Le Vicomte pourfendu

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Editeur: LGF - Livre de Poche

4.0
(11166)

Language: Français | Number of pages: 122 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Spanish , Italian , Finnish , Portuguese , Polish , Catalan

Isbn-10: 2253029858 | Isbn-13: 9782253029854 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 4

    Ero convinto di averlo letto in gioventù e invece ... non era vero. Così mi sono goduto questo ottimo libro di Italo Calvino scoprendolo a poco a poco e apprezzandolo tanto. A parte la trovata delle d ...continuer

    Ero convinto di averlo letto in gioventù e invece ... non era vero. Così mi sono goduto questo ottimo libro di Italo Calvino scoprendolo a poco a poco e apprezzandolo tanto. A parte la trovata delle due metà (quella Grama e quella Buona) è l'ambientazione che mi ha affascinato maggiormente e pure i personaggi, anche secondari (la balia Sebastiana, l'ugonotto Ezechiele e il suo perfido discendente Esaù, i lebbrosi lussuriosi). Un gran libro, da leggere e da rileggere.

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  • 1

    Brutto, non mi aspettavo un libro cosi, lo pensavo migliore, non mi e' piaciuto, mi torna in mente con questo libro che a scuola ci fanno leggere tanti libri tipo questo quando ci sono tanti romanzi e ...continuer

    Brutto, non mi aspettavo un libro cosi, lo pensavo migliore, non mi e' piaciuto, mi torna in mente con questo libro che a scuola ci fanno leggere tanti libri tipo questo quando ci sono tanti romanzi e libri migliori.....

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  • 5

    Nelle persone esiste una dualità, una sintesi tra il bene e il male che crea una sorta di equilibrio, lo racconta bene Calvino in questa favola amara. Il visconte, ferito viene diviso in due metà una ...continuer

    Nelle persone esiste una dualità, una sintesi tra il bene e il male che crea una sorta di equilibrio, lo racconta bene Calvino in questa favola amara. Il visconte, ferito viene diviso in due metà una profondamente cattiva ed una intensamente buona, nessuna delle due è ben voluta dai sudditi, entrambi i mezzi sono eccessivi nelle loro essenze. Anche la pura bontà se non mitigata ed equilibrata diventa un troppo intollerabile. La voce narrante è il nipote del visconte perspicace e furbo che riesce sempre a salvarsi dai tiri mancini del Gramo (la parte cattiva), ma la vera protagonista è Pamela la futura sposa di una delle due metà, scaltra e intelligente è l’unica che riesce a sbrogliare la matassa tra bene e male.

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    3

    "Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane"

    Un racconto fantastico che mette in luce le diverse facce che compongono ogni individuo, mai veramente un'unica entità. "Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, (...) così ognuno potesse uscire da ...continuer

    Un racconto fantastico che mette in luce le diverse facce che compongono ogni individuo, mai veramente un'unica entità. "Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, (...) così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l'aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, (...)capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa."
    Il visconte, diventato due entità, o meglio due metà, distinte, rappresenta le contraddizioni che caratterizzano ogni essere umano; solo armonizzando le molteplici sfaccettature del nostro io si riesce a relazionarsi a pieno e con giustizia col mondo intero.
    "Questo è il bene dell'esser dimezzato: il capire d'ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere."

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  • 4

    Lieve per dimensioni e tono, il romanzo si presta però a letture con diversi livelli di approfondimento in una sorta di millefoglie letteraria in cui sta uno dei suoi maggiori pregi. Ci si può limitar ...continuer

    Lieve per dimensioni e tono, il romanzo si presta però a letture con diversi livelli di approfondimento in una sorta di millefoglie letteraria in cui sta uno dei suoi maggiori pregi. Ci si può limitare a godere della favola bella e sorridente che fa volare l’immaginazione in un Seicento d’invenzione diviso tra guerre stupide e tranquilla vita rurale nell’entroterra ligure e si snoda attraverso una serie di peripezie che conducono all’immancabile lieto fine. Oppure interrogarsi sui significati più profondi che l’autore ha dato a molti dei passaggi o caratterizzazioni e su cui è stato molto esplicito (pure troppo) nell’introduzione e in alcune interviste: ovviamente il tema del doppio, con Medardo tagliato a metà da una palla di cannone sia nel fisico sia nello spirito tra bene e male, ma anche le figure dell’ingegnoso falegname e del dottore (la scienza e la tecnica al servizio del potere) ovvero il gruppo dei lebbrosi in cui Calvino identifica gli intellettuali per finire con gli ugonotti in cui si riflettono le rigidità della borghesia produttiva. In entrambi i casi, l’efficacia di queste cento pagine scarse non è neppure da mettere in discussione: il tocco brioso dello scrittore trascina sin da subito il lettore in un mondo di fantasia popolato di personaggi magari disegnati con pochi tocchi eppure indimenticabili a partire dal ragazzino che narra in prima persona e con l’apice di Pamela e della sua famiglia da cartone animato. Insomma, se è dell’autore il fin il divertimento, come lo stesso ha indicato per questo lavoro, bisogna dire che la missione è pienamente compiuta.

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    0

    Il fantasy secondo Calvino. Uno stile di scrittura particolare che può anche non piacere, ma fa riflettere su come l'uomo sia fatto di bontà e cattiveria e che non sarebbe naturale pretendere di esser ...continuer

    Il fantasy secondo Calvino. Uno stile di scrittura particolare che può anche non piacere, ma fa riflettere su come l'uomo sia fatto di bontà e cattiveria e che non sarebbe naturale pretendere di essere buoni al 100%. Mi rendo conto che il mio commento potrebbe essere da compito di scuola media, ma anche se la storia non mi ha entusiasmato mi è piaciuto trovare una frase, verso la fine del libro, come ulteriore chiave di lettura di tutto il racconto:(...) è chiaro che non basta un visconte completo perchè diventi completo tutto il mondo."

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  • 2

    Una buona idea finita male.

    Romanzo scritto bene e dalle ottime premesse, ma declassato a racconto breve con i soliti personaggi riciclati. La parte iniziale è tragica ed affascinante ma, superata la sorpresa del personaggio dim ...continuer

    Romanzo scritto bene e dalle ottime premesse, ma declassato a racconto breve con i soliti personaggi riciclati. La parte iniziale è tragica ed affascinante ma, superata la sorpresa del personaggio dimezzato, diventa tutto una serie di eventi inutili, animaletti del bosco, frutta e verdure. Avrebbe potuto essere un capolavoro dalle mille sfumature, ma tutto è sommario, poco coinvolgente, strapieno di eventi abbandonati al vuoto. Si fatica ad amarne la parte buona e ad odiarne quella cattiva, leggendo passivamente una tematica interessante che viene giusto sfiorata ed accennata prima di un finale scontatissimo, paradossale e talmente banale da risultare noioso.
    Deludente, pur nella sua genialità. Ci sono romanzi che affrontano il tema molto meglio ed in maniera del tutto indiretta.

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  • 3

    Un piacevole racconto breve in cui Calvino affronta il tema del "doppio" con creatività ed ironia.
    L'autore non tratta solo la semplice dicotomia bene-male, ma rimanda ad una riflessione sulle compo ...continuer

    Un piacevole racconto breve in cui Calvino affronta il tema del "doppio" con creatività ed ironia.
    L'autore non tratta solo la semplice dicotomia bene-male, ma rimanda ad una riflessione sulle componenti contrastanti, su quelle scisse della personalità e sulla necessaria ricerca di integrazione , di unita' e di equilibrio per arrivare alla piena cognizione di se stessi.

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