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Le avventure del barone di Münchhausen

Di ,

Editore: CDE

3.8
(591)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000045920 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Luisa Agosti ; Prefazione: Emilio Radius

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Quanta immaginazione

    Il libro è una raccolta di racconti, narrati dal protagonista, che descrivono le avventure - surreali, fantastiche e improbabili - da lui vissute per mare, terra e persino... sulla Luna!
    Il barone disserta su posti, animali e creature magici, incontrati durante le sue peregrinazioni, conden ...continua

    Il libro è una raccolta di racconti, narrati dal protagonista, che descrivono le avventure - surreali, fantastiche e improbabili - da lui vissute per mare, terra e persino... sulla Luna!
    Il barone disserta su posti, animali e creature magici, incontrati durante le sue peregrinazioni, condendo ogni racconto ccon leggerezza e ironia.
    La lettura risulta piacevolissima, stuzzicante e lieve.
    Un buon testo, ottimo per qualche ora di puro svago dalla normalità della vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • 3

    Grazie ad una parodia Disney e al consiglio di un mio amico, mi sono imbattuto nella folclorica figura del Barone di Munchhausen. Mi allettava molto il modo in cui mi era stato presentato, ossia un uomo perennemente immischiato in avventure del tutto non sense. Andando ad informarmi in maniera pi ...continua

    Grazie ad una parodia Disney e al consiglio di un mio amico, mi sono imbattuto nella folclorica figura del Barone di Munchhausen. Mi allettava molto il modo in cui mi era stato presentato, ossia un uomo perennemente immischiato in avventure del tutto non sense. Andando ad informarmi in maniera più approfondita, ho scoperto che in realtà questo barone era esistito realmente ed era un personaggio ricorrente nella tradizione popolare europea. I libri che hanno lui come protagonista non si discostano poi di molto da quella tradizione. Nella edizione che ho ricevuto in prestito vi erano tre storie: la prima, ossia Le avventure del Barone di Munchhausen, il seguito e un'appendice. La storia del Barone nella letteratura è alquanto complessa, dato che moltissimi autori (primi tra tutti, Raspe e Burger) ne hanno trattato, e una maggiore cura nell'introduzione e nel presentare ogni storia sarebbe stata gradita, visto che in questo libro è difficile capire chi ha scritto cosa. Comunque, al di là di quisquilie editoriali, in tutte le storie è presente questo barone, veterano di guerra e elegante intelletuale, intento a raccontare ai suoi amici delle sue imprese, gonfiate fino all'inverosimile per compiacere gli auditori ma presentate come vere insistentemente, al punto tale da sfidare chi osava mettere in dubbio la loro veridicità. Purtroppo la logica, la natura e anche la fisica lo smentiscono continuamente: cervi con alberi di ciliegio sulla fronte, cavalcate su palle di cannone, cavalli che vivono ancora pur avendo perso metà corpo, viaggi sulla Luna, esseri dalla fisionomia assurda, ponti che collegano direttamente l'Africa con l'Inghilterra, insomma una lista infinita di luoghi, fatti e creature totalmente e comicamente assurde, che nessuno però prova a smentire. Infatti, benché venga dato poco spazio agli ascoltatori, le storie gli sono molto gradite e vogliono saperne continuamente altre. Purtroppo, a lungo andare, è inevitabile che l'interesse, soprattutto del lettore reale, scemi. Lo scherzo è bello quando dura poco. Inoltre non c'è un leitmotiv che colleghi i racconti razionalmente, a causa appunto della loro assurdità. Lo stesso vale per il seguito che, pur avendo una sorta di "storia" vera e propria, ossia il viaggio in Africa, sostanzialmente è anch'esso una collection di avventure prive di senso. Solo l'appendice di Immermann sembra possedere una sua organicità. Particolarmente interessante poi è il capitolo "finale" (uso le virgolette perché in realtà non c'è una fine definitiva, è lasciato tutto in sospeso), il cui tema centrale è il concetto della follia.
    E' un libro senza pretese intellettuali pindariche e arzigogolate, ottimo per una lettura più distesa e divertente, ma che ha bisogno comunque di una buona introduzione che sappia spiegare, come è meglio possibile, la vicenda intricata legata a questa figura veramente fuori da ogni schema.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il barone Munchhausen", libro di piacevole lettura, è la raccolta di storie bizzarre e assurde, che Munchhausen racconta come sue avventure, prevalentemente di caccia, agli ospiti.
    Il libro mi è piaciuto, anche se, dopo una buona parte della lettura, diventa leggermente ripetitivo.
    E ...continua

    "Il barone Munchhausen", libro di piacevole lettura, è la raccolta di storie bizzarre e assurde, che Munchhausen racconta come sue avventure, prevalentemente di caccia, agli ospiti.
    Il libro mi è piaciuto, anche se, dopo una buona parte della lettura, diventa leggermente ripetitivo.
    Elena F. (I B)

    Questo è un libro composto da piccole avventure vissute dal protagonista della vicenda,abbastanza diverse l'una dall'altra, molto divertenti e appassionanti ma alcune volte un po' monotone e rischiano di annoiare il lettore. Comunque ne consiglio la lettura.
    Lorenzo G. (I B)

    Il libro è l’insieme delle incredibili e inverosimili avventure del Barone di Münchhausen che egli stesso racconta e che, come continua ad affermare, sono inconfutabilmente vere. Questo libro, nonostante sia di genere umoristico, non mi ha appassionato e fatto divertire.
    Lucrezia D. (I B)

    ha scritto il 

  • 5

    Alcune delle mie avventure (messe a nome di uno pseudonimo), che ho personalmente dettato al mio scrivano qualche secolo fa su richiesta di un'ammiratrice, la quale continuava a stressarmi ogni giorno costringendomi a raccontarle tutto ciò che facevo. Così, dopo avere prontamente inventato la sta ...continua

    Alcune delle mie avventure (messe a nome di uno pseudonimo), che ho personalmente dettato al mio scrivano qualche secolo fa su richiesta di un'ammiratrice, la quale continuava a stressarmi ogni giorno costringendomi a raccontarle tutto ciò che facevo. Così, dopo avere prontamente inventato la stampa, ho raccolto un moribondo dal popolo, gli ho insegnato a leggere e a scrivere, e infine gli ho dettato tutto ciò che qui trovate scritto. Dopodiché son salatato* su una palla di cannone e son andato sul nostro satellite a godermi una meritata vacanza.

    *L'arcaico per "saltato", ma poi è caduto in disuso causa cambiamento della lingua. Ringrazio la pronta osservazione di un'ammiratrice qui sotto, che mi ha dato modo di scrivere questa nota.

    **Su esplicita richiesta posso impegnarmi a raccontare altro. Anche se dovrò reclutare un nuovo adepto, dato che quel tale che ho menzionato (Sig. Raspe) è passato a miglior vita da un paio di secoli (pace all'anima sua)

    ha scritto il 

  • 4

    E' talmente assurdo che è riuscito sempre a stupirmi!!
    Sono rimasta affascinata da questo "supereroe" megalomane e strampalato.
    In un mondo reale alla rovescia, dove se ti finiscono le pallottole mentre sei a caccia di cervi, puoi sempre riempire il fucile con i noccioli delle ciliegi ...continua

    E' talmente assurdo che è riuscito sempre a stupirmi!!
    Sono rimasta affascinata da questo "supereroe" megalomane e strampalato.
    In un mondo reale alla rovescia, dove se ti finiscono le pallottole mentre sei a caccia di cervi, puoi sempre riempire il fucile con i noccioli delle ciliegie che ti stavi mangiando e poi colpire il cervo sulla fronte. Il cervo non morirà ma gli cresceranno piante di ciliegio in testa e tra qualche anno, andando nello stesso bosco, lo riconoscerai.

    ha scritto il 

  • 4

    ..Vecchi ricordi!! non esiste nemmeno la mia edizione con la cara vecchia copertina rigida,

    La genesi di questo libro non è del tutto lineare. Un nucleo originario di racconti apparve anonimo su un periodico umoristico berlinese nel 1781: un'abbreviazione nel titolo fece supporre che l'autore fosse il barone Hieronymus Karl Friedrich von Munchhausen (1720-1797), ma sembra più probabile ...continua

    La genesi di questo libro non è del tutto lineare. Un nucleo originario di racconti apparve anonimo su un periodico umoristico berlinese nel 1781: un'abbreviazione nel titolo fece supporre che l'autore fosse il barone Hieronymus Karl Friedrich von Munchhausen (1720-1797), ma sembra più probabile che questo curioso personaggio - di "originalissimo umore" - sia stato solo l'ispiratore delle storie redatte poi dal pubblicista Rudolf Erich Raspe (1737-1794), che in un'edizione rielaborata in inglese e pubblicata a Oxford nel 1785 esplicitò il nome del barone come narratore di quelle avventure. Quel testo inglese fu tradotto in tedesco e nuovamente rielaborato con stile personalissimo da Bürger, e in questa veste meritò la fama di cui ancora oggi ampiamente gode.

    ha scritto il 

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