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Le avventure africane di Giuseppe Bergman

(1)

By Milo Manara

(70)

| Paperback

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Book Description

2 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Ah! Prima che mi dimentichi: ho un comunicato da fare ai lettori. Chi avesse fantasie erotiche, ossessioni oscene, storie arrapanti vere o inventate e cose del genere, purché molto sporche, se vuole può mandarle a Milo Manara. Lui si impegna ad illu ...(continue)

    "Ah! Prima che mi dimentichi: ho un comunicato da fare ai lettori. Chi avesse fantasie erotiche, ossessioni oscene, storie arrapanti vere o inventate e cose del genere, purché molto sporche, se vuole può mandarle a Milo Manara. Lui si impegna ad illustrare le più sordide"

    Parola di Giuseppe Bergman.

    è stupidissimo criticare questo altro tassello aggiunto da Manara alle avventure, stavolta africane, del suo alter-ego perché autoreferenziale ed egocentrico. Il succo e la genialità dei fumetti di questa serie, tra le cose migliori (se non i capolavori) fatte da Manara come sceneggiatore e disegnatore allo stesso tempo, sta proprio in ciò, nell'essere un metafumetto ironico e che nonostante ciò affascina per le migliaia di avventure che il suo protagonista potrebbe ipoteticamente vivere e/o effettivamente sta vivendo.

    "Hp e Giuseppe Bergman" quindi ha gettato le basi per una critica costruttiva alla società, al fumetto stesso, all'evasione contrapposta all'impegno: ricordiamoci che Hugo Pratt e altri autori furono criticati aspramente da persone "politicamente impegnate" di sinistra perché vedevano le loro storie e disegni e il fumetto intero come un evasione deleteria contro gli interessi di una società da cambiare collettivamente. Eppure raramente il fumetto italiano, con Corto Maltese e con il Bergman di Manara, ha raggiunto tali vette di "impegno", se cosi si può dire. Fumetto colto, citazionista, sperimentale, d'atmosfera, di intrattenimento e di uno spessore artistico di non poco conto.
    Con le sua Avventure Africane, Bergman/Manara assume connotati via via più deliranti: le storie sono sempre pilotate da un architetto ignoto, la fantomatica sceneggiatura diventa la scheggia impazzita dell'"Autore in cerca di sei personaggi". Manara osa anche di più sul versante erotico, per non parlare del suo disegno che è a dir poco esplosivo nelle sequenze finali dove da sfoggio di tutta la sua maestria (parlo della prima storie delle due prese in esame tra le avventure africane). Non manca la malinconia, presente anche in "Dies Irae", a tratti commovente, ma dove l'ironia e la decostruzione di una trama che, a conti fatti, non esiste, predomina come sempre su tutto il resto. Bergman esplicita ancora di più il suo essere un personaggio a tutto tondo, indipendente da Manara stesso che evidentemente amava Pirandello quanto ama Fellini e Pratt... il miscuglio tra questi tre suoi maestri, se cosi si possono chiamare,non può che essere una miriade di storie d'avventura impazzite, narrate da una bambina maliziosa come un demonio (Daemon) e che continuamente esprime commenti sui tratti del disegnatore proponendo accorgimenti e cambiamenti.
    C'è poco altro da dire: mi sorprendo che questo Manara non sia idolatrato a dovere, lo meriterebbe più di quello erotico che oramai campa di rendita su fumetti le cui qualità artistiche sono discutibili. Perché, diciamocelo, un autore che si prende in giro e si mette in gioco in questa maniera, con le parole che hanno aperto questa piccola recensione, è senza dubbio un genio che di rendita può campare quanto gli pare.
    Delirante e profondo. E con tratti nostalgici come un mal d'africa, di cui cantava un altro genio di nome Battiato anni e anni fa...

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    Corto said on Nov 19, 2012 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    L'ennesima storia sacrificata all'ego dell'autore

    Manara confeziona, come in altre occasioni, un'avventura estremamente ben disegnata, con una trama sinuosa e appassionante e un'ambientazione piena di fascino; ma i personaggi non sono altro che marionette nelle mani dell'autore, che resta sempre all ...(continue)

    Manara confeziona, come in altre occasioni, un'avventura estremamente ben disegnata, con una trama sinuosa e appassionante e un'ambientazione piena di fascino; ma i personaggi non sono altro che marionette nelle mani dell'autore, che resta sempre alla superficie fregandosene altamente delle incoerenze, l'ambientazione è solo un pretesto per i disegni e la storia si perde in un finale che, per quanto preparato fin dalle prime pagine, ha il solo scopo di non spiegare niente e di risolvere una trama che non sa più dove andare a parare. Del resto, la presunzione è sempre stata il peggior difetto dell'autore, e il suo pubblico gli ha dato modo di alimentarla oltre misura spacciando per anarchia l'incapacità di narrare. Peccato, perché il suo segno grafico è magnetico e unico.

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    Imagus said on Apr 23, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (70)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 81 Pages
  • ISBN-10: A000019646
  • Publisher: Ed. Nuova Frontiera
  • Publish date: 1982-01-01
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages Libros en Español
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