nasce da un precedente racconto dello stesso autore, apparso in uno dei primi numeri della rinata rivista "Robot". Se il racconto, però, funzionava bene proprio perchè si reggeva su poche immagini molto suggestive, il romanzo tende invece a disperdersi, e almeno a me non ha lasciato molto. Occorre dire che l'autore scrive bene, decisamente meglio di molti altri tanto acclamati Premi Urania, e che ha avuto coraggio nell'affrontare una figura così importante e tragica come quella di Mishima. Non male, ma voglio di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho trovato banali e prevedibili le prime due storie (Lazarus, che da il titolo al libro, e La porta delle nuvole), mentre R.F.C. è stato un racconto molto divertente e arguto, con un bel twist finale.


    Il racconto aggiuntivo, L'imbianchino di anime, forse sarebbe stato più adatto per una co ...continua

    Ho trovato banali e prevedibili le prime due storie (Lazarus, che da il titolo al libro, e La porta delle nuvole), mentre R.F.C. è stato un racconto molto divertente e arguto, con un bel twist finale.

    Il racconto aggiuntivo, L'imbianchino di anime, forse sarebbe stato più adatto per una collana mystery/horror, ma è comunque piacevole e malinconico.

    ha scritto il 

  • 3

    Solo un accenno di fantascienza...

    L'imbianchino di anime di Daniela Piegai si è rivelato proprio una bella scoperta, scritto bene, con un'idea di fondo molto interessante; di gran lunga migliore dei due racconti e del romanzo di Alberto Cola, che a mio parere è un passo indietro rispetto al Premio Urania dell'anno p ...continua

    L'imbianchino di anime di Daniela Piegai si è rivelato proprio una bella scoperta, scritto bene, con un'idea di fondo molto interessante; di gran lunga migliore dei due racconti e del romanzo di Alberto Cola, che a mio parere è un passo indietro rispetto al Premio Urania dell'anno precedente (E-Doll di Francesco Verso).

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    vai alla scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/lazarus.html…

    Il romanzo è ambientato in un Giappone futuribile in cui il conflitto/simbiosi tra tradizione e tecnologia ha raggiunto nuove vette. La maggior parte della vicenda avviene tra i grattacieli e le insegne ...continua

    vai alla scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/lazarus.html

    Il romanzo è ambientato in un Giappone futuribile in cui il conflitto/simbiosi tra tradizione e tecnologia ha raggiunto nuove vette. La maggior parte della vicenda avviene tra i grattacieli e le insegne luminose di una Tokyo gigantesca e inquietante, dominata dalla yakuza, dalle multinazionali e da un potere politico dispotico che spinge la popolazione ad abbandonare la desolata e inquinata campagna per ammassarsi nella metropoli, dov'è più controllabile.
    Il romanzo racconta l'avventura di Gabriel, un mistico, una sorta di potente telepate, e del rigenerato, una specie di clone di una persona morta, del grande Mishima. Scene ad alta tensione si alternano a dialoghi introspettivi e momenti di riflessione seppur con contenuti abbastanza ricorrenti in opere che trattano di clonazione, prolungamento della vita o simili.
    Nel complesso una buona lettura, con la particolarità di un'ambientazione, quella Giapponese, abbastanza inusuale e che l'autore riesce a riprodurre nei suoi toni molto specifici in maniera ben riuscita.

    vai alla scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/lazarus.html

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che, a malincuore, ho trovato questo libro piuttosto deludente. Il romanzo che dà il titolo al libro, purtroppo, non è all'altezza della capacità di Cola di saper scrivere. Non nego di aver comprato il volume solo per il nome dell'autore, ma la storia in se risulta, alla fine, da u ...continua

    Devo ammettere che, a malincuore, ho trovato questo libro piuttosto deludente. Il romanzo che dà il titolo al libro, purtroppo, non è all'altezza della capacità di Cola di saper scrivere. Non nego di aver comprato il volume solo per il nome dell'autore, ma la storia in se risulta, alla fine, da una parte troppo allungata, dall'altra non sufficientemente approfondita per essere considerato un romanzo a pieno titolo.
    Benchè "Lazarus" sia stata, quindi, una delusione (solo parzialmente salvata dal fatto che Cola sa scrivere, e su questo non ci piove), il volume non è da buttare nella sua interezza. I tre racconti che vanno a completarlo, infatti, rialzano la media. E' proprio nei racconti che Cola sembra dare il meglio e, infatti, sia "R.F.C." che "La Porta di Nuvole" sono, nella loro brevità, quasi meglio del romanzo.
    Menzione particolare anche per "L'Imbianchino di Anime" di Daniela Piegai che risulta davvero molto bello e toccante.

    ha scritto il 

  • 3

    Conosco Alberto Cola da parecchio tempo, personalmente e letterariamente. Negli anni l'ho frequentato con soddisfazione, sia per la qualità della sua compagnia, sia per quella della sua produzione fantascientifica.
    Per questo motivo avvicinandomi a Lazarus avevo ...continua

    Conosco Alberto Cola da parecchio tempo, personalmente e letterariamente. Negli anni l'ho frequentato con soddisfazione, sia per la qualità della sua compagnia, sia per quella della sua produzione fantascientifica.
    Per questo motivo avvicinandomi a Lazarus avevo molte più aspettative di quanto sia solito riservare ai prodotti fantascientifici nostrani. Dopotutto Alberto Cola è forse il migliore tra gli autori italiani (l'altro nome che mi viene in mente è quello di Dario Tonani) nel saper evocare una certa atmosfera, nel ricreare viva e reale l'ambientazione più immaginifica, nel rendere partecipe il lettore del mondo in cui si sta muovendo.
    Probabilmente sono state proprio le aspettative elevate a lasciarmi alla fine di Lazarus con la sensazione di aver letto un'opera scritta più per rispondere alle presunte richieste di un premio letterario che per mettere su carta tutte le qualità di autore che Alberto Cola senza dubbio possiede.

    In Lazarus non c'è niente fuori posto: l'ambientazione è curata e credibile, i personaggi sono immediatamente riconoscibili, il plot è sufficientemente complesso da non annoiare il lettore. Ci sono pure due piani narrativi sfasati temporalmente che corrono paralleli. È pur vero che il tutto scorre piuttosto superficialmente, che nella scrittura di Alberto Cola non si raggiungono mai particolari profondità di contenuti o idee, ma questa è una caratteristica dell'autore che avevo messo in conto.
    Quello che non mi aspettavo è che l'insieme del romanzo scorresse così piatto, senza quel guizzo capace di meravigliare o emozionare il lettore (questo lettore almeno).
    Non so se Lazarus stenti a decollare per la zavorra del confronto con troppi illustri predecessori o per la pochezza del contenuto fantascientifico, se è lo scarso appeal del protagonista (quando hai appena avuto modo di conoscere personaggi come Ashraf Bey fai fatica poi ad accontentarti), se è il Giappone che, per quanto credibile, sembra visto sempre da fuori, o se è il dubbio che un icona come Mishima potesse e dovesse essere sfruttato di più nell'economia del romanzo, fatto sta che arrivato a fine lettura l'entusiasmo iniziale s'è piuttosto affievolito.

    Forse se avessi incontrato Lazarus vent'anni fa il mio giudizio complessivo sarebbe diverso, che nel frattempo l'asticella si è alzata di parecchio. O forse è il "pacchetto Premio Urania" che mi va di traverso. In effetti se questo romanzo ha vinto il concorso Mondadori deve avere tutti gli ingredienti giusti per piacere ai giudici e al pubblico che si immagina Urania abbia. Evidentemente questi ingredienti non sono gli stessi che trovo nei romanzi di fantascienza che preferisco. La qual cosa non significa che Lazarus sia un romanzo brutto, solo che non contiene il tipo di storia che preferisco leggere.
    Oltretutto per trovare una fantascienza decisamente più affascinante non occorre mica andare tanto lontano. In appendice a Lazarus c'è un racconto intitolato La porta di nuvole che, a differenza del romanzo, ribolle di meraviglia e invenzioni, non lesina in complicazioni ed evita di ricalcare pedissequamente strade troppo frequentate.
    Chi lo ha scritto? Alberto Cola.

    http://iguanajo.blogspot.com/2011/01/letture-bob-shaw-alberto-cola.html

    ha scritto il