Le aquile di Sharpe

Le avventure di Richard Sharpe

Di

Editore: TEA

4.2
(107)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850218931 | Isbn-13: 9788850218936 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Richard Sharpe milita nell'esercito di Wellesley, futuro duca di Wellington. L'esercito inglese sta marciando da Lisbona verso Madrid, affiancato dalle truppe spagnole, che si rivelano subito avide e inette. Sharpe viene aggregato al battaglione di Sir Henry Simmerson, che ha ottenuto il grado di colonnello nella milizia, non ha alcuna esperienza militare, ma è tronfio, saccente e severo con i suoi uomini fino a sfiorare, e talvolta superare, i limiti del sadismo. Purtroppo Simmerson ha anche potenti alleati politici. Entrato subito in conflitto con il ricco tenente Gibbons, nipote di Simmerson, e con il suo amico tenente Berry, Sharpe si distingue in una brillante azione militare che gli vale la promozione a capitano. Ma Simmerson, che nella stessa azione ha perso la bandiera, disonorando così il battaglione, scrive subito a Londra chiedendo l'annullamento della promozione e l'immediato invio di Sharpe nelle Indie occidentali, pronunciando così una sorta di condanna a morte, viste le condizioni di vita di quelle guarnigioni. L'unica speranza di salvezza per Sharpe è compiere un'impresa tanto eroica da annullare gli effetti negativi dell'ostilità di Simmerson: impadronirsi di una delle aquile dorate che Napoleone in persona consegna ai battaglioni francesi, un'azione che prima d'ora non è mai stata compiuta.
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  • 4

    Un'avventura ben narrata con la solita precisione nell'ambientazione storica. Personalmente trovo poco coerente con il personaggio le frequenti complicazioni sentimentali...

    ha scritto il 

  • 4

    La storie iniziano ad essere un po' ripetitive, ma gli avversari di Sharpe, in questo libro, diventano un po' più interessanti, anche se non al livello del ciclo sull'India.
    E anche gli alleati acquis ...continua

    La storie iniziano ad essere un po' ripetitive, ma gli avversari di Sharpe, in questo libro, diventano un po' più interessanti, anche se non al livello del ciclo sull'India.
    E anche gli alleati acquistano un po' di spessore.

    ha scritto il 

  • 0

    Il CARNAIO di Talavera

    Che altro si può ancora dire sulle avventure di Sharpe? Lui è l'eroe perfetto il sergente Harper, il gigante irlandese, suo degno amico e complice...
    le battaglie colpiscono per come sono ben descrit ...continua

    Che altro si può ancora dire sulle avventure di Sharpe? Lui è l'eroe perfetto il sergente Harper, il gigante irlandese, suo degno amico e complice...
    le battaglie colpiscono per come sono ben descritte, le scene spaventose e crude che sembra di vederle

    ha scritto il 

  • 3

    Premessa fondamentale. Nella mia libreria i volumi che riguardano le avventure di Richard Sharpe, non sono ordinati per data di uscita, bensì in ordine storico/cronologico. E' questo quindi l'ordine i ...continua

    Premessa fondamentale. Nella mia libreria i volumi che riguardano le avventure di Richard Sharpe, non sono ordinati per data di uscita, bensì in ordine storico/cronologico. E' questo quindi l'ordine in cui suggerisco di leggerli. Naturalmente posso essere letti anche "a caso" perchè ogni romanzo è autoconclusivo.

    Richard Sharpe milita nell'esercito di Wellesley, futuro duca di Wellington. L'esercito inglese sta marciando da Lisbona verso Madrid, affiancato dalle truppe spagnole, che si rivelano subito avide e inette. Sharpe viene aggregato al battaglione di Sir Henry Simmerson, che ha ottenuto il grado di colonnello nella milizia, non ha alcuna esperienza militare, ma è tronfio, saccente e severo con i suoi uomini fino a sfiorare, e talvolta superare, i limiti del sadismo. Purtroppo Simmerson ha anche potenti alleati politici. Entrato subito in conflitto con il ricco tenente Gibbons, nipote di Simmerson, e con il suo amico tenente Berry, Sharpe si distingue in una brillante azione militare che gli vale la promozione a capitano. Ma Simmerson, che nella stessa azione ha perso la bandiera, disonorando così il battaglione, scrive subito a Londra chiedendo l'annullamento della promozione e l'immediato invio di Sharpe nelle Indie occidentali, pronunciando così una sorta di condanna a morte, viste le condizioni di vita di quelle guarnigioni. L'unica speranza di salvezza per Sharpe è compiere un'impresa tanto eroica da annullare gli effetti negativi dell'ostilità di Simmerson: impadronirsi di una delle aquile dorate che Napoleone in persona consegna ai battaglioni francesi, un'azione che prima d'ora non è mai stata compiuta.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole routine

    Continua l'epopea di Richard Sharpe, l'ufficiale dei fucilieri inglesi, costretto a combattere contro il sistema che lo penalizza (perché non nobile) oltre che contro le truppe napoleoniche.
    Trattando ...continua

    Continua l'epopea di Richard Sharpe, l'ufficiale dei fucilieri inglesi, costretto a combattere contro il sistema che lo penalizza (perché non nobile) oltre che contro le truppe napoleoniche.
    Trattandosi di Cornwell darei per scontata l'ottima ricostruzione del contesto storico, i piccoli dettagli di vita quotidiana e di usanze del tempo che saltano fuori qui e là, e una descrizione fedele delle battaglie più importanti.
    Certo, poco di nuovo sotto il sole (del resto questo sarà l'ottavo libro dei fucilieri), e la struttura del romanzo è ormai tanto prevedibile che il colpo di scena non è neanche aspettato.
    Un lavoro di routine, dunque. Ma a me i romanzi di Cornwell piacciono lo stesso. Sono interessanti, si leggono velocemente e belli densi di azione.

    ha scritto il