“Avevo preso l’abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto.”Da un’intervista di Calvino del 1965
Guido
Ha scritto il 10/03/18
Le cosmicomiche consiste in una serie di racconti che, partendo da un particolare aspetto scientifico, si sviluppano in divertenti esercizi letterari. Al contrario della fantascienza classica, il focus di ogni racconto è rivolto al passato remoto, fi...Continua
EsteticaMente
Ha scritto il 14/01/18
Le cosmicomiche di Italo Calvino, ecco cosa regalerei ad un bambino per questo Natale. La risposta me la tenevo dentro da un po’ perciò è chiara, forte e altrettanto semplice. Regalate Le cosmicomiche di Italo Calvino ad un bambino per farlo rimanere...Continua
lu.
Ha scritto il 06/09/17
Pagina 99.

Tutti costoro avevano qualcosa, lo so, che li rendeva in qualche modo superiori a me, sublimi, e che rendeva me, in confronto a loro, mediocre. Eppure non mi sarei cambiato con nessuno di loro.

Elisa (che non...
Ha scritto il 03/09/17
Geniale! Non posso che definirli tale, l'autore e il libro, per capacità e stimolo della fantasia e della creatività del lettore. Per fascino e novità dei contenuti. Per l'approccio al racconto tra fantascienza e meditazione filosofica. La banalità è...Continua
Federica Colombo
Ha scritto il 26/07/17
SPOILER ALERT
Alla ricerca di un'identità
Prima di iniziare a leggere avevo pregiudizi controversi: da una parte avevo già letto Il barone rampante che mi aveva annoiata a morte, dall'altra però mi sembrava carina l'idea di base. Nel corso della lettura mi sono accorta che tutti i racconti e...Continua

Tati_XIII
Ha scritto il Mar 01, 2018, 17:48
E in fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me, e s'incontrava con l'immagine di lei, la più fedele immagine di lei, nell'ultramondo che s'apre attraversando la sfera semiliquida delle iridi, il bu...Continua
Pag. 142
untipoparticolare
Ha scritto il Aug 21, 2016, 19:54
Mi ero insomma innamorato. Vale a dire: avevo cominciato a riconoscere, a isolare, i segni di una da quelli delle altre, anzi li aspettavo, questi segni che avevo cominciato a riconoscere, li cercavo, anzi rispondevo a questi segni che aspettavo con...Continua
Pag. 132
Aura Mazzoli
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:27
E in fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un'altro me, una delle immagini di me, e s'incontrava con l'immagine di lei, la piu' fedele immagine di lei, nell'ultramondo che s'apre attraversando la sfera semiliquida delle iridi, il b...Continua
Pag. 142
Aura Mazzoli
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:26
Così la vista, la nostra vista, che noi oscuramente aspettavamo, fu la vista che gli altri ebbero di noi.
Pag. 141
Aura Mazzoli
Ha scritto il Mar 12, 2014, 23:23
E in questo esprimermi ci mettevo tutti i pensieri che avevo per quella là, lo sfogo della rabbia che mi faceva, il modo amoroso di pensarla, la volontà di essere per lei, d'essere io che fossi io, e per lei che fosse lei, e l'amore per me stesso che...Continua
Pag. 134

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Biblioteca...
Ha scritto il Dec 03, 2015, 12:32
Collocazione: NR 172

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