Le balene di Maath - Zombie Carpocalypse

I racconti vincitori del Premio Short Kipple 2011

Di ,

Editore: Kipple officina libraria

3.1
(11)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 40 | Formato: Non rilegato

Isbn-10: 8895414519 | Isbn-13: 9788895414515 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Due racconti fulminanti, il primo ambientato in un mondo oceanico dove le balene sono le uniche interlocutrici dei protagonisti, il secondo in uno spietato mondo di zombie cyborg.
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  • 4

    3 euro spesi magnificamente

    Ho recuperato questo librettino,perchè da appassionato di lettura zombesca,cerco di leggere ogni cosa sull'argomento.

    La sorpresa piacevole però,è stata l'altra storia,che di zombie non parla.

    Le bale ...continua

    Ho recuperato questo librettino,perchè da appassionato di lettura zombesca,cerco di leggere ogni cosa sull'argomento.

    La sorpresa piacevole però,è stata l'altra storia,che di zombie non parla.

    Le balene di Maath è una perla sci-fi scritta con maestria e passione.
    I miei sinceri complimenti vanno quindi all'autore,
    Giuseppe Agnoletti,che è riuscito in pochissime pagine a gettare le fondamenta di un mondo suggestivo e plausibile.

    Spero solo che in un futuro prossimo riprenda in mano la penna e implementi il discorso,purtroppo solo accennato.

    L'altra short,Zombie Carpocalypse, è una gradevole divagazione sul tema zombie,che introduce qualche variante interessante,come gli azzecatissimi zombie-tank,ma pecca di coesione e stabilità.
    Alcuni nodi non vengono sciolti,mentre se ne dipanano altri,lasciando al lettore una senzazione di incompletezza troppo marcata.
    Più che un racconto breve,sembra l'incipit di un romanzo vero e proprio,troncato proprio nel momento topico.

    Anche in questo caso,auguro all'autore di ampliare la sua storia,sfruttando magari la formula del romanzo lungo,perchè le idee ci sono.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Gli zombie di Mastrapasqua

    È vero: quello degli zombie (unitamente a vampiri e affini) è un tema, nell'ambito della letteratura fantastica, decisamente inflazionato. Il cinema poi, grazie anche alla disponibilità di effetti spe ...continua

    È vero: quello degli zombie (unitamente a vampiri e affini) è un tema, nell'ambito della letteratura fantastica, decisamente inflazionato. Il cinema poi, grazie anche alla disponibilità di effetti speciali, c'ha campato per anni... Ma il racconto Zombie Carpocalypse di Domenico "7di9" Mastrapasqua, vincitore insieme a Le Balene di Maath di Giuseppe Agnoletti del Premio Short Kipple 2011 curato dalla casa editrice Kipple, molto attiva nel crescente settore degli eBook, ha il merito di introdurre qualche elemento di novità grazie ai quali i nonmorti possono sperare ancora in un futuro letterario.
    Al di là di una narrazione dinamica, dei dialoghi accattivanti e di altri espedienti narrativi che appartengono al bagaglio dell'autore indipendentemente dal tema scelto, sottolinerei la capacità di Mastrapasqua nel non lasciarsi attrarre dalle solite (abusate) cause che danno vita alla marea di zombie girovaghi. Che cosa hanno combinato quelli del reparto "Ricerca e sviluppo" della Tekhnolife? Il nome dell'azienda è già un programma: tecnologia applicata alla vita, ovvero biotecnologie. Forse l'occhio 'connettivista' dell'autore scruta in maniera critica, pur essendone affascinato, le future applicazioni biotecnologiche fino a ipotizzarne le possibili derive? L'autore non scende nei particolari dell' "eziopatogenesi zombesca" del suo racconto. [SPOILER] Solo un necessario accenno finale a certe capsule sforna-zombie, all'interno della Tekhnolife, e che sarebbe il caso di distruggere per mettere fine, forse, all'invasione dei nonmorti [fine SPOILER]. Oltre alla schifosissima "gelatina zombie", un altro elemento interessante è quello degli zombie-tank definiti nel racconto come "un miscuglio informe di carne e metallo" e provvisti di etichetta sotto il tallone come a voler dire che si tratta di "prodotti" dell'arroganza umana e non frutto di evoluzioni 'naturali' seppur mostruose. Mi piace pensare a un riferimento, molto indiretto, al Tetsuo: The Iron Man di Shinya Tsukamoto. Anche se in quel caso il 'mutante' non è un nonmorto.
    Il bisogno di abbandonare la città infestata, l'armamentario utilizzato dai personaggi per non soccombere, la ragazza cazzuta che sa usare pistole e fucili, il professore che si rivela intraprendente, non sono elementi nuovissimi: il cinema in questi anni ha ben nutrito il nostro immaginario collettivo! Tuttavia l'autore non parlando della solita epidemia virale ha voluto lanciare a noi lettori, forse, un messaggio che va oltre l'orrorifico: i zombie non vengono chissà da dove; i zombie sono prodotti da noi. Siamo noi: con i nostri innesti, i nostri Botox, le nostre protesi estetico-tecnologiche che ci rendono 'diversi', innaturali, mostruosi... Dietro la patina horror e il ritmo da videogioco di questo racconto breve si nascondono interessanti venature di fantascienza sociologica volutamente non sviluppate dall'autore. O potrei sbagliarmi!
    Di sicuro c'è che Zombie Carpocalypse è un racconto scorrevole, dinamico e piacevole da leggere. Se da piccoli giocavate con la gelatina Skifidol, se siete degli stacanovisti di giochi spara zombie per PlayStation o se siete semplicemente appassionati del genere letterario e cinematografico, allora il racconto di Mastrapasqua fa per voi!

    Michele Nigro

    ha scritto il 

  • 4

    RECENSIONI E VOTI VARI

    Il mio voto al racconto Le balene di Maath: 3 su 5.

    P.S. Contiene un mio racconto: Zombie Carpocalypse.

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    Recensione apparsa su Zombie Knowledge Base

    ZOMBIE CARPOCALY ...continua

    Il mio voto al racconto Le balene di Maath: 3 su 5.

    P.S. Contiene un mio racconto: Zombie Carpocalypse.

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    Recensione apparsa su Zombie Knowledge Base

    ZOMBIE CARPOCALYPSE: UN RACCONTO DA NON PERDERE

    A volte le piacevoli sorprese arrivano da piccole cose. E' il caso di Zombie Carpocalypse, un racconto Zombie raccolto in un libretto di appena 40 pagine, disponibile anche in ebook, da consumare prima di andare a letto.

    Continua la lettura qui: http://www.zombiekb.com/2012/02/zombie-carpocalypse-un-racconto-da-non.html

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    Recensione scritta da Gianluca Giannattasio sul sito Scheletri.com
    http://www.scheletri.com/libri/libri0507.htm

    ZOMBIE CARPOCALYPSE - LE BALENE DI MAATH
    di Domenico Mastrapasqua, Giuseppe Agnolotti - pagine 40 - euro 3,00 - Kipple Edizioni
    A vincere il prestigioso premio Short - Kipple 2011 sono due racconti di fantascienza, genere prediletto da Francesco Verso (autore di 'E-doll', Mondadori, 2008) a dagli altri membri dell’officina libraria dedita alle declinazioni della narrativa fantastica.
    Cominciamo col precisare che se siete in cerca di una lettura veloce e poco impegnativa questo genere di opuscolo fa al caso vostro. In un’ora si digerisce leggiadramente, anche se per farlo dovrete sfogliare le pagine in orizzontale come fosse un calendario. Il prezzo è contenuto, ma si può risparmiare ancora scegliendo la versione epub
    http://www.kipple.it/index.php?route=product/product&product_id=229
    o ricorrendo ad altre piattaforme on-line, ad esempio Simplicissimus.
    Il dualismo tra le storie che offre questa settima uscita della collana Capsule è sostenuto dalle notevoli differenze nel genere di trama oltre ai fattori stilistici: più romantico, metaforico e sensuale il racconto di Agnolotti rispetto all’orrorifica e movimentata apocalisse descritta con semplicità e senso dell’azione nelle pagine di Mastrapasqua. Nel complesso giudicherei entrambe le prove più che soddisfacenti, eccettuata la considerazione che Zombie Carpocalypse appare il brano di un lavoro più esteso e complesso, suscitando curiosità per le possibili evoluzioni dei personaggi.
    Le balene di Maath ci fanno tuffare in un mondo dominato dall’acqua, dove cacciatori di una specie afrodisiaca di cetacei alieni vengono reclutati nelle peggiori carceri dello spazio. Anche i protagonisti, un’affiatata coppia lesbo, ottengono in questo modo l’amnistia in cambio di un pugno d’anni di assoluta solitudine sul pianeta che si scopre essere né più né meno che la loro nuova prigione. Nulla di particolarmente originale, ma pur sempre un testo in grado di trasmettere dosi di tranquillità.
    A seguire la zombie-story di Mastrapasqua offre lo spaccato di una città/relitto, colorata per metà con le tinte inquietanti di Richard Matheson, per l’altra porzione con le sfumature più calde che si ritrovano nelle storie young adult di J. Maberry. E’ un mix interessante che si mescola forse agli scenari di qualche vecchio videogame sparatutto ma pur sempre un esperimento innovativo.
    Voto: 7,5
    [Gianluca Giannattasio]

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    Recensione scritta da Mithrandil
    http://www.blogger.com/profile/02653577662276401579
    sul blog Videmus nunc per speculum et in aenigmate
    http://mithfede.blogspot.com/

    Zombie Carpocalypse. Chi ha presente la bella sensazione di quando ci si imbatte in un nuovo autore e si decide che, d'ora in poi, tutti i suoi scritti saranno nostri? Quella bella cosa che, negli anni, ha colpito prima con Eco, poi Tolkien, Crichton, Asimov, Cussler (ultimamente anche James Patterson e Jeffrey Deaver mi stanno facendo quest'effetto).
    Ok. Diciamo che si è quasi ripresentata. Spiego meglio.
    Ho iniziato a leggere i (pochi, per ora, ma è giovane e si rifarà) racconti brevi di Domenico "7di9" Mastrapasqua. Nella fattispecie, l'ultimo che mi è capitato sottomano è "Zombie Carpocalypse", vincitore (ex-aequo) del premio Short Kipple 2011. E' un racconto che posso definire solo sbalorditivo. Volutamente, e in maniera eccellente. Inizio shock, subito nel mezzo delle cose. Non si perde tempo con gli zombi in giro. Poi ritmo concitatissimo, azione quasi frenetica. Questi sono zombie che attaccano sempre all'improvviso, colgiendo il lettore alla sprovvista. E il finale... beh, dire che lascia senza parole è dire poco. Uno shock non da poco. E soprattutto lascia la voglia di continuare a leggere, di scoprire se e come ci sarà un seguito.

    Avevo conosciuto Domenico Mastrapasqua come un autore di fantascienza (nonché tra i fondatori del connettivismo italiano). E come autore di fantascienza non se la cava affatto male (provate a leggere il suo racconto "Nella città morente", inserito nella raccolta "Notturno alieno", edito da Bietti). Ora mi ha di nuovo sorpreso, e convinto, con questo horror avvincente e per nulla scontato.

    http://mithfede.blogspot.com/2012/01/zombie-carpocalypse.html

    P.S. Voto dato dall'autore della recensione: 3,5 su 5.

    ha scritto il