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Le Chuchoteur

(plp) (cc)

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Editeur: Le Livre de Poche

4.0
(4697)

Language:Français | Number of pages: 512 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , Dutch , German , Portuguese , English , Danish , Chi traditional

Isbn-10: 2253157201 | Isbn-13: 9782253157205 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 1

    Un calvario.

    Lo confesso: ho odiato profondamente questo libro e ci ho messo un secolo a finirlo. Un miracolo che non l'abbia abbandonato. L'ho trovato noioso, prevedibile nella trama (tranne nei punti in cui è as ...continuer

    Lo confesso: ho odiato profondamente questo libro e ci ho messo un secolo a finirlo. Un miracolo che non l'abbia abbandonato. L'ho trovato noioso, prevedibile nella trama (tranne nei punti in cui è assurda), scritto male, banale, scontato. pesante. Un patetico tentativo di imitare gli scrittori americani, i veri scrittori di thriller. No grazie, Carrisi non fa per me.

    dit le 

  • 4

    La sofferenza ha un compito. Serve a ricomporre i legami tra le cose dei vivi e quelle dei morti. E' un linguaggio che sostituisce le parole. Che cambia i termini della questione.

    Sapevo che quando l'avrei riletto, quella sarebbe stata l'occasione perfetta per scrollarmi di dosso un grande peso. Una lacuna letteraria che avrei dovuto colmare da un po'.
    Non avevo nulla da perder ...continuer

    Sapevo che quando l'avrei riletto, quella sarebbe stata l'occasione perfetta per scrollarmi di dosso un grande peso. Una lacuna letteraria che avrei dovuto colmare da un po'.
    Non avevo nulla da perdere. Dovevo solo raccogliere una certa dose di coraggio, ma, a dire il vero, avevo deciso di rileggerlo senza tenere conto della sfida cui avrei partecipato e questo mi sembrò una cosa positiva. Un buon punto di partenza. Noir italiano, uno scrittore esordiente esperto di criminologia e scienza del comportamento, un disegno oscuro che non permette di vedere o sentire, tutto quello cui avrei ricorso un tempo per definire questo romanzo, non mi sembravano più "miei". Non mi riconosco, quando definisco e suddivido Il suggeritore in questi pezzi d'identità. Mi sento estranea e, allo stesso tempo, intrappolata. Come se una magia atrofizzasse i miei sensi, operasse silenziosa dentro di me. Certo: è una parte della vita che, due anni fa, ho ignorato di proposito. La vita che avrei dovuto godere, una storia che è una girandola di dettagli, contorni, sfumature, ombre impregnate di malvagità.
    Ma è anche pezzi di vita che mi avevano amareggiato moltissimo, insoddisfatto inaspettatamente, costringendomi a lasciarmi tutto alle spalle, abbandonando Carrisi in una landa deserta cui non avrei mai più fatto ritorno. Eppure, una nuova occasione si era presentata alla mia porta.
    Una debole luce diffondeva i suoi raggi pallidi come resti di memorie lontane. Nemmeno sullo sfondo si riuscivano a scorgere segni di vita. E stabilirne una coordinata esatta era piuttosto difficile, poiché la misura ordinaria del tempo non esiste. Si espande o si blocca in accordo dei movimenti del cuore. Emette un battito a seconda di quello che sente, che prova.
    Ero in un posto imprecisato dell'Italia; seguivo scrupolosamente le indagini di un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse; mi muovevo silenziosa come una figura fra gente che compare e scompare, senza preavviso - ognuno di loro con una storia da raccontare.
    E, nonostante conducessi un'esistenza tranquilla e frenetica del normale, avevo vissuto, assieme a tutti loro, entro i limiti autoimposti di Carrisi. Per qualche giorno avevo vestito i panni di figli, mogli, amici, uomini soli e insoddisfatti, come una viaggiatrice persa nell'immensità del cosmo. Questi erano stati i ruoli con i quali mi ero divertita impersonare. Ma io? Quella giovane, timida, che arrossisce sempre e combatte dinanzi alle avversità del mondo, dov'era finita? A chi apparteneva?
    Riposto il romanzo sullo scaffale, uscendo da tutti questi ruoli, volevo sfuggire dal baratro del conosciuto. Respirando senza più essere imprigionata. Quel che un tempo mi era parso orribile e insulso non mi pareva più tale e l'aver rincorso, con tanta determinazione, una storia che un tempo avevo bocciato impunemente, ora mi faceva semplicemente sorridere.
    Il suggeritore era stato un buco nell'acqua, e come lettrice avevo provato un'immane delusione. Tuttavia, per istinto sentivo di dover dargli un'altra occasione. Non potevo esimermi a farlo, continuare a...insistere, anche se non c'era una ragione particolare per farlo. Ma forse è stato da qui, la ragione profonda che mi aveva condotto in una cittadina sconosciuta, nel cuore della notte: l'aspirazione per fare un nuovo tipo di viaggio. Un viaggio in cui la meta non era un luogo fisico ma un posto della mente, la zona grigia fra il bene e il male, un harem segreto in cui bisogna trovare la pace con se stessi e col mondo a cui si agogna ormai come qualsiasi altra cosa. E lì, in quella pace nascosta - lo avvertivo intensamente - stava anche la vera medicina per la malvagità che affliggeva i personaggi e forse anche per i diversi mali, fisici o morali, inflitti continuamente in ogni capitolo.
    Diventare imperturbabili e proseguire la lettura dal davanzale del nostro mondo, dunque, è stato estremamente difficile. Eppure, una volta compiuto questo passo, tornare indietro è risultato più facile. Superando con un balzo il mondo di là con quello di qua.
    Costruito mediante un processo su anni di esperienze, timori o allucinazioni, oscuro, insidioso, rischioso come la notte, Il suggeritore è un romanzo che trasmette una certa inquietudine. In quasi 500 pagine di turbamenti, dove un misero atto di felicità investiva inevitabilmente con qualcosa di spiacevole, c'era un universo che avevo già esplorato. Ma cui non sono stata in grado di coglierne la bellezza. Con patti di sangue e segreti sussurrati dalla finestra virtuale del nostro mondo, con regole e nozioni del tutto indifferenti a quello cui sono abituata.
    La mia vita si era intrecciata a quella di questi strani personaggi e, col mio blocnotes preferito, sprofondai in un luogo oscuro e pericoloso, in cui l'avventura di Mila non era nemmeno all'inizio.
    Un noir che non dà tregua, arriva in sordina e poi colpisce, ci rende protagonisti di una storia avvincente che permette di ritagliarci un angolino tutto nostro in una squallida stanza e, pian piano, nel cuore degli algidi protagonisti.
    Nel cuore della notte, con i grilli canterini che vegliavano su di me e la quiete della notte conciliava il mio sonno, ho visto Il suggeritore come uno di quei posti dove un accanito lettore che non ha fatto l'abitudine a questo tipo di romanzi può essere preso dal panico e aver solo voglia di scappare. Dubitando che questa sia la sua storia; credendo di aver sbagliato secolo o pianeta; pensando di esser caduto nella bocca dell'inferno e non trovare più alcuna via d'uscita.

    La morte, specie se violenta, esercita uno strano fascino sui vivi. Davanti a un cadavere diventiamo tutti curiosi. La morte è una signora molto seducente.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Da divoratrice di gialli, misuro la "bontà" di una storia (anche) da quanto mi fa penare per arrivare a capire come si sono svolti i fatti e chi è il cattivone. Devo dire che questa storia mi ha "freg ...continuer

    Da divoratrice di gialli, misuro la "bontà" di una storia (anche) da quanto mi fa penare per arrivare a capire come si sono svolti i fatti e chi è il cattivone. Devo dire che questa storia mi ha "fregato" più di una volta, facendomi credere di aver capito tutto, per poi accorgermi poche pagine dopo di non aver capito un accidente, a parte qualcosa qui e là, che ho comunque capito prima dei protagonisti, tipo che Roland Dermis fosse il prete e che, no, non bisogna accettare tè da preti che vivono isolati vicino a un vecchio orfanotrofio abbandonato (e non serve essere un profiler dell'FBI per farsi venire il dubbio, dai).
    Il fatto che la costruzione della storia e i "plot twists" siano perfettamente plausibili rende questo thriller un'ottima lettura, molto al di sopra di altri tentativi di accostarsi al genere che ho letto ultimamente. L'unica cosa che mi dispiace è che alla fine il cattivo riesca a scappare senza tanti problemi, perché dopo tanto dolore sarebbe stato appena giusto che prendesse qualche pattone ben dato, ecco.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    SPOILERONI!!! :D

    Divorato, come non mi sarei mai aspettata di fare.
    "Il suggeritore" è davvero un thriller 'diverso' dagli altri che ho letto fino ad ora e credo che il suo pregio più grande sia stato ...continuer

    SPOILERONI!!! :D

    Divorato, come non mi sarei mai aspettata di fare.
    "Il suggeritore" è davvero un thriller 'diverso' dagli altri che ho letto fino ad ora e credo che il suo pregio più grande sia stato quello di non avermi fatto scoprire in anticipo chi fosse l'assassino, se non quando ormai era piuttosto palese.
    Sono riuscita a dedurre varie cose, ma il finale... mi è piaciuto un sacco e penso che Donato Carrisi sia stato davvero bravo a tenere tutto sul filo senza tradirsi neppure una volta.
    E' vero, ci sono stati dei punti che mi hanno convinta meno, come ad esempio la relazione tra Mila e Goran che ha subito l'impennata improvvisa durante l'interrogatorio di Boris in maniera decisamente... out of the blue. Non tanto perché sia inaspettata, ma proprio perché avvenga in QUEL momento, quando uno dei compagni è sotto interrogatorio e si pensi sia colpevole di qualcosa. Stessa cosa la dipartita stessa del criminologo: così repentina, forse, magari avrebbe dovuto dedicargli qualcosa in più; qualche parola in più.
    Per il resto, l'intreccio ha restituito ottimi personaggi, soprattutto nel comparto 'assassini'. Alcuni momenti mi hanno incredibilmente messo l'angoscia sotto la pelle, cosa che non accadeva dai bei tempi di IT. E anche questo è un enorme punto a favore dell'autore.
    Incredibilmente, credo che il mio personaggio preferito sia proprio Albert, Carrisi lo ha caratterizzato così bene senza tuttavia fargli perdere l'aura di mistero che continuerà a portarsi dietro per sempre. Non lo ha rivelato del tutto, fornendo comunque tantissime cose di lui e della sua psicopatia.
    Goran mi aveva convinta molto all'inizio, ma temo si perda un po' con il procedere della storia, fino ad annullarsi completamente nel finale.
    Mila, invece, non so.
    E' anche vero che io e i pg femminili non ci vogliamo bene, e lei è una sorta di Nì, ma chissà... magari il prossimo libro dedicato a lei mi farà prendere una decisione. ;)
    Per il resto: ottimo stile, ottimo intreccio, a volte tendeva a essere un po' manualistico, ma tutto sommato le spiegazioni non mi hanno infastidita.
    Vivamente consigliato!!! :D

    dit le 

  • 4

    Primo della serie mila vasquez

    Mi piace lei che è veramente contorta e cazzuta. Mi è piaciuto il ritmo, lo stile, mi sono fatta prendere come è giusto che sia da un thriller che si rispetti.
    Avessi ...continuer

    Primo della serie mila vasquez

    Mi piace lei che è veramente contorta e cazzuta. Mi è piaciuto il ritmo, lo stile, mi sono fatta prendere come è giusto che sia da un thriller che si rispetti.
    Avessi saputo che si parlava di vittime giovani, avrei evitato, perché la crudeltà, anche se fittizia, sui bambini mi schiva però una volta iniziato è difficile smettere.
    I cattivi sono davvero cattivi

    dit le 

  • 5

    Arrivo tardi, arrivo veramente tardi! Volevo leggere questo libro già da tempo, ma immaginavo di doverlo fare con la mente sgombra, in effetti è servito per seguire il filo degli eventi. Carrisi è sta ...continuer

    Arrivo tardi, arrivo veramente tardi! Volevo leggere questo libro già da tempo, ma immaginavo di doverlo fare con la mente sgombra, in effetti è servito per seguire il filo degli eventi. Carrisi è stata una rivelazione e non vedo l'ora di leggere anche gli altri libri (la fortuna nell'essere arrivata tardi, mi offre l'opportunità di averne nuovi a disposizione). Favolosi i personaggi, la trama e gli intrecci.

    dit le 

  • 3

    Epilogo debole

    Thriller avvincente e ben scritto, che mi ha tenuta incollata fino alle ultime pagine. Purtroppo non mi ha soddisfatta il ritratto finale del killer, non viene dato sufficiente spazio alla sua identit ...continuer

    Thriller avvincente e ben scritto, che mi ha tenuta incollata fino alle ultime pagine. Purtroppo non mi ha soddisfatta il ritratto finale del killer, non viene dato sufficiente spazio alla sua identità e alla sua motivazione ad uccidere.

    dit le 

  • 5

    Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze ...continuer

    Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...
    Un romanzo stupendo che mi ha tenuto incollato fino all'ultima pagina. Ogni capitolo riserva una sorpresa, un colpo di scena inatteso.
    Donato Carrisi è bravissimo a realizzare un puzzle intricato nel quale ogni pezzo che può sembrare superfluo, in realtà è elemento fondamentale per la trama.
    Anche il finale è perfettamente riuscito.

    dit le 

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