Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le braci

Di

Editore: CDE

4.1
(5226)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ungherese , Greco

Isbn-10: A000149470 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marinella D'Alessandro

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Le braci?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
Ordina per
  • 5

    La storia dell 'amicizia tra Max e Konrad ci viene raccontata dal primo. Ripercorriamo le loro vite da quando si conoscono poco più che bambini alla scuola militare fino al momento della rottura, un arco di 24 anni. Max vecchio dopo 41 anni aspetta il ritorno di Konrad per svelare a noi lettori c ...continua

    La storia dell 'amicizia tra Max e Konrad ci viene raccontata dal primo. Ripercorriamo le loro vite da quando si conoscono poco più che bambini alla scuola militare fino al momento della rottura, un arco di 24 anni. Max vecchio dopo 41 anni aspetta il ritorno di Konrad per svelare a noi lettori cos'ha causato il loro allontanamento. Un libro superbo, ricco di sfumature e pieno di riflessioni sull'amicizia, l'amore e il senso della vita. Da non perdere!!

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, bello, mi è piaciuto moltissimo! Non succede nulla e c'è di tutto allo stesso tempo! Niente di particolare, ma allo stesso tempo insolito, crudele..Il generale, protagonista indiscusso, un chirurgo che opera con precisione millimetrica nella propria anima, con distacco professionale. Impr ...continua

    Bello, bello, mi è piaciuto moltissimo! Non succede nulla e c'è di tutto allo stesso tempo! Niente di particolare, ma allo stesso tempo insolito, crudele..Il generale, protagonista indiscusso, un chirurgo che opera con precisione millimetrica nella propria anima, con distacco professionale. Impressionante nella sua semplice trama, avvincente in tutto quello che affiora appena! Solo il finale mi lascia un po' amareggiata, niente si risolve, anche se ormai è tutto chiaro..Un gioiello che poteva intitolarsi "Dal tramonto all'alba", c'è scontro ma senza spargimenti di sangue!

    ha scritto il 

  • 5

    Grande capolavoro, questo romanzo che in breve affronta i temi del cambiamento e della diversità di carattere e di indole.
    I due protagonisti si incontrano all’alba delle proprie vite e non possono essere più diversi e complementari. Di estrazione sociale aristocratica e di famiglia ricca, ...continua

    Grande capolavoro, questo romanzo che in breve affronta i temi del cambiamento e della diversità di carattere e di indole.
    I due protagonisti si incontrano all’alba delle proprie vite e non possono essere più diversi e complementari. Di estrazione sociale aristocratica e di famiglia ricca, fondata su atavici valori militari il primo, di estrazione umile e di famiglia povera ma fondata su valori spirituali il secondo.
    Ambientata in un periodo in cui sta finendo l’impero asburgico con conseguente caduta di valori antichi, formali, protettivi dell’apparenza, basati sull’osservanza di regole tramandate, cedendo il passo al mondo nuovo, più attento ai valori spirituali ed estetici dell’essere .
    Questo passaggio si avverte anche nella musica, dove il vecchio mondo si accontenta e bea della frivolezza di Strauss che non sovverte tuttavia l’ordine e la compostezza pur nella sua sensualità, mentre il nuovo trova la sua astrazione romantica in Chopin che esprime tutti i turbamenti dell’animo.
    I due amici fratelli crescono insieme e insieme si completano fino al raggiungimento della loro formazione adulta, allorché lo spazio che li divide si rende palese con l’arrivo della passione per una stessa donna.
    Sarà questa passione, o meglio, l’impossibilità di condividerla a dividerli e la separazione durerà 41 anni.
    Ritrovarsi sarà come ritrovare se stessi, o almeno, questo è lo scopo prefisso.
    Ci saranno domande che non troveranno risposte, perché alla fine della nostra esistenza le sole risposte valide si possono trovare all’interno della nostra esistenza.
    I due protagonisti in realtà sono uno solo, sono le parti di noi stessi che decidiamo di seguire e di far prevalere a danno dell’altra, commettiamo un omicidio e un tradimento nei confronti di noi stessi ogni volta che scegliamo e qualsiasi sia la scelta che abbiamo fatto vivremo nella nostalgia per la perdita di quella che abbiamo sacrificato.
    Le Braci
    Sándor Márai

    ha scritto il 

  • 4

    Quanto è importante la verità?
    Davvero, quanto è importante? Esula da ogni contesto? Dopo quarant'anni, è fondamentale sapere quello che è accaduto? Nonostante il tempo? Nonostante l'amore? È importante sapere che i nostri dubbi erano fondati? Che le persone a cui eravamo più legati ci avev ...continua

    Quanto è importante la verità?
    Davvero, quanto è importante? Esula da ogni contesto? Dopo quarant'anni, è fondamentale sapere quello che è accaduto? Nonostante il tempo? Nonostante l'amore? È importante sapere che i nostri dubbi erano fondati? Che le persone a cui eravamo più legati ci avevano effettivamente tradito? Vince la verità, nonostante tutto? Cosa ci resta, dopo? La certezza di aver avuto ragione.
    E poi? Cos'altro?

    - See more at: http://startfromscratchblog.blogspot.com/2014/10/le-braci-sandor-marai.html#sthash.jJYQ0qGg.dpuf

    ha scritto il 

  • 3

    Cioè...voglio dire...

    Allora...
    conoscevo un signore piuttosto anziano che io e la mia ex collega avevamo ribattezzato "I want to say" per una sua caratteristica che proprio non si poteva non notare.
    Il signore in questione, quando ci parlavi, ogni due parole di una frase ci infilava dentro: "cioè...voglio ...continua

    Allora...
    conoscevo un signore piuttosto anziano che io e la mia ex collega avevamo ribattezzato "I want to say" per una sua caratteristica che proprio non si poteva non notare.
    Il signore in questione, quando ci parlavi, ogni due parole di una frase ci infilava dentro: "cioè...voglio dire...".
    Questo faceva sì che ciò che davvero voleva dire arrivasse con circa un'ora di ritardo sull'intenzione di dirlo, con conseguente cascata di maroni di chi stava ad ascoltare che, avendo già capito perfettamente dove questo signore voleva arrivare, doveva armarsi di santa pazienza in nome del codice rispetto/età.
    E' un pochino quello che succede in questo libro.
    Le intenzioni sono buone, il messaggio che si vuole lasciare pure, ma arrivi ad un certo punto in cui il generale protagonista continua a dire di voler fare una domanda importante e poi parte per la tangente, facendo ragionamenti vari che non hanno niente a che vedere con la domanda in questione, per poi tornare a dire: "ma ho una domanda da farti".
    Mi sono ritrovata (cosa che non succede molto spesso) a dire ad alta voce, rivolta al generale: "e fagliela 'sta cazzo di domanda!" (ecco, ogni tanto la parte fine della mia famosa educazione alla Oxford salta fuori!)
    C'è chi dice che quando si diventa vecchi si diventi pedanti e noiosetti, c'è chi sostiene, invece, che da vecchi i nostri lati caratteriali non facciano che acutizzarsi.
    Di sicuro si dovrebbe diventare più saggi. E il vecchio generale, saggio, lo è...niente da eccepire...
    Però la prossima volta che vuole fare una domanda, ditemelo con una settimana di anticipo che mi preparo per bene eh?

    ha scritto il 

  • 5

    Noi siamo ciò su cui manteniamo il silenzio.

    Ribadisco una convinzione profonda: non siamo noi a scegliere i libri; sono i libri che scelgono noi.
    Tenevo "Le Braci" in un angolino dell' e-reader, che è come dire un angolino dell'anima, e non mi decidevo a sfogliarlo. Mi è venuto incontro esattamente quattro giorni dopo aver rivisto un ...continua

    Ribadisco una convinzione profonda: non siamo noi a scegliere i libri; sono i libri che scelgono noi.
    Tenevo "Le Braci" in un angolino dell' e-reader, che è come dire un angolino dell'anima, e non mi decidevo a sfogliarlo. Mi è venuto incontro esattamente quattro giorni dopo aver rivisto un film che ha -tra gli oggetti protagonisti- una candela. Ed anche in questo romanzo -tra gli oggetti protagonisti- compaiono delle candele, silenti testimoni di una storia di amicizia, amore, morte, tradimenti, vendette.
    Si entra nel dramma lentamente, quasi con discrezione, portati per mano dal narratore e del narratore assumiamo il "metodo": ricordare e "capire sentendo". Alla fine la rivelazione non è più una rivelazione, ma la conclusione di un percorso inevitabile.
    Il dettaglio più emozionante? Curiosamente il nome di uno dei protagonisti: Konrad. Perché c'è un'altra storia di amicizia, morte e tradimenti con un protagonista dal nome molto simile (Konradin): L'amico ritrovato di Uhlman.
    Entrambi, sia pure di spessore e struttura diversi, sono due romanzi sull'attesa. Attesa di cosa? Del tempo che finisca, del fuoco che si consumi, della verità che si "confermi".
    -----------
    - Come le persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno sono le uniche che possano donare il loro sangue a chi è vittima di un incidente, così anche un'anima può soccorrerne un'altra solo se non è diversa da questa, se la sua concezione del mondo è la stessa, se tra loro esiste una parentela spirituale.

    - Noi siamo ciò su cui manteniamo il silenzio.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro nell'anima - " Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza"

    Come sempre quando un libro è molto lodato ho remore di aver delusioni. Comincio , pertanto, questa lettura titubante. Entro piano, in punta di piedi come quando si allaccia una nuova relazione e memori di trascorse delusioni non si vuole dare molto. Ma c'è un crescendo in questa storia, in quest ...continua

    Come sempre quando un libro è molto lodato ho remore di aver delusioni. Comincio , pertanto, questa lettura titubante. Entro piano, in punta di piedi come quando si allaccia una nuova relazione e memori di trascorse delusioni non si vuole dare molto. Ma c'è un crescendo in questa storia, in questa scrittura che mi si riflette dentro. Inaspettatamente mi sento emozionare.
    M'intrigano le riflessioni sull'amicizia.
    M'incuriosisce questa storia che nasconde qualcosa di torbido. Perchè l'apparenza di una vita alto borghese, un castello sfarzoso dove si trascorre una vita tranquilla nasconde qualcosa di scottante e come la brace ci vuol tempo perchè si raffreddi.
    "Presto non rimane che un mucchietto di braci lucide e nere, come un pezzo di raso di colore del lutto."

    ha scritto il 

Ordina per