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Le Tour d'écrou

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Editeur: LGF - Livre de Poche

3.8
(3675)

Language:Français | Number of pages: 157 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , Italian , German , Portuguese , Catalan , Greek , Polish

Isbn-10: 2253043060 | Isbn-13: 9782253043065 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 2

    Questo libro è un considerato un classico della narrativa horror. E' un libro molto statico, che anticipa l'azione anche se poi quest'azione effettivamente non giunge mai. l'intento dell'autore è quel ...continuer

    Questo libro è un considerato un classico della narrativa horror. E' un libro molto statico, che anticipa l'azione anche se poi quest'azione effettivamente non giunge mai. l'intento dell'autore è quello di creare un'atmosfera di attesa ma quest'attesa non viene del tutto ripagata. in sostanza è un libro che crea delle aspettative che però non si concretizzano a fondo, almeno a mio parere.

    dit le 

  • 4

    Magistrale da tutti i punti di vista: dalla cornice gotica che fa da introduzione, alla resa perfetta dell’atmosfera surreale legata alle apparizioni, al sottile braccio di ferro psicologico tra la pr ...continuer

    Magistrale da tutti i punti di vista: dalla cornice gotica che fa da introduzione, alla resa perfetta dell’atmosfera surreale legata alle apparizioni, al sottile braccio di ferro psicologico tra la protagonista ed i due inquetanti ragazzini, allo spiazzante finale aperto.
    Film come “The Others” devono moltissimo a questo racconto.
    Unico neo: la protagonista è insopportabile.

    dit le 

  • 3

    In previsione dell'opera da studiare, mi sono intanto letta il libro, un classico che mancava.
    Inizio con il botto, poi sinceramente un po' cala, cala la tensione, cala la comprensione degli avvenimen ...continuer

    In previsione dell'opera da studiare, mi sono intanto letta il libro, un classico che mancava.
    Inizio con il botto, poi sinceramente un po' cala, cala la tensione, cala la comprensione degli avvenimenti e soprattutto non spiega tante cose, tutto rimane un po' così sospeso.
    Comunque contenta della lacuna colmata.

    dit le 

  • 3

    Acquistato ben 7 anni fa, forse più.. Letto solo oggi molto a rilento e con svogliatezza, non interessantissimo devo dire.. anche se a tratti è parecchio inquietante, ragion per cui raggiunge la suffi ...continuer

    Acquistato ben 7 anni fa, forse più.. Letto solo oggi molto a rilento e con svogliatezza, non interessantissimo devo dire.. anche se a tratti è parecchio inquietante, ragion per cui raggiunge la sufficienza! Nulla di che.

    dit le 

  • 3

    La scrittura di James affascina sicuramente più del romanzo che, in bilico tra atmosfera gotica e purezza vittoriana, non riesce a catturare completamente e ci lascia con un insoddisfacente finale ...continuer

    La scrittura di James affascina sicuramente più del romanzo che, in bilico tra atmosfera gotica e purezza vittoriana, non riesce a catturare completamente e ci lascia con un insoddisfacente finale.

    dit le 

  • 5

    DEFINIRLI FANTASMI E' RIDUTTIVO

    Definire "fantasmi" quelli di Henry James è riduttivo. Un finale aperto che fa discutere dalla fine dell'800, un modo innovativo (ancora oggi) di trattare il tema dell'al di là e del suo rapporto con ...continuer

    Definire "fantasmi" quelli di Henry James è riduttivo. Un finale aperto che fa discutere dalla fine dell'800, un modo innovativo (ancora oggi) di trattare il tema dell'al di là e del suo rapporto con questa dimensione. Un utilizzo sapiente delle figure infantili, in bilico in un "detto/non detto" che inquieta e incolla. Cult assoluto.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    1

    Il giro di vite è un racconto scritto da Henry James. Originariamente pubblicato nel 1898 il racconto è una storia di fantasmi, dal quale sono stati tratti l'omonima opera lirica di Benjamin Britten n ...continuer

    Il giro di vite è un racconto scritto da Henry James. Originariamente pubblicato nel 1898 il racconto è una storia di fantasmi, dal quale sono stati tratti l'omonima opera lirica di Benjamin Britten nonché vari film apparsi al cinema e nelle reti televisive.
    La storia è raccontata attraverso la lettura dei diari della protagonista, da parte di un certo Douglas, nei confronti di alcuni ospiti.
    Una giovane istitutrice, miss Giddens, risponde ad una offerta di lavoro da parte di un ricco uomo di affari di Londra. Il lavoro è semplice, anche se non privo di responsabilità. La donna infatti dovrà prendersi cura dei due nipoti dell'uomo, Miles di nove anni e Flora di otto, rimasti orfani e consegnati alle cure dello zio, che però non avendo né il tempo né l'esperienza per crescere i due ragazzi, li ha stabiliti nella sua dimora a Bly sotto le cure di una istitutrice, morta però in circostanze misteriose. L'istitutrice accetta l'incarico, nonostante la curiosa condizione impostale dall'uomo: qualunque cosa succeda, lui non vuole essere contattato per nessun motivo, ed ogni obbligo a Bly deve essere risolto da lei. Nell'unico incontro dell'istitutrice con l'uomo, la donna rimane talmente affascinata dal suo datore di lavoro, da andare avanti nello svolgersi della vicenda per via dell'unico pensiero di non deludere le sue aspettative.
    Giunta nella stupenda dimora di Bly, l'istitutrice fa la conoscenza della piccola Flora e qualche giorno dopo di Miles, di ritorno dal collegio. In realtà Miles è stato espulso dal collegio, ma l'argomento verrà affrontato solo in seguito per via di un strano fatto e delle sollecitazioni da parte di Miss Giddens, che nella propria immaginazione farà decine di congetture. Il suo lavoro si dimostra più gratificante del previsto. I due bambini sono adorabili, educati e di buone maniere, oltre che dotati di una intelligenza e di una ricettività fuori dal comune. Tuttavia la quiete di Miss Giddens a Bly viene turbata da alcune sinistre apparizioni che riguardano un uomo con i baffi ed i capelli rossi, ed una donna dal viso bianchissimo e vestita a lutto. Dopo essersi confidata con la sua unica amica, la signora Grose, ingenua e semplice governante a Bly, l'istitutrice scopre che le due figure corrispondono a quelle di Miss Jessel, colei che l'aveva preceduta nell'incarico di istitutrice dei ragazzi e di Peter Quint, maggiordomo e suo amante, entrambi morti in circostanze misteriose.
    Dopo i primi momenti di sgomento, la giovane donna, sostenuta moralmente dalla signora Grose decide di farsi coraggio ed affrontare le terrificanti apparizioni senza creare disturbo al suo datore di lavoro, e proteggere Miles e Flora, convinta che siano loro i bersagli dei due fantasmi. In realtà con il procedere della storia la donna si convince che i due bambini sappiano molto più di quanto lascino vedere, e siano in realtà complici e non vittime di Quint e di Miss Jessel. Ciò nonostante l'argomento non viene mai minimamente sfiorato dai due bambini, e l'istitutrice non ha il coraggio di affrontarli direttamente. Soltanto alla fine la piccola Flora sembra rivelare un certo attaccamento alla presunta signorina Jessel, come a dimostrazione di quanto aveva immaginato la protagonista. alla fine del romanzo i due bambini si rivelano vittime di un sortilegio in cui i Peter Quint e la signorina Jessel si impossessavano dei corpi dei bambini.
    Lento è dir poca cosa, ogni pagina una fatica, non so, non sono entrato proprio in sintonia con il testo, per me bocciato completamente!

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  • 4

    racconto perfetto

    La capacità dell'autore è nel coinvolgere emotivamente il lettore fino al punto di riuscire ad indurlo a credere nel soprannaturale. Già nelle prima pagine, ancora prima di raccontare la storia, Hen ...continuer

    La capacità dell'autore è nel coinvolgere emotivamente il lettore fino al punto di riuscire ad indurlo a credere nel soprannaturale. Già nelle prima pagine, ancora prima di raccontare la storia, Henry James riesce a creare un'atmosfera di ansia, inquietudine che perdurerà per tutta la lettura... Nella notte di Natale un gruppo di amici, riuniti attorno al focolare di una vecchia casa, si intrattengono raccontando storie di paura. L’ultima, un racconto di fantasmi, suscita particolare attenzione tra i presenti perché protagonista ne è un bambino: “Se la presenza d’un bambino dà effettivamente un altro giro di vite, che ne direste di due bambini? -Diremmo, effettivamente, – esclamò qualcuno,- che sarebbero due i giri di vite. E poi che vogliamo conoscere la storia” . Geniale!!

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  • 5

    Degli amici intorno al fuoco, una storia di paura da raccontare e le orecchie tese a captare ogni singolo particolare per assaporare a pieno il terrore crescente.
    In una villa antica, immersa in un pa ...continuer

    Degli amici intorno al fuoco, una storia di paura da raccontare e le orecchie tese a captare ogni singolo particolare per assaporare a pieno il terrore crescente.
    In una villa antica, immersa in un paesaggio bucolico, dimorano due ragazzini bellissimi e angelici, cui genitori sono deceduti e che vengono affidati ad istitutrici.
    Queste devono prendersi cura di loro, a patto di non disturbare per nessun motivo al mondo lo zio che vive in città ignaro di tutto e immerso nei suoi affari.
    Questa giovane e bella istitutrice si farà carico di accurdire i suoi nipoti, condividendo con loro amore e conoscenza e anche qualche piccolo segreto.
    Ebbene si, perchè tutto prende una piega grottesca quando una lettera dal collegio del nipote arriva, e comunica che è stato espulso.
    Questo è solo l'inizio della storia ma dietro c'è molto di più....
    Cosa si nasconde dietro le facce angeliche di questi bambini?

    Chissà perchè la conoscenza di queste chicche, le faccio sempre lasciandomi ispirare dal mio istinto.
    Arrivo in libreria e sguinzaglio il fiuto in attesa che torni con una preda succulenta.
    Preso perchè mi chiamava, attirata dalla copertina e dal formato degli Oscar Classici Mondadori, ho pagato e me lo sono portato a casa.
    Pensavo che un libro di paura, se affiancato ad una bella pioggia con temporale e una copertina calda mentre fuori fa freddo, fosse il connubio migliore per assaporare una storia di questo calibro.
    Invece, mi sono ritrovata a leggerlo solo ed esclusivamente di giorno per sopperire agli incubi che sicuramente mi avrebbe provocato se lo avessi letto di sera.
    E' una storia magnifica, scorrevole e da assaporare con la curiosità di un bambino che scopre per la prima volta dove la mamma nasconde i dolci.
    La meravigliosa magia che crea, è la capacità di lasciare certe cose in ombra, alcuni dettagli non detti, mettendo davanti al lettore l'oscurità che nasce dalla propria immaginazione.
    Ti spinge a portare in superficie lati oscuri e immaginazione tetra che non avresti pensato di avere.
    Forse è anche per questo che ho avuto veramente terrore e angoscia in certi passaggi e la costante sensazione che qualcosa di terribile stesse per accadere.
    Le immagini evocative, i paesaggi di campagna e la serenità di una giornata di sole contrapposti dall'incubo e dal terrore ricorrente che saltano fuori non appena si abbassa la guardia.
    E' un libro che comprerei e che regalerei volentieri perchè una perla preziosa, come un libro assolutamente magnifico, è uno dei doni più preziosi che si possa fare!

    dit le 

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