Le Grand Diable

Di

Editore: Neri Pozza

3.6
(13)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 37 | Formato: eBook

Isbn-10: 8854513415 | Isbn-13: 9788854513419 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Con questo racconto Francesca Diotallevi conduce il lettore nel mondo del suo romanzo Dentro soffia il vento.In Valle d’Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un’irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall’ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi...
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    «In Valle d’Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne ...continua

    «In Valle d’Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un’irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall’ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi...»

    Le Grand Diable è il prequel del romanzo Dentro soffia il vento, vincitore del Premio Giovani Neri Pozza Editrice.
    In questo piccolo racconto si fa un passo indietro nelle vicende narrate da Francesca, se ne spiega l’inizio, come tutto nasce, e come tutto è destinato a intrecciarsi. Si incontra Raphaël, Yann, Fiamma, un coniglio, la voglia di riconoscersi uomo, e non sentirne una scadenza. L’impeto di un padre padrone, le vette di Saint Rhémy; il tutto per creare un’atmosfera preparatoria per leggere il romanzo completo.
    Consiglio per chi ancora deve leggere entrambi, di iniziare prima da questo prequel, e poi d’inoltrarsi nel bellissimo Dentro soffia il vento, di cui voglio riportarvi una leggenda popolare zingara che mi ha conquistato, inserita all’inizio del romanzo:

    Quando gli zingari erano uccelli

    «Agli inizi noi eravamo degli uccelli, avevamo le ali e ogni giorno volavamo alti sulle cime degli alberi e delle montagne per procurarci il cibo. Eravamo uccelli, e con l’arrivo dell’inverno ci dirigevamo verso paesi più caldi. Quando la stagione cominciava a cambiare, quando le foglie sugli alberi iniziavano a ingiallire e quando i vermi e gli altri esseri sulla terra cominciavano a ritirarsi nelle loro tane, lasciavamo un paese e ci dirigevamo verso un altro.
    Una volta, dopo un lungo periodo in cui non avevamo toccato cibo, giungemmo su una regione ricca di frumento, come mai avevamo visto prima. Piombammo su quei campi, mangiammo talmente tanto e diventammo così pesanti da non poterci più alzare in volo. Così quella notte restammo in mezzo all’erba e al frumento.
    La mattina dopo, invece di volare via, prestammo ascolto alla voce del nostro stomaco e riprendemmo a mangiare. Restammo in quel campo; diventammo giorno dopo giorno sempre più pesanti; non riuscivamo più a volare e, per spostarci da un luogo all’altro, eravamo costretti a saltellare. Poi le foglie cominciarono a ingiallire sugli alberi, i vermi e le altre creature della terra scivolarono nelle loro tane; il vento freddo dell’inverno prese a soffiare, ma noi non riuscivamo ad alzarci in volo.
    L’erba si diradò e i gambi del frumento diventarono secchi. Anche noi, osservando tutti quegli esseri brulicanti, prendemmo a scuotere le granaglie dai gambi, ne facemmo dei mucchi e li spingemmo nei buchi della terra. Le piume delle nostre ali si coprirono di croste, si incollarono e cominciarono a diradarsi. Le ali assunsero la forma di braccia e di mani. E poiché non eravamo più in grado di volare, scavammo delle tane sulle spiagge dei fiumi e sui fianchi delle montagne
    Noi siamo uccelli. Le nostre braccia sono due ali. Ogni volta che vediamo una montagna, ci prende il desiderio di raggiungere le sue vette; ma non siamo più in grado di volare, e dobbiamo camminare, se vogliamo raggiungerle. Ma un giorno, il popolo Kalo, il popolo degli zingari, riacquisterà le sue ali».

    ha scritto il 

  • 5

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/04/minirecensione-le-grand-diable-di.html

    Era la prima volta che leggevo qualcosa di questa autrice, e devo dire c ...continua

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/04/minirecensione-le-grand-diable-di.html

    Era la prima volta che leggevo qualcosa di questa autrice, e devo dire che ne sono stata positivamente colpita.
    Conoscevo già i suoi libri precedenti ma purtroppo non sono mai riuscita a leggerli. Dopo questo primo approccio però penso proprio che approfondirò la sua conoscenza.

    Il libro in questione, che di un libro vero e proprio non si tratta dal momento che è un racconto prequel pubblicato soltanto in formato digitale, getta le basi e ci da una prima visione dei personaggi che saranno poi protagonisti di "Dentro soffia il vento" in uscita ai primi di maggio.
    In questo racconto facciamo la conoscenza dei due fratelli Rosset, Yann e Raphaël.
    Il loro rapporto è travagliato: nonostante abbiano idee contrastanti circa ciò che li circonda, nei momenti di difficoltà l'uno cerca sempre di proteggere e sostenere l'altro. [...]

    ha scritto il