Le campane di Bicêtre

Georges Simenon, 22

Voto medio di 594
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Quando comincia a riprendere conoscenza in una camera dell’ospedale di Bicêtre, René Maugras, direttore del principale quotidiano parigino, di quanto è avvenuto la sera precedente ricorda poco o nulla: sa che era a cena nella saletta privata del Gran ...Continua
Asomiuber
Ha scritto il 11/04/17

Bello, definitivo, asciutto, ha il dono raro della sintesi. Se questo è un uomo.

Simona dalle...
Ha scritto il 06/03/17

Tutto così vero che dà fastidio sentirselo ricordare: quando non siamo malati, smettiamo immediatamente di pensarci.

Scarabooks
Ha scritto il 26/01/17
Tre sono le cose notevoli di questo romanzo. La prima è che ti mette da lettore nell’angolo visuale in cui ci si trova quando si scala nella categoria dei malati. La comunicazione cambia completamente e qui il fenomeno viene monitorato in modo quasi...Continua
zumurruddu
Ha scritto il 17/11/16
I malati mordono davvero
Acutissimo Simenon, in questo romanzo, nel riportare le sensazioni e i pensieri di un uomo colpito da paralisi che improvvisamente si ritrova sbalzato da una vita mondana e frenetica in un letto d’ospedale, in balia di un personale medico da cui si s...Continua
Nood-Lesse
Ha scritto il 18/04/16
Tutto conta, niente si sconta
Marìas struttura i suoi romanzi sulle frasi di Shakespeare, Simenon ha scritto Le campane di Bicêtre partendo dalla frase di un catechista «Tutto conta per l'eternità, niente va perduto, neppure i nostri pensieri più segreti, e un giorno ritroveremo...Continua

Aprile
Ha scritto il Dec 26, 2012, 16:26
Sidner
Ha scritto il Sep 18, 2009, 16:54
Non è la propria salute quel che interessa a Maugras per il momento. Sono gli altri, di cui sente il bisogno di raschiar via la superficie, convinto, se ci riesce, di arrivare a vedere più chiaro in se stesso.
Pag. 122
Isairon
Ha scritto il May 23, 2009, 17:19
Non era come le altre. Ma lui stesso era proprio come gli altri? E del resto ciascuno di noi non si considera forse diverso dagli altri, e in realtà non lo è?
Pag. 234
Isairon
Ha scritto il May 23, 2009, 17:18
Come spiegare loro che non è ancora arrivato il momento, che ha bisogno di abituarsi, di rassegnarsi? Potrebbero mai seguirlo nei meandri della sua mente?
Pag. 223
Isairon
Ha scritto il May 23, 2009, 17:17
Lui la studia attentamente come prima ha fatto con sua figlia, come si è abituato a spiare tutti, ogni volta con la speranza di una scoperta.
Pag. 217

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