Le Petit Prince

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Editeur: Harcourt

4.4
(39971)

Language: Français | Number of pages: | Format: School & Library Binding | En langues différentes: (langues différentes) Japanese , English , Italian , Chi simplified , German , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Turkish , Galego , Norwegian , Hungarian , Catalan , Korean , Dutch , Czech , Swedish , Russian , Danish , Finnish , Slovak , Welsh , Greek , Norwegian , Romanian , Ukrainian , Asturian , Kannada , Indian (Hindi) , Croatian , Polish , Basque , Thai , Maltese , Icelandic , Arabic , Esperanto , Georgian , Macedonian , Farsi , Malayalam , Latvian , Filipino , Hebrew , Indonesian , Estonian , Slovenian , Lithuanian , Unknown , Inuktitut , Bulgarian , Dhivehi

Isbn-10: 0152438181 | Isbn-13: 9780152438180 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Paperback , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Children , Fiction & Literature , Philosophy

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Description du livre
Avec des aquarelles de l'auteur
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  • 1

    Sopravvalutato

    Non ho mai voluto leggerlo poi mi sono arresa e sarebbe stato meglio non farlo. Sarò impopolare, ma è davvero un libro odioso, non capisco come lo si possa considerare una guida morale. La volpe e il ...continuer

    Non ho mai voluto leggerlo poi mi sono arresa e sarebbe stato meglio non farlo. Sarò impopolare, ma è davvero un libro odioso, non capisco come lo si possa considerare una guida morale. La volpe e il bambino mi stavano così antipatici che li avrei uccisi entrambi. Questo libro ha solo un'utilità: alcune frasi possono essere riciclate per bigliettini smielati utilizzabili in molte occasioni.

    dit le 

  • 4

    Una racconto per tutte le età

    Oggi ho letto per la prima volta questo libro. E' breve, scritto con un linguaggio semplice e accompagnato dalle illustrazioni dell'autore. Sicuramente è adatto per essere letto dai bambini, ma fornis ...continuer

    Oggi ho letto per la prima volta questo libro. E' breve, scritto con un linguaggio semplice e accompagnato dalle illustrazioni dell'autore. Sicuramente è adatto per essere letto dai bambini, ma fornisce spunti di riflessione importanti anche per gli adulti. Da leggere assolutamente almeno una volta nella vita.
    Voto: 4/5

    dit le 

  • 5

    Che dire?! Una vera leggenda. Fa riflettere, e non credo sia un libro per bambini... Ma per ricordare agli adulti com'era essere bambini, cercando di conservarne i valori e i ricordi più belli. ...continuer

    Che dire?! Una vera leggenda. Fa riflettere, e non credo sia un libro per bambini... Ma per ricordare agli adulti com'era essere bambini, cercando di conservarne i valori e i ricordi più belli.

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  • 3

    Più che una storia quasi una racconta di aforismi

    Ho riletto questo libro a distanza di due decenni. Che dire... non mi ricordavo che fosse così triste, è una storia piuttosto nostalgica e rassegnata, con un finale che lascia una tristezza infinita, ...continuer

    Ho riletto questo libro a distanza di due decenni. Che dire... non mi ricordavo che fosse così triste, è una storia piuttosto nostalgica e rassegnata, con un finale che lascia una tristezza infinita, davvero strano per un libro per bambini che avrei immaginato più positivo e spensierato. Ci sono sicuramente molte frasi ad effetto e degne di nota, che hanno reso il libro tanto famoso. Ma sono talmente tante che a volte si ha l'impressione non di leggere una storia ma una raccolta di aforismi. Comunque è molto forte e rappresentato bene il concetto dell'amicizia, sia con l'emblematica amicizia tra la rosa e il piccolo principe, che quella tra la volpe e il piccolo principe.
    Poi ci sono però anche alcune frasi banalissime che me lo hanno fatto scadere e non poco. Tipo il concetto trito e ritrito che tutti gli adulti sono stati bambini ma solo in pochi se lo ricordano e continue denigrazioni su quanto gli adulti siano brutti, cattivi e privi di fantasia ecc...ecc... quindi il fatto che lo abbia letto da adulta mi offende e non poco.
    Io rigirerei la frase così: tutti i bambini sono il preludio degli adulti brutti e cattivi che diventeranno, quindi è inutile questa corsa all'idolatrazione del "dio bambino". Bambini e adulti appartengono alla stessa categoria. #Sapevatelo!

    dit le 

  • 5

    Da leggere e rileggere

    In realtà ho letto la versione originale in francese, ma non sono riuscita a trovarla per aggiungerla... E sto leggendo anche quella in giapponese :-)

    dit le 

  • 5

    En casa

    Familiar, acogedor... una bofetada a veces, otras, una inspiración... poco se puede decir sobre esta lectura sin hablar de cosas ya dichas; en mi opinión, un clásico necesario.

    dit le 

  • 5

    1974

    Lo avevo letto e pensavo fosse già nella mia libreria.
    La mia amica mi perdonerà se copio la sua recensione ma voglio tenerla nella mia libreria.

    Le langage est source de malentendus

    Caro amico che le ...continuer

    Lo avevo letto e pensavo fosse già nella mia libreria.
    La mia amica mi perdonerà se copio la sua recensione ma voglio tenerla nella mia libreria.

    Le langage est source de malentendus

    Caro amico che leggi senza entrare mai nella mia libreria, mi dici: Finalmente scrivi qualcosa dove spero di trovarti, attendo il tuo commento, stupiscimi.
    Ma se ho capito che portare l'anziano genitore sulle spalle è il gesto che non abbisogna di parole perché abbia un futuro, da tempo so che non bisogna avere aspettative; quelle che mi restano, le tengo strette in pugno, in fondo alla tasca, come un dono nascosto, o una colpa. Se tu ne hai, lasciale pure libere, non so se in un altrove c’incontreremo.
    Dici che per leggere veramente i tuoi quattro titoli non basterebbe una vita intera, e c’è chi ne ha letti mille ma non li mai letti per davvero, e allora, come posso leggere io questo libretto sulla cui bellezza e complessità tanti irridono? Dici, chissenefrega del parere degli altri, voglio il tuo. Ma dici anche, Stupiscimi.
    Non posso, non sono all’altezza, e come il vecchietto grida sgomento nella nebbia “Gina Gina Gina” anch’io dico “perdonami perdonami perdonami”, la casa è vicina ma i capelli sugli occhi non la fanno vedere.
    Ho scritto troppe parole belle per nascondere il fatto di essere brutta? Forse, e forse l’ho sempre fatto, ma ci sono stata comunque, nelle parole, e non ho mai barato perché il mio mazzo ha carte logore e il gioco non m’interessa più o forse verrebbe subito scoperto, il che è lo stesso.

    Come dice la volpe, Le langage est source de malentendus.
    Magari qui mi troverai, magari no. Ma comunque grazie.

    dit le 

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