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Le attrici

Di

Editore: Einaudi

2.9
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 171 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806158635 | Isbn-13: 9788806158637 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Il teatro, un provino decisivo in un'isola che nasconde un mistero, un maestroun po' sciamano, un po' imbroglione e un po' distrutto, due ragazze in gioco.La seduzione della sapienza che ha divelto il cancello che divide il bene dalmale. Personaggi inventati e rubati dalla realtà si abbracciano e si lasciano,in uno strano tango buffonesco.
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  • 5

    psichedelico

    Un libro psichedelico, veloce, contorto, fatto di immagini che si rincorrono, di storie che si intrecciano e che ritornano. Il Teatro come sfondo, come una tela bianca che accoglie le anime perse. E s ...continua

    Un libro psichedelico, veloce, contorto, fatto di immagini che si rincorrono, di storie che si intrecciano e che ritornano. Il Teatro come sfondo, come una tela bianca che accoglie le anime perse. E si colora, magicamente. Perché il Teatro è magia, è quel che non si può mai spiegare a parole. E gli attori sono esseri un po’ strani, sempre con la testa altrove, sempre con un personaggio addosso, anche quando dormono. Che mentre parlano ascoltano il suono, le melodie di quel che dicono. L’Arte delle parole ma più delle pause, del nulla pieno di tutto.

    La Stella marina. Un quadro, l’Arte, la Vita. I sogni che sono più duri della realtà. Onde fluttuanti che si infrangono continuamente, senza riposo. E ti viene voglia di buttartici dentro. Lasciarti portar via. Facile scappare, difficile restare. Ripercorrere i propri passi a ritroso e raggiungere l’origine. Perché la fine può essere l’inizio.

    La forza delle emozioni, qualsiasi esse siano. Belle e ripugnanti. Fanno parte del gioco. E il gioco può essere un pretesto, un ponte per arrivare dall’altra parte.

    L’Arte è la Vita vista in modo più semplice. Più vero.
    La Vita è Arte quando ascoltiamo la voce della nostra anima.
    Quando assecondiamo ciò che siamo. Quando non ci imponiamo scelte fatte per noi da altri. Quando possiamo sederci in riva al mare e respirare. Liberi. Sotto la pioggia che lava via il superfluo, quello che ti si appiccica addosso e ti appesantisce. Ti blocca e ti scolora.
    E’ Arte quando torniamo ad essere una tela bianca.

    “Io vendo rose appassite. Ma questo è il mio destino.
    Perché il talento è un destino.”

    E’ la mia Vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Inaspettato

    L'ho preso su uno scaffale del libero scambio di libri, confesso che se l'avessi dovuto scegliere e comprare in libreria forse non l'avrei mai letto.
    Ho dato fiducia ad Elena per campanilismo in quanto ...continua

    L'ho preso su uno scaffale del libero scambio di libri, confesso che se l'avessi dovuto scegliere e comprare in libreria forse non l'avrei mai letto.
    Ho dato fiducia ad Elena per campanilismo in quanto fiorentina, e alcune pagine mi hanno ricompensato ampiamente.
    Due stelle invece di tre perché non mi ha convinto del tutto.

    ha scritto il 

  • 3

    "Altri sono bravi a vivere. Hanno quel dono lì, una specie di fiuto eccezionale. Appena nascono trovano la loro seggiolina libera e ci si vanno a sedere, composti. Io vendo rose appassite. Ma questo è ...continua

    "Altri sono bravi a vivere. Hanno quel dono lì, una specie di fiuto eccezionale. Appena nascono trovano la loro seggiolina libera e ci si vanno a sedere, composti. Io vendo rose appassite. Ma questo è ilmio destino. Perchè il talento è un destino, è come ritrovarsi con una gamba più corta dell'altra, o due dita soltanto in una mano. Bisogna arrendersi e arrangiarsi"

    "Ti devi piegare e mortificare, pagare con quello che hai, di persona"

    ha scritto il 

  • 4

    "-Che hai detto? Che stai dicendo?
    -Il mare.
    -Dove? Accidenti, è bellissimo. Guarda, una nave.
    -Non è una nave, è un aereo. Sta precipitando.
    -Ma che dici?
    -Conta. Tra un minuto esplode.
    -Non è un aereo, pe ...continua

    "-Che hai detto? Che stai dicendo?
    -Il mare.
    -Dove? Accidenti, è bellissimo. Guarda, una nave.
    -Non è una nave, è un aereo. Sta precipitando.
    -Ma che dici?
    -Conta. Tra un minuto esplode.
    -Non è un aereo, perché quello non è il cielo.
    -Zitta.
    -Che c’è?
    -Senti?
    -Cosa?
    -I passi. Si sono fermati."

    "-Il problema è la quarta parete.
    -Cosa?
    -La quarta parete, il confine. Quel muro immaginario che divide me che recito da te che guardi.
    -A teatro nessuno ti parla davvero. L’attore quando parla si rivolge a qualcuno che sei tu, ma sono anche tutti gli altri spettatori.
    -Sì, ma non è vero. Tu sei tu e basta.
    -Ma è una specie di accordo. Una finzione scenica. Come le quinte, che si sa che al di là è uguale, ci sono ancora le tavole del palcoscenico, ma per convenzione quando esci di scena e le attraversi sei fuori dal mondo.
    -Sul serio?
    -Sei via, scompari.
    -Sì, ma tu sei lì davvero. Tu spettatore.
    -Vuoi dire che fai parte dello spettacolo?
    -Voglio dire che è troppo complicato."

    ha scritto il