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Le braci

Di

Editore: CDE

4.1
(5260)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ungherese , Greco

Isbn-10: A000149470 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marinella D'Alessandro

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
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  • 5

    Sándor Márai con questo romanzo mi ha veramente coinvolta e non solo la mente, ma anche il cuore e l’anima.. che meraviglia questo romanzo
    Pagine intense, vive, un salire di emozioni
    riflessioni profonde sull’amicizia, l’amore, la passione, l’illusione, la fedeltà, il tradimento, la c ...continua

    Sándor Márai con questo romanzo mi ha veramente coinvolta e non solo la mente, ma anche il cuore e l’anima.. che meraviglia questo romanzo
    Pagine intense, vive, un salire di emozioni
    riflessioni profonde sull’amicizia, l’amore, la passione, l’illusione, la fedeltà, il tradimento, la capacità di perdonare, di dimenticare e, la solitudine.
    Parole capaci di coinvolgerci completamente e di lasciarci senza respiro
    Henrik e Konrad, un tempo amici si rincontrano dopo 41 anni.
    Anni passati nell’attesa di capire, nell’attesa di una vendetta, nell’attesa di un’inutile verità..
    Un segreto si cela nei loro cuori, così immenso ed eterno e una notte li vedrà ripercorrere quell’esistenza lontana ma vivissima, quel tormento senza fine di un amore ormai lontano per poi bruciare tutto, cancellare dimenticare fino a lasciarne solo le braci in un camino!
    Dal libro: “Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?”
    Un romanzo che ti scava veramente nell’anima!

    scritto il 5 ott 2009

    ha scritto il 

  • 3

    La mia corazzata Potemkin

    Considerato quello che sto per scrivere rispetto a quello che è stato scritto su questo romanzo, sono perfettamente consapevole che farò la fantozziana figura di una modesta e maldestra impiattatrice al cospetto di un plotone di grandi chef.
    Ma pazienza, c’est’ la vie.
    A me queste Bra ...continua

    Considerato quello che sto per scrivere rispetto a quello che è stato scritto su questo romanzo, sono perfettamente consapevole che farò la fantozziana figura di una modesta e maldestra impiattatrice al cospetto di un plotone di grandi chef.
    Ma pazienza, c’est’ la vie.
    A me queste Braci hanno un po’ annoiato. Beh.. diciamo pure tanto.
    Ce l’ho messa tutta, per farmele piacere. Ho provato seriamente ad immedesimarmi in lui, in lei, nell’altro, nella balia novantenne, nei fiori sul tavolo, nelle candele azzurre, nel caminetto acceso...
    Tutto inutile, non ci sono riuscita.
    Sàndor Màrai scrive bene, non lo metto in dubbio, se affermassi il contrario sarei come una pulce che vuol dare del nano a una giraffa; e scrive di temi importanti quali l’amicizia, l’odio, il tradimento, la vendetta, l’amore, la solitudine, l’invidia, la morte.. Ma leggere questo dialogo, che in realtà è un lunghissimo monologo, fra due uomini sopravvissuti alle personali catastrofi della vita e ormai entrambi quasi mummificati... m’ha fatto venire l’abbiocco più volte.
    Uno dei due è l’amico tradito, che dopo quarant’anni ancora rimugina, l’altro è l’amico traditore che quarant’anni prima se l’è data a gambe senza lasciare un recapito. Il primo è pieno di rancore e parla, parla, parla, parla, l’altro non risponde, non protesta, non batte ciglio, non dà segno di aver udito l’accusa.

    non è che a un certo punto s’è abbioccato pure lui e Màrai non se n’è accorto?

    ☆☆☆ abbondanti, ma intente a fare un pisolino

    3 stelle = così così

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura imperdibile!

    La vita di due persone raccontata alla fine della loro vita sollevando questioni irrisolte e sottolineando i valori dell'amicizia. Una traduzione fantastica e uno stile letterario coinvolgente e innovativo.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita degli uomini è piena di mezze soluzioni

    Ho scritto sul frontespizio bello, bellissimo, “bellerrimo” :)
    Romanzo intenso, coinvolgente che ho letto in pochissimo tempo catturata dal ritmo pacato ed incalzante del meraviglioso e lunghissimo monologo del generale Henrik.
    L’amicizia più che l’amore è la vera protagonista del r ...continua

    Ho scritto sul frontespizio bello, bellissimo, “bellerrimo” :)
    Romanzo intenso, coinvolgente che ho letto in pochissimo tempo catturata dal ritmo pacato ed incalzante del meraviglioso e lunghissimo monologo del generale Henrik.
    L’amicizia più che l’amore è la vera protagonista del romanzo…“il rapporto più nobile che esista fra gli esseri umani”.
    “L’amico così come l’innamorato, non si aspetta di veder ricompensati i suoi sentimenti. Non esige contropartite, non considera la persona eletta come una creatura fantastica, conosce i suoi difetti e l’accetta così com’è, con tutto ciò che ne consegue.”
    Altra protagonista…la solitudine “misteriosa come la giungla”.
    “La conosco in tutte le sue forme. La noia che cerchi invano di scacciare mediante un sistema di vita costruito ad arte…e poi le crisi improvvise”. “Nella solitudine si impara a comprendere ogni cosa, e non si ha più paura di niente.”
    E poi…
    “Secondo te le parole hanno importanza? Io non oserei affermarlo con tanta sicurezza. Certe volte mi sembra che le parole, quelle che uno pronuncia, quelle che evita di dire o quelle che scrive al momento giusto, abbiano un’importanza grandissima…”
    “Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano…”
    “La vita degli uomini è piena di mezze soluzioni”
    Non ho molto da aggiungere … ho solo deciso che leggerò altri libri di Sàndor :)

    ha scritto il 

  • 3

    Non ne sono entusiasta e apprendo che lo stesso Márai affermò di non amare Le Braci perché troppo romantico. Per me è stata una lettura forzata; me la sono imposta, almeno fino alla pagina 88 della mia edizione. Fino a lì, escludendo solo poche scene luminose sulle scogliere della Bretagna, non s ...continua

    Non ne sono entusiasta e apprendo che lo stesso Márai affermò di non amare Le Braci perché troppo romantico. Per me è stata una lettura forzata; me la sono imposta, almeno fino alla pagina 88 della mia edizione. Fino a lì, escludendo solo poche scene luminose sulle scogliere della Bretagna, non sono riuscita a appassionarmi. Ma da quella pagina in poi si parla di amicizia e di relazioni umane, e Márai lo fa in un modo molto composito e lucido. Questo mi è piaciuto, ho aguzzato la vista e i sensi tutti, riuscendo così ad arrivare fino alla fine di questo "troppo romantico" libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Me lo leggo più o meno tutti gli anni.
    Peccato che anobii, con le sue disfunzioni, si sia mangiata i miei commenti precedenti... ecchecavolo :(
    (per non parlare di tutti i commenti altrui a quello mio... davvero anobii è diventato orribile su certi aspetti, per chi ci era affezionato) ...continua

    Me lo leggo più o meno tutti gli anni.
    Peccato che anobii, con le sue disfunzioni, si sia mangiata i miei commenti precedenti... ecchecavolo :(
    (per non parlare di tutti i commenti altrui a quello mio... davvero anobii è diventato orribile su certi aspetti, per chi ci era affezionato)

    ha scritto il 

  • 5

    La storia dell 'amicizia tra Max e Konrad ci viene raccontata dal primo. Ripercorriamo le loro vite da quando si conoscono poco più che bambini alla scuola militare fino al momento della rottura, un arco di 24 anni. Max vecchio dopo 41 anni aspetta il ritorno di Konrad per svelare a noi lettori c ...continua

    La storia dell 'amicizia tra Max e Konrad ci viene raccontata dal primo. Ripercorriamo le loro vite da quando si conoscono poco più che bambini alla scuola militare fino al momento della rottura, un arco di 24 anni. Max vecchio dopo 41 anni aspetta il ritorno di Konrad per svelare a noi lettori cos'ha causato il loro allontanamento. Un libro superbo, ricco di sfumature e pieno di riflessioni sull'amicizia, l'amore e il senso della vita. Da non perdere!!

    ha scritto il 

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