Le Père Goriot

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Editeur: Gallimard

4.0
(2303)

Language: Français | Number of pages: 436 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Dutch , Swedish , Portuguese , Hungarian , Polish

Isbn-10: 2070409341 | Isbn-13: 9782070409341 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Description du livre
Specially commissioned for the World's Classics, this translation includes a full editorial apparatus.
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  • 5

    Da questo romanzo è iniziato il mio cammino nel meraviglioso 800 francese. Dopo Balzac era naturale incontrare Hugo, Stendhal, Flaubert, Zola, Maupassant...

    dit le 

  • 3

    “Ecco com’è la vita, non è più gradevole della cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuole combinare qualcosa: sappiate soltanto ripulirvi per bene, qui sta tutta la morale del n ...continuer

    “Ecco com’è la vita, non è più gradevole della cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuole combinare qualcosa: sappiate soltanto ripulirvi per bene, qui sta tutta la morale del nostro tempo.”

    Magari fosse solo del tempo di Balzac! Perché quello che si ha l’impressione di leggere in realtà è una spietata, caustica lezione sulla società di oggi, dove per emergere e far fortuna bisogna divorarsi “l’un l’altro come ragni in un vaso” ed ammettere che “la corruzione è dappertutto, mentre il talento è raro; perciò la corruzione è l’arma della mediocrità che abbonda” e fa sentire il suo aculeo ovunque.
    Con naturale e spassionato cinismo, l’autore racconta la storia di un padre senza figlie e di un figlio –Rastignac, che poi è il vero protagonista del romanzo- senza padre. Nella realtà dei fatti le cose stanno diversamente, perché papà Goriot due figlie le ha e le mantiene pure, anche dopo i rispettivi matrimoni, pagando cambiali e finanziando mariti ed amanti, ma non le può frequentare in pubblico, perché nei circoli dell’alta società non c’è spazio per un semplice pastaio, solo per il suo denaro, elargito a profusione ma con discrezione.
    Rastignac, giovane studente di diritto che lascia la provincia per Parigi, dal canto suo un padre ce l’ha, ma manca di una figura paterna in grado di guidarlo nella scelta tra i piaceri immediati ed accessibili della mondanità e l’appagamento frutto del duro e costante lavoro. Suo è dunque il dilemma, in questa sorta di percorso di formazione al contrario, con il losco Vautrin (di gran lunga la figura più interessante del romanzo) a proporsi come maestro di vita, mentre poco più in là va in scena la tragedia di Goriot, su cui vien voglia di piangere le ultime lacrime della giovinezza.

    dit le 

  • 5

    Una storia piena di amarezze che mostra magistralmente la decadenza della società francese dell'800. Balzac ci lascia un briciolo di speranza giusto alla fine, per non lasciarci sopraffare completamen ...continuer

    Una storia piena di amarezze che mostra magistralmente la decadenza della società francese dell'800. Balzac ci lascia un briciolo di speranza giusto alla fine, per non lasciarci sopraffare completamente dal cinismo.

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  • 3

    Dopo un inizio difficoltoso, in cui non mancano passaggi un po' pesanti e difficoltà nel memorizzare i vari personaggi, la vicenda inizia ad appassionare, soprattutto quando comincia la caduta verso i ...continuer

    Dopo un inizio difficoltoso, in cui non mancano passaggi un po' pesanti e difficoltà nel memorizzare i vari personaggi, la vicenda inizia ad appassionare, soprattutto quando comincia la caduta verso il basso di Goriot. Le figlie, e in fondo tutta la società parigina, vengono disegnate come personaggi immondi, assetate di soldi e potere, senza morale, quasi antesignane delle frequentatrici del mondo trash di oggi (Lele Mora, Twiga, Vallettopoli ecc...). L'amore del padre, quasi patetico, finisce per sembrare assurdo e inverosimile, quasi una macchietta.
    Ne esce insomma un ritratto pungente e con davvero pochi spunti positivi.

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  • 4

    soldi soldi soldi...

    Balzac descrive una societa avida, opportunista, cinica e ipocrita dove su tutto domina il denaro. Tutti i personaggi - principali e non - hanno continuamente la necessita e l'ansia di procurarsi den ...continuer

    Balzac descrive una societa avida, opportunista, cinica e ipocrita dove su tutto domina il denaro. Tutti i personaggi - principali e non - hanno continuamente la necessita e l'ansia di procurarsi denaro o difendere le proprie richezze. Tutto è mediato e tutto dipende dai soldi: affetti, amori, matrimoni, intrighi e progetti di vita.

    Per buona parte del libro piu che Papa Goriot il protagonista vero è Rastignac. Il personaggio che meglio rappresenta il dissidio tra il desiderio di una vita "semplice" fondata su principi morali e affetti sinceri e una votata al successo mondano da arrampicatore sociale. Papa Goriot si riprende la scena con l'agonia finale. Balzac è comunque davvero molto bravo a caratterizzare tutti i personaggi del romanzo (tra i quali spicca sicuramente il personaggio di Vautrin.)

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  • 0

    cadere nella merda

    "oppure cadiamo nella merda, facendoci ridere dietro,
    e il nostro futuro, i nostri successi, le nostre

    amanti se ne vanno in fumo!"
    [p. 175]

    Non mi pare che nel carteggio Marx-Engels
    ci siano riferime ...continuer

    "oppure cadiamo nella merda, facendoci ridere dietro,
    e il nostro futuro, i nostri successi, le nostre

    amanti se ne vanno in fumo!"
    [p. 175]

    Non mi pare che nel carteggio Marx-Engels
    ci siano riferimenti precisi ai testi di Balzac -

    ma solo il grande apprezzamento dell'opera, perché
    capace di svelare i meccanismi della società ecc.

    Però bisognerebbe riguardarlo, per dirlo con certezza
    [chissà se nelle scuole italiane il carteggio marx-engels

    c'è].
    Comunque, il passo qua sopra, così genuinamente

    rabbioso, con un sostrato concreto e pratico, e una punta
    di realtà [lo squallore] espressa con il linguaggio della realtà

    [e non ricordo dov'è il celebre "non siamo noi a essere
    volgari, è la realtà che è così"] il passo qua sopra deve sicuramente

    aver fatto ridere il moro e il compare, e forse anche le figlie
    del moro - forse marx gironzolava per casa ripetendole

    a memoria, quelle due righe, facendo ridere tutti.

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  • 5

    Wat een verrukkelijk boek

    Ik "moest" le pére Goriot lezen op school, in het Frans, en kwam er niet doorheen. Onlangs kwam ik een NL-versie tegen op een gratis-uitwisselen-boekenplank en ik ben blij dat ik Vader Goriot gelezen ...continuer

    Ik "moest" le pére Goriot lezen op school, in het Frans, en kwam er niet doorheen. Onlangs kwam ik een NL-versie tegen op een gratis-uitwisselen-boekenplank en ik ben blij dat ik Vader Goriot gelezen heb. Wat een heerlijk boek.

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  • 4

    E adesso, a noi due!

    "Il più pulito ha la rogna", leggo spesso sui Social a proposito di fatti e misfatti odierni.
    Se l'Ottocento balzachiano avesse avuto Twitter o Facebook, il commento non sarebbe stato troppo diverso.. ...continuer

    "Il più pulito ha la rogna", leggo spesso sui Social a proposito di fatti e misfatti odierni.
    Se l'Ottocento balzachiano avesse avuto Twitter o Facebook, il commento non sarebbe stato troppo diverso...

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  • 3

    La paternità esasperata di Papà Goriot non riesce proprio a commuovermi, mi sembra così ottusa. Immenso invece il personaggio di Rastignac, emblema perfetto della corruzione sempre attuale del nostro ...continuer

    La paternità esasperata di Papà Goriot non riesce proprio a commuovermi, mi sembra così ottusa. Immenso invece il personaggio di Rastignac, emblema perfetto della corruzione sempre attuale del nostro sistema, di tutti i sistemi possibili, dell'essere umano.

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