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Le affinità elettive

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.9
(6089)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8860739438 | Isbn-13: 9788860739438 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Il romanzo più famoso e più discusso di Goethe che disegna, attraverso l'intreccio di due storie d'amore nate dallo sfaldarsi di un legame matrimoniale, l'immagine di una società ambiguamente sospesa fra la salvaguardia della propria stabilità e la consapevolezza del proprio tramonto.
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  • 5

    Drammatiche circostanze

    Premetto che quando mi accingo a leggere opere scritte dai cosiddetti “pilastri” della letteratura internazionale, le mie aspettative sono molto alte; Wolfang Goethe è la conferma.
    A similitudine di quanto avviene nella disciplina chimica riguardo ad alcune sostanze che poste in contatto tra di l ...continua

    Premetto che quando mi accingo a leggere opere scritte dai cosiddetti “pilastri” della letteratura internazionale, le mie aspettative sono molto alte; Wolfang Goethe è la conferma. A similitudine di quanto avviene nella disciplina chimica riguardo ad alcune sostanze che poste in contatto tra di loro subiscono una compenetrazione molecolare con influenza reciproca, anche nelle persone esiste una chimica mentale e spirituale tale da far nascere particolari passioni e sentimenti a cui è difficile resistere; secondo l’autore sono queste chiamate “le affinità elettive”. Il romanzo narra, all’apparenza, una semplice vicenda: una coppia di coniugi maturi, Edoardo e Carlotta, che hanno entrambi un passato difficile, dedicano la loro esistenza alla cura della loro tenuta in campagna. Tutto procede tranquillamente fino a quando Edoardo decide di ospitare un amico – il Capitano – caduto in disgrazia e in cerca di sistemazione. La nuova situazione con l’arrivo del terzo “elemento”, appunto il Capitano amico di Edoardo, fa intuire a Carlotta la possibilità che questi possa diventare un pericoloso ostacolo per il rapporto con il marito. D’altro canto anche Carlotta deve risolvere un problema inerente una sua nipote orfana, Ottilia, che vive in un facoltoso collegio non consono al carattere troppo introverso della giovane; per questo motivo Carlotta decide di invitare la nipote nella tenuta di campagna. Di conseguenza vivono insieme Edoardo con la moglie Carlotta, la nipote orfana, Ottilia, di quest’ultima e, infine, l’amico di Edoardo, il Capitano. Tali decisioni innescano le famose affinità elettive che determinano la passione di Edoardo per la giovane Ottilia da una parte, e dall’altra l’incontro passionale tra Carlotta e il Capitano…le risultanze di tale circostanza saranno drammatiche… A differenza del normale innamoramento, le affinità elettive hanno una forza immensa che sfugge alla razionalità, poiché stabilisce una totale sintonia o simbiosi tra le persone interessate; il raziocinio si annichilisce e prevale quel sentimento viscerale inconscio che quasi sempre produce disastri affettivi. Un romanzo di profonda riflessione che va al di là della semplice storia d’amore, ma scava nell’animo umano scoprendo sensazioni celate di cui, in maniera consapevole, non vorremmo essere partecipi.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro che ho amato non tanto per la storia in sè, quanto per le numerose riflessioni disseminate qua e là nel testo. Credo che sia uno dei libri da cui ho trascritto il maggior numero di citazioni. Questa, ad esempio, è una di quelle che ho apprezzato di più:
    "Infondo la vita è pur solo un ...continua

    E' un libro che ho amato non tanto per la storia in sè, quanto per le numerose riflessioni disseminate qua e là nel testo. Credo che sia uno dei libri da cui ho trascritto il maggior numero di citazioni. Questa, ad esempio, è una di quelle che ho apprezzato di più: "Infondo la vita è pur solo un conto di guadagni e di perdite. A chi non è successo di fare un progetto e di doverlo abbandonare? Quante volte ci si incammina su una strada e poi bisogna abbandonarla! Quante volte ci distogliamo da una meta cui avevamo puntato risolutamente lo sguardo, per raggiungerne una più alta! [...] Il destino esaudisce i nostri desideri, ma a modo suo, per poterci dare qualche cosa che è superiore ai nostri stessi desideri."

    ha scritto il 

  • 3

    "Ottilia [...] desiderava soltanto il bene dell'amico, si credeva capace di rinunciare a lui, anzi, di non rivederlo mai più, pur di saperlo felice. Ma per conto suo era ben decisa a non appartenere mai ad un altro".

    ha scritto il 

  • 2

    Mah!

    La mia prima esperienza con Goethe purtroppo si è rivelata alquanto deludente.
    La storia impiega un bel po' ad ingranare e non parte mai sul serio.


    I personaggi erano poco credibili, piatti, dimenticabili (alcuni di questi venivano indicati solo con il nome della loro professione, es. "l'a ...continua

    La mia prima esperienza con Goethe purtroppo si è rivelata alquanto deludente. La storia impiega un bel po' ad ingranare e non parte mai sul serio.

    I personaggi erano poco credibili, piatti, dimenticabili (alcuni di questi venivano indicati solo con il nome della loro professione, es. "l'architetto", "l'assistente", "il capitano"...) , molte scene erano semplicemente assurde, ridicole, grottesche.

    ha scritto il 

  • 3

    Affinità Chimica

    E' bella e di grande intuizione l'idea di paragonare l'emotività degli individui a una reazione chimica; ciononostante, il romanzo non cattura e non emoziona, casomai insegna massime di vita e tramanda costumi e usanze. Vero che si tratta di un romanzo scritto nell'Ottocento, ma già allora c'era ...continua

    E' bella e di grande intuizione l'idea di paragonare l'emotività degli individui a una reazione chimica; ciononostante, il romanzo non cattura e non emoziona, casomai insegna massime di vita e tramanda costumi e usanze. Vero che si tratta di un romanzo scritto nell'Ottocento, ma già allora c'era qualcuno che scriveva molto meglio di così.

    ha scritto il 

  • 3

    La chimica dei sentimenti.

    Già dalle prime pagine si capisce l'antifona.
    Sarà pure un classico, ma sinceramente lo trovo oltre che pesante decisamente superato, soprattutto per quanto riguarda il rapporto dei ruoli uomo-donna ormai non più pensabile né proponibile.
    E guardate che a me Goethe piace, ho trovato superbo "Il v ...continua

    Già dalle prime pagine si capisce l'antifona. Sarà pure un classico, ma sinceramente lo trovo oltre che pesante decisamente superato, soprattutto per quanto riguarda il rapporto dei ruoli uomo-donna ormai non più pensabile né proponibile. E guardate che a me Goethe piace, ho trovato superbo "Il viaggio in Italia". Ma sinceramente le "Affinità elettive" no. De gustibus.

    ha scritto il 

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