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Le avventure di Pinocchio

Di

Editore: Fratelli Fabbri

4.2
(4252)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Chi semplificata , Olandese , Ungherese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Sergio

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Cartonato per bambini , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nel laboratorio di Mastro Ciliegia un ceppo di legno assume la forma di un burattino, ma mica un burattino normale! E’ un burattino che scalcia, che piange, che fa dispetti…

    Il suo nome sarà Pinocchio ...continua

    Nel laboratorio di Mastro Ciliegia un ceppo di legno assume la forma di un burattino, ma mica un burattino normale! E’ un burattino che scalcia, che piange, che fa dispetti…

    Il suo nome sarà Pinocchio e la sua casa sarà quella di Geppetto, uomo molto povero, ma onesto e affettuoso.

    Ed anche quel birbante di Pinocchio si affeziona al suo “babbo”, fa sempre mille propositi per diventare migliore e sogna di diventare un giorno un bambino.

    Ma la strada è lunga e tutta in salita, poichè nel birichino prevale sempre la parte ingenua che riesce a farsi ingannare da tutti.

    Ma per fortuna c’è la fatina che non lo perde mai d’occhio e attende con pazienza il giorno in cui Pinocchio diventerà responsabile.

    Beh, Pinocchio deve essere assolutamente letto almeno una volta nella vita! Su questo non esiste il minimo dubbio.

    E’ una storia ricca di insegnamenti e di buoni sentimenti.

    Anche se spesso si viene colti dall’impazienza e viene voglia di urlare all’ingenuo, quasi stupido, burattino: “Svegliati!!!!” :-D

    ha scritto il 

  • 1

    assolutamente diseducativo

    Ammetto la mia ignoranza e vi dico che non avevo mai letto questo grande classico. Forse per questo, perchè sono un po' troppo cresciuta, o forse perchè mi aspetto troppo dai libri che hanno ormai una ...continua

    Ammetto la mia ignoranza e vi dico che non avevo mai letto questo grande classico. Forse per questo, perchè sono un po' troppo cresciuta, o forse perchè mi aspetto troppo dai libri che hanno ormai una certa età, o forse perchè il mio senso dell'umorismo è veramente esigente, o semplicemente perchè mi danno fastidio le storie in cui il personaggio buono e generoso ci rimette fino ai calzoni e il personaggio stupido e cafone se ne va in giro a rovinare il buono (pretendendo pure di aver ragione) e viene sempre perdonato.. sarà per tutte queste ragioni, ma io questo romanzo l'ho proprio Odiato. Un odio puro, che mi faceva grinzare il naso di nervoso ogni qual volta pinocchio faceva l'ennesima cavolata, il che succedeva circa ogni 3 o 4 pagine.
    A mio parere è un libro veramente DISEDUCATIVO per i bambini, e passa solo il messaggio che i mascalzoni possono far qualsiasi errore e la passeranno sempre liscia, e che ad ogni capriccio avranno ciò che vogliono, e tutti lo ameranno comunque e vissero tutti felici e contenti.
    NON farò MAI leggere questo libro a mio/a figlio/a. Se vorrà, lo leggerà di sua spontanea volontà quando sarà grande, quando avrà già capito com'è giusto comportarsi per aver successo nella vita.
    Ci sono mille altri bellissimi libri da far leggere ai figli, molto più educativi di questo e scritti anche meglio! Un esempio su tutti "Lo straordinario viaggio di Edward Tulane", per dirne una..!

    ha scritto il 

  • 5

    Immancabile

    Pinocchio è indiscutibilmente un classico della letteratura italiana, e sarebbe del tutto riduttivo aggiungere "per ragazzi".
    E' vero, a volte la morale del libro suona un po' ridicola alle orecchie d ...continua

    Pinocchio è indiscutibilmente un classico della letteratura italiana, e sarebbe del tutto riduttivo aggiungere "per ragazzi".
    E' vero, a volte la morale del libro suona un po' ridicola alle orecchie di noi lettori del XXI secolo (pensiamo al grillo parlante), ma anche quelle parti non sono mai fastidiose.
    L'opera è ben strutturata, scorrevole e divertente, e la si legge e si rilegge sempre con piacere.
    Non mancano, poi, alcune vere e proprie perle; ne cito alcune in ordine sparso.
    Il mondo alla rovescia del paese di Acchiappacitrulli (con il trucco usato da Pinocchio per uscire di prigione); Pinocchio che ammansisce Mangiafuoco chiamandolo "Eccellenza", il parere dei medici sullo stato di salute di Pinocchio ("... il burattino è morto, ma se disgraziatamente non fosse così, sarebbe segno certissimo che è ancora vivo..."); il serpente che muore dal ridere nel vedere Pinocchio conficcato nel fango a piedi in su .... E si potrebbe continuare a lungo.
    Insomma, un libro che non può mancare in casa e che bisogna aver letto almeno un paio di volte, a età diverse.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande classico

    Consiglio vivamente questa edizione, perché le illustrazioni di Massimiliano Frezzato sono una chicca preziosa per la lettura. I suoi bellissimi disegni contribuiscono a calare il lettore in un clima ...continua

    Consiglio vivamente questa edizione, perché le illustrazioni di Massimiliano Frezzato sono una chicca preziosa per la lettura. I suoi bellissimi disegni contribuiscono a calare il lettore in un clima unico e rendono ancora più speciale un grande classico della letteratura. Complimenti davvero!

    ha scritto il 

  • 5

    Opera dallo straordinario valore etico e ricca di significati allegorici, è rivolta a tutte le fasce d'età. In particolare ammonisce gli “sbarbatelli” al rispetto delle figure genitoriali, dalle quali ...continua

    Opera dallo straordinario valore etico e ricca di significati allegorici, è rivolta a tutte le fasce d'età. In particolare ammonisce gli “sbarbatelli” al rispetto delle figure genitoriali, dalle quali sole derivano gli insegnamenti che conducono alla propria realizzazione.

    ha scritto il 

  • 0

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1883.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre ...continua

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1883.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre burattino. Disney lo veste addirittura alla tirolese (!).
    Il libro sta dentro il filone della sua epoca, dove anche le storie per ragazzi o con i ragazzi sono spesso cupe e tristi e dentro al filone verista di quegli anni. Pinocchio e Geppetto hanno fame, sono poveri, ignoranti e facili prede delle angherie delle autorità. Difficile dunque liquidare Pinocchio come un libro per i più piccini. Anzi, penso che se letto ai bambini debba essere cautamente spiegato.
    Le disgrazie di Pinocchio, sempre tutte volute e dunque, quasi sempre punizioni per azioni “cattive”, per mancanze verso la famiglia e la scuola, sono feroci e violente e i salvataggi spesso frutto di gesti di bontà, di “miracoli” o di pura fortuna.
    La storia e pullulata da personaggi negativi: il Gatto e la Volpe, il cocchiere per il Paese dei Balocchi, i ragazzacci che cercano sempre di traviare ( e spesso ci riescono) il povero Pinocchio e così via.
    Accanto a questi ci sono i personaggi positivi, oltre all’immancabile fatina, il grillo parlante, il cane Alidoro, la Lumaca.
    Insomma una parodia della vita, una romanzo di formazione ma con elementi crudi e crudeli fortemente accentuati. Con un lieto fine classico dove l’obiettivo è raggiunto attraverso l’emersione da vari gironi di pena fino a garantire la fiducia che, a lungo mal riposta nel burattino egoista e bugiardo, alla fine diventa elemento della maturità degli affetti e della responsabilità della vita adulta (lo studio, il lavoro, la cura, la sincerità).

    ha scritto il 

  • 5

    TERRA - AL FORNO

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché mag ...continua

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché magari il mezzo sarà quello, quando avrò 80 anni.
    Aggiungerò dell'altro, in progressione, perché ho in verità ascoltato Pinocchio e devo ritrovare su carta alcune cose, ma la prima cosa che mi vien da dire è che la storia di questa birba matricolata è un libro perfetto.

    che cosa devo aggiungere, lo scrivo sennò lo dimentico dato che vado verso i 40.
    - simbologia voluta o casuale: la bellezza della semplicità
    - il ruolo degli animali carratteristici, caratterizzanti e caratterizzati
    - l'unico uomo non uomo e non animale:l'omino di burro
    - la mimesi della bimba turchina morta, poi sorella e poi madre
    -il naso è il contrario della coda?
    - il momento dei proverbi: saggezza(?) saggezza (!)
    - il bignami a Geppetto quando si rincontrano incompleto
    - apprendere dagli errori
    - la bugia bianca che non fa crescere il naso a Pinocchio
    - ho pianto quando Pinocchio ha ritrovato Lucinognolo
    - gli accordi, le promesse, i patti
    - il vero paese dei balocchi: Acciappacitrulli
    - non so se leggere le recensioni di altri perché temo commenti che chiamano in causa il cartone animato
    - ho scoperto la parola bizza che non abbandonerò mai più
    - Paolo Poli che dice mAraviglia è insopportabile

    ha scritto il 

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