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Le ballate dell'angelo ferito

Di

Editore: Il Notes Magico (La biblioteca di Mercurio, 14)

4.0
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 106 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8888341196 | Isbn-13: 9788888341194 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 0

    Le ballate dell'Angelo ferito, di Guido Ceronetti

    http://www.booksblog.it/post/7211/le-ballate-dellangelo-ferito-di-guido-ceronetti


    Queste Ballate dell’Angelo ferito nascono per Guido Ceronetti da una doppia suggestione, quella di un romanzo fantastico di H. G. Wells, La visita meravigliosa, del 1895, e quella di un quadro c ...continua

    http://www.booksblog.it/post/7211/le-ballate-dellangelo-ferito-di-guido-ceronetti

    Queste Ballate dell’Angelo ferito nascono per Guido Ceronetti da una doppia suggestione, quella di un romanzo fantastico di H. G. Wells, La visita meravigliosa, del 1895, e quella di un quadro conservato presso un museo di Helsinki datato 1903.

    ha scritto il 

  • 4

    Quella che Ceronetti ci propone è una poesia alta, sottesa di etica, che attinge alla storia moderna e contemporanea cantandone gli eroi, e soprattutto le vittime, con dolorosa partecipazione. Continua su... http://www.libriconsigliati.it/2010/12/le-ballate-dellangelo-ferito-guido-ceronetti/

    ha scritto il 

  • 4

    E questa è mia, ispirata dal libro di Ceronetti:


    BALLATA DELL’ANGELO
    Non fissare con tanto stupore
    Questa macchia di sangue sull’ala
    È una ferita, va bene ma il dolore
    Non c’è, non qui. Certo non vola
    ma qui sto bene, non rimpiango
    il cielo, i compagni del Paradiso
    ogni giorno che quaggiù ...continua

    E questa è mia, ispirata dal libro di Ceronetti:

    BALLATA DELL’ANGELO Non fissare con tanto stupore Questa macchia di sangue sull’ala È una ferita, va bene ma il dolore Non c’è, non qui. Certo non vola ma qui sto bene, non rimpiango il cielo, i compagni del Paradiso ogni giorno che quaggiù rimango mi sento sempre più deciso capisco che non ho perso molto ed anche questo è un cielo, capovolto. Ancora credete che da qualche parte Ci siano creature perfette, onnipotenti Non so, verso Giove, Saturno o marte E vagano volando felici e vincenti. Voi che pensate alla felicità ascendente Sarete commossi e sconvolti quando Vedrete che è felice il perdente Ancora verso l’alto guardando Vedrete felice non ciò che sale ma ciò che cade. Io angelo ferito e non pentito Uomo più vero ed amico sincero Della vita ma anche della morte Sorrido, ballo, canto e non grido Tu uomo, ferito e non finito Angelo più vero mio fratello E della morte, ridi, balla, gira in tondo gira gira, vola il mondo casca la luna, bacia la fortuna.

    ha scritto il 

  • 4

    Ballate, ferite d'angelo. Scrive Ceronetti citando Welles: "io mi interesso dei fatti in questione senza avere il desiderio e la presunzione di spiegarli..." al di là di ogni spiegazione, il canto, l'evocazione delle gesta a volte eroiche a volte miserabili dell'uomo.
    Si stagliano così alcun ...continua

    Ballate, ferite d'angelo. Scrive Ceronetti citando Welles: "io mi interesso dei fatti in questione senza avere il desiderio e la presunzione di spiegarli..." al di là di ogni spiegazione, il canto, l'evocazione delle gesta a volte eroiche a volte miserabili dell'uomo.
    Si stagliano così alcune vicende, emozionanti pennellate: il dolore del pittore Mario Sironi per la figlia Rossana morta suicida
    (-Maestro, Rossana è morta. Con pistola prestata si è sparata. Nel silenzio del lago nessuno ha udito. Diciotto anni. Nulla ha lasciato...);
    il mago Aleister Crowley
    (- Del Mago cosa resta? E della Bestia? Del suo stregare umani?); e altre ancora.. vi invito a leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    5 stelle son poche

    l'ho trovato di una bellezza disarmante.

    Una delle cose più belle che abbia mai letto.

    Dalla prefazione:
    [...] Come sia fatto il mio Angelo Ferito non so descrivere. Si può ritrovarlo in uno dei tanti che vide palpitargli intorno, senza ferite ma segnati da quelle imprestate da ...continua

    l'ho trovato di una bellezza disarmante.

    Una delle cose più belle che abbia mai letto.

    Dalla prefazione:
    [...] Come sia fatto il mio Angelo Ferito non so descrivere. Si può ritrovarlo in uno dei tanti che vide palpitargli intorno, senza ferite ma segnati da quelle imprestate dall'artista stesso, Paul Klee, ma per me non ha una forma definita.
    Non l'ho mai visto perchè, per pudore forse delle ferite, si nasconde. Dai suoi nascondigli lancia in Morse segnali di S.O.S; talvolta geme flebile flebile, o mette fuori da un albero cavo una mano che lascia cadere un foglietto bianco - ma nell'albero cavo l'angelo non abita, solo è visibile una ferita di appartenenza anonima, una macchia rossa simile a luce. [...]

    [...] ...l'Angelo Ferito è una realtà, non un ente immaginario, e le sue lacrime sono vere lacrime. La strada lo ha capito, lo capirà sempre più, lo amerà e forse (non voglio escluderlo) lo vedrà... [...]

    TUTTI GLI ALBERI SONO ANGELI FERITI
    il filosofo ignoto

    Guido Ceronetti

    [...]

    ha scritto il