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Le Faremo Sapere

Guida Semiseria al mondo del lavoro

Di

Editore: Lulù.com

3.5
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 81 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 1409203778 | Isbn-13: 9781409203773 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Il lavoro in sé non è il massimo della vita. Se il lavoro non ce l’hai e devi cercarlo la vita non è il massimo. Cerchi il segreto del successo, nel lavoro, nella vita e magari nell’amore? E una bella fetta di culo no? In queste pagine NON leggerai soluzioni mirabolanti per trovare lavoro o per sopravvivere dopo che l’hai trovato. Al massimo qualche spunto divertente e una risata di sollievo. Che altro volevi per 99 centesimi in download? Blog:http://lefaremosapere.wordpress.com/
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  • 0

    La vita che mi sono lasciata alle spalle dieci anni fa, quando la graduatoria degli idonei del concorsone bandito nel 1993, i cui scritti si tennero nell'agosto del '96 e gli orali nell'estate del '98, è scorsa fino a me catapultandomi in un Ente Locale ossia alla corte dei borboni, perennemente ...continua

    La vita che mi sono lasciata alle spalle dieci anni fa, quando la graduatoria degli idonei del concorsone bandito nel 1993, i cui scritti si tennero nell'agosto del '96 e gli orali nell'estate del '98, è scorsa fino a me catapultandomi in un Ente Locale ossia alla corte dei borboni, perennemente 10 anni indietro nel tempo rispetto al mondo reale.
    Niente più decifrazione delle offerte di lavoro con la stele di Rosetta, niente più colloqui/selezioni/test attitudinali, niente più giro della città nelle agenzie interinali, niente più stress del cambiare lavoro ogni mese, dover capire chi è chi ecc ecc ecc
    Valeva la pena di scriverci un libro? forse sì, tanto per tappare la bocca a quelli che "il lavoro c'è sei tu che non lo trovi", o "i giovani d'oggi vogliono solo trovare la pappa pronta".
    Avevo 36 anni quando mi sono "sistemata" e da 11 lavoravo in nero, a progetto, co.co.co., a chiamata, a citofono, a caporalato...facendo anche 3 diversi lavori assieme.
    Un bravo a Famularo, che facendoci ridere tocca comunque un nervo ancora scoperto della nostra società.

    ha scritto il 

  • 1

    Il libricino a tratti strappa un sorriso ma tutto sembra troppo già sentito, troppo già visto.
    Alla fine addirittura alcune barzellette, tra le altre cose nemmeno molto legate al tema, piuttosto scontate e tipicamente "americane" che stonano con il resto.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle e 1/2 causa un inizio non dei migliori

    A parte un inizio stentato, il libro ha un ritmo incalzante ed "incazzante" riguardo tutte quelle situazioni che fanno parte del mondo del lavoro con cui prima o poi ci si scontra.
    Si annuisce, si ridacchia e si sospira di fronte alla verità che comunque l'autore ha reso accettabile grazie ...continua

    A parte un inizio stentato, il libro ha un ritmo incalzante ed "incazzante" riguardo tutte quelle situazioni che fanno parte del mondo del lavoro con cui prima o poi ci si scontra.
    Si annuisce, si ridacchia e si sospira di fronte alla verità che comunque l'autore ha reso accettabile grazie al suo stile ironico.

    ha scritto il 

  • 0

    Il lavoro logora (chi non ce l'ha)

    Il talento dell'Autore è innegabile.
    La lettura è piacevole e divertente, l'argomento molto fresco, giovane e senza dubbio attuale, lo stile idem.
    Una descrizione disarmante ma spassosa di una davvero disastrosa occupazione (tutta italiana?).

    Consigliato
    (meno a chi, come ...continua

    Il talento dell'Autore è innegabile.
    La lettura è piacevole e divertente, l'argomento molto fresco, giovane e senza dubbio attuale, lo stile idem.
    Una descrizione disarmante ma spassosa di una davvero disastrosa occupazione (tutta italiana?).

    Consigliato
    (meno a chi, come me, è una ex stagista, specializzata e momentaneamente -?- disoccupata; tra un sorriso e l'altro potrebbe venire un po' di mal di fegato...)

    ha scritto il 

  • 4

    aaa lavoro cercasi disperatamente

    "Incipit: 160 caratteri" non ve lo potete perdere... e che dire de "La fine degli studi" o de "Il concorso pubblico"? ma non da meno "La libera professione", "I colloqui", "Le risorse disumane", "Il contratto di stage"... sono tutti delle vere chicche. Sorridi, ridi, sghignazzi ma il pensare che ...continua

    "Incipit: 160 caratteri" non ve lo potete perdere... e che dire de "La fine degli studi" o de "Il concorso pubblico"? ma non da meno "La libera professione", "I colloqui", "Le risorse disumane", "Il contratto di stage"... sono tutti delle vere chicche. Sorridi, ridi, sghignazzi ma il pensare che son perfettamente realistici ti agghiaccia, letteralmente.

    ha scritto il 

  • 1

    Un po' vero, un po' (troppo) superficiale.

    E poi non riesco a perdonare (non all'autore, ma a chi cura l'edizione) le troppe imperfezioni, soprattutto nella punteggiatura.

    Io (io, io...) avrei cercato di spingere l'autore un poco oltre. Prometteva bene.

    Peccato.
    Però, a ...continua

    Un po' vero, un po' (troppo) superficiale.

    E poi non riesco a perdonare (non all'autore, ma a chi cura l'edizione) le troppe imperfezioni, soprattutto nella punteggiatura.

    Io (io, io...) avrei cercato di spingere l'autore un poco oltre. Prometteva bene.

    Peccato.
    Però, almeno, lui ha scritto.
    Chapeau.

    ha scritto il 

  • 2

    Disomogeneo

    In alcune parti davvero divertente e "sentito". Ma diversi capitoli danno l'idea di essere stati scritti per fare numero (di pagina in questo caso).Quanto alle barzellette finali, sinceramente mi sembrano proprio fuori luogo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro molto carino, che con ironia pungente racconta il mondo del lavoro, o meglio il mondo della ricerca di un lavoro, cosa che in questi tempi non è per niente facile!<br />Una lettura piacevole, scorrevole per farti riflettere e sorridere.

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione e scopiazzamenti

    In realtà non volevo scendere a una stellina. Alcuni brani li ho trovati davvero simpatici e nella parte da non-fiction umoristica era scritto piuttosto bene. Meno riusciti i capitoli-diario - l'autore non riusciva a cambiare sufficientemente voce, men che meno quando si è messo nei panni della p ...continua

    In realtà non volevo scendere a una stellina. Alcuni brani li ho trovati davvero simpatici e nella parte da non-fiction umoristica era scritto piuttosto bene. Meno riusciti i capitoli-diario - l'autore non riusciva a cambiare sufficientemente voce, men che meno quando si è messo nei panni della prostituta: si sentiva troppo l'uomo che si sforza di pensare come una donna.<br />Ma la parte che mi ha davvero infastidito è il capitolo finale: cinque pagine di "scopiazzamento" di tutte quelle barzellette sulle varie professioni che girano via email da... da quando esiste l'email. Il raccontino del consulente che cerca di contare le pecore del pastore con computer e gps e poi si porta via un cane è vecchissimo. Ma per me, anche se queste barzellette girano da sempre non firmate e quindi non si tratta legalmente di plagio (credo) resta comunque grave che un autore cerchi di far passare delle cose come scritte di suo pugno quando davvero non è così. E non c'è da nessuna parte giustificazione di questo scopiazzamento.</p><p>Ecco la barzelletta del consulente già pubblicata nel 2003 ma se si cerca consultant joke e sheep si trovano link a bizzeffe, stessa cosa in italiano.</p><p>http://www.boffardi.net/2003/09/01/163/

    ha scritto il 

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