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Le Rose di Versailles - Speciale 2

Di

Editore: D/Visual

4.1
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 4862370527 | Isbn-13: 9784862370525 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
L'arrivo del figlio segreto del generale de Jarjayes e' stato una spiacevole sorpresa per tutti, ma Oscar sembra provare un certo fascino all'idea di avere un fratello. Tuttavia e' ancora una volta Loulou a risolvere il mistero delle origini del bimbo, consentendo al generale de Jarjayes di tirare un sospiro di sollievo!
Loulou sembra comunque decisa a dare una svolta alla sua vita (e al suo carattere!) accettando di ritirarsi in un convento. Pero' ancora una volta le cose non sono quelle che sembrano all'apparenza: la scelta di Loulou e' stata infatti dettata da una serie di sospetti che si rivelano fondati e la piccola, assieme a Oscar e Andre', si trovera' presto coinvolta in un pericoloso traffico internazionale!
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  • 3

    Storie meno interessanti del primo volume, in particolare nella vicenda di Madame Evera Oscar ci fa un po' troppo la figura della scema! Un po' meglio la storia dei pirati turchi, ma possibile che i mangaka non si informino mai abbastanza sulla religione cattolica da sapere che le suore non posso ...continua

    Storie meno interessanti del primo volume, in particolare nella vicenda di Madame Evera Oscar ci fa un po' troppo la figura della scema! Un po' meglio la storia dei pirati turchi, ma possibile che i mangaka non si informino mai abbastanza sulla religione cattolica da sapere che le suore non possono dire messa o confessare? (vedi anche One pound Gospel, Saint Tail, School Rumble e molti altri)

    ha scritto il 

  • 3

    Di entrambi i volumi, la storia che mi è piaciuta di più è sicuramente La contessa dall’abito nero, dai risvolti horror (ci sono momenti, a mio parere, veramente agghiaccianti). Le altre storie sono carine, simpatiche.
    Vedere Oscar e André disegnati in un altro modo mi ha dato un po’ ...continua

    Di entrambi i volumi, la storia che mi è piaciuta di più è sicuramente La contessa dall’abito nero, dai risvolti horror (ci sono momenti, a mio parere, veramente agghiaccianti). Le altre storie sono carine, simpatiche.
    Vedere Oscar e André disegnati in un altro modo mi ha dato un po’ di fastidio. Lo stile di Eroica mi piace molto, ma non su Oscar, non le appartiene.

    ha scritto il 

  • 3

    Sempre bellissime le illustrazioni a colori, ma meno interessanti le storie di questo secondo speciale, a tratti prevedibili, ed anche il tratto mi ha lasciata un po' interdetta: Oscar ha i lineamenti veramente da uomo e Maria Antonietta sembra molto invecchiata.

    ha scritto il 

  • 4

    Loulou bimba pestifera

    Grazie di avermi "convinta" all'acquisto: ne valeva la pena!


    I due speciali offrono avventure spin off di Oscar di stampo investigativo/horrorifico, con un ritorno alla Ikeda ironica dei primi episodi del manga, quando ancora la spensieratezza non lasciava intravedere il futuro dramma. ...continua

    Grazie di avermi "convinta" all'acquisto: ne valeva la pena!

    I due speciali offrono avventure spin off di Oscar di stampo investigativo/horrorifico, con un ritorno alla Ikeda ironica dei primi episodi del manga, quando ancora la spensieratezza non lasciava intravedere il futuro dramma.

    LouLou, la astuta e perspicace nipote di Oscar che fa da fil rouge dei due volumi, si conferma una ragazzina assai vispa e intraprendente e malgrado faccia apparentemente disperare tutti a me risulta simpatica, con le sue frecciatine a Oscar ed Andrè e col suo non essere una mocciosetta sotuttoio, come sarebbe potuto accadere. Mi è piaciuta molto la trovata della bambola-coltellino svizzero, che contiene tutto quanto necessario alla bimba per cavarsela in ogni situazione.

    Si conclude qui la storia del fratello segreto di Oscar iniziata nel primo volume e si hanno due altre storie su una misteriosa badessa e sulla favolosa medicina di un’ipotetica maga, che richiama il tono del primo episodio.

    Anche qui belle immagini colorate a introduzione. Le avrei viste meglio su carta lucida.
    Il disegno è nello stile più “adulto” della Ikeda, quando le fanciulle si fanno meno flessuose e gli occhi non riflettono più firmamenti di stelle ma appaiono come quelli di un Pierrot.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo volume della Rosa

    Anche il secondo volume rispecchia le aspettative. Ottima realizzazione. Resto dell'idea che il costo è un pò eccessivo. Le storie del secondo speciale hanno ancora la nipotina di Oscar come protagonista. I personaggi canonici (Oscar, Andrè, la regina etc...) sono naturalmente più vicini alla ver ...continua

    Anche il secondo volume rispecchia le aspettative. Ottima realizzazione. Resto dell'idea che il costo è un pò eccessivo. Le storie del secondo speciale hanno ancora la nipotina di Oscar come protagonista. I personaggi canonici (Oscar, Andrè, la regina etc...) sono naturalmente più vicini alla versione del manga che al cartone animato. Per chi non lo sapesse il manga è leggermente diverso e ha una carratterizzazione dei personaggi un pò più umoristica in alcuni aspetti. Dunque per chi non ha mai letto un manga di Lady Oscar troverà un pò di cose strane.

    ha scritto il 

  • 4

    sono sorpreso nel constatare che i gaiden di Versailles no bara li ricordavo molto più brutti di quanto non mi siano sembrati ora a distanza di anni: li ho trovati al contrario molto godibili, divertenti, ben costruiti, e soprattutto ho apprezzato tantissimo il personaggio di LouLou che ricordavo ...continua

    sono sorpreso nel constatare che i gaiden di Versailles no bara li ricordavo molto più brutti di quanto non mi siano sembrati ora a distanza di anni: li ho trovati al contrario molto godibili, divertenti, ben costruiti, e soprattutto ho apprezzato tantissimo il personaggio di LouLou che ricordavo invece come una macchietta stonata nell'universo drammatico di VnB. Il motivo può essere forse il fatto che al tempo l'unica Ikeda che conoscevo era quella tragicissima di Caro Fratello e VnB, poi è arrivato Orpheus, poi ancora Eroica e il loro stile più "maschile", sia nel disegno sia nel tono, ha reso col tempo più vicina una Ikeda che si prende meno sul serio e che, addirittura, sa essere un po' comica! (come avveniva nei primissimi numeri di VnB, comunque).
    In ogni caso, anche l'edizione aiuta a rendere più gradevoli dei racconti non propriamente eccellenti: nella versione Planet la bruttezza assoluta dell'edizione, una delle peggiori mai uscite in Italia, poteva in qualche modo far emergere molto di più le imperfezioni del contenuto. Invece nell'edizione D/Visual anche un raccontino non proprio eccelso può risultare più piacevole se attorniato da illustrazioni a colori e se stampato su una bellissima carta ;)

    ha scritto il