Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Suchen Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le Fantôme de l'Opéra

By

4.0
(840)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 128 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Chi traditional , English , Spanish , French , Italian , Chi simplified , Galego , Polish , Greek , Portuguese , Danish , Japanese , Korean , Czech , Dutch

Isbn-10: 3468484364 | Isbn-13: 9783468484360 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

Do you like Le Fantôme de l'Opéra ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 4

    Non saprei come recensire questo romanzo se non scrivendo che sarebbe stato un capolavoro se avesse avuto cento pagine in più.
    Il fantasma dell'opera è un romanzo famosissimo, forse più per le sue tra ...weiter

    Non saprei come recensire questo romanzo se non scrivendo che sarebbe stato un capolavoro se avesse avuto cento pagine in più.
    Il fantasma dell'opera è un romanzo famosissimo, forse più per le sue trasposizioni cinematografiche che non perché sia stato effettivamente letto da molti. Affronta tematiche, forse già un po' assodate, in un modo originale e coinvolgente.
    Il romanzo vuole essere una ricostruzione storico-giudiziaria, scritta a posteriori dall'autore, per cercare di chiarire i fantastici ed orridi eventi accaduti al teatro dell'Opera di Parigi.
    Il protagonista è ovviamente il fantasma, che non è un essere composto da materia ectoplasmatica, ma da carne e ossa: il suo nome è Erik, un mostro nato con deformazioni fisiche incredibili, con un volto simile a quello di un teschio, dagli occhi fiammeggianti e dalle mani che sembrano provenire direttamente dall'oltretomba. Un essere talmente ripugnante che nemmeno la propria madre ha avuto il coraggio di tenerselo a fianco a lungo: per non dover guardare il suo volto disgustoso gli regalò un maschera, per sfruttare in qualche modo le deformità lo faceva esibire in strada come fenomeno da baraccone. Ma la bruttezza, in Erik, è in qualche modo compensata da un'intelligenza incredibile, sottile e acuta, e da una voce meravigliosa, come quella del più celeste degli angeli. Le sue incredibili capacità lo faranno arrivare a Parigi, dove sarà scelto per completare la costruzione del teatro dell'Opera e, mentre Erik porterà a termine la costruzione dell'edificio, ne costruirà parimenti uno nascosto sotto il teatro, accessibile solo per vie misteriose e segrete, un luogo infernale nelle fogne di Parigi, la casa di un essere che sembra nato dai morti. Ma la sua esistenza non sembra essere soddisfatta se non con il ricorso sapiente agli inganni, alla paura, alla stessa morte: modulando sapientemente la sua voce, conoscendo botole e vie segrete del teatro, nascondendosi dietro doppie pareti ignote a tutti, Erik creerà la terribile leggenda del fantasma, un essere inesorabile che dai direttori del teatro pretende mensilmente uno stipendio, ogni giorno rispetto e ad ogni spettacolo il palco migliore, senza alcuna remora nell'uccidere chi si avvicina troppo a penetrare il suo mistero. L'ossessione di Erik e la sua malvagità sembrano crescere con l'arrivo all'opera di Christine Daaé, una giovane soprano dalla tipica bellezza delle terre del Nord, dotata di una voce angelica con la quale cerca di soddisfare la sua passione per la musica trasmessale dall'adorato padre defunto. La bellezza e la bontà di Christine faranno ben presto innamorare di un amore malato il fantasma che, per possederla, cercherà di ricorrere ad ogni inganno, facendosi addirittura credere l'Angelo della Musica inviato dal Paradiso sulla terra dal padre della ragazza. La fanciulla, oltremodo ingenua ed estremamente buona, si farà presto sopraffare, ma, proprio quando il fantasma crederà di essere riuscito a sedurla, la sua maschera mostrerà il suo volto ripugnante e Christine, dimentica delle bellezze musicali del fantasma, ricorderà solo la paura provata dalla sua terribile bruttezza.
    Questa, a grandi linee, la trama che vede in realtà presenti molti più personaggi, soprattutto il visconte di Chagny, un bellissimo e grazioso giovane innamorato, fin dall'infanzia, della seducente Christine e desideroso di salvarla dalle grinfie del criminale - il fantasma - che si prende gioco di lei e che arriva addirittura a rapirla; e il Persiano, intimo conoscente di Erik, a cui aveva in passato salvato la vita, ma troppo disgustato dai crimini commessi dal fantasma per desiderare di salvarlo di nuovo.
    Tutta la storia è pervasa da un alone di mistero, di gotico: ad ogni passo, ad ogni parola di Christine e del visconte di Chagny sembra quasi di sentire i passi vellutati, i sospiri angosciati di Erik. Quella del fantasma è una figura estremamente riuscita: abilissimo costruttore, dotato di capacità sovrumane, alla fine è ucciso dallo stesso sentimento che dilania i cuori del più umano degli esseri. Una contraddizione perfetta per far riflettere il lettore, diviso dalla compassione e dal disprezzo per Erik.
    Passiamo ai difetti; la scrittura è un po' frettolosa: sarebbe stato un capolavoro se l'autore avesse scritto un pochino di più, per sondare più in profondità soprattutto il legame che univa il fantasma con il Persiano che, nel romanzo, è spiegato solo nelle ultime quattro pagine. Ancora, a tratti Christine è insopportabile: eccessivamente ingenua, tanto buona da essere irrealisticamente stupida. Il suo tira e molla con il visconte di Chagny è, almeno all'inizio, estenuante. Ancora, la descrizione della camera dei supplizi costruita dal fantasma è troppo confusa: difficilissimo capire come fosse effettivamente costruita, bisogna leggere quelle pagine più di una volta e avere un'immaginazione molto vivace.
    Difetti superficiali e facilmente dimenticabili specie a paragone di una figura indimenticabile come quella di Erik, diviso tra l'umano e il mostro, tra l'amore e la vendetta, tra la passione e desiderio di uccidere.

    gesagt am 

  • 2

    poteva essere di più

    Che dire di questo romanzo! Ho tanto agognato poterlo leggere per poi scoprire che non fosse tutto questo granché!
    Certo, è sicuramente un classico che ogni buon lettore dovrebbe leggere nel corso del ...weiter

    Che dire di questo romanzo! Ho tanto agognato poterlo leggere per poi scoprire che non fosse tutto questo granché!
    Certo, è sicuramente un classico che ogni buon lettore dovrebbe leggere nel corso della propria vita, ma diciamocelo: poteva essere di più!

    L'ambientazione parigina è sicuramente uno fra i pochi punti a suo favore; immaginare il teatro con le botole, i suoi cunicoli e le sue entrate segrete è stato molto stimolante. Ma il resto? Era del tutto inconsistente: la storia era lenta e l'inizio della vicenda sembrava non decollare affatto. L'autore sembrava dilungarsi un po' troppo su delle vicende a cui bastavano poche pagine, rischiando di apparire un pochino logorroico. I personaggi parevano piatti e superficiali.
    La storia d'amore fra i due protagonisti è paragonabile a un fuocherello quasi spento.
    Raoul, un uomo misto fra il tonto e il sentimentale piagnucolone. Lei, Christine una che di bello e interessante ha poco e niente, la solita ragazza che non da: "né di carne, né di pesce." E poi, lui, il famoso Fantasma dell'Opera, quello che sembra possedere la personalità più contorta e interessante, ma che ahimè non trova il suo giusto spazio nella storia. Eh sì, perché il romanzo, pur prendendo il suo nome, non lo mostra quasi per niente. Il Fantasma sembra sfuggire al lettore, quasi a volersi nascondere per tutta la vicenda, mentre, a parer mio, l'autore avrebbe dovuto far suscitare più interesse, a differenza di tutti gli altri personaggi.
    Verso la parte finale ho cominciato ad attaccarmi molto di più per via dell'effetto suspense che non mi era per niente dispiaciuto. Anche se ho trovato dei buchi inspiegabili come il personaggio del Persiano, che non è stato descritto a dovere, mi è sembrato un fungo saltato così all'improvviso.
    Il finale mi è parso un po' deludente, quasi misero e forzato e sopratutto inverosimile.

    Insomma, la storia poteva essere qualcosa di più se solo l'autore:
    - avesse curato di più la psicologia dei personaggi principali;
    - avesse alleggerito l'inizio della storia evitando alcune comparsate del tutto inutili;
    - avesse incentrato e curato più nei dettagli la figura principale del Fantasma, che ripeto, mi sembrava davvero interessante;
    - non si fosse incentrato solo ed esclusivamente a un tipo di scrittura grottesca ed ironica che in alcuni momenti del racconto stonava.

    Insomma bellissima trama ma poco sviluppata o sviluppata male, peccato perché avrebbe potuto godere di maggior successo. E' vero che la figura del fantasma è stata una fra le figure che ha più ispirato molti altri successi nel mondo e che ancora oggi rappresenta uno fra i personaggi più imitati e citati al mondo; tuttavia da da codesto classico mi aspettavo di più, E' stato un po' deludente.

    gesagt am 

  • 4

    Rapita dal Fantasma

    Le quattro stelle sono tutte di ringraziamento a Gaston Leroux per aver inventato una storia da cui settant’anni dopo un genio ha tirato fuori uno splendido musical, di quelli che dopo averlo visto un ...weiter

    Le quattro stelle sono tutte di ringraziamento a Gaston Leroux per aver inventato una storia da cui settant’anni dopo un genio ha tirato fuori uno splendido musical, di quelli che dopo averlo visto una non è più la stessa, perciò questa recensione sarà gravemente inquinata da indelebili impressioni scenico-musicali riassumibili nella frase “The phantom of the opera is there, inside my mind”.

    Ancora sotto l’effetto della magia del musical visto a Londra una settimana fa, non potevo non rileggermi anche il libro: un po’ per restare ancora in compagnia del Fantasma, un po’ per rispolverare l’originale. Dopo le struggenti canzoni e il pathos estremo del musical, il libro raffredda un po’ i bollenti spiriti.

    Anzitutto il tono è piuttosto ironico e spesso il narratore evidenzia il lato farsesco degli eventi, più che quello drammatico (vedi la scena della caduta del lampadario, strepitosa e allo stesso tempo irriverente). Pochi i momenti veramente coinvolgenti quindi, almeno per chi come me ancora sospira allo struggente lamento del fantasma nello scoprire che Christine è innamorata di un altro (“I gave you my music, I made your soul take wings/ and how you repaid me, denied me ad betrayed me” sigh.. - il sigh è mio).

    Fa uno strano effetto, inoltre, l’altalena continua tra invenzioni fantasmagoriche (il lago sotterraneo, il ballo in maschera, la camera dei supplizi…) e situazioni assolutamente prosaiche e borghesi, come gli acquisti per il comfort di Christine, la camera sotterranea con i mobili stile Luigi Filippo, in definitiva l’ossessione del Fantasma per una vita normale, per una vita in cui “possa portare a passeggio la sua sposa alla domenica”. Comprensibile dal punto di vista di uno costretto a nascondersi di continuo per via delle sue fattezze mostruose, non il massimo del romanticismo, tuttavia, dopo aver ascoltato “Music of the night” (non parliamo poi di “Point of no return”).

    Infine, è strutturato anche in maniera un po’ macchinosa: cambi di prospettiva e digressioni minuziose (sulla “singolare attitudine di una spilla da balia” ?!?) che in altri momenti mi avrebbero deliziato, ora, ancora sotto l’effetto della drastica semplificazione operata nel musical, dove o sei il Fantasma o sei Christine, mi hanno fatto solo sbuffare di impazienza.

    Certo, è ingiusto pretendere le stesse emozioni di una travolgente trasposizione teatrale tutta imperniata sulla disperata storia d’amore del Fantasma per la giovane e fragile Christine: il libro nasce come un poliziesco, come un’inchiesta per ricostruire una figura dall’alone misterioso e tragico. E’ anzi stupefacente che possa contenere, come di fatto è, pagine incredibilmente toccanti quando si arriva finalmente a descrivere i sentimenti dei due protagonisti, e soprattutto di Christine, un personaggio tutt’altro che banale.

    Il libro ha inoltre il pregio di fornire un’ambientazione di prim’ordine: l’Opera Garnier di Parigi. L’immenso teatro viene percorso in tutti i suoi diciassette (o erano 24?) piani, sia fuori terra che sottoterra, in tutti i suoi macchinari, corridoi, sottopalchi, tetti, sotterranei, innumerevoli botole… sempre all’inseguimento del Fantasma, e incontrando figure ancora più misteriose ed elusive di lui: i chiudiporte, l’ammazzatopi, l’oscuro personaggio col mantello nero e il cappello di feltro… insomma un tour appassionante dentro un monumento gigantesco, sfarzoso e pieno di segreti (immancabile la visita guidata nel mio prossimo viaggio a Parigi - chissà quando…).

    Volevo rileggermi qualche passaggio di quelli emozionanti, ma penso che mi vedrò per la trentaseiesima volta i video delle mie dieci-dodici canzoni preferite su youtube. Per farmi perdonare da Leroux, presto leggerò anche un altro suo libro, si spera con un minimo più di lucidità, ma per ora impossibile resistere al richiamo del Fantasma!

    gesagt am 

  • 3

    Leggermente grottesco..

    Abbiamo un autore, Leroux, che con cipiglio giornalistico racconta le vicende che si sono svolte all'Opera, abbiamo Raoul, visconte, innamorato della bella e bravissima Christine, e poi ci sta lui, il ...weiter

    Abbiamo un autore, Leroux, che con cipiglio giornalistico racconta le vicende che si sono svolte all'Opera, abbiamo Raoul, visconte, innamorato della bella e bravissima Christine, e poi ci sta lui, il fantasma, che un fantasma non è. Sadico, mostruoso, geniale e assassino. Rapisce Christine, alloggia nei sotterranei in un doppiofondo, conosce trucchi di prestigiatore e ha una camera dei giochi ma non come quella di Christian Grey (scusate il paragone infelice XD ).
    La storia prende e attrae, i personaggi però sono un po' piatti. La storia d'amore è inconsistente: Raoul è innamorato di Christine, Il Fantasma è innamorato di Christine.. Christine solo a metà libro afferma di essere innamorata di Raoul (ma non è così romantico come dovrebbe essere...).
    Il Persiano si intravede all'inizio della storia e alla fine ma se avesse fermato Erik (il fantasma) quando poteva....
    Classico da leggere almeno una volta nella vita, mi è pure piaciuto ma non so se lo rileggerò mai di nuovo.
    3 stelline e mezzo! =)

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    4

    Storia controversa appartenente a più generi letterari anche se io la identifico più come un romanzo gotico-poliziesco.
    Protagonisti sono Christine Dàae dotata di una voce incantevole, Raoul suo amato ...weiter

    Storia controversa appartenente a più generi letterari anche se io la identifico più come un romanzo gotico-poliziesco.
    Protagonisti sono Christine Dàae dotata di una voce incantevole, Raoul suo amato e fan intento a salvarlo dalla cupa minaccia del terzo personaggio principale, conosciuto con vari nomi tra i quali "Angelo della Musica", "Signore dei tombini" e "Fantasma dell'Opera".
    Tutta la vicenda si svolge in un Opera di Parigi, tra le invidie della prima donna costretta al silenzio, i timori dei due nuovi proprietari dell'edificio,le chiacchiere frivole delle ballerine e la presenza di un orientale che osserva la scena come uno spettatore ma che infine decide d'intervenire.
    Inquietante il concetto di amore che traspare da queste pagine: Raoul oscilla dall'amore all'odio con la medesima facilità di un Catullo recidivo; Erick minaccia di uccidere tutti gli spettatori presenti all'Opera se Christine non accetterà di diventare sua sposa.

    Sconvolgenti anche i risvolti gotici all'interno dell'opera. Il Fantasma dimostra di essere un killer a sangue freddo disposto a tutto pur di accontentare i suoi capricci; la maschera che indossa non può nascondere la sua naturale perfidia e il suo egoismo mentre il suo volto sfigurato è segno di un'esistenza negatagli per un vano capriccio d'estetica. Egli risulta un individuo dalle mille sfumature psicologiche e in totale contrasto con se stesso.

    Lo stile dell'autore merita particolare attenzione. Egli narra la vicenda come se fosse accaduta sul serio dando l'illusione della realtà ma al tempo stesso riesce a generare una suspance in grado di animare il lettore e invitarlo a una lettura curiosa e vorace.

    gesagt am 

  • 3

    Christine, tu devi amarmi!

    Il mistero del Fantasma dell'Opera vissuto attraverso una sorta di inchiesta giornalistica. Man mano che il racconto va avanti, il lettore viene trascinato all'interno del teatro dell'Opera di Parigi, ...weiter

    Il mistero del Fantasma dell'Opera vissuto attraverso una sorta di inchiesta giornalistica. Man mano che il racconto va avanti, il lettore viene trascinato all'interno del teatro dell'Opera di Parigi, del suo palco, dei dietro le quinte, passando per porte nascoste e botole fino ai suoi enormi e oscuri sotterranei.
    La narrazione di Leroux è macchinosa e inizialmente lenta. Arrivati in prossimità delle cento pagine la trama si infittisce e la curiosità nei confronti dei fatti cresce ammaliando il lettore suo malgrado. Ahimè i personaggi non sono niente di che, “il fantasma” è spesso crudele, insensato e folle oltre che lamentoso e lunatico, Christine è una povera sciocchina lagnosa e Raul un povero scemo innamorato ipersensibile. L’unica figura degna di nota è il Persiano al quale lo scrittore fa anche narrare una parte del romanzo. Per quanto ci sia il cosiddetto lieto fine, la conclusione mi ha lasciato poco soddisfatta e aggiungendo il danno alla beffa, l’epilogo il buon Leroux se lo poteva pure risparmiare! 3.5

    gesagt am 

  • 2

    il rapitore pazzo

    E questo rientra nei classici che mi hanno delusa. Ho letto altre recensioni e si parlava di una storia d'amore che non sono riuscita a trovare e, in alcuni casi, di un fantasma affascinante. Il fanta ...weiter

    E questo rientra nei classici che mi hanno delusa. Ho letto altre recensioni e si parlava di una storia d'amore che non sono riuscita a trovare e, in alcuni casi, di un fantasma affascinante. Il fantasma dell'opera è un pazzo rapitore con una vena sadica e, no, non è romantico.
    Non mi pare che essere rapita da un maniaco deforme che vive nei sotterranei per essere sposati vivi o morti sia romantico. Forse per qualcuno lo è, ma non lo so e non lo voglio sapere. Per non parlare della narrazione (o traduzione, non so), soprattutto nelle prime cento pagine. Pesante.

    gesagt am 

  • 4

    Libro intenso che mi ha suscitato tante emozioni contrastanti, un romanzo drammatico e tenero allo stesso momento. Uno stile diretto, che mi ha davvero colpita, con alternanza di ritmi lenti nei momen ...weiter

    Libro intenso che mi ha suscitato tante emozioni contrastanti, un romanzo drammatico e tenero allo stesso momento. Uno stile diretto, che mi ha davvero colpita, con alternanza di ritmi lenti nei momenti di quiete, a ritmi drammatici, veloci, quasi folli nei momenti di maggiore azione. Uno stile capace di tenermi con il fiato sospeso.
    Alla fine non puoi che sospirare, proprio come l'ingenua Christine, "Povero sventurato Erik!".
    Un uomo come lui, che non ha mai ricevuto una gentilezza, una carezza, un bacio, emarginato dalla sua stessa madre per il suo orribile aspetto, ma un uomo dal grande genio e intelletto che non chiedeva altro di poter vivere come qualsiasi altro uomo esistente.
    Povero, povero Erik.

    gesagt am 

  • 3

    Un bel libro, ironico e drammatico nello stesso tempo. La figura del fantasma ne contiene tante altre, è l'emblema della sofferenza e della disperazione ma nonostante ciò è positiva. Mi ha colpito e i ...weiter

    Un bel libro, ironico e drammatico nello stesso tempo. La figura del fantasma ne contiene tante altre, è l'emblema della sofferenza e della disperazione ma nonostante ciò è positiva. Mi ha colpito e intenerito. Da leggere.

    gesagt am 

  • 3

    Un libro "troppo" forse, nei toni, ma certo godibilissimo. Ironico e nello stesso tempo drammatico, nella figura del fantasma se ne celano tante..direi che è quella che più mi ha colpito, intenerito q ...weiter

    Un libro "troppo" forse, nei toni, ma certo godibilissimo. Ironico e nello stesso tempo drammatico, nella figura del fantasma se ne celano tante..direi che è quella che più mi ha colpito, intenerito quasi. Da leggere.

    gesagt am 

Sorting by
Sorting by