Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Le braci

By Sándor Márai, Marinella D'Alessandro (Translator)

(3833)

| Hardcover | No ISBN

Like Le braci?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per Continue

Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.

31 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 4 people find this helpful

    La prosa è davvero elegante, il coinvolgimento è crescente fino ad un epilogo non scontato che scioglie la tensione senza risolverla. Particolare.

    Is this helpful?

    Paoletta said on Apr 9, 2011 about the Paperback edition | 5 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Come spesso mi capita, ed è un gran bel dono, ci sono cascata dentro, completamente. Io quel castello l’ho proprio visto, quegli odori li ho sentiti, quei due vecchi li ho incontrati, scrutati, ascoltati. Sono rimasta incantata a esplorarne i tratti del viso. Ho visto il generale, l’ho conosciuto, t ... (continue)

    Come spesso mi capita, ed è un gran bel dono, ci sono cascata dentro, completamente. Io quel castello l’ho proprio visto, quegli odori li ho sentiti, quei due vecchi li ho incontrati, scrutati, ascoltati. Sono rimasta incantata a esplorarne i tratti del viso. Ho visto il generale, l’ho conosciuto, tutto d’un pezzo, un po’ glaciale, rigido, con la faccia incartapecorita da un’attesa di 42 anni. Non sapeva che il suo cuore mentre preparava incessantemente la vendetta, l’ha trasformata in ricordo, in memoria, in nostalgia, in poche parole l’ha resa dapprima Perdono e poi Vita. La ragione lo ha perseguitato per decenni fino all’interrogatorio finale a Konrad, una domanda diretta dopo l’altra, la capacità di entrare nell’animo dell’amico senza alcuna incertezza. Il cuore e la regione hanno impastato questi ricordi con le lacrime e gli anni e ne è nata una creatura nuova in cui la donna, il terzo personaggio di questo racconto, è solo una pallida, sfumatissima immagine di sfondo. Non è un romanzo sulla gelosia per una donna ma sul tradimento di un amico, sul dolore insondabile e massiccio che un legame d’amicizia, forte più della stessa vita, possa interrompersi. Gran bella storia d’amore tra due amici!
    Tra noi due, tu sei sempre stato il più colto, il più diligente, il più virtuoso, il più dotato in ogni campo, poiché possedevi anche un talento che tenevi segreto, quello della musica. Tu eri della razza di Chopin, eri cioè un essere pieno di riserbo e di orgoglio- Ma in fondo all’animo nascondevi un impulso spasmodico: il desiderio di essere diverso da quello che eri. E’ il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacchè l’unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci a essere ciò che siamo ai nostri occhi e a quelli del mondo. Dobbiamo accontentarci di essere fatti in un certo modo e sapere che, una volta accettata questa realtà, la vita non ci loderà per la nostra saggezza, nessuno ci conferirà una medaglia al merito solo perché ci siamo rassegnati ad essere vanitosi ed egoisti, o calvi e panciuti – no, in cambio di questa presa di coscienza non otterremo né premi né lodi. Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall’esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non corrispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l’infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un’altra persona. Ecco cosa ho imparato nel corso di 75 anni, qui, in mezzo ai boschi. Tu invece non sei riuscito a sopportare queste cose

    Is this helpful?

    TopoConGliOcchiali said on Jan 4, 2012 about the Paperback edition | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Il classico tema del triangolo, ma la costruzione del romanzo, la scrittura sono sublimi; il senso di attesa creato durante il lunghissimo monologo (un'intera notte nella storia, circa metà libro per chi legge (più o meno corrispondenti per quanto riguarda il sottoscritto)) è una suspence tutta part ... (continue)

    Il classico tema del triangolo, ma la costruzione del romanzo, la scrittura sono sublimi; il senso di attesa creato durante il lunghissimo monologo (un'intera notte nella storia, circa metà libro per chi legge (più o meno corrispondenti per quanto riguarda il sottoscritto)) è una suspence tutta particolare, psicologica ma emotiva e viscerale al tempo stesso. E' la perfetta trasposizione della paziente attesa dei due protagonisti, amici d'infanzia travolti dall'amore per la stessa donna, che vivono (vivono?) quarantuno anni, ognuno isolato a suo modo, solo in preparazione a quell'ultimo incontro, per la finale resa dei conti. Ma l'incompiutezza di questa singolare ehmm...singolar tenzone (chiedo scusa!) lascia un amaro in bocca, quello stesso senso di incompiuto che si prova -inevitabilmente- voltandosi indietro verso la propria imperfetta vita, anche da vecchi, anche da morti.
    Non vi è resa dei conti, alle Ultime Domande non viene concessa risposta, di certi eventi non è fornita, e mai lo sarà, spiegazione alcuna; le braci del camino, le braci di quelle che un tempo erano state vite ardenti, e che ancora covavano sotto le ceneri alimentate dai ricordi tormentati e dall'orgoglio ferito, si spengono al primo pallido sole del mattino.

    "L'uomo e il suo destino si realizzano reciprocamente, modellandosi l'uno sull'altro. Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo a entrare".

    Is this helpful?

    needle said on Dec 29, 2011 about the Paperback edition | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Un capolavoro

    Trama: un vecchio parla ininterrottamente per 170 pagine con un altro vecchio. Che dorme.

    Is this helpful?

    Mauro Poletto said on Feb 11, 2012 about the Softcover edition | 2 feedbacks

  • il piu' bel libro che abbia letto: scorrevole, intrigante, sembra di essere al centro della storia raccontata dal protagonista. Ogni pagina letta invoglia a continuare la lettura per scoprire cosa avverra' fra i 2 vecchi amici che non si vedono da anni e che hanno un antico segreto in comune

    Is this helpful?

    antonella said on Feb 9, 2012 about the Softcover edition | Add your feedback

  • E' possibile, grazie allo scorrere degli anni, analizzare con distacco le emozioni che nel passato ci hanno sconvolto, cogliere gradualmente o improvvisamente un significato delle cose prima oscuro, conquistare lembi di consapevolezza, illuminare angoli bui dell'altrui e della propria interiorità, f ... (continue)

    E' possibile, grazie allo scorrere degli anni, analizzare con distacco le emozioni che nel passato ci hanno sconvolto, cogliere gradualmente o improvvisamente un significato delle cose prima oscuro, conquistare lembi di consapevolezza, illuminare angoli bui dell'altrui e della propria interiorità, far prevalere la pietà sul desiderio di vendetta o il tempo può solo attutire le passioni senza riuscire a "estinguerne le braci"?
    E' possibile giungere a comprendere tutte quelle verità sulla nostra esistenza che ostinatamente, con tutte le nostre forze abbiamo inseguito al prezzo di grandissima sofferenza o rimarrà sempre una domanda che nessuno, nessuna risposta potrà mai soddisfare?

    Is this helpful?

    Carlamille said on Feb 8, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

Book Details

Improve data of this book

Groups conversations

Prices Change currency & sellers

ISBN Edition List Sale Seller
No ISBN Hardcover -- -- --
Other editions
+ 19 copies tradable: →
Added to Shelf Added to Wish List

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.

The viewport has not loaded.