Lazarus Long, l'immortale

Cosmo Oro 37

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro - Classici della Fantascienza)

4.1
(198)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 608 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000032272 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
[ ISBN 88-429-0334-5 (ass. giu. 1993)
rist. 1987; II cop. rist. ott. 1996]
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Cosa puoi aspettarti da un fascista?

    Dal punto di vista narrativo la struttura del romanzo è frammentaria e disconnessa, il che non è necessariamente un male. Peccato però che dopo un inizio interessante - il protagonista Lazarus Long, d ...continua

    Dal punto di vista narrativo la struttura del romanzo è frammentaria e disconnessa, il che non è necessariamente un male. Peccato però che dopo un inizio interessante - il protagonista Lazarus Long, dopo duemila anni di vita, pensa di farla finita e viene convinto a sopravvivere e a raccontare le storie della sua esistenza in cambio di "qualcosa di nuovo" - il seguito spesso non sia all'altezza. Delle tre storie che racconta Lazarus solo la prima (quella dell'uomo troppo pigro per fallire) è simpatica, la seconda (quella dei gemelli che non erano fratelli) è inutile, la terza (quella della figlia adottiva) borda sul disgustoso (un padre adottivo che si innamora della sua figlioccia). Ad un certo punto entra nella storia anche un viaggio nel tempo, che non c'entra assolutamente nulla e stona in maniera vistosa.
    Dal punto di vista dei contenuti, francamente non stupisce che Heinlein venga tacciato di fascismo. L'idea principale su cui si basa il romanzo è la creazione di una razza umana superiore - la cosiddetta "famiglia Howard" - tramite un prolungato e approfondito screening genetico mirato a cancellare i "subnormali" (così nel testo). Questo ha portato gli Howard a vivere smisuratamente più a lungo, come il protagonista, Lazarus Long, chiamato il Capostipite perché il primo Howard documentato.
    Altri motivi per detestare il romanzo sono la caratterizzazione delle donne, o prostitute (chiamate "artiste dell'eros") sempre pronte a compiacere l'uomo, o peggio, interessate solo a farsi mettere incinte dall'uomo con il corredo genetico migliore. Sulla base poi di teorie genetiche discutibili (ma discusse nel testo in dettaglio, in pagine e pagine di noiosissima pseudoscienza), spesso gli accoppiamenti migliori sono quelli tra parenti stretti, quindi in tutto il testo gli incesti abbondano, perfino con adolescenti che dichiarano al proprio antenato di essere libidinose ed esperte e gli si concedono apertamente sperando di "farsi ingravidare" (così nel testo).

    Un libro detestabile, da non avvicinare.

    ha scritto il 

  • 3

    Considerando che "Straniero in terra Straniera" detiene un posto d'onore tra i miei libri prediletti, da questo sono rimasta leggermente delusa. Il modo di scrivere di Heinlein rimane sempre ineccepib ...continua

    Considerando che "Straniero in terra Straniera" detiene un posto d'onore tra i miei libri prediletti, da questo sono rimasta leggermente delusa. Il modo di scrivere di Heinlein rimane sempre ineccepibile con i suoi personaggi filosofici e fuori dal comune, ma a parte alcuni capitoli scorrevoli, la trama è pesante e a tratti complessa. Il messaggio principale dell'uomo cinico a cui l'immortalità, in fondo, non interessa se non nei momenti in cui è circondato dall'amore e dalla famiglia (anche se non sempre nel senso canonico del termine) passa. Heinlein rimane il campione assoluto nella capacità di far aprire al lettore la mente e portarlo al di fuori di tutto ciò che la società ci impone come "normale" e "giusto", ma questa volta a mio parere si dilunga troppo e con palpabile fatica, arrivando ad una conclusione spicciola e con note erotiche la cui ragione mi rimane incomprensibile e mi sarei evitata volentieri.

    ha scritto il 

  • 4

    Amore fra gli immortali

    Titolo Originale: "Enough time for love"

    Ce n’è di storie sull’immortalità, romanzi, racconti, film, perfino un episodio di Star Trek. Piu’ o meno tutti tendono a disumanizzare ed estraniare l’immorta ...continua

    Titolo Originale: "Enough time for love"

    Ce n’è di storie sull’immortalità, romanzi, racconti, film, perfino un episodio di Star Trek. Piu’ o meno tutti tendono a disumanizzare ed estraniare l’immortale, che diventa immancabilmente un diverso, un menomato privo di scopo. Uno scopo che a quanto pare solo la morte puo’ dare all'esistenza umana.
    Heinlein in questo suo romanzo lungo e intenso ribalta completamente questa visione. Si puo’ essere immortali ed eternamente giovani e trovare buoni motivi per continuare ad essere umani.
    Il motivo principale è sintetizzato nel titolo inglese, che suggerisce la ricetta ultima dell’immortale, quella di trovare sempre e comunque, nel mezzo di innumerevoli peripezie, il tempo per amare.
    Questo amore, cosi’ fondamentale, l’autore, attraverso il suo personaggio, lo declina in molti modi, sia tradizionali che irriverenti. Dal semplice amore per una donna, sensuale ed erotico oppure quieto e senile, all’infinito progetto di allevare sempre nuovi figli, seguirli e proteggerli, fino all’età adulta e oltre.
    Heinlein non teme di suscitare scandalo o ribrezzo nel proporre liberamente l’amore incestuoso che, nello scorrere infinito di vite millenarie, che allentano i legami di sangue, diviene lecito e innocente.
    Non è un caso che il protagonista inizi la sua storia proprio dove finiscono quelle degli altri romanzi, nello stato di prostrazione ed estrema vecchiezza, che gli viene dall’aver esaurito ogni scopo per vivere. Ma Lazarus trova dentro di sé e soprattutto grazie, ancora una volta, all’amore e alla dedizione dei suoi discendenti, la forza e il desiderio di vivere.
    C’è tuttavia una grande differenza fra l’anti eroe, "l’immortale qualunque" di Heinlein e quello sempre dannato di tutti gli altri autori. Lazarus puo’ morire, per cause naturali o accidentali, puo’ lasciarsi morire se vuole. Senza i trattamenti che ringiovaniscono egli invecchia e deperisce. Se avesse un incidente mortale la sua avventura finirebbe per sempre. Inoltre non è solo nell’universo, ma appartiene ad una razza, un gruppo mutagenetico, i cosiddetti Howard, che condividono con lui una matrice comune e il destino di esseri estremamente longevi e solidali fra loro nei secoli.
    Ancora una volta è l’amore fra gli immortali che li rende normali e umani, come a volte noi mortali non riusciremmo ad essere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' frettoloso nel finale, ma un'opera notevole che per seguire le peripezie di Lazarus Long nei secoli (anzi, nei millenni) può apparire quasi come una raccolta di racconti, scritto che diversi io ...continua

    Un po' frettoloso nel finale, ma un'opera notevole che per seguire le peripezie di Lazarus Long nei secoli (anzi, nei millenni) può apparire quasi come una raccolta di racconti, scritto che diversi io narranti. Pervaso da una sottile ma continua sensualità, narra storie di gente mooolto disinibita...

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, ma sono stato fortemente tentato di segnarlo con sole 3 stelle. Il fatto è che questo libro contiene troppe vicende innestate.
    Lazarus Long, il più vecchio degli Howard, ha deciso di lasciarsi ...continua

    Bello, ma sono stato fortemente tentato di segnarlo con sole 3 stelle. Il fatto è che questo libro contiene troppe vicende innestate.
    Lazarus Long, il più vecchio degli Howard, ha deciso di lasciarsi morire. Salvato in extremis racconta episodi, aneddoti, filosofie, intere sue vite durante il processo di ringiovanimento, nella speranza che i suoi salvatori gli trovino qualcosa di interessante che lui non ha mai fatto nei suoi 2000 anni di vita.
    E' un libro piacevole e interessante, ma questo continuo saltare un po' di palo in frasca con le vite di Lazarus alla lunga stanca.
    Poi, soprattutto verso la fine, passare pagine e pagine e pagine parlando di sesso, di amore, di fare figli, etc etc etc, alla lunga stanca.

    ha scritto il 

  • 3

    Un'opera imponente che raccoglie tutte le tematiche presenti nelle opere di Heinlein filtrate attraverso il personaggio più rappresentatvo dell'intera sua narrativa, Lazarus Long.
    Come premessa un ama ...continua

    Un'opera imponente che raccoglie tutte le tematiche presenti nelle opere di Heinlein filtrate attraverso il personaggio più rappresentatvo dell'intera sua narrativa, Lazarus Long.
    Come premessa un amante di Heinlein come me avrebbe dovuto andare in brodo di giuggiole e invece...meh...
    Il libro è bello e meritevole di essere letto da tutti i fan del maestro ma la sua enorme mole e la mancanza del ritmo incalzante presente in altre opere di Heinlein lo rendono molto pesante e molto lungo, se amate Heinlein vale la pena fare lo sforzo ma lo sconsiglio a chi si deve accostare per la prima volta all'autore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Fantascienza, Fascismo & Perversione

    Quattro stelle perchè sono 600 pagine che si fanno leggere tutto d'un fiato e talvolta commuovono fino alle lacrime...
    Però, però, però...
    La visione di Heinlein delle dinamiche sociali è un po' fasci ...continua

    Quattro stelle perchè sono 600 pagine che si fanno leggere tutto d'un fiato e talvolta commuovono fino alle lacrime...
    Però, però, però...
    La visione di Heinlein delle dinamiche sociali è un po' fascista e va contro quella che è la mia visione del mondo e di quale dovrebbe essere il motore dell'evoluzione dei popoli (opinione del tutto personale), vale a dire la solidarietà.
    Mentre si legge il libro sembra tutto bello ed emozionante, però parliamone: non è un po' perverso utilizzare l'escamotage del viaggio nel tempo per legittimare l'incesto e permettere ai genitori di scopare con i figli con tutti gli incastri spazio-temporali possibili e immaginabili?
    Nonostante tutto questo, però, riconfermo: libro godibilissimo.

    ha scritto il