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Le braci

Di

Editore: CDE

4.1
(5411)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ungherese , Greco

Isbn-10: A000149470 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marinella D'Alessandro

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
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  • 0

    Mai libro subì più orecchiette

    Curioso come dei libri scoperti totalmente a caso, alla fine sembra che stessero cercando forsennatamente proprio te.

    Se nella persona in cui per anni avete riposto la vostra più sincera amicizia avet ...continua

    Curioso come dei libri scoperti totalmente a caso, alla fine sembra che stessero cercando forsennatamente proprio te.

    Se nella persona in cui per anni avete riposto la vostra più sincera amicizia avete scovato un bel giorno un vile traditore, sentirete questo romanzo così vicino a voi da ferirvi. Ma ci vuole anche un'ottima scrittura per ottenere questo effetto, non basta il background personale: complimenti, Márai.

    (E ora voglio proprio vedere quanto ci metterò a tradurre tutte quelle orecchiette in citazioni da conservare.)

    ha scritto il 

  • 0

    Pur considerandolo tra i miei libri preferiti, mentirei se dicessi che me lo ricordavo perfettamente dalla prima lettura, anche perché sono trascorsi 16 anni da allora.

    Mi è piaciuto sempre molto ma h ...continua

    Pur considerandolo tra i miei libri preferiti, mentirei se dicessi che me lo ricordavo perfettamente dalla prima lettura, anche perché sono trascorsi 16 anni da allora.

    Mi è piaciuto sempre molto ma ho trovato l’inizio eccessivamente lento, non lo ricordavo affatto così. Fortunatamente la scrittura è molto buona, quindi nonostante la lentezza si procede lo stesso senza grossi problemi.
    Poi arriva il momento dell’incontro tra i due amici dopo 41 anni che non si vedevano e da lì in poi è tutto un crescendo di emozioni. Il discorso di Henrik è meraviglioso, avrei segnato vari passaggi se non fosse stato che avrei perso troppo tempo dal momento che avrei copiato mezzo libro.

    Marai per me è davvero bravo, piano piano leggerò tutti i suoi libri, me ne restano pochi che sto centellinando e anche se non ne ho ancora trovati altri all’altezza di questo tranne forse La donna giusta, io li continuo a leggere lo stesso perché comunque lui è un validissimo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    veramente bello ! (ogni tanto spunta un libro che vale la pena) Molto profondo ed intenso, mi son ritrovata d'accordo con tutti i pensieri e le riflessioni, quelle sull'amicizia in particolar modo. Le ...continua

    veramente bello ! (ogni tanto spunta un libro che vale la pena) Molto profondo ed intenso, mi son ritrovata d'accordo con tutti i pensieri e le riflessioni, quelle sull'amicizia in particolar modo. Le uniche due "pecche" che ho trovato sono state i discorsi un po' troppo prolissi del generale, (soprattutto nella seconda parte non fa che parlare lui, invece avrei preferito un maggiore confronto tra i due "amici" ) e il motivo della fine dell'amicizia : il tradimento. Essendo comunque un argomento che viene trattato e ritrattato molto spesso ormai, mi sarei aspettata un colpo di scena magari più originale. Ma ,a parte questo, resta comunque un gran libro. E poi le descrizioni di particolari momenti (la caccia nel bosco e l'amico che sta per sparare, oppure l'atmosfera che aleggia nella stanza in cui i due amici si ritrovano a parlare) hanno creato la giusta suspense. Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    straordinario!
    un crescendo, con un finale che toglie il fiato e che non sono sicuro di aver compreso.
    Il monologo è ipnotico.
    La storia affascinante.
    Quei sentimenti così forti, quei personaggi così ...continua

    straordinario!
    un crescendo, con un finale che toglie il fiato e che non sono sicuro di aver compreso.
    Il monologo è ipnotico.
    La storia affascinante.
    Quei sentimenti così forti, quei personaggi così drammatici!

    ha scritto il 

  • 4

    ****

    La storia è la storia di tutte le storie...
    oddio, se non di tutte, quasi di tutte.

    E dell'intreccio, di quel che fu, di quel che non fu...
    non è che me ne freghi molto...

    Un uomo, un vecchio...un mae ...continua

    La storia è la storia di tutte le storie...
    oddio, se non di tutte, quasi di tutte.

    E dell'intreccio, di quel che fu, di quel che non fu...
    non è che me ne freghi molto...

    Un uomo, un vecchio...un maestro, che forse sta' vita l'ha vissuta e capita per davvero...che ti mette spalle al muro, ti accende un faro da interrogatorio in faccia e ti stende con le sue domande...porca miseria, che uomo il Generale!

    Quanto mi sei piaciuto Generale quando mi hai detto che mi devo accettare, che soffrirò - come sto soffrendo - per tutta la vita se non mi accetto così come sono, se non prendo atto dei miei difetti, delle mie debolezze...
    e se non imparo che a volte si ama ma non si è amati...
    e me lo hai detto proprio ora, nel Maggio dei miei 30 anni...
    un Maggio che mi tiene sveglia la notte a farmi domande...

    Che tempismo hai avuto, Generale!

    E c'hai ragione su tutto...
    sulla vita e sull'amore, sulla morte e sull'odio, sulla passione...
    imparassi la metà delle cose che hai capito tu,
    Generale ferito e mai sconfitto...

    ...

    ...

    ...

    ...e se non fosse ancora chiaro :
    un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Mea culpa. Solo ora mi sono accinta a leggere un autore che non solo conosce la buona letteratura ma la produce lui stesso.
    Le braci è un'opera non voluminosa, eppure densissima di riflessioni sull'a ...continua

    Mea culpa. Solo ora mi sono accinta a leggere un autore che non solo conosce la buona letteratura ma la produce lui stesso.
    Le braci è un'opera non voluminosa, eppure densissima di riflessioni sull'amicizia, la passione, la vendetta, la speculazione interiore e ogni aspetto viene osservato con cura, si direbbe con la lente d'ingrandimento che gli studiosi della natura utilizzano per analizzarla fin nei dettagli. E in effetti di natura si occupa Márai, la natura dell'animo umano, dalle infinite sfaccettature ma sempre uguale a sè stessa dall'inizio dei tempi. Alle domande dell'esistenza "ciascuno risponde con tutta la propria vita" e in mezzo all'affanno per dimostrare cosa siamo o non siamo, capita che "quando due esseri uguali si incontrano, la si considera una fortuna, un dono della sorte". E sono incontri di sorellanza (che Márai non indaga e che pure illuminano l'esistenza), incontri di amore puro tra anime gemelle, incontri che portano energie trascinanti nei nostri giorni spesso opachi. Come Krisztina, ognuno di noi dovrebbe sviluppare un forte senso della responsabilità di essere umano e gioire, con passione, orgoglio e coscienza sovrana dei propri sentimenti indomiti, delle fortune di varia natura che ci capita di cogliere.
    Io ho deciso di godere delle splendide giornate di sole che sono piombate tutto ad un tratto (ma d'altronde necessarie e inevitabili come l'alternarsi delle stagioni), dopo un lungo e freddo inverno. :-)

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei racconti letto negli ultimi anni. Dolcemente straziante e nello stesso tempo ricco di un profondo senso dei grandi valori della vita. Il monologo del vecchio generale mi infonde le ste ...continua

    Uno dei più bei racconti letto negli ultimi anni. Dolcemente straziante e nello stesso tempo ricco di un profondo senso dei grandi valori della vita. Il monologo del vecchio generale mi infonde le stesse sensazioni che trovo nell'ascolto dell'adagetto della V sinfonia di Mahler. Il dissolversi nell'infinito dell'animo umano.

    ha scritto il 

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