Le affinità elettive

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.9
(6538)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8817150827 | Isbn-13: 9788817150828 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cristina Baseggio ; Contributi: Pietro Citati

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Discrasia

    La quarta di copertina sostiene che ogni parte messa da Goethe sia essenziale al tutto, ma non sono stato in grado di notarlo. La prima parte è tutta in ascesa, la seconda è tutto un assurdo precipita ...continua

    La quarta di copertina sostiene che ogni parte messa da Goethe sia essenziale al tutto, ma non sono stato in grado di notarlo. La prima parte è tutta in ascesa, la seconda è tutto un assurdo precipitarsi con tanto di ripetizione invertita degli eventi. La prima parte emoziona con sentimenti eterni, la seconda sembra un collage amorfo di pezzi svariati e un po' insapori (comprese le bizzarre liste di aforismi fatte passare per diario).

    Una questione di par condicio per cui anche la morale del tempo deve avere il suo spazio, ma di fatto quello che ci interessa è solo la prima metà? O forse sono io ad averlo letto male. in due distinti pomeriggi a distanza di due mesi (uno in aereo e uno in treno, con sentimenti molto diversi). Magari riproverò fra qualche decennio.

    ha scritto il 

  • 5

    un grande classico

    Molto bello!! Incroci d'amore 😍 sensazioni sentimenti. Mi ha Catturata fin da subito! L'ho coniglio per chi ama i romanzi questo è un gran classico da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel classico dei classici, per molti versi moderno, la figura di Carlotta ha un'apertura mentale che non ti aspetteresti da un personaggio ottocentesco. Nel romanzo vi sono riferimenti anche alla n ...continua

    Un bel classico dei classici, per molti versi moderno, la figura di Carlotta ha un'apertura mentale che non ti aspetteresti da un personaggio ottocentesco. Nel romanzo vi sono riferimenti anche alla nascita della fotografia, ovvero di una camera oscura portatile.
    "Una volta sentii chiedere perchè dei morti si dica un bene così incondizionato, e dei vivi, invece, sempre con una certa cautela. Fu risposto: < < Perchè da quelli non abbiamo più nulla da temere e questi possono ancora sempre attraversarci la strada>>. Tanto poco pura è la sollecitudine per la memoria d'altri; non è per lo più che un gioco egoistico, mentre invece sarebbe un santo compito e serio conservar sempre attive e feconde le nostre relazioni verso i viventi."

    ha scritto il 

  • 5

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con ...continua

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con espressioni della moralistica classica (Diario di Ottilia) e con la novella. Nella rilettura di scoprono i legami tra le singole parti e i tanti livelli di significato in una polivalenza che ha autorizzato l’indagine critica nelle più varie direzioni (sociologica, psicologica, simbolica, filosofica)
    Per diversi aspetti questo è davvero il romanzo che meglio esprime la crisi e i limiti della civiltà settecentesca e il loro risolversi in una sensibilità romantica.
    Io l’ho letto, mi ripropongo di rileggerlo magari più lentamente perché voglio approfondire il discorso sulle affinità, sullo stesso sentire, i segni premonitori che accompagnano i vari personaggi, l'analisi nei nomi propri (all'interno dei libro compaiono solo sei e tutti fortemente pregnanti.

    ha scritto il 

  • 2

    Resistenza ai Classici

    Finale teatralmente apocalittico, pure macabro - una parodia. Mi ha fatto ricordare Cime tempestose: decisamente fuori dalle mie modeste corde.

    ha scritto il 

  • 4

    Può uno scoglio arginare il mare?

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cos ...continua

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cosa mantiene accesa la fiamma e sulla importanza, la forza o meno di un legame e un giuramento eterno, se può essere questo motivo per attenuare i sentimenti e smettere di cercare affinità o amore in altre persone.
    Per quel che mi riguarda non esiste una chiave o un rubinetto per chiudere e tenere a bada i propri sentimenti perché essi trovano sempre il modo per uscire, solo con la costrizione il rispetto il raziocinio puoi ovviare alla sua esplosione... ma a quale prezzo?

    ha scritto il 

  • 2

    ... ho appena finito di leggere questo capolavoro: che rottura!! forse a 20 anni il mio giudizio sarebbe stato diverso, ma adesso trovo davvero noiose e prive di consistenza tutte le descrizioni detta ...continua

    ... ho appena finito di leggere questo capolavoro: che rottura!! forse a 20 anni il mio giudizio sarebbe stato diverso, ma adesso trovo davvero noiose e prive di consistenza tutte le descrizioni dettagliate degli stati interiori dei protagonisti. Sono riuscito a finirlo "per tigna" e perché sono in vacanza. In un'altra occasione lo avrei probabilmente abbandonato.
    Il punto fondamentale della mia critica non è solamente sulla feticista osservazione e descrizione dei sentimenti dei protagonisti. Questo potrebbe essere plausibile e anzi appassionante (libro romantico... c'è da aspettarselo) . E Goethe in questo è davvero un maestro (non a caso qualcuno nei suoi commenti ha scritto che questo è un libro di aforismi).
    No, l'elemento che più di tutti contribuisce a far sentire questo racconto lontano da me e dal mio sentire è che i protagonisti appartengono ad un certo sociale lontanissimo dalla realtà (quasi nobili). E passano la vita a trovare occupazioni che gli permettano di riempire il tempo (progettazione e realizzazione di giardini, sentieri, case...).
    Ma che vita è?
    Insomma, sarà l'età che avanza, sarà che trovo il romanticismo troppo denso, sarà che la vita dei protagonisti è lontana dalla mia (.. ma dai, andate a lavorare...) che mi fanno concludere che le affinità elettive, pur restando un classico e soprattutto un libro che mi ha lasciato qualcosa, è noioso, faticoso da leggere, con una storia che in definitiva è troppo assurda per essere vera (specialmente sul finale).

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato questo libro. Non so perché sono passati tanti anni ma ricordo di averlo vissuto come una "passaporta", tra la genuinità dell'infanzia e la realtà possibilista dell'età adulta. L'attrazione d ...continua

    Ho amato questo libro. Non so perché sono passati tanti anni ma ricordo di averlo vissuto come una "passaporta", tra la genuinità dell'infanzia e la realtà possibilista dell'età adulta. L'attrazione di elementi che porta al di là delle cose. La vera - perché spontanea - affinità tra persone gestita o con la ragione o con il trasporto. Da leggere.

    ha scritto il 

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