Le affinità elettive

Di

Editore: Opportunity Books (La biblioteca ideale tascabile, 77)

3.9
(6321)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 888111156X | Isbn-13: 9788881111565 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Baseggio ; Curatore: Maria Grazia Cerruti

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

Ti piace Le affinità elettive?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Solo a un tedesco poteva venire in mente di applicare la chimica ai sentimenti umani in un romanzo che ha lo stesso titolo di un trattato scientifico riuscendo nel contempo così bene nel suo intento d ...continua

    Solo a un tedesco poteva venire in mente di applicare la chimica ai sentimenti umani in un romanzo che ha lo stesso titolo di un trattato scientifico riuscendo nel contempo così bene nel suo intento da farne un pilastro della letteratura di ogni tempo: Goethe credeva talmente tanto nel progetto da sciverne l’ossatura e la prima parte di getto per poi tornarvi sopra limando e integrando fino a dare all’opera la sua forma definitiva. Il libro è figlio dell’età matura del suo autore, lontano dagli ardori, ma anche dalla feroce critica sociale del Werther: quest’ulltima non manca, ma è più sottotraccia nella descrizione di un piccolo notabilato di provincia che non ha nulla di meglio da fare che contemplarsi l’ombelico. L’attenzione è comunque tutta dedicata ai personaggi e alle relazioni che vanno sviluppandosi fra gli stessi: Edoardo e Carlotta si sono rincorsi per anni e l’unione infine raggiunta in piena maturità pare il coronamento delle loro esistenze, ma la convivenza nella residenza di campagna con un amico di lui, il capitano in seguito promosso maggiore, e la nipote di lei Ottilia spariglia le carte. Edoardo si innamora ricambiato della ragazza, mentre un’attrazione più discreta è quella che nasce tra la moglie, meno irruenta del consorte, e l’ospite tanto versato in quei campi di cui lei si occupa in maniera dilettantesca, come la sistemazione della vasta tenuta circostante: una mutazione di legami analoga alla teoria scientifica spiegata dal padrone di casa in uno dei primi capitoli. Quando la situazione si fa insostenibile, Edoardo decide di partire: ha inizio da qui una seconda parte non altrettanto compatta, con il lungo episodio della fastidiosa rampolla di primo letto di Carlotta e le assai più efficaci pagine dedicate al giovane architetto innamorato, in segreto e senza speranza, di Ottilia. Il raccordo è nel piccolo Ottone, nato da una notte d’amore fra i coniugi entrambi con l’immaginazione altrove, che farà da catalizzatore alla tragedia finale che scoppia nel momento in cui Edoardo stabilisce di tornare: un’accelerazione di gusto romantico che porta i due innamorati a essere finalmente vicini nella cappella fatta decorare con cura da Carlotta mentre ai vivi non resta altro che la solitudine. Ispirato parzialmente dalla passione dello scrittore per la figlia poco più che adolescente di un conoscente, il romanzo è un’opera stratificata che sa unire il racconto delle passioni umane con un’osservazione fredda come quella del ricercatore scientifico e una sovente sarcastica tipica di chi indaga una società che non ama: il primo sa toccare le corde della commozione (laddove non esagera come nei capitoli conclusivi) venendo poi temperato dai momenti più riflessivi che Goethe esprime in proprio o, più avanti, affida al diario di Ottilia. Come anticipato, avvicinandosi la fine il tono muta stridendo con il resto del volume quando al bell’epilogo si poteva arrivare per vie che non richiedessero eccessive forzature, ma non ne viene intaccata la qualità di un libro che necessita di più letture per essere apprezzato in tutte le sue sfumature.

    ha scritto il 

  • 4

    affinità

    Non scrivo mai a mano, per santa pigrizia e per una forma di impaziente frettolosità che metto in quasi tutte le cose che faccio; uso la penna solo per appunti veloci in ufficio, lista della spesa, b ...continua

    Non scrivo mai a mano, per santa pigrizia e per una forma di impaziente frettolosità che metto in quasi tutte le cose che faccio; uso la penna solo per appunti veloci in ufficio, lista della spesa, biglietti d'auguri e qualche comunicazione di servizio ai miei figli. Ma qualche giorno fa, ho dovuto trascrivere a mano una lettera scritta da mia madre, una cosa impossibile da scansionare o riprodurre in altro modo. Ho cominciato lentamente a scrivere, un po’ a fatica in verità, cercando di mantenere le lettere stabili sulle righe, per ricreare il testo in una grafia un minimo decente. Mentre scrivevo, concentrata nello sforzo di eseguire un buon lavoro, e le parole prendevano inesorabilmente forma, ho cominciato a sentire i brividi: stavo riproducendo la stessa scrittura del documento, la stessa m, la stessa g, la B e la F maiuscole. La mia scrittura, la sua scrittura, la scrittura di mia madre nella mia, solo più incerta e meno fluida.
    Ho pensato subito ad Ottilia, l'introversa e romantica protagonista delle Affinità Elettive, quando, trascrivendo gli appunti di Edoardo, da un iniziale andamento, diligente ed impersonale, riesce a riprodurre l’identica scrittura dell’amato. Un mezzo usato da Goethe per rivelare al lettore la profonda sintonia tra i due personaggi e la nascita di un amore che ha le sue radici in affinità e in combinazioni chimiche inaspettate di due elementi in irrimediabile attrazione.
    Oggi mi ritrovo a dire le stesse frasi che lei diceva e i proverbi che lei ci recitava oppure ad usare gli stessi toni della voce e la sua identica gestualità. Ma ho scoperto anche di scrivere come lei scriveva.
    Forse eravamo più affini di quanto pensassi e se lei non fosse morta, ora avremmo potuto confrontare le nostre diversità alla luce delle nostre affinità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Forse un po' troppo pretenzioso...

    Se dovessi dare un giudizio al libro dal punto di vista emotivo, gli darei cinque stelline, più per quello che rappresenta per me, da chi mi è stato regalato e quello che voleva comunicarmi, che per c ...continua

    Se dovessi dare un giudizio al libro dal punto di vista emotivo, gli darei cinque stelline, più per quello che rappresenta per me, da chi mi è stato regalato e quello che voleva comunicarmi, che per ciò che è.

    Invece qui giudico solamente il lato letterario.
    La prima parte della storia mi è piaciuta. Ho apprezzato tutti e quattro i personaggi principali largamente. Tutti con le loro caratteristiche psicologiche e soprattutto tutti con un loro ideale: chi segue la ragione, l'onestà e vuole salvare le apparenze nella società e chi invece segue (o meglio vorrebbe seguire) unicamente il cuore, la passione e l'amore.

    Ma la seconda parte mi è rimasta indigesta. Ho detestato il personaggio inutile, impiccione e vanitoso di Luciane. Una vera disgrazia averla incontrata tra queste pagine. Mi irrita un sacco. Un'apparizione altrettanto irritante è quella del pastore Mittler, inzuppato di perbenismo e non in grado di farsi gli affari suoi, tanto che con le sue parole spinge al folle gesto l'ingenua Ottilie. E dov'è il suo pentimento in questo? Non si rende conto che la sua follia, il suo atto per salvare un matrimonio di non più amore, condanna un'innocente ragazza? Personaggio disgusto e odioso, fa quasi la figura di colui che sa, un faro da seguire, ma il cui unico obbiettivo finale e di far arrivare colui che lo segue in una laguna di lacrime.

    ha scritto il 

  • 3

    Un classico senza tempo

    Un classico senza tempo che risulta una lettura impegnativa, soprattutto se confrontata con i romanzi moderni, ma assolutamente affascinante e che merita di essere letto...

    ha scritto il 

  • 4

    Benissimo la prima parte, tiene il ritmo e la stroia si dipana in modo lineare e completo. Più oscura e difficile, forse inutile, la seconda parte che costringe a seguire il testo con attenzione. Nel ...continua

    Benissimo la prima parte, tiene il ritmo e la stroia si dipana in modo lineare e completo. Più oscura e difficile, forse inutile, la seconda parte che costringe a seguire il testo con attenzione. Nel complesso una ottima lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Amare è una decisione

    Un po' di tempo fa ho letto questo articolo.

    "(...)Innamorarsi è facile. Quando provi certe cose, sei così felice da non vedere più nulla. Ma, finita la luna di miele, la realtà inizia a farsi avanti. ...continua

    Un po' di tempo fa ho letto questo articolo.

    "(...)Innamorarsi è facile. Quando provi certe cose, sei così felice da non vedere più nulla. Ma, finita la luna di miele, la realtà inizia a farsi avanti. Questo è il punto, sei tu a decidere che realtà vuoi. Un consulente molto saggio ci disse che l'amore non è un sentimento, ma una decisione. Si decide di amare e di restare innamorati.

    I sentimenti sono mutevoli, ma quando decidi ogni giorno di rispettare la promessa, stai scegliendo l'amore.
    (...)
    Ci sarà sempre un'altra persona attraente a tentarci. L'erba del vicino sembrerà sempre più verde, soprattutto nei momenti più difficili, ma il vero amore non conosce le tentazioni.
    (...)
    La vita è breve e il tempo è l'unica cosa che non potremo mai riavere. Potete arrivare alla fine dei vostri giorni rimpiangendo l'amore oppure felici delle vostre decisioni.
    Scegliete l'amore."

    http://www.youtube.com/watch?v=EXK0A2fnwNk

    ha scritto il 

  • 1

    CHE FATICA!

    Certamente la letteratura dell'Ottocento non fa per me!
    Dopo Orgoglio e Pregiudizio, altro libro che ho letto con fatica, mi sono buttato nelle affinità elettive con entusiasmo, ma la lettura mi ha sf ...continua

    Certamente la letteratura dell'Ottocento non fa per me!
    Dopo Orgoglio e Pregiudizio, altro libro che ho letto con fatica, mi sono buttato nelle affinità elettive con entusiasmo, ma la lettura mi ha sfiancato pagina dopo pagina e, a stento sono arrivato alla conclusione.

    Edoardo e Carlotta sono una coppia di giovani conti annoiati della tranquillità della loro vita quotidiana.
    La noia viene stemperata dall'arrivo del Capitano, amico di guerra di Edoardo e di Ottilia, di cui Carlotta è la madrina.

    Considerando un sistema in equilibrio, formato da A e B, cosa accade quando si aggiunge al sistema C e D, sapendo che A e B hanno una scarsa affinità? E' molto probabile che C prenda il posto di B con A e D si leghi a B . Ed è quello che accade .

    Tutto ciò innescherà una serie di eventi che porterà ad un capovolgimento della situazione iniziale fino al tragico finale, unica cosa che mi ha stupito in una storia facilmente prevedibile.

    L'autore prende spunto da un fenomeno naturale utilizzando la chimica per illustrare la precarietà dei rapporti umani e il conflitto tra passione e convenzione sociale.
    Goethe tuttavia non si schiera a difesa né del matrimonio né della passione che vuole essere appagata e, con rigore scientifico , si limita a descrivere il fenomeno.

    Dettò ciò la storia è pesante e ,in alcuni punti, difficile da seguire.Inoltre la traduzione della Crescere edizioni, non è delle migliori e non aiuta il lettore ad alleggerire la lettura di una storia, già di per sè pesante.

    ha scritto il 

  • 5

    Il genio

    Da dove inizio per recensire uno dei miei libri preferiti? Forse è impossibile descrivere il turbine di emozioni e riflessioni in cui mi ha travolto questo libro. La logica applicata alle passioni, la ...continua

    Da dove inizio per recensire uno dei miei libri preferiti? Forse è impossibile descrivere il turbine di emozioni e riflessioni in cui mi ha travolto questo libro. La logica applicata alle passioni, la chimica, la matematica come risposta ai sentimenti che muovono l'universo. Le convenzioni sociali come ostacolo a ciò che è deciso da un ordine preesistente a cui noi non possiamo che sottometterci. Perfetto, matematico appunto, anche lo stile. Goethe è un genio universale.

    ha scritto il 

Ordina per