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Le avventure di Pinocchio

Di

Editore: Fratelli Fabbri

4.2
(4183)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Chi semplificata , Olandese , Ungherese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Sergio

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Cartonato per bambini , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1983.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre burattino. Disney lo veste addirittura alla tirolese (!).
    Il libro sta dentro il filo ...continua

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1983.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre burattino. Disney lo veste addirittura alla tirolese (!).
    Il libro sta dentro il filone della sua epoca, dove anche le storie per ragazzi o con i ragazzi sono spesso cupe e tristi e dentro al filone verista di quegli anni. Pinocchio e Geppetto hanno fame, sono poveri, ignoranti e facili prede delle angherie delle autorità. Difficile dunque liquidare Pinocchio come un libro per i più piccini. Anzi, penso che se letto ai bambini debba essere cautamente spiegato.
    Le disgrazie di Pinocchio, sempre tutte volute e dunque, quasi sempre punizioni per azioni “cattive”, per mancanze verso la famiglia e la scuola, sono feroci e violente e i salvataggi spesso frutto di gesti di bontà, di “miracoli” o di pura fortuna.
    La storia e pullulata da personaggi negativi: il Gatto e la Volpe, il cocchiere per il Paese dei Balocchi, i ragazzacci che cercano sempre di traviare ( e spesso ci riescono) il povero Pinocchio e così via.
    Accanto a questi ci sono i personaggi positivi, oltre all’immancabile fatina, il grillo parlante, il cane Alidoro, la Lumaca.
    Insomma una parodia della vita, una romanzo di formazione ma con elementi crudi e crudeli fortemente accentuati. Con un lieto fine classico dove l’obiettivo è raggiunto attraverso l’emersione da vari gironi di pena fino a garantire la fiducia che, a lungo mal riposta nel burattino egoista e bugiardo, alla fine diventa elemento della maturità degli affetti e della responsabilità della vita adulta (lo studio, il lavoro, la cura, la sincerità).

    ha scritto il 

  • 5

    TERRA - AL FORNO

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché magari il mezzo sarà quello, quando avrò 80 anni.
    Aggiungerò dell'altro, in progressione, perc ...continua

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché magari il mezzo sarà quello, quando avrò 80 anni.
    Aggiungerò dell'altro, in progressione, perché ho in verità ascoltato Pinocchio e devo ritrovare su carta alcune cose, ma la prima cosa che mi vien da dire è che la storia di questa birba matricolata è un libro perfetto.

    che cosa devo aggiungere, lo scrivo sennò lo dimentico dato che vado verso i 40.
    - simbologia voluta o casuale: la bellezza della semplicità
    - il ruolo degli animali carratteristici, caratterizzanti e caratterizzati
    - l'unico uomo non uomo e non animale:l'omino di burro
    - la mimesi della bimba turchina morta, poi sorella e poi madre
    -il naso è il contrario della coda?
    - il momento dei proverbi: saggezza(?) saggezza (!)
    - il bignami a Geppetto quando si rincontrano incompleto
    - apprendere dagli errori
    - la bugia bianca che non fa crescere il naso a Pinocchio
    - ho pianto quando Pinocchio ha ritrovato Lucinognolo
    - gli accordi, le promesse, i patti
    - il vero paese dei balocchi: Acciappacitrulli
    - non so se leggere le recensioni di altri perché temo commenti che chiamano in causa il cartone animato
    - ho scoperto la parola bizza che non abbandonerò mai più
    - Paolo Poli che dice mAraviglia è insopportabile

    ha scritto il 

  • 3

    Pinocchio tradotto dal francese.

    Purtroppo questa edizione ha un difetto madornale per un lettore italiano: è una ri-traduzione da una traduzione francese del testo originale ottocentesco di Collodi. Direi una contraddizione intollerabile per chi decide di leggerlo da adulto, dato che la lingua del libro rimane fino ad oggi uno ...continua

    Purtroppo questa edizione ha un difetto madornale per un lettore italiano: è una ri-traduzione da una traduzione francese del testo originale ottocentesco di Collodi. Direi una contraddizione intollerabile per chi decide di leggerlo da adulto, dato che la lingua del libro rimane fino ad oggi uno degli aspetti più interessanti e succosi. Ma va be'.
    Bello il formato, evidentemente pensato in funzione alla valorizzazione delle immagini, al fine di farne un'edizione deluxe, ma le illustrazioni a mio dire adulterano un poco il tono della fiaba nostrana, tra il crudo neorealismo italico e il noir da romanzo gotico, avvolgendo ambientazione e personaggi di una fastidiosa patina zuccherosa e estetizzante da mondo di Amélie.
    Insomma: per chi volesse fare un bel dono, ci sono in giro edizioni decisamente più accattivanti e filologicamente corrette.

    ha scritto il 

  • 5

    Pinocchio

    Ho voluto affrontare l'anno con un tuffo nel mondo dell'infanzia e con un vero capolavoro. Che dire? E' una lettura sempre piacevole. Questo burattino-bambino che ci fa infuriare e ad un tempo ci commuove è la creatura di un vero genio. Tutti gli altri personaggi, da Geppetto alla Fata Turchina, ...continua

    Ho voluto affrontare l'anno con un tuffo nel mondo dell'infanzia e con un vero capolavoro. Che dire? E' una lettura sempre piacevole. Questo burattino-bambino che ci fa infuriare e ad un tempo ci commuove è la creatura di un vero genio. Tutti gli altri personaggi, da Geppetto alla Fata Turchina, da Mangiafuoco a Lucignolo, dal gatto e la volpe al grillo parlante, sono uno spaccato dell'animo umano. Grazie Collodi!

    ha scritto il 

  • 3

    un pezzo di legno?

    l'ho letto nell'unica età in cui può essere considerato una lettura avvincente e istruttiva, cioè da piccolissimo!

    nel corso degli anni, poi, ho molto apprezzato tutti i vari adattamenti che ne sono stati fatti!

    è una storia che ha la sua importanza per me!

    ha scritto il 

  • 3

    Inaspettatamente crudele

    È abbastanza diverso dal Pinocchio Disney, che forse oggi domina in quanto a rappresentazione popolare della marionetta parlante (sì, marionetta, non burattino). Ma ciò che più mi stupisce, e spaventa, è la truculenza che a tratti riesce a raggiungere questo testo, specie nel quindicesimo capitol ...continua

    È abbastanza diverso dal Pinocchio Disney, che forse oggi domina in quanto a rappresentazione popolare della marionetta parlante (sì, marionetta, non burattino). Ma ciò che più mi stupisce, e spaventa, è la truculenza che a tratti riesce a raggiungere questo testo, specie nel quindicesimo capitolo, che nelle intenzioni dell'autore avrebbe dovuto essere l'ultimo. Come lo si può considerare un "evergreen" della prima infanzia? Come si può pretendere di insegnare ad un bambino la retta via attraverso il terrore? Certo, ha anche i suoi picchi di tenerezza ed umanità, ma sarebbe da rivedere la sua categorizzazione in quanto "libro per bambini". Questa edizione poi (I grandi romanzi BUR) è piena di note, di cui almeno il 90% inutili, nonché fastidiose: è davvero necessario spiegare cosa significhi "assassino" o "agnello da latte"?

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto Pinocchio integralmente e questa ristampa anastatica rende il cambiamento dellalingua, ma anche dei costumi. Paternalistico e moralista, ma Pinocchio eè sempre Pinocchio

    ha scritto il 

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