Le braci !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

Editore: Adelphi

4.1
(5587)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ungherese , Greco

Isbn-10: A000030032 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere nella propria libreria.

Le schede corrette, dotate di codice ISBN, delle edizioni Adelphi si trovano qui:

Collana Biblioteca Adelphi:

http://www.anobii.com/books/Le_braci/9788845913730/01eeb385ecc7a9b060/

Collana Gli Adelphi:

http://www.anobii.com/books/Le_braci/9788845922572/01a22f7be407d2cbc1/
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  • 2

    Attratto dalle ottime recensioni ho deciso di leggere questo piccolo romanzo, devo dire però che ne sono rimasto alquanto deluso, tanto da non riuscire a comprendere le così tante recensioni positive ...continua

    Attratto dalle ottime recensioni ho deciso di leggere questo piccolo romanzo, devo dire però che ne sono rimasto alquanto deluso, tanto da non riuscire a comprendere le così tante recensioni positive e dubitare sulle mie capacità intellettive :)
    Durante la lettura alcuni concetti vengono ripetuti e rielaborati più e più volte portandoli all'esasperazione tanto da far respirare la mente nei rari casi dove bisogna usar un pizzico d'immaginazione.
    Nonostante queste lungaggini la lettura stimola la curiosità e il desiderio di risposte...ma sono proprio queste ultime che mancano...

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo me è un libro buono, ma non ottimo. La storia di Konrad e Henrik è affascinante, incuriosisce e tutto sommato tiene attaccati fino alla fine, ma il lungo monologo del generale è a tratti fatic ...continua

    Secondo me è un libro buono, ma non ottimo. La storia di Konrad e Henrik è affascinante, incuriosisce e tutto sommato tiene attaccati fino alla fine, ma il lungo monologo del generale è a tratti faticoso (e non vi nascondo che avere pagine intere senza un punto a capo un po' mi fa venire l'ansia).
    L'altro aspetto che può piacere oppure no è che di fatto la storia raccontata risulta abbastanza autoreferenziale e molto più centrata su uno dei personaggi e non dico di più per non togliervi il piacere della scoperta :-)

    ha scritto il 

  • 5

    Ci stanno due uomini amici nell’anima, e c’è una donna amata da entrambi. Krisztina è la moglie di Henrik e Konrad la ama ricambiato, siamo nell’Austria di fine ottocento. C’è la scoperta del tradimen ...continua

    Ci stanno due uomini amici nell’anima, e c’è una donna amata da entrambi. Krisztina è la moglie di Henrik e Konrad la ama ricambiato, siamo nell’Austria di fine ottocento. C’è la scoperta del tradimento, e un ambiguo episodio durante un incontro di caccia che cuocerà Henrik nel dubbio per quarant’anni, c’è infine la fuga di Konrad e un rancore che distrugge ogni legame. Tutto questo rivisto alla luce di una vecchiaia che tanto somiglia alle braci di quello che una volta era fuoco, in un epilogo che finalmente chiude il cerchio tra i due... l’Europa intanto è alle soglie della seconda guerra mondiale.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvicinato con un certo timore; so perfettamente (ormai mi conosco) che queste non sono propriamente le mie letture, eppure ho trovato la parte iniziale molto bella: scorrevole, accattivante. A questo ...continua

    Avvicinato con un certo timore; so perfettamente (ormai mi conosco) che queste non sono propriamente le mie letture, eppure ho trovato la parte iniziale molto bella: scorrevole, accattivante. A questo punto le mie aspettative cambiano, spero nel racconto di una grande storia, ed è così per gran parte del libro ( solo una grande narrazione può permettere a una notte di tempesta e ad una cena tra vecchi amici che si ritrovano dopo 41 anni di reggere per duecento pagine).... alla fine però una lettrice come me (perché ormai mi conosco) ha bisogno che il cerchio venga chiuso, per quanto grande sia, e che tutti pezzetti vadano al proprio posto. Io avevo bisogno delle risposte

    ha scritto il 

  • 5

    Rassegnata saggezza

    Questo romanzo scritto benissimo parla di tanto.. di vecchiaia, di tradimento, di adulterio, di vigliaccheria, di presunzione, di morte e tanto anche di vita.
    Lo si apprezza da vecchi. Più vecchi si è ...continua

    Questo romanzo scritto benissimo parla di tanto.. di vecchiaia, di tradimento, di adulterio, di vigliaccheria, di presunzione, di morte e tanto anche di vita.
    Lo si apprezza da vecchi. Più vecchi si è e più lo si apprezza. C'è tanta rassegnata saggezza in questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante "Le braci" di Sandor Marai narri le vicende di un incontro tra due persone anziane, il generale Henrik e il migliore amico Konrad, questo splendido libro rappresenta un'ode alla vita, ma a ...continua

    Nonostante "Le braci" di Sandor Marai narri le vicende di un incontro tra due persone anziane, il generale Henrik e il migliore amico Konrad, questo splendido libro rappresenta un'ode alla vita, ma a quella vera, quella vissuta a 350 Km orari, quella in cui l'istinto e la passione sono i contrappesi perfetti della disciplina e dell'onore, dove i sentimenti sono talmente forti e duraturi da continuare ad ardere, pur se come braci sotto la cenere del tempo.

    Sono passati esattamente quarantuno anni dal loro ultimo incontro, ma ambedue sapevano che questo momento, quello della verità sarebbe arrivato! Questo loro ultimo faccia a faccia spiega, in uno splendido monologo del generale, tutta l'essenza della vita: spiegazioni non ne occorrono più, è ormai l'anima che parla, senza parafrasi, senza sovrastrutture, senza schemi.

    Forse in questo libro, che si vocifera autobiografico, Marai ha voluto trasmettere il lato positivo dell'essere vecchi, dell'essere giunti al crepuscolo della vita, cioè la possibilità di comprendere a ritroso, errori e momenti salienti della vita, con la semplicità e la "rassegnazione", ma anche con una lucidità scevra di ogni rabbia, odio, impulso malevolo, e, proprio per questo, così maledettamente chiara.

    Tutto questo, a mio parere, è estremamente poetico, universale, catartico, da divenire specchio di ognuno, e al contempo consolatorio.
    Probabilmente, alla nostra destinazione finale, ciò che risulterà davvero importante e degno di essere stato vissuto, saranno pochi attimi, poche persone, e sentimenti, talora, neppure confortati dal rifugio del tempo!

    “La loro amicizia era seria e silenziosa come tutti i grandi sentimenti destinati a durare una vita intera. E come tutti i grandi sentimenti anche questo conteneva una certa dose di pudore e di senso di colpa. Non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri.”

    “Il fatto è che noi amiamo sempre i diversi da noi, e continuiamo a cercarli in tutte le circostanze. Ed è questo uno dei misteri della nostra vita. Quando due esseri uguali si incontrano, la si considera una fortuna, un dono della sorte. Ma gli incontri di questo genere sono disgraziatamente rari, come se la natura facesse di tutto, usando la forza e l’astuzia, per impedire che si formi una tale armonia – forse perché ha bisogno, per ricreare il mondo e rinnovare la vita, della tensione che si sviluppa tra individui che, pur vivendo secondo ritmi e tendenze discrepanti, si rincorrono eternamente. Una sorta di corrente elettrica alternata...”

    “L’uomo comprende il mondo un po’ alla volta e poi muore» aveva detto Henrik.”

    ha scritto il 

  • 3

    Letto con tutte le migliori intenzioni, ma non posso che catalogarlo come una delusione.
    Di positivo c'è lo stile, che mi spinge a dare le 3 stellette, e il fatto che offra ottimi spunti di riflession ...continua

    Letto con tutte le migliori intenzioni, ma non posso che catalogarlo come una delusione.
    Di positivo c'è lo stile, che mi spinge a dare le 3 stellette, e il fatto che offra ottimi spunti di riflessione, ma per il resto è il nulla. Personaggi per niente empatici, monologo a volte tedioso, controparte che subisce costantemente. La sensazione, poi, una volta arrivata alla fine? La stessa di quando, dopo aver scritto un sms lunghissimo, ricevi la misera risposta "ok". Spero di aver reso ampiamente l'idea.

    ha scritto il 

  • 5

    Stile.

    Màrai ha uno stile di scrittura eccezionale. E' la prima volta che leggo quest'autore e, al contrario di molti lettori, ho sentito parlar poco di questo romanzo. Ho letto qualche recensione e la trama ...continua

    Màrai ha uno stile di scrittura eccezionale. E' la prima volta che leggo quest'autore e, al contrario di molti lettori, ho sentito parlar poco di questo romanzo. Ho letto qualche recensione e la trama mi ha intrigato, ho aperto questo romanzo con poche aspettative e forse questo aiuta sempre.

    Questa è la storia di Henrik, un generale che ha vissuto tutta la sua vita dedito alla carriera militare nella sua casa in mezzo ai boschi con sua moglie Krisztina.
    Da sempre ha un solo amico, Konrad, mai stato dedito alla carriera militare; è sempre stato considerato "diverso" perchè la musica e l'arte erano le sue vere passioni.
    Ormai adulto, Konrad decide di trasferirsi ai Tropici, senza dire niente al suo migliore amico nè alla moglie e amante.
    Henrik apprende il tradimento solo dopo che il suo amico è già partito e per quarantun'anni aspetta, nella sua solitudine.
    Dopo quarantun'anni, i due amici si rivedono ed Henrik gli espone tutto ciò che in quei quarantun'anni ha capito ed appreso del rapporto fra loro tre.

    Questo romanzo ha uno stile unico. La scrittura di Màrai è superba, senza pretese nella sua semplicità che sembra quasi poesia.
    Sebbene in questo libro una storia concreta non si sviluppa e non si conclude del tutto, quello che caratterizza la struttura del romanzo sono i pensieri che in metà della vita si possono concentrare in un animo umano.
    E' sicuramente un libro che consiglierei di leggere almeno un paio di volte nella vita.

    ha scritto il 

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