Le avventure di Peter Pan

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Economici; 607)

4.2
(2985)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Coreano , Francese , Catalano , Portoghese , Rumeno , Giapponese , Ceco

Isbn-10: 8854120944 | Isbn-13: 9788854120945 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Falcone ; Prefazione: Diego De Silva

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Non rilegato , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo". È questa la ragione che spiega il mistero, semplice eppure profondo, del fascino di Peter Pan. La magia dei personaggi e delle atmosfere deriva da un'incrollabile fiducia nella forza dei sogni: con la sua freschezza e vitalità, questo strano ragazzo vola, insieme con i lettori, "dritto fino al mattino". Nel primo racconto, "Peter Pan nei giardini di Kensington", Peter è un bambino fuggito dalla culla che vive nel grande parco, tra saggi pennuti, fate e creature di sogno. In "Peter e Wendy" ha invece già raggiunto la famosa "Isolachenoncè", e affronta bizzarre avventure in quella terra fantastica, popolata da pirati, sirene, pellerossa e da un feroce coccodrillo divoratore di uomini e sveglie...
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  • 3

    E' una fiaba moderna che rispetta ogni archetipo del genere, incluso il mix inquietante di innocenza e crudeltà, che tanto ci affascina in Peter e che ben si adatta a dipingere la terra misteriosa che ...continua

    E' una fiaba moderna che rispetta ogni archetipo del genere, incluso il mix inquietante di innocenza e crudeltà, che tanto ci affascina in Peter e che ben si adatta a dipingere la terra misteriosa che sta tra l'infanzia e tutto quello che viene dopo.

    ha scritto il 

  • 3

    Neverland.

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimon ...continua

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimonie, il ragazzo è destinato ad abbandonare la spensieratezza della sua fanciullezza per abbracciare...
    http://forestadicarta.altervista.org/peter-pan-james-matthew-barrie/

    ha scritto il 

  • 5

    perchè tutti abbiamo ancora bisogno di sognare.

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni ...continua

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni, dove le sirene giocano nella laguna, i pirati inseguono i bimbi sperduti e sono a loro volta inseguiti dai pellerossa, dove si può volare e conoscere le fate. L'isola che non c'è è il posto dove per viverci bisogna crederci e per crederci bisogna viverci.
    Se poi a condire il tutto c'è il caro, seppur avvolte smemorato e poco simpatico, Peter Pan allora vale davvero la pena di farci un salto. Fosse anche solo per fare un saluto a Capitan uncino e alla sua ciurma di pirati.
    E in fondo, perchè no, sperare che un giorno da quella finestra posta accanto al nostro letto possa entra Peter per rubarci il bacio nascosto nell'angolo destro della nostra bocca, che a lui è sempre appartenuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Peter Pan in Kensington Gardens; Peter and Wendy

    Essendo affetta dalla ben nota sindrome, non potevo esimermi dal leggere questo libro il cui protagonista dà ad essa il suo nome. In realtà è una seconda lettura avendolo già"incontrato" quando ero u ...continua

    Essendo affetta dalla ben nota sindrome, non potevo esimermi dal leggere questo libro il cui protagonista dà ad essa il suo nome. In realtà è una seconda lettura avendolo già"incontrato" quando ero una bimba febbricitante la cui mamma la coccolava comprandole libri per ragazzi. Ora sono pronta per l'edizione integrale! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda strada a destra, poi dritto fino al mattino

    Da sempre la mia favola preferita. Letto per la prima volta molti anni fa ,riletto adesso per vedere se a distanza di anni avrei avuto le stesse impressioni di allora: l'ho apprezzato ancora di più. ...continua

    Da sempre la mia favola preferita. Letto per la prima volta molti anni fa ,riletto adesso per vedere se a distanza di anni avrei avuto le stesse impressioni di allora: l'ho apprezzato ancora di più. Fin da piccola ha suscitato in me un fascino che poche storie hanno saputo suscitare : come si fa a non amare l'Isola che non c'è, il galeone dei pirati, i pellerossa, le sirene, Capitan Uncino ,il coccodrillo che fa tic-tac ? Questo libro è un puro viaggio nella fantasia e nell'infanzia ed è difficile distaccarsene senza provare un forte senso di nostalgia (soprattutto nelle parti finali) e malinconia. A molti il personaggio di Peter risulta odioso a causa della sua presunzione, egoismo, orgoglio , furbizia,cattiveria a volte - se possiamo chiamarla così - dimenticando forse una cosa : è un bambino. ("Cresciuto " praticamente solo, tra l'altro) In quale bambino non sono presenti tutte queste "caratteristiche"? Caratteristiche che vengono comunque riscattate in particolari momenti (la scena,per esempio, in cui Peter combatte contro Uncino sulla roccia delle sirene : gli porge il braccio per far sì che combattano entrambi alla stessa altezza ma in quel caso è Uncino stesso a tradirlo, perchè invece di afferrare il braccio che Peter gli porge, lo colpisce a tradimento,suscitando il lui meraviglia e sbalordimento per l'atto sleale). Perciò io lo apprezzo proprio per questo. Non dico che si debba sfociare nella crudeltà, ma secondo me se fosse stato dipinto come il più gentile, altruista, e perfetto bambino del mondo sarebbe stato alquanto poco credibile. Gli stessi Gianni, Wendy e Michele non ci pensano due volte a lasciare i genitori e volare insieme a Peter verso l'Isola.
    Il punto più importante è ,comunque, il fatto che Wendy prima di tutto, e poi anche i fratelli e gli altri bambini, scelga di diventare grande e abbandonare l'eden dell'infanzia , al contrario di Peter ; distacco pur sempre doloroso . Sarà, ma da ragazza che si porta dietro una bella e buona "sindrome di Peter Pan" ,posso dire che avrei scelto l'isola miliardi e miliardi di volte . Sarò un caso disperato, ma sto ancora aspettando di vederlo spuntare dalla mia finestra...

    ha scritto il 

  • 3

    Le avventure di Peter Pan
    James Matthew Barrie

    A volte mi piace affrontare letture per ragazzi, mi sono imbattuta in questa favola, che chi più chi meno la conosciamo tutti, quindi non mi dilungo...
    C ...continua

    Le avventure di Peter Pan
    James Matthew Barrie

    A volte mi piace affrontare letture per ragazzi, mi sono imbattuta in questa favola, che chi più chi meno la conosciamo tutti, quindi non mi dilungo...
    Carino ma passerà del tempo prima che lo rileggero', non mi ha tenuta incollata come speravo ho faticato a finirlo...
    Una cosa me l'ha insegnata:
    Dobbiamo credere hai nostri sogni per esser felici, poi se si avverano ben vengano se no continuiamo a sognare, dobbiamo imparare dai bambini che sono spensierati, innocenti e a volte un po' egoisti.
    Il mio voto è 7/10
    foto di Pamela Palozzo.

    ha scritto il 

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