Le Benevole

Di

Editore: Einaudi

4.0
(1317)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 956 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Inglese , Svedese , Portoghese , Finlandese , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8806194909 | Isbn-13: 9788806194901 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Margherita Botto

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Nell'Europa travolta dalla furia nazista, l'epopea tragica ed efferata di un ufficiale delle SS, Maximilien Aue, ci fa rivivere gli orrori della guerra dal punto di vista terribile e ripugnante dei carnefici.<br /> <br />Nato in Alsazia da padre tedesco e madre francese, Maximilien Aue dirige sotto falso nome una fabbrica di merletti nel nord della Francia. Svolge bene il suo lavoro, è un uomo preciso ed efficiente.<br />Preciso ed efficiente, del resto, lo era stato anche negli anni del nazismo, quando fra il 1937 e il 1945 aveva fatto carriera nelle SS in Germania. Pur essendo un nazionalsocialista convinto, il giovane e brillante giurista era entrato per caso nel corpo, punta di diamante del Reich hitleriano: fermato dalla polizia dopo un incontro omosessuale, aveva accettato di arruolarsi per evitare la denuncia. Nel 1941 Max è sul fronte orientale, dove dà il suo contributo al genocidio di ebrei, zingari e comunisti. Trasferito nel Caucaso e poi nella Stalingrado accerchiata dall'Armata rossa, sopravvive miracolosamente a una grave ferita. Dopo il rientro in Germania, lavora a stretto contatto con tutta la gerarchia nazionalsocialista. La guerra è ormai persa, tuttavia, e la Wehrmacht arretra su tutti i fronti. Al crepuscolo del nazismo, viene in aiuto a Max il suo bilinguismo: assumendo l'identità di un francese deportato in Germania, riesce a fuggire.<br />Trascinato dalla corrente della Storia e inseguito da fantasmi che, come le furie «benevole» dei Greci, le Eumenidi, cercano vendetta, Max Aue è parte di noi, la parte piú nera.
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  • 0

    Commento in lettura: ho raggiunto pagina 500 senza annoiarmi nemmeno un secondo. Poi ho letto certi commenti qui su Anobii "prolisso" "troppo lungo" "eccessivamente dettagliato". Spiegatemi, per favor ...continua

    Commento in lettura: ho raggiunto pagina 500 senza annoiarmi nemmeno un secondo. Poi ho letto certi commenti qui su Anobii "prolisso" "troppo lungo" "eccessivamente dettagliato". Spiegatemi, per favore, quando prendete in mano un libro da 1000 pagine cosa vi aspettate?
    Quanto mi fate incazzare.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo

    Troppa roba. Troppe descrizioni, troppi dettagli, troppi nomi, troppi termini tecnici, troppa attenzione alle gerarchia militare e ai dettagli... Ne risultano pagine pesantissime, in cui la tragedia h ...continua

    Troppa roba. Troppe descrizioni, troppi dettagli, troppi nomi, troppi termini tecnici, troppa attenzione alle gerarchia militare e ai dettagli... Ne risultano pagine pesantissime, in cui la tragedia ha quasi un aspetto secondario. E' chiaro che l'intenzione sia anche quello, far capire come la burocrazia e l'organizzazione cercassero di spersonalizzare le vittime... Ma è troppo e dopo 120 pagine ho abbandonato. Anche perché non riuscivo ad inquadrare i personaggi, e vedevo solo una sequenza di luoghi e "scenette" brevi, che non mi parevano costruire una trama.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura pesante sotto tutti i punti di vista. Nonostante ciò il libro rimane un capolavoro... A volte ho trovato le descrizioni decisamente prolisse, sarà anche perché non conosco il tedesco ed ho fat ...continua

    Lettura pesante sotto tutti i punti di vista. Nonostante ciò il libro rimane un capolavoro... A volte ho trovato le descrizioni decisamente prolisse, sarà anche perché non conosco il tedesco ed ho fatto fatica a ricordare nomi e gradi. Leggevo e piangevo...Terribile...

    ha scritto il 

  • 0

    "Fratelli umani..

    ..lasciate che vi racconti com'è andata".
    Un'istologia dell'assurdo, il racconto di un mondo fisico e morale che lascia la parola ai carnefici autori dello sterminio degli Ebrei d'Europa. A questa tra ...continua

    ..lasciate che vi racconti com'è andata".
    Un'istologia dell'assurdo, il racconto di un mondo fisico e morale che lascia la parola ai carnefici autori dello sterminio degli Ebrei d'Europa. A questa tragedia si aggiungono quella dello scontro tra le singole azioni e il mondo che le ignora e quella dello scontro tra le singole vite e il potere che le innalza, le reifica.

    ha scritto il 

  • 4

    Immenso

    Immenso. Sì in tutti i sensi. Solo per la mole del libro (quasi mille pagine), va riconosciuto all'autore tutti i meriti che di solito vanno ai grandi autori. Poi la storia cruda, drammatica e pervers ...continua

    Immenso. Sì in tutti i sensi. Solo per la mole del libro (quasi mille pagine), va riconosciuto all'autore tutti i meriti che di solito vanno ai grandi autori. Poi la storia cruda, drammatica e perversa rende il libro piuttosto scorrevole. Certo una storia che sembra finzione, anzi lo è, ma che purtroppo non è troppo lontana dalla realtà. Non per tutti, solo per stomaci forti.

    ha scritto il 

  • 5

    Memorie (finte) di ex ufficiale delle SS sopravvissuto alla guerra e rifugiatosi in Francia. L'edizione originale venne scritta e pubblicata in francese, benché l'autore sia americano. Si tratta quind ...continua

    Memorie (finte) di ex ufficiale delle SS sopravvissuto alla guerra e rifugiatosi in Francia. L'edizione originale venne scritta e pubblicata in francese, benché l'autore sia americano. Si tratta quindi di un esperimento narrativo tridimensionale e perfettamente riuscito. La storia ripercorre la Seconda Guerra Mondiale per quanto riguarda il fronte occidentale. Ricostruisce non solo le manovre belliche ma soprattutto il lento percorso fatto di sperimentazioni e fallimenti che portò ad elaborare la Soluzione Finale. Affatto secondaria è la presentazione più umana e realistica del popolo e dell'esercito tedesco: in questo romanzo non sono più figure impersonali, caricature di soldati facili alla rabbia o civili fanatici di Hitler - Littell rende giustizia ai tedeschi che furono, in modo senza dubbio diverso, anche loro vittime del Nazismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Grande opera

    E un libro per lettori tenaci e pazienti, appassionati di storia e disposti a sorbirsi innumerevoli pagine descrittive dense di particolari non sempre utili.
    Se si riesce a reggere questo, ci si immer ...continua

    E un libro per lettori tenaci e pazienti, appassionati di storia e disposti a sorbirsi innumerevoli pagine descrittive dense di particolari non sempre utili.
    Se si riesce a reggere questo, ci si immerge in una storia che descrive minuziosamente la macchina burocratica che sosteneva l'immensa opera di sterminio operata nelle retrovie dei territori conquistati, dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Il tutto raccontato in prima persona da un omosessuale costretto a nascondersi, che ha scelto di entrare nelle ss come noi potremmo scegliere di lavorare in banca. Le pagine sull'assedio di Stalingrado sono fantastiche. Non è un romanzetto estivo

    ha scritto il 

  • 4

    Orrore puro e necessario

    Orrore puro. Lettura lunga, densissima e faticosa da sopportare. Qualche notte insonne. Eppure è un libro "necessario" che ha incrinato dentro di me tante certezze (ammesso di averne ancora). E resta ...continua

    Orrore puro. Lettura lunga, densissima e faticosa da sopportare. Qualche notte insonne. Eppure è un libro "necessario" che ha incrinato dentro di me tante certezze (ammesso di averne ancora). E resta la terribile domanda: noi al posto di Aue cosa avremmo fatto?

    ha scritto il 

  • 2

    Prolisso

    Il protagonista è detestabile, tollerabile solo quando ha dei rari momenti di umanità. Il libro è di una verbosità quasi intollerabile, si possono salvare solo alcune parti relative alla guerra e alla ...continua

    Il protagonista è detestabile, tollerabile solo quando ha dei rari momenti di umanità. Il libro è di una verbosità quasi intollerabile, si possono salvare solo alcune parti relative alla guerra e alla descrizione dell'organizzazione dei campi. Inutilmente lungo e spesso inverosimili le avventure del protagonista.

    ha scritto il 

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