Le Nebbie di Avalon

Di

Editore: Euroclub

4.2
(4284)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese

Isbn-10: A000045606 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Romanzone arturiano

    Gran bella lettura appassionante. Intriganti i personaggi femminili che tendono a essere in primissimo piano affascinante rilettura delle vicende arturiane. Mi è piaciuto in particolare com'è illustra ...continua

    Gran bella lettura appassionante. Intriganti i personaggi femminili che tendono a essere in primissimo piano affascinante rilettura delle vicende arturiane. Mi è piaciuto in particolare com'è illustrato il passaggio da una società pagana matriarcale a una società sconvolta dagli albori del cristianesimo britannico. Peccato che le vicende biografiche dell'autrice (complice e forse autrice) di abusi sui minori siano troppo pesanti per non far andare di traverso la lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una versione diversa della storia di re Artù, incentrata su Morgana e Avalon.
    La storia inizia da Morgana e le sue origini, per poi continuare descrivendo la sua vita con Artù, le sue paure e timori, ...continua

    Una versione diversa della storia di re Artù, incentrata su Morgana e Avalon.
    La storia inizia da Morgana e le sue origini, per poi continuare descrivendo la sua vita con Artù, le sue paure e timori, i tranelli e gli inganni, gli amori sfortunati, le battaglie fatte di parole e atti magici... Il tutto con lo scopo di difendere il mondo di Avalon, un mondo in estinzione perché incapace di resistere all'avanzata del cristianesimo...
    Un finale che lascia a bocca aperta e non si ferma alla morte di re Artù, ma va oltre la sua memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    Da bambina ho amato e praticamente imparato a memoria il cartone animato "la spada nella roccia", quindi per me è stata una piacevole sorpresa la lettura di questo libro. Purtroppo però la scrittrice ...continua

    Da bambina ho amato e praticamente imparato a memoria il cartone animato "la spada nella roccia", quindi per me è stata una piacevole sorpresa la lettura di questo libro. Purtroppo però la scrittrice alla fine ha voluto strafare e ha diluito troppo il finale rendendolo noioso e non trionfante come meritava.

    ha scritto il 

  • 5

    Completamente incantata *_*

    Ho scoperto da poco la Zimmer e le sue saghe, ma dopo aver letto il primo libro, posso dire di essere rimasta incantata. Non ero sicura che mi sarebbe piaciuta così tanto la storia di Re Artù, Morgana ...continua

    Ho scoperto da poco la Zimmer e le sue saghe, ma dopo aver letto il primo libro, posso dire di essere rimasta incantata. Non ero sicura che mi sarebbe piaciuta così tanto la storia di Re Artù, Morgana e l'isola di Avalon. Oggi infatti siamo abituati ad una versione della storia che ci presenta una Morgana malvagia e, i suoi tentativi di impadronirsi del trono di Artù; beh nulla di più lontano da questa versione della storia proposta dalla Zimmer, nella quale Morgana è una sacerdotessa di Avalon, votata al bene della sua terra e alla Dea. Di conseguenza le vicende sono anche legate al forte dissidio dovuto all'introduzione della nuova religione Cristiana, la quale bandisce ogni culto pagano e Avalon tenta in ogni modo di sopravvivere. Anche altri personaggi come Lancillotto e Ginevra sono totalmente diversi: viene presentata una Ginevra assolutamente cristiana e bigotta, afflitta da attacchi di panico e depressione, che odia Avalon e fa di tutto per allontanare Artù dalle sue tradizioni, (che aveva giurato di proteggere). Insomma, lo consiglio a tutti e mi sono già mobilitata per leggere i prossimi libri :)

    ha scritto il 

  • 5

    Camelot e la Dea

    Scrittura scorrevole, trama splendida, personaggi che ho amato e odiato, deboli e forti ma tutti mossi da passioni umane. Un romanzo che abbraccia un lungo arco temporale tra storia e mito, e che non ...continua

    Scrittura scorrevole, trama splendida, personaggi che ho amato e odiato, deboli e forti ma tutti mossi da passioni umane. Un romanzo che abbraccia un lungo arco temporale tra storia e mito, e che non mi sento di riassumere perché mi sembrerebbe di sminuirlo.
    Le donne sono spesso protagoniste delle varie azioni che muovono il tutto, ma non mi ha dato certo l'immagine di un romanzo femminista, come ho letto in qualche recensione. Forse può risultare una storia più gradevole per un pubblico femminile, ma non credo che il genere possa far creare dei pregiudizi sulla lettura.
    Più di una volta in questi giorni di lettura ho faticato a lasciarlo per tornare al lavoro e alla vita sociale. Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissima rivisitazione del mito di Artù, molto intima e profonda con personaggi estremamente articolati e complessi. Probabilmente il libro migliore che ho letto della Zimmer Bradley. Peccato solo c ...continua

    Bellissima rivisitazione del mito di Artù, molto intima e profonda con personaggi estremamente articolati e complessi. Probabilmente il libro migliore che ho letto della Zimmer Bradley. Peccato solo che per poterlo leggere si debba riuscire a prendere le distanze dalle terribili accuse mosse all'autrice dalla figlia e da quel che ho capito confermate.

    ha scritto il 

  • 4

    Epicità al femminile...

    La saga arturiana reinterpretata dove i protagonsti classici vengono scalzati da tutta una schiera di sacerdotesse e regine che marciando sotto la bandiera del femminismo più smaccato diventa fulcro e ...continua

    La saga arturiana reinterpretata dove i protagonsti classici vengono scalzati da tutta una schiera di sacerdotesse e regine che marciando sotto la bandiera del femminismo più smaccato diventa fulcro e motore della storia... la cosa funziona e anche bene soprattutto perchè l'altro caposaldo del romanzo è la difficile convivenza tra 2 religioni e viene così evitato il rischio del polpettone melenso.
    L'autrice ha reinventato partento da zero i riti e le cerimonie del druidismo precristiano e ci descrive appunto il lento soccombere dell'antica religione dinnanzi all'avanzata del cristianesimo.
    Le protagoniste sono tratteggiate bene, con tutte le loro sfaccettature e con una psicologia ben definita.
    Sicuramente un buon romanzo, una buona rilettura del ciclo arturiano originale.

    ha scritto il 

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