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Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente

By Bianca Pitzorno

(114)

| Paperback | 9788842813422

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Book Description

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***


    Questo libro è un ibrido tra un saggio, un romanzo biografico e una cronologia ragionata della storia di Cuba. Tre bambine cubane, di tre epoche storiche diverse, attraverso la loro biografia narrano non solo di sé, ma anche della società in cui viv ...(continue)


    Questo libro è un ibrido tra un saggio, un romanzo biografico e una cronologia ragionata della storia di Cuba. Tre bambine cubane, di tre epoche storiche diverse, attraverso la loro biografia narrano non solo di sé, ma anche della società in cui vivevano: Mercedes de Merlin (nata nel 1789), Reneé Méndez Capote (nata nel 1901) e Soledad Cruz Guerra (nel 1952).
    Ogni biografia è preceduta da un breve riepilogo storico del periodo che si andrà ad incontrare, ed è poi seguita da un sunto della vita successiva all'infanzia.

    Mercedes de Merlin apparteneva alla nobiltà spagnola che governava Cuba. Visse un'infanzia dorata ma lontana dai genitori. Cresciuta dalla bisnonna Mamita, conoscerà il padre all'età di 8 anni, e la madre di 12.

    "Ricordo quanto avessi in orrore la schiavitù e, cosa che apparirà sorprendente, quanto a otto anni sentissi già che la distanza immensa tra il padrone e lo schiavo non era naturale; c'era qualcosa di violento, di forzato, di mostruoso in quel dominio."

    Reneé Méndez Capote era figlia di un indipendentista cubano. Ebbe un'infanzia travagliata, seguendo le alterne vicende politiche di Cuba e quindi del padre, tra New York e L'Avana.

    "La politica aveva attraversato la nostra infanzia come un ciclone che lascia dietro a sé una valle di lacrime, come un avvenimento inspiegabile che porta alla prigionia dei bambini, allo sradicamento, al freddo."

    Soledad Cruz Guerra, non è propriamente una "bambina dell'Avana", ci andrà a vivere da adulta. L'infanzia la trascorre nella provincia contadina di Camagüey, durante gli anni della Rivoluzione castrista.

    "A me sembrava molto bello che le donne marciassero, perché raddrizzavano la schiena e gli si cancellava ogni stanchezza dal viso. Mamma diceva che era perché cominciavano a rendersi conto che potevano fare cose diverse da quelle che avevano fatto sempre."

    Ho apprezzato questo libro, sia per la forma diversa dal solito romanzo o saggio, sia per avermi fatto conoscere meglio la storia di Cuba.
    La biografia che ho preferito è stata quella di Reneé: molto calda, saggia e con alcuni considerazioni ancora molto attuali, come la politica e l'educazione dei figli, che ho proprio condiviso.

    Non ho molto gradito la quarta parte, in cui la Pitzorno fa considerazioni sulla presunta superiorità di Cuba rispetto agli Usa, all'America Latina e all'Europa. Io rifuggo tutti gli -ismi, penso che la verità non l'abbia in tasca nessuno, e anche che sicuramente c'è stata molta ingerenza degli Usa nella storia di questo Paese, come in tanti altri. Ma tentare di indottrinare gli altri non è il mezzo migliore: non è tutto o bianco o nero. E non credo nemmeno che tutti i problemi di Cuba abbiano solo cause esterne.
    Il libro si ferma al 2006, quindi non racconta la malattia di Fidel Castro e la successione del fratello Raul.

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    Robin :D said on May 23, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Del 2006.
    Inaspettato libro della Pitzorno, che ci spiega la storia di Cuba e ci parla di un mondo che potrebbe essere migliore. Delle 3 autobiografie, la prima è la più tebole (troppo compiaciuta di sé stessa) e la seconda è la più bella (commuovent ...(continue)

    Del 2006.
    Inaspettato libro della Pitzorno, che ci spiega la storia di Cuba e ci parla di un mondo che potrebbe essere migliore. Delle 3 autobiografie, la prima è la più tebole (troppo compiaciuta di sé stessa) e la seconda è la più bella (commuovente e spiritosa), mentre la terza è bella ma con troppi inserti di realismo magico. Infine, la cosa, potentissima, della Pitzorno.

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    Cesare Gallotti said on Jan 8, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che in realta' e' un documento. Ti apre gli occhi su molti aspetti politici e di vita vissuta. Cuba vista attraverso gli occhi di tre bambine ...percapire la Cuba di Ieri e la Cuba di oggi....il perche' di determinate scelte politiche.

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    Bea said on Jun 15, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una bianca cubana

    una pitzorno sconosciuta in versione di storica quasi militante. le parti in cui parla in prima persona riassumendo i fatti sono molto incisive. le tre autobiografie sono piacevoli narrazioni che si apprezzano meglio se si conosce il luogo.

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    Wisla said on Jun 8, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Questa grande autrice di narrativa per l’infanzia ha curato un libro semplice e ambizioso, che vuole narrare gli ultimi 200 anni della storia di Cuba attraverso i ricordi d’infanzia delle sue bambine, le cubanitas. Bianca Pitzorno cuce insieme tre me ...(continue)

    Questa grande autrice di narrativa per l’infanzia ha curato un libro semplice e ambizioso, che vuole narrare gli ultimi 200 anni della storia di Cuba attraverso i ricordi d’infanzia delle sue bambine, le cubanitas. Bianca Pitzorno cuce insieme tre memoriali di altrettante donne cubane vissute tra il '700 e il '900, le interviste da lei stessa fatte a una classe di bambine dei giorni nostri, e stralci veri e propri di storia come cornice dei diari. Non essendo una storica, quello che ne esce ha un piacevole taglio giornalistico, sobrio, asciutto ma appassionato, non esente da una profonda partecipazione personale che travolge il lettore, coinvolgendolo profondamente.
    "Le bambine dell'Avana" risulta essere più profondo, più piacevole e più sincero di un libro di storia; è anche un omaggio pieno di amore ad una terra bellissima e ad un popolo incompreso; e disvela alcune realtà che in Italia e nell'Occidente in generale ci si ostina a non voler vedere...

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    RedBallerina said on Feb 21, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    a tratti scorre un po' lento e faticoso. Comunque ben scritto e molto, molto interessante anche se piuttosto di parte. Fa venire voglia di andare a Cuba!!

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    Pi said on Feb 1, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (114)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback
  • ISBN-10: 8842813427
  • ISBN-13: 9788842813422
  • Publisher: Il Saggiatore
  • Publish date: xxxx-xx-xx
  • Also available as: Others
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