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Le affinità elettive

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.9
(6189)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8817150827 | Isbn-13: 9788817150828 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cristina Baseggio ; Contributi: Pietro Citati

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Benissimo la prima parte, tiene il ritmo e la stroia si dipana in modo lineare e completo. Più oscura e difficile, forse inutile, la seconda parte che costringe a seguire il testo con attenzione. Nel ...continua

    Benissimo la prima parte, tiene il ritmo e la stroia si dipana in modo lineare e completo. Più oscura e difficile, forse inutile, la seconda parte che costringe a seguire il testo con attenzione. Nel complesso una ottima lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Amare è una decisione

    Un po' di tempo fa ho letto questo articolo.

    "(...)Innamorarsi è facile. Quando provi certe cose, sei così felice da non vedere più nulla. Ma, finita la luna di miele, la realtà inizia a farsi avanti. ...continua

    Un po' di tempo fa ho letto questo articolo.

    "(...)Innamorarsi è facile. Quando provi certe cose, sei così felice da non vedere più nulla. Ma, finita la luna di miele, la realtà inizia a farsi avanti. Questo è il punto, sei tu a decidere che realtà vuoi. Un consulente molto saggio ci disse che l'amore non è un sentimento, ma una decisione. Si decide di amare e di restare innamorati.

    I sentimenti sono mutevoli, ma quando decidi ogni giorno di rispettare la promessa, stai scegliendo l'amore.
    (...)
    Ci sarà sempre un'altra persona attraente a tentarci. L'erba del vicino sembrerà sempre più verde, soprattutto nei momenti più difficili, ma il vero amore non conosce le tentazioni.
    (...)
    La vita è breve e il tempo è l'unica cosa che non potremo mai riavere. Potete arrivare alla fine dei vostri giorni rimpiangendo l'amore oppure felici delle vostre decisioni.
    Scegliete l'amore."

    http://www.youtube.com/watch?v=EXK0A2fnwNk

    ha scritto il 

  • 1

    CHE FATICA!

    Certamente la letteratura dell'Ottocento non fa per me!
    Dopo Orgoglio e Pregiudizio, altro libro che ho letto con fatica, mi sono buttato nelle affinità elettive con entusiasmo, ma la lettura mi ha sf ...continua

    Certamente la letteratura dell'Ottocento non fa per me!
    Dopo Orgoglio e Pregiudizio, altro libro che ho letto con fatica, mi sono buttato nelle affinità elettive con entusiasmo, ma la lettura mi ha sfiancato pagina dopo pagina e, a stento sono arrivato alla conclusione.

    Edoardo e Carlotta sono una coppia di giovani conti annoiati della tranquillità della loro vita quotidiana.
    La noia viene stemperata dall'arrivo del Capitano, amico di guerra di Edoardo e di Ottilia, di cui Carlotta è la madrina.

    Considerando un sistema in equilibrio, formato da A e B, cosa accade quando si aggiunge al sistema C e D, sapendo che A e B hanno una scarsa affinità? E' molto probabile che C prenda il posto di B con A e D si leghi a B . Ed è quello che accade .

    Tutto ciò innescherà una serie di eventi che porterà ad un capovolgimento della situazione iniziale fino al tragico finale, unica cosa che mi ha stupito in una storia facilmente prevedibile.

    L'autore prende spunto da un fenomeno naturale utilizzando la chimica per illustrare la precarietà dei rapporti umani e il conflitto tra passione e convenzione sociale.
    Goethe tuttavia non si schiera a difesa né del matrimonio né della passione che vuole essere appagata e, con rigore scientifico , si limita a descrivere il fenomeno.

    Dettò ciò la storia è pesante e ,in alcuni punti, difficile da seguire.Inoltre la traduzione della Crescere edizioni, non è delle migliori e non aiuta il lettore ad alleggerire la lettura di una storia, già di per sè pesante.

    ha scritto il 

  • 5

    Il genio

    Da dove inizio per recensire uno dei miei libri preferiti? Forse è impossibile descrivere il turbine di emozioni e riflessioni in cui mi ha travolto questo libro. La logica applicata alle passioni, la ...continua

    Da dove inizio per recensire uno dei miei libri preferiti? Forse è impossibile descrivere il turbine di emozioni e riflessioni in cui mi ha travolto questo libro. La logica applicata alle passioni, la chimica, la matematica come risposta ai sentimenti che muovono l'universo. Le convenzioni sociali come ostacolo a ciò che è deciso da un ordine preesistente a cui noi non possiamo che sottometterci. Perfetto, matematico appunto, anche lo stile. Goethe è un genio universale.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il pensiero di ciò che stava abbandonando gli era insopportabile, diede ancora uno sguardo al mendicante "Oh, come sei da invidiare!" esclamò "Tu puoi ancora nutrirti della tua elemosina di ieri, non ...continua

    "Il pensiero di ciò che stava abbandonando gli era insopportabile, diede ancora uno sguardo al mendicante "Oh, come sei da invidiare!" esclamò "Tu puoi ancora nutrirti della tua elemosina di ieri, non così io della mia felicità di ieri".

    "Un cuore che cerca, sente che gli manca qualcosa; ma solo il cuore che ha perduto sento cosa gli manca."

    Se dovessi riassumere il libro in una frase credo sarebbe: "Al cuor non si comanda"
    Mi sono avvicinata a questo libro per puro caso e come al solito ne sono rimasta sbalordita.
    Mi sono meravigliata molto per il tipo di scrittura attuale e per nulla complicata, che rende la storia scorrevole e piacevole da leggere.
    I personaggi sono ben caratterizzati, anche se spesso ho notato una sorta di semplicità nella descrizione delle personalità, sono molto lineari e ben inquadrati quasi fossero tessere di un puzzle che si devono per forza incastrare perfettamente tra loro, altrimenti la storia non avrebbe senso.
    L'ambientazione molto bella e come molti romanzi dell'epoca, saturi di vegetazione, dove il verde e i fiori la fanno da padrone.
    Passiamo alle considerazioni personali.
    L'ho letto mezzo in e-book (quando andavo fuori casa) e mezzo cartaceo e sconsiglio vivamente l'edizione della Giunti mentre consiglio quella della Oscar Classici Mondadori.
    Il motivo è che nell'edizione della Mondadori, trovo abbiano usato termini più "romantici" e meno banali.
    Quando leggevo l'edizione della Giunti mi sembrava di leggere una storia abbastanza banale e priva di sentimento.
    Ma ovviamente è una considerazione personale.
    Appena l'ho finito sono rimasta abbastanza senza parole nonostante il finale fosse abbastanza scontato (tranquilli, non rivelerò nulla!!), nel momento in cui mi sono messa davanti al pc per scrivere il mio parere mi sono trovata priva di giudizio.
    Al momento non sapevo se mi era piaciuto oppure no, se mi aveva sconvolto o lasciata indifferente.
    Tant'è che ho aspettato, ho lasciato sedimentare fino ad oggi.
    E' una storia abbastanza semplice, a volte superficiale/contenuta, alcuni attimi di vita che sarebbero stati pieni di disperazione e tragedia nella normalità, si sono sviluppati come implosioni silenziose e personali, vietate al lettore e lasciate all'immaginazione.
    Tutto gira intorno alla salvaguardia delle apparenze e fin dall'inizio il presagio di tristezza incombe e ti accompagna fino alla fine.
    Ti fa rimanere sempre con le "antenne alzate", pronte a captare e assorbire momenti forti in crescendo, ma questo avviene inutlmente.
    Ebbene si!
    Solo alla fine capisci che tutto accade con linearità e senza picchi di disperazione o picchi di felicità.
    Tutto sostenuto, come se il lettore e i personaggi insieme, fossero spettatori della storia che si sta leggendo e accetano ciò che arriva senza farsi travolgere ma facendosi passare attraverso.
    Mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per questo stile così diverso dalle aspettative, pieno di poesia e verità attualissime.
    Non l'ho trovato un "inno al tradimento" tanto meno scandaloso o sconveniente (come ho letto anche altrove).
    Per me è semplicemente il messaggio chiaro e ben definito che al cuore non si può comandare.

    "Ma perchè prendere le cose tanto sul serio? E' forse per l'eternità tutto ciò che facciamo? Non ci vestiamo forse la mattina per spogliarci la sera di nuovo? Non partiamo per tornare? E perchè non dovremmo desiderare di riposare accanto ai nostri cari, non fosse che per un solo secolo?"

    "Io credo che l'essere umano sogni solo per non smettere di vedere. Potrebbe capitare benissimo che un giorno la luce interiore uscisse da noi cosicchè non ne occorressero più altre."

    "Nulla è più sicuro dell'arte per sfuggire al mondo e nulla è più sicuro dell'arte per unirsi ad esso."

    "....cioè che l'immagine dell'uomo è l'unica che porti impressa in se, e in modo eccellente, la somiglianza con Dio. Ciascuno si occupi di ciò che lo attrae, gli da gioia e gli sembra utile; ma il vero studio dell'umanità è l'uomo."

    "Ci lasciamo rinfacciare i nostri difetti, per essi ci lasciamo punire e sopportiamo pazientemente ogni sorta di guai; ma se solo dobbiamo rinunciarvi, perdiamo la pazienza."

    ha scritto il 

  • 3

    Somiglianze e affinità fatali...

    Storia di altri tempi, scaturita dalla mente di un genio come Goethe, narra la vicenda di una coppia apparentemente felice che decide di accogliere in casa la nipote di lei, giovane e fresca, di cui E ...continua

    Storia di altri tempi, scaturita dalla mente di un genio come Goethe, narra la vicenda di una coppia apparentemente felice che decide di accogliere in casa la nipote di lei, giovane e fresca, di cui Edward si innamora perdutamente...
    Da parte sua, Charlotte, la moglie perde la testa per il fascinoso capitano, pur riuscendo a mantenere un certo distacco, che la spinge a preferire il matrimonio alla tresca con l'amante..
    I destini dei quattro personaggi si intrecciano e si confondono fino al tragico epilogo che lo scrittore ha creato secondo me come monito e ammonimento alla passione cieca...
    Per essere sincera la storia mi è piaciuta anche se certi dialoghi fra Charlotte e Edward li ho trovati un tantino pesanti, che la filosofia e la morale dell'epoca mi pare eccessiva, ma sicuramente valutando l'insieme degli elementi che la vicenda reca come senso oscuro della passione e delle sue tragiche conseguenze, si può dire che si può leggere, tentando di abbattere il pregiudizio che rende il libro bloccato nelle nebbie
    fosche dell'epoca.
    La mentalità si sa era quella: guai ad avere una relazione fuori dal matrimonio!!
    E l'autore non pare proprio possedere uno spirito innovativo.
    Consiglio questo libro agli amanti delle letture classiche.
    Con tutte le riserve che ho espresso.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Manca la prova del tempo!

    Molti anni fa un mio cliente mi invitò a casa sua. Una splendida casa con giardino, un bel cane, una bellissima moglie con cui era sposato da più di vent’anni, e due bellissime bambine. La vita scorre ...continua

    Molti anni fa un mio cliente mi invitò a casa sua. Una splendida casa con giardino, un bel cane, una bellissima moglie con cui era sposato da più di vent’anni, e due bellissime bambine. La vita scorreva serena per sua stessa ammissione, la moglie amministrava la famiglia e le economie da buona direttrice bancaria com’era, della casa, la sua attività andava a gonfie vele, si percepiva inoltre che tra loro c’era complicità, familiare conoscenza; provai sinceramente una grande invidia, per me lui era un uomo molto fortunato. Poco tempo fa lo rividi, in centro, teneva in mano due borse fresche di boutique e camminava dietro a pochi passi di distanza da una giovane ed avvenente ragazza probabilmente straniera, che potrebbe essere stata sua figlia, e riconoscendomi si fermò per salutarmi, ma subito la ragazza che lui accompagnava trovò da lamentarsi che stesse presto, ebbe solo il tempo di dirmi che si era separato, e che la ragazza era il suo nuovo amore. Restai basito, e parlando dopo con alcuni conoscenti comuni seppi che aveva lasciato la splendida casa, la moglie meravigliosa, le bellissime bambine, la villa con giardino e il cane, e trascurato il lavoro, per quel suo giovane, avvenente, e passionale amore. Recentemente, ho saputo che la ragazza, dopo avergli prosciugato i residui risparmi, l’ha abbandonato, e lui è restato solo, impoverito dei soldi ma soprattutto nello spirito, e l’invidia che provavo per lui si è trasformata in compassione. Ecco, secondo il caro Goethe, di cui assolutamente non metto in discussione il genio, probabilmente questa sarebbe stata un’affinità elettiva, più forte delle convenienze, della ragione, della comodità, dell’abitudine, una forza prepotente che attrae due anime, a scapito di tutto quello che può essere ragionevole agli occhi della società, e secondo lo scrittore tedesco, non c’è niente di più plausibile, di più nobile, di più naturale che seguire la naturale forza di attrazione “alchemica”. Il mio cliente aveva la moglie, Edoardo aveva Carlotta, nella vita del mio cliente è capitata la giovane romena, nella vita di Edoardo è capitata Ottilia, della vita del mio cliente sappiamo l’epilogo, della vita di Edoardo, no, o meglio , non abbiamo avuto modo di capire cosa avrebbe determinato il tempo. Ed è il tempo che da i suoi verdetti, e definisce i veri grandi , unici , amori. Scusami Goethe, ma qui hai sbagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro impegnativo, ma consigliato

    Ho trovato la lettura de 'Le affinità elettive' impegnativa. Il libro è, infatti, caratterizzato da una scrittura corposa, densa, ricca; da una trama piuttosto scarna (l'alchimia che lega i quattro pr ...continua

    Ho trovato la lettura de 'Le affinità elettive' impegnativa. Il libro è, infatti, caratterizzato da una scrittura corposa, densa, ricca; da una trama piuttosto scarna (l'alchimia che lega i quattro protagonisti e i loro patimenti per raggiungere la felicità oppure per rinunciare ad essa); da capitoli che sembrano non funzionali allo sviluppo della storia ad altri in cui, con un'accelerazione improvvisa, si dipanano molteplici avvenimenti.
    L'arte di Goethe sta però nell'esprimere a parole e con minuzia i più reconditi sentimenti dell'animo umano e i suoi più intimi turbamenti, con una attenzione maniacale, che trovo davvero incantevole.
    Non ho trovato questo libro perfetto (mentre per 'I dolori del giovane Werther' è stato amore dalla prima all'ultima parola), ma, a modo suo, un testo edificante, importante e ricco, di cui consiglio la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Buona la prima

    La prima parte del libro è come un quadro romantico, dove dal bel castello si cerca di dominare il paesaggio circostante nascondendo l'intervento della mano umana, tra un diletto musicale e una civett ...continua

    La prima parte del libro è come un quadro romantico, dove dal bel castello si cerca di dominare il paesaggio circostante nascondendo l'intervento della mano umana, tra un diletto musicale e una civettuola conversazione tra nobili galantuomini.
    La seconda parte è un continuo struggersi e addolorarsi, tutto va a puttane ed il lettore non aspetta altro che il protagonista la faccia finita e si suicidi.
    La mia opinione è sprezzante e forse molto ignorante, d'altronde lo ammetto: mi piace leggere il Goethe felice ed innamorato piuttosto che quello sofferente.

    ha scritto il 

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