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Le Radici del Cielo

Metro 2033 Universe

Di ,

Editore: Multiplayer Edizioni

3.6
(75)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8863551693 | Isbn-13: 9788863551693 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
“Le Radici del Cielo” ha inizio a Roma nel 2033, una città ormai morta fatta solo di rovine. I suoi abitanti non sembrano ormai avere più niente di umano.

Alla periferia di Roma vivono i resti della Chiesa cattolica. Nelle catacombe di San Callisto vivono un centinaio di persone dello Stato Vaticano in una situazione di confusione e perdizione. Il Papa è infatti morto e il potere sembra ormai prendere quasi del tutto verso la parte laica di questa comunità. La famiglia Morii sembra infatti essere vicina alla piena detenzione del potere, una famiglia spietata e senza scrupoli.

Il cardinale Ferdinando Albani è riuscito ad ottenere da questa famiglia il permesso di effettuare una spedizione a Venezia. All’interno della basilica di San Marco sarebbe infatti disponibile un tesoro di inestimabile valore che il cardinale vorrebbe portare a Roma. In realtà però il cardinale Ferdinando Albani ha tutt’altro in mente. Sembra infatti che a Venezia viva il patriarca della città. Riuscire a portare il patriarca a Roma significherebbe poter di nuovo convocare un concilio per eleggere un nuovo Papa e fare in modo che il potere non vada nelle mani delle persone sbagliate.

Per riuscire in questa impresa il cardinale convoca John Daniels, un sacerdote americano che si trovava proprio a Roma il giorno della distruzione dell’intera città. John Daniels decide di seguire il cardinale in questa segreta missione.

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  • 4

    Bello, nell'insieme, questo libro di Tullio Avoledo . Ha tutte le caratteristiche per diventare un classico nel suo genere. La trama è presto detta. Siamo nel 2033 e l'umanità sopravvive, nonostante tutto, all'olocausto nucleare. Ma si può ancora parlare di umanità? Le persone si trovano a viver ...continua

    Bello, nell'insieme, questo libro di Tullio Avoledo . Ha tutte le caratteristiche per diventare un classico nel suo genere. La trama è presto detta. Siamo nel 2033 e l'umanità sopravvive, nonostante tutto, all'olocausto nucleare. Ma si può ancora parlare di umanità? Le persone si trovano a vivere una realtà separata rispetto alle loro identità precedenti , spesso come zombie o come non morti , come assoggettati a mutazioni genetiche. Non c'è da meravigliarsi se, a cambiare, è soprattutto il punto di vista della morale interiore all'uomo. Neanche la religione e il senso del sacro , nella nuova realtà possono costituire un saldo baluardo morale, anzi spesso sono solo strumentalmente invocati per comode scorciatoie a giustificazione di indicibili orrori Ecco, l'autore si misura con queste tematiche senza infingimenti e senza timori reverenziali e tocca tutte le corde emotive Così, pure nel ritmo sempre serrato della narrazione, c'induce a riflessioni speculative sul nostro modo di pensare su come viviamo la realtà noi che ancora abbiamo la fortuna di vivere il giorno before. Per quanto mi riguarda ho sentito impellente l'esigenza di ripensare il mio rapporto con il tempo e con la natura ed anche di ridefinire cosa per me è giusto considerare come obiettivo e come successo nella nostra vita di tutti i giorni

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione su Four Magazine

    Una bella reinterpretazione dell'universo di Metro 2033 ad opera di Tullio Avoledo. Recensione su Four Magazine:

    http://www.fourzine.it/2012/09/metro-2033-le-radici-del-cielo-di-tullio-avoledo/5114

    ha scritto il 

  • 3

    Tullio Avoledo - Le radici del cielo -

    Nell’universo oscuro e dannato di Metro 2033, inaugurato dall’omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky, si affaccia “Le radici del Cielo” dell’italiano Tullio Avoledo che, pur fedele alle idee di fondo che hanno consacrato il successo editoriale di questa realtà, presenta numerosi spunti del tutto or ...continua

    Nell’universo oscuro e dannato di Metro 2033, inaugurato dall’omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky, si affaccia “Le radici del Cielo” dell’italiano Tullio Avoledo che, pur fedele alle idee di fondo che hanno consacrato il successo editoriale di questa realtà, presenta numerosi spunti del tutto originali e innovativi. La vicenda trae origine a Roma, città desolata ed annientata dalla guerra nucleare, quasi del tutto abbandonata dagli uomini: il Nuovo Vaticano risiede ora all’interno delle antiche catacombe di San Callisto, una sparuta comunità smarrita tra la nostalgia di un luminoso passato e l’incertezza di un cupo avvenire. Padre John Daniels, unico membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, viene convocato dal vertice del Nuovo Vaticano, il carmelengo Ferdinando Albani, ultimo cardinale della Chiesa, per compiere una missione molto rischiosa, tuttavia fondamentale per la sopravvivenza dell’ordine ecclesiastico. Al pari di Artyom, protagonista di Metro 2033, vi è dunque un personaggio dominante (Padre Daniels) che incarna il Bene tout court, senza sfumature o ambiguità di sorta. Diversamente, nulla di ciò che caratterizza le vicissitudini affrontate dal protagonista viene tratteggiato in maniera definita: le sette Guardie Svizzere, scelte dal carmelengo per scortare Padre Daniels nella sua impresa, dietro una parvenza di umanità, spesso venata da uno spirito cameratesco genuino e divertente, nascondono violenza e brutalità disumane. Allo stesso modo, le creature mostruose incontrate durante il viaggio, intrapreso da Roma a Venezia, spesso nascondono un’umanità quasi del tutto sconosciuta alla corrotta generazione dell’anno 2033. L’intera vicenda è ambientata in paesaggi foschi, dominati dal bianco della neve o dal buio delle tenebre: tinte estreme, senza tonalità, un completo assassinio del colore. Ed è giusto così. In un mondo dove la Vita è pressoché scomparsa, in cui l’Etica e l’Amore hanno smarrito qualsiasi significato, non vi è spazio per la Luce, o per le tinte cromatiche di un mondo che non esiste più. L’unica speranza è riposta in Padre Daniels, motivato da una missione della cui moralità è lecito dubitare: in quest’opera tutto è incerto, disperato, radicale. A parte l’animo del protagonista, e qualche personaggio incontrato nel corso del viaggio, quello che appare non è, in verità, e grazie all’abilità narrativa dell’Autore si viene condotti entro percorsi all’apparenza logici e lineari, che celano qualcosa di radicalmente difforme, una realtà inquietante e disperata, senza via d’uscita. Una tecnica espositiva intensa ed incalzante, con dialoghi vivi e autentici, calati in un mondo nel quale il lettore viene coinvolto, e conquistato, dalla prima all’ultima pagina, fino all’imprevedibile epilogo. Un degno seguito di Metro 2033, nel quale i connotati basilari che ne hanno decretato il successo mondiale vengono amalgamati con le idee e lo stile narrativo di Avoledo, scrittore esperto, dalla prosa fluida e accattivante. Un must per gli amanti del genere: attendiamo, impazienti e fiduciosi, l’ulteriore sequel del fantastico Universo 2033.

    Una recensione di Marco La Terra

    ha scritto il 

  • 3

    un po' deludente.

    Che dire? A tratti ottimo, a volte non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Altri, invece, molto faticoso. Ci sarebbe da discutere molto sul finale, non perchè non sia "finito", ma proprio sul significato.
    In generale, non male, ma mi unisco al coro di chi preferisce altre produzioni di Avoledo. ...continua

    Che dire? A tratti ottimo, a volte non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Altri, invece, molto faticoso. Ci sarebbe da discutere molto sul finale, non perchè non sia "finito", ma proprio sul significato. In generale, non male, ma mi unisco al coro di chi preferisce altre produzioni di Avoledo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Il libro è bello e scorre veloce. Comprendo la scelta di peregrinare tra le città probabilmente care ad Avoledo, anche se questo si allontana un po' dal Metro 2033 cui il romanzo è legato: a mio parere non basta aderire all'Universo creato da Dmitry considerandolo solo un dopobomba, ma que ...continua

    Il libro è bello e scorre veloce. Comprendo la scelta di peregrinare tra le città probabilmente care ad Avoledo, anche se questo si allontana un po' dal Metro 2033 cui il romanzo è legato: a mio parere non basta aderire all'Universo creato da Dmitry considerandolo solo un dopobomba, ma questo libro non l'ho scritto io. Bello in finale, che risolleva un centinaio di pagine in caduta libera nel mistico e soprannaturale, che hanno stonato al mio orecchio purista. Adesso si parte alla ricerca di altri romanzi legati all'universo di Metro 2033.

    ha scritto il 

  • 2

    a onore dell'autore va detto che sono riuscito a leggerlo fino in fondo, e questo è un fatto.
    per il resto, 'sta roba è un polpettone farcito ai mille gusti, mancava solo che l'autore ci mettesse pure Godzilla, Mazinga e Orestolo il papero.
    Inoltre, il numero (esagerato) e la qualità (imbarazzant ...continua

    a onore dell'autore va detto che sono riuscito a leggerlo fino in fondo, e questo è un fatto. per il resto, 'sta roba è un polpettone farcito ai mille gusti, mancava solo che l'autore ci mettesse pure Godzilla, Mazinga e Orestolo il papero. Inoltre, il numero (esagerato) e la qualità (imbarazzante) dei refusi fanno pensare che il romanzo sia stato scritto e consegnato senza riletture e che il file sia stato stampato dalla casa editrice senza alcuna revisione. Mah...

    ha scritto il