Le affinità elettive

I grandi romanzi, 4

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La biblioteca dell'Espresso)

3.9
(6557)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mario Santagostini ; Prefazione: Enrico De Angelis

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Edoardo e Carlotta, Ottilia e il Capitano: quattro personaggi, un'irresistibile attrazione, un'indimenticabile storia d'amore e di morte, uno dei grandi capolavori di Goethe. Una vicenda immortale, che parla al cuore dei lettori di ogni tempo e di ogni paese. La tragedia dell'amore e della mancanza di autentico dialogo.
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  • 4

    Le affinità cominciano a diventare interessanti quando producono separazioni...

    come insegna la scienza chimica a cui Goethe fa ricorso per avvalorare la sua teoria filosofica.
    La pietra detta calcarea deriva dalla terra calcarea...Immergendo un pezzetto di questa pietra nell' a ...continua

    come insegna la scienza chimica a cui Goethe fa ricorso per avvalorare la sua teoria filosofica.
    La pietra detta calcarea deriva dalla terra calcarea...Immergendo un pezzetto di questa pietra nell' acido solforico, questo si impadronisce della calce, la imbeve tutta, la trasforma; l' acido lievissimo dalla terra calcarea sfugge ed evapora e al posto della calce rimane il gesso...In questo fenomeno dunque avviene la divisione di una antica unione di elementi e la formazione di un corpo nuovo. Dunque noi chiamiamo elettive le affinità che producono tale trasformazione...

    Passare dalla conversazione sulle affinità della natura a quelle che si possono riscontrare nel momdo delle relazioni umane, il passo è breve.

    Si figuri che un A sia unito strettamente ad un B e non possa esserne separato, né con la forza, né ricorrendo ad altri mezzi; si figuri un C ugualmente unito con D. Si mettano ora insieme le due coppie: A si getterà su D, C su B senza che si possa dire chi è stato il primo ad abbandonare il compagno e chi per primo si è accoppiato in un nuovo connubio.

    Sostituisci alle lettere i nomi dei protagonisti di questa tragica storia d' amore ed ecco che Goethe ci porta dentro la complessità delle loro relazioni affettive.
    Un uomo, Edoardo, e una donna, Carlotta, dopo anni di separazione si ritrovano avviando un percorso di vita insieme, sicuri ( ?! ) finalmente di appagare il richiamo delle loro anime. Nulla sembra turbare la serena esistenza, condotta quanto più in armonia con se stessi e con il suggestivo paesaggio di villaggi e casolari, di piccoli laghi e ruscelli, di colline e valli verdeggianti a cui fa da corollario l' amato parco dove i vari interventi di sistemazione si amalgamano con la natura facendo spesso da "detonatore" di momenti di intensa emotività-
    Ma basta che si introduca nell' ingranaggio tranquillo della coppia un imprevisto, una casuale circostanza, come l' arrivo del capitano, un amico di Edoardo, e, per un fattore di armonia, l' arrivo della nipote di Carlotta: l' ingenua ed eterea creatura di nome Ottilia; ed ecco che l' armonia si offusca, le esistenze si sconvolgono, le dinamiche comportamentali innescano un processo di sensibile mutamento. Il destino mescola le carte! Quel destino a cui non ci si può opporre.

    E' inutile che gli si contrapponga la ragione, la virtù, il dovere, e tutto quanto c' è di sacro; deve avvenire qualcosa di ciò che esso vuole e che a noi non sembra giusto; per quanto facciamo, esso si avvale sempre della sua autorità.

    Nuove passioni si profilano all' orizzonte, nuove affinità vengono a determinarsi in modo esplicito, se si lasciano prevalere passione e istinto, sottotraccia se a guidare la natura umana sono la razionalità, il senso del dovere morale, il controllo della propria psiche, una formazione culturale abbastanza pratica.
    Ma si sa che al cuore non si comanda, come afferma il detto popolare, e le sue coordinate non sempre lineari, lo portano ad oscillare determinando la "vita" o la "morte" di una unione di anime e talvolta dello stesso corpo.

    E' affascinante come Goethe ancora una volta si faccia esploratore della mente, della psiche, del mondo minato dei sentimenti regalandoci pagine di commozione ma anche di riflessioni sulla vita , sulla condotta degli uomini con massime e sentenze che ad essa si riferiscono e da essa sono tratte.
    Ed è interessante come riesca senza forzature a fare scaturire dalle letture e dalle conversazioni che riempiono le giornate dei protagonisti, idee e ragionamenti su problemi sociali, su svariate materie riguardanti architettura, botanica,pittura, musica, mineralogia, filosofia...
    Questa "miniera di nozioni", unita ad uno stile sobrio, lineare e alle riflessioni filosofiche sulla natura dell' uomo, contribuisce a rendere apprezzabile questa opera della maturità di Goethe

    ha scritto il 

  • 3

    Ultimamente mi capita di volermi tuffare nei classici della letteratura, colpevolmente trascurati in più giovane età.
    E' logico che le sensiblità, il lessico, gli eventi descritti si trovino in una ce ...continua

    Ultimamente mi capita di volermi tuffare nei classici della letteratura, colpevolmente trascurati in più giovane età.
    E' logico che le sensiblità, il lessico, gli eventi descritti si trovino in una certa misura distanti dal nostro stato attuale, dalle nostre consuetudini.
    Conscio di questo, ho apprezzato questo romanzo, trovandolo interessante e molto ben scritto, ma mi è parso che il racconto sia precipitato troppo velocemente verso un finale romantico come si intendeva allora, illustrando atmosfere alla Fogazzaro che mi hanno lasciato con un senso di incompiutezza.
    Normale, come dicevo.
    Ma per questo non ho maturato la sensazione di avere letto finalmente un capolavoro di cui avrei sentito la mancanza.

    ha scritto il 

  • 4

    Discrasia

    La quarta di copertina sostiene che ogni parte messa da Goethe sia essenziale al tutto, ma non sono stato in grado di notarlo. La prima parte è tutta in ascesa, la seconda è tutto un assurdo precipita ...continua

    La quarta di copertina sostiene che ogni parte messa da Goethe sia essenziale al tutto, ma non sono stato in grado di notarlo. La prima parte è tutta in ascesa, la seconda è tutto un assurdo precipitarsi con tanto di ripetizione invertita degli eventi. La prima parte emoziona con sentimenti eterni, la seconda sembra un collage amorfo di pezzi svariati e un po' insapori (comprese le bizzarre liste di aforismi fatte passare per diario).

    Una questione di par condicio per cui anche la morale del tempo deve avere il suo spazio, ma di fatto quello che ci interessa è solo la prima metà? O forse sono io ad averlo letto male. in due distinti pomeriggi a distanza di due mesi (uno in aereo e uno in treno, con sentimenti molto diversi). Magari riproverò fra qualche decennio.

    ha scritto il 

  • 5

    un grande classico

    Molto bello!! Incroci d'amore 😍 sensazioni sentimenti. Mi ha Catturata fin da subito! L'ho coniglio per chi ama i romanzi questo è un gran classico da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel classico dei classici, per molti versi moderno, la figura di Carlotta ha un'apertura mentale che non ti aspetteresti da un personaggio ottocentesco. Nel romanzo vi sono riferimenti anche alla n ...continua

    Un bel classico dei classici, per molti versi moderno, la figura di Carlotta ha un'apertura mentale che non ti aspetteresti da un personaggio ottocentesco. Nel romanzo vi sono riferimenti anche alla nascita della fotografia, ovvero di una camera oscura portatile.
    "Una volta sentii chiedere perchè dei morti si dica un bene così incondizionato, e dei vivi, invece, sempre con una certa cautela. Fu risposto: < < Perchè da quelli non abbiamo più nulla da temere e questi possono ancora sempre attraversarci la strada>>. Tanto poco pura è la sollecitudine per la memoria d'altri; non è per lo più che un gioco egoistico, mentre invece sarebbe un santo compito e serio conservar sempre attive e feconde le nostre relazioni verso i viventi."

    ha scritto il 

  • 5

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con ...continua

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con espressioni della moralistica classica (Diario di Ottilia) e con la novella. Nella rilettura di scoprono i legami tra le singole parti e i tanti livelli di significato in una polivalenza che ha autorizzato l’indagine critica nelle più varie direzioni (sociologica, psicologica, simbolica, filosofica)
    Per diversi aspetti questo è davvero il romanzo che meglio esprime la crisi e i limiti della civiltà settecentesca e il loro risolversi in una sensibilità romantica.
    Io l’ho letto, mi ripropongo di rileggerlo magari più lentamente perché voglio approfondire il discorso sulle affinità, sullo stesso sentire, i segni premonitori che accompagnano i vari personaggi, l'analisi nei nomi propri (all'interno dei libro compaiono solo sei e tutti fortemente pregnanti.

    ha scritto il 

  • 2

    Resistenza ai Classici

    Finale teatralmente apocalittico, pure macabro - una parodia. Mi ha fatto ricordare Cime tempestose: decisamente fuori dalle mie modeste corde.

    ha scritto il 

  • 4

    Può uno scoglio arginare il mare?

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cos ...continua

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cosa mantiene accesa la fiamma e sulla importanza, la forza o meno di un legame e un giuramento eterno, se può essere questo motivo per attenuare i sentimenti e smettere di cercare affinità o amore in altre persone.
    Per quel che mi riguarda non esiste una chiave o un rubinetto per chiudere e tenere a bada i propri sentimenti perché essi trovano sempre il modo per uscire, solo con la costrizione il rispetto il raziocinio puoi ovviare alla sua esplosione... ma a quale prezzo?

    ha scritto il 

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