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Le Monde de Barney

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Editeur: LGF - Livre de Poche

4.3
(9426)

Language:Français | Number of pages: 603 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2253149950 | Isbn-13: 9782253149958 | Publish date: 

Translator: Bernard Cohen

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Description du livre
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  • 5

    La versione di Barney

    Prendi una storia di per sè molto originale e mettici come protagonista il più grosso cazzaro di tutti i tempi: non può che uscirne un romanzo geniale.
    Mordecai Richler dimostra di essere uno scrittor ...continuer

    Prendi una storia di per sè molto originale e mettici come protagonista il più grosso cazzaro di tutti i tempi: non può che uscirne un romanzo geniale.
    Mordecai Richler dimostra di essere uno scrittore colto e vivace, capace di trascinare il lettore e non mollarlo più. L'unico problema è che forse il tipo di humor non è per tutti.

    dit le 

  • 0

    La sua versione...fantasticamente scritta

    Libro eccezionale, che ti tiene in suspance perchè vuoi conoscerla a fondo la sua versione, vuoi capirlo in fondo che cosa pensa.
    Consigliato.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Intrigante racconto della vita di Barney Panofsky, personaggio che per quanto ne so è stato creato dalla mente di Mordecai Richler. All'inizio mi perdevo un pò con gli sbalzi temporali, e sì, ci ho me ...continuer

    Intrigante racconto della vita di Barney Panofsky, personaggio che per quanto ne so è stato creato dalla mente di Mordecai Richler. All'inizio mi perdevo un pò con gli sbalzi temporali, e sì, ci ho messo un pò anche ad entrare nell'ottica del libro, ma ne è valsa la pena, tutto ciò che alle prime pagine mi rendeva ostica la lettura è diventato tutto ciò che mi ha fatto apprezzare il romanzo. Caustico e divertente, sentimentale e triste...

    Senza contare che sono rimasta a bocca aperta a scoprire che Barney è Innocente. Cosa che si scopre leggendo la postafiozione del figlio Michael, che nelle ultime righe del libro capisce come sono andate veramente le cose, cioè che Boogie era andato veramente a farsi un bagno nel lago, ma poi, uno di quegli aerei antincendio, nel tirare su l'acqua dalla cisterna del lago ha tirato su anche Boogie, che è stato scaricato, insieme all'acqua per spegnere l'incendio, nel bosco. Quindi Barney è innocente sul serio, nonostante tutto.

    dit le 

  • 4

    Intendiamoci: non sono più i tempi per i bastardi letterari.
    Il personaggio di Barney è il sogno di chiunque abbia provato a "scrivere per distruggere il mondo", punkletteratura efficace e colpi d'acc ...continuer

    Intendiamoci: non sono più i tempi per i bastardi letterari.
    Il personaggio di Barney è il sogno di chiunque abbia provato a "scrivere per distruggere il mondo", punkletteratura efficace e colpi d'accetta al buonismo dei benpensanti.
    L'unico problema è che qualcuno l'ha già fatto meglio di te.
    Mordecai Richler, per esempio.

    La versione di Barney è anche un saggio sociologico su una certa generazione e di una determinata epoca. La seconda parte del ventesimo secolo, con la sua cosiddetta decadenza dei valori, osservata da un punto di vista protagonista.
    E proprio questo stesso tono individualista e ipercinico apre lo spazio a momenti di cose già dette e per questo leggermente datate. Ma il libro è scritto benissimo, e l'autore vince il lettore per knock-out.

    dit le 

  • 5

    Ho comprato La versione di Barney una vita fa. Come spesso mi succede in questi casi, l’ho lasciato sullo scaffale in attesa che arrivasse il momento giusto. Complice la sfida dell’autore, lettera R c ...continuer

    Ho comprato La versione di Barney una vita fa. Come spesso mi succede in questi casi, l’ho lasciato sullo scaffale in attesa che arrivasse il momento giusto. Complice la sfida dell’autore, lettera R come Mordecai Richler, mi sono decisa a prenderlo in mano. Le prime 50 pagine ho fatto fatica. Barney, ricco ebreo canadese con un carattere pessimo, superati i sessantanni decide di scrivere le sue memorie, perché sente la necessità di lasciare la sua versione dei fatti sulla scomparsa dell’amico Boogie del cui omicidio è stato accusato. Per farlo, però, deve partire dal principio, da quando si sono conosciuti. Il racconto non è lineare, Barney adora perdersi in incisi ed aneddoti. All’inizio questa modalità spiazza, poi diventa familiare. La sua vita a Parigi, il matrimonio con Clara, il gruppo di artisti dalla vita tormentata che ha frequentato, il dolore, l’arrivo in televisione, il successo e i soldi, il secondo matrimonio e poi finalmente l’amore. Barney racconta tutto a modo suo: scanzonato, provocatorio, eternamente ubriaco, imperfetto e insicuro.

    Quello che non mi aspettavo è che questo libro, divertente e piacevole, mi colpisse al cuore con tanta forza. L’amore per Miriam, nella sua imperfezione, credo sia uno dei più belli mai raccontati. La loro unione, la loro complicità, l’adorazione nei confronti di lei, mi hanno scaldato il cuore come non succedeva da tempo.

    Poi arriva la parte dolorosa del libro, quella che mi ha intristita e preoccupata e angosciata. Ma Richler sa il fatto suo e svela il mistero della scomparsa di Boogie nelle ultime 10 righe del romanzo (non è un modo di dire, lo dice proprio lì!) e lo fa in un modo che, nonostante tutto, ti fa tornare il sorriso.

    dit le 

  • 4

    Cerco di mettere un po’ d’ordine nella mia vita buttandola tutta all’aria

    Barney Panofsky è un arzillo vecchietto di settant'anni che ha vissuto una vita intensa, con tre matrimoni alle spalle. Non è la persona più amabile del mondo; è maleducato, irascibile, sarcastico, bu ...continuer

    Barney Panofsky è un arzillo vecchietto di settant'anni che ha vissuto una vita intensa, con tre matrimoni alle spalle. Non è la persona più amabile del mondo; è maleducato, irascibile, sarcastico, bugiardo, donnaiolo e alcolizzato.

    Uno scrittore e rivale, nella sua biografia, lo accusa dell'omicidio di un comune amico. Dell’accusa Barney è stato scagionato da un regolare processo, ma lui vuole in ogni modo dimostrarci la sua innocenza raccontandoci per filo e per segno la sua versione dei fatti. Beh, per filo e per segno è forse troppo… La sua narrazione non è affatto lineare, lo stile è frastagliato, ci sono continui flash-back, digressioni di tutti i tipi, personaggi e luoghi introdotti a profusione, vuoti di memoria che rendono la lettura all’inizio (diciamo pure fino a metà libro) un vero tormento.

    Barney ripercorre tutte le tappe della sua esistenza come gli vengono, senza ordine, a causa della sua mente debilitata dal morbo di Alzheimer, come si saprà alla fine. Tante e strani i racconti, le considerazioni, le invenzioni.

    “L’umanità, con tutta evidenza imperfetta, non ha ancora concluso il suo ciclo evolutivo. In un prossimo futuro, magari solo per comodità, i genitali dei due sessi saranno al posto oggi occupato dalla testa, e le bevute, sempre meno necessarie, le faremo sotto la cintura. Il che consentirà a giovani e meno giovani di incastrarsi a dovere senza preliminari romantici e senza quel defatigante armeggiare con cerniere lampo e bottoni. In altre parole, gli umani saranno in grado di stabilire quello che Forester chiamava “un semplice contatto” aspettando che scatti il verde al semaforo, in coda al supermercato, sulla panca di una sinagoga o di una chiesa. Tanto il brutale “fottere” quanto il più delicato “fare l’amore” lasceranno il posto alla “capocciata”, e a frasi tipo “Oggi passeggiando per Fifth Avenue ho incrociata una bona pazzesca e le ho dato una bella capocciata”.

    Barney è rude, cinico, scorretto, intrattabile, beve e fuma molto. Difficile perdonargli la sua totale sordità alla richiesta di aiuto della prima moglie Clara. Ma è anche colto, è un grande lettore e riesce ad essere estremamente tenero e dolce. Come nella meravigliosa scena del suo primo appuntamento con la futura terza moglie Miriam, donna molto intelligente e con forte personalità, che gli è rimasta nel cuore.

    "Quando mi ritrovavo a passeggiare in quelle stanze nel cuore della notte, con l'ennesimo bicchiere in una mano ed il miliardesimo Montecristo nell'altra, chiudevo gli occhi e ripensavo a Miriam, a come mi era apparsa il giorno delle mie nozze con la Seconda Signora Panofsky. La donna più bella che avessi mai visto. Lunghi capelli neri come l'ala di un corvo. Occhi blu da perdere la testa. Un vestito da cocktail di chiffon azzurro, e una grazia meravigliosa, meravigliosa. Dio, quella fossetta. E quelle spalle nude... Sono tre anni che Miriam se n'è andata, ma continuo a dormire da una parte del letto, e appena mi sveglio la cerco. Miriam, mia adorata Miriam."

    A causa del suo carattere e della sua cialtroneria, riesce purtroppo a tradire anche la fiducia della donna che più ha amato. Che lo pianta in asso.

    Barney non è perfetto, è un uomo pieno di difetti che ha sbagliato e ha perso ciò che di più prezioso aveva nella vita. Alla fine, forse, il libro è piano di malinconia ed amarezza, nonostante le moltissime scene esilaranti, per la sofferenza di Barney per quello che sarebbe potuto essere ma non è stato.

    Bellissima anche la risoluzione dell’enigma della morte dell’amico, che avviene solo nelle ultime pagine.

    dit le 

  • 5

    Perfetto se ti sei appena lasciato

    Barney è cinico, nostalgico, sentimentale e autoironico. Tutto ciò che in fondo vorresti essere tu. Finisci il libro e hai la dolorosa sensazione di aver perso un buon amico con cui cazzeggiare. ...continuer

    Barney è cinico, nostalgico, sentimentale e autoironico. Tutto ciò che in fondo vorresti essere tu. Finisci il libro e hai la dolorosa sensazione di aver perso un buon amico con cui cazzeggiare.

    dit le 

  • 5

    "Dentro di me continuo ad avere 25 anni, massimo 33, to'. Certo non 67, con quel che ne segue. La puzza di stantio e di sogni infranti, l'alito cattivo, le gambe che avrebbero un disperato bisogno di una bella lubrificata.

    E ora che mi è toccato farmi mettere un'anca in vera plastica, non sono neppure più biodegradabile. Gli ambientalisti mi negherebbero il diritto alla sepoltura."
    Mi ci sono volute due visioni -piacevo ...continuer

    E ora che mi è toccato farmi mettere un'anca in vera plastica, non sono neppure più biodegradabile. Gli ambientalisti mi negherebbero il diritto alla sepoltura."
    Mi ci sono volute due visioni -piacevolissime, peraltro- del film per "refarmi" che era tratto da un romanzo. Un romanzo di Mordecai Richler, poi, autore che avevo sempre considerato così, del tutto a priori, come un mattone di quelli tipo i russi storici, dei quali non faccio nomi per non attirarmi strali dai filosovietici. Insomma io Mordecai nella mia mente l'avevo messo lì tra gli illegibili ed invece, che sorpresa.
    La verve umoristico-ironica-burlesca che percorre la pellicola non è infatti assolutamente merito del registra o del comunque eccezionale Giamatti, ma è interamente e completamente presente qui nel testo. Che proprio per questo motivo risulta piacevolissimo e fresco.
    Pleonastico, se avete letto il libro, vedervi il film; viceversa si può fare, senza alcun timori di rimanerne delusi.

    dit le 

  • 5

    barney panofsky è un adorabile, meraviglioso stronzo, uno dei migliori protagonisti che un romanzo abbia avuto negli ultimi decenni.
    e mordecai richler sapeva scrivere benissimo.
    non c'è altro da aggi ...continuer

    barney panofsky è un adorabile, meraviglioso stronzo, uno dei migliori protagonisti che un romanzo abbia avuto negli ultimi decenni.
    e mordecai richler sapeva scrivere benissimo.
    non c'è altro da aggiungere. davvero.

    dit le 

  • 5

    Mordecai Richler è un autore dotato di un talento più unico che raro: scrivere un libro come "La versione di Barney" deve essere una fatica mostruosa, per far sì che leggerlo sia tanto facile.
    Questo ...continuer

    Mordecai Richler è un autore dotato di un talento più unico che raro: scrivere un libro come "La versione di Barney" deve essere una fatica mostruosa, per far sì che leggerlo sia tanto facile.
    Questo perché il libro è il racconto a ruota libera delle memorie del protagonista e, si sa, la memoria fa un po' quel che vuole, non segue l'ordine (crono)logico delle cose, segue un'altra logica, quella delle emozioni, le più nobili così come quelle più basse. E talvolta fa cilecca. E talvolta i collegamenti tra una pagina e quella dopo sono labili, li capisce solo Barney. Eppure, è così che funziona. Il libro si fa leggere tutto d'un fiato proprio perché non ti trovi la "pappa pronta", la tua storiella preconfezionata, con i suoi personaggi descritti dalla punta dei capelli alla punta delle dita. La storia devi carpirla, la psicologia intuirla tra le pagine del libro, i collegamenti, i barlumi di amore, i rimorsi ed i rimpianti di una vita alla fine della propria storia.
    Un libro divertente, profondo, commovente. Memorabili le sei e più pagine in cui l'autore cerca di ricordare il nome del mestolo.

    dit le 

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