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Le cascate

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar narrativa ; 1942)

4.0
(399)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 510 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 8804566124 | Isbn-13: 9788804566120 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Biavasco , Valentina Guani

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un uomo in viaggio di nozze alle cascate del Niagara si getta tra i flutti; mentre attende che venga ritrovato il cadavere dello sposo, Ariah, la giovane vedova, conosce il fascinoso Dirk Burnaby, scapolo impenitente oltre che uno degli uomini più in vista della comunità locale. Dirk, inaspettatamente affascinato dallo sguardo strano e quasi spiritato di questa donna così normale e al contempo inusuale, se ne innamora. Quel che segue potrebbe essere un'esistenza perfetta: una storia d'amore appassionata, il matrimonio, i figli. Ma l'ombra della tragedia cbe ha unito Ariah e Dirk incombe su di loro e finisce per distruggere l'idillio sotto i colpi dell'avidità,dell'incomprensione e persino di un omicidio. Sullo sfondo mitico e storico delle cascate del Niagara, Joyce Carol Oates dà vita a una poderosa saga familiare, una storia di tragedia, amore, morte e redenzione che esplora, con la crisi di una famiglia, quella di tutta l'America.
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  • 4

    Quattro stelle + +

    Possiamo ipotizzare che, sotto l'influsso delle Cascate del Niagara, l'uomo cessi di esistere e al tempo stesso aneli all'immortalità. Rinascere, risorgere come nella promessa cristiana, è forse la s ...continua

    Possiamo ipotizzare che, sotto l'influsso delle Cascate del Niagara, l'uomo cessi di esistere e al tempo stesso aneli all'immortalità. Rinascere, risorgere come nella promessa cristiana, è forse la speranza più crudele. In silenzio, la vittima dichiara solennemente alle Cascate:"Sì, avete ucciso migliaia di persone, ma non potrete uccidere me. Perchè io sono io".

    Nel 1900 la cittadina di Niagara Falls era conosciuta, per lo sgomento dei suoi abitanti e dei promotori del prospero settore turistico locale, come il "paradiso dei suicidi".

    Questo libro mi é piaciuto moltissimo per i seguenti motivi:

    1. È una saga familiare (e io le adoro)
    2. L'ambientazione è molto particolare: le cascate del Niagara e il loro fascino magnetico
    3. Viene affrontato un tema molto attuale: l'inquinamento ambientale
    4. Nel romanzo aleggia un alone di mistero
    5. L'originalità della vicenda

    Molto brava la Oates, in questo suo scritto non è mai prolissa o ripetitiva e mi convince sempre più.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto e’ la saga di una famiglia, che parte dagli inizi degli anni 50 sino alla fine degli anni 70. E’ l’ambientazione quello che risalta nella lettura perche’ ci troviamo in un luogo molto part ...continua

    Il racconto e’ la saga di una famiglia, che parte dagli inizi degli anni 50 sino alla fine degli anni 70. E’ l’ambientazione quello che risalta nella lettura perche’ ci troviamo in un luogo molto particolare , le Niagara Falls. Le maestose cascate sono le co-protagoniste del romanzo , con la loro potenza, la loro maestosita’, luogo che incute timore, ed e’ per questo che sono una meta molto richiesta dai turisti, e dalle coppie in viaggio di nozze, ma sono, anche, il luogo preferito per I suicidi.
    La storia inizia proprio con un matrimonio, una luna di miele e un suicidio. La protagonista Ariah l’ho amata e detestata nello stesso tempo. E’ la figura portante della storia, una donna forte ma nello stesso tempo fragile, ossessionata da mille paure e convinzioni, ma con una capacita’ di amare che la portera’ a distruggere il rapporto con I figli. La Oates e’ bravissima a creare quella tensione psicologica che intrappola e coinvolge il lettore. Molto consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo lo splendido "Una Famiglia Americana" ho pregustato a lungo il libro considerato da molti il capolavoro della scrittrice. Sarà forse per questo che alla fine ciò che prevale è un fastidioso ...continua

    Dopo lo splendido "Una Famiglia Americana" ho pregustato a lungo il libro considerato da molti il capolavoro della scrittrice. Sarà forse per questo che alla fine ciò che prevale è un fastidioso senso di delusione.
    Indiscutibile la grandezza di JCO, ma qui c'è troppo: troppe virgolette, troppi dettagli, troppe spiegazioni, troppa retorica.
    Lettura faticosa di una storia che solo a tratti è riuscita a coinvolgermi.

    ha scritto il 

  • 4

    “Quella donna è al di là del dolore. Al di là dell'amore di qualsiasi uomo”

    Una storia ambientata a Niagara Falls , con una prima parte di rara potenza, trascinante ed avvolgente proprio come il corso tumultuoso del grande fiume , “...una creatura viva, uno spirito...” capace ...continua

    Una storia ambientata a Niagara Falls , con una prima parte di rara potenza, trascinante ed avvolgente proprio come il corso tumultuoso del grande fiume , “...una creatura viva, uno spirito...” capace di regalare emozioni ma anche di sedurre ed attrarre in un abbraccio mortale , che ruota per l'appunto attorno ad una doppia tragedia ad esso collegata che coinvolge tutti i componenti della famiglia Burnaby .
    Ed è proprio dalla superba caratterizzazione della caparbia e complessa Ariah , del suo secondo marito Dirk , dei figli Chandler , Royall e Juliet , personaggi psicologicamente diversi tra di loro ma fondamentalmente uniti da un amore profondo , che la narrazione trae i suoi momenti migliori.
    Un romanzo scritto benissimo , che tocca anche l'argomento (purtroppo sempre attuale ) della criminale azione contaminante operata sull'ambiente da grandi aziende appoggiate dallo strapotere politico , la cui avvincente trama , se proprio glielo si vuol trovare , presenta a mio giudizio un unico punto debole costituito dall'improbabile incontro al cimitero di Portage Road fra Royall e la “donna in nero” , figura questa peraltro fondamentale ai fini della narrazione .
    Unicamente per tale motivo mi limito ad assegnargli “solo” quattro stelle anziché le cinque che avrebbe ampiamente meritato.

    ha scritto il 

  • 4

    Di questa saga familiare ho apprezzato l'ambientazione, la Niagara Falls dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, divisa tra patrimonio naturale e scellerato "progresso" industriale. Il disastro di Lo ...continua

    Di questa saga familiare ho apprezzato l'ambientazione, la Niagara Falls dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, divisa tra patrimonio naturale e scellerato "progresso" industriale. Il disastro di Love Canal è tra i più ricordati esempi di disastri ambientali.La trama, che pur partendo da un fatto realmente accaduto è di fantasia, è ben strutturata e narrata a più voci, dal punto di vista di personaggi complessi,approfonditi e appassionati. Lo stile della scrittrice mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    LE CASCATE

    “ La famiglia è l’unica cosa che esiste al mondo.
    Visto che a questo mondo Dio non c’è “

    Joyce Carol Oates è una delle più prolifiche scrittrice americane. Nata a Lockport nel 1938, ha scritto alme ...continua

    “ La famiglia è l’unica cosa che esiste al mondo.
    Visto che a questo mondo Dio non c’è “

    Joyce Carol Oates è una delle più prolifiche scrittrice americane. Nata a Lockport nel 1938, ha scritto almeno una settantina di romanzi, numerose poesie, sceneggiature, saggi e racconti.
    Questa corposa saga familiare, è ambientata in una zona che la scrittrice conosce bene, nella parte occidentale dello stato di New York e precisamente a Niagara Falls (a venti miglia di distanza dalla città natale dell’autrice). I turisti accorrono a vedere una delle grandi meraviglie del mondo, le cascate del Niagara, ma la cittadina è piuttosto tormentata anche dal punto di vista finanziario e, un tempo sede di industrie altamente inquinanti, ora si sta spopolando. La drammatica situazione ambientale di Love Canal è incastonata nella trama e determina azioni ed eventi che influiranno sulla storia della famiglia Burnaby in modo incisivo e drammatico.
    Il sito di Love Canal fu utilizzato infatti dall’industria chimica Hooker per lo stoccaggio di tonnellate e tonnellate di scorie tossiche che provocò negli abitanti della zona gravi malattie e morti fino all’evacuazione di un intero quartiere per una causa cominciata negli anni ’50, quando ancora non esisteva il concetto di salvaguardia ambientale ed era lontana una immediata presa di coscienza dei danni provocati all’uomo e alla natura circostante.
    Ma il libro non è solo questo: è la storia di una famiglia, descritta in ogni sua sfumatura e con grande profondità e capacità di analisi, una storia che anatomizza ogni suo componente, ognuno con le sue stranezze e le sue angosce, avviluppato in un’ansia di vivere e di morire contraddittoria e quasi insostenibile, in un’atmosfera familiare quotidiana spesso malata e fragile, inglobata nella finzione e nell’inganno a causa di una madre particolarmente possessiva e accentratrice, alla continua ricerca di espedienti per placare le proprie paure di abbandono e di solitudine.
    Sullo sfondo, le cascate sembrano incantare e ipnotizzare chi le guarda, creando un fascino che trascina nella magia di un abbraccio capace di dissolvere il dolore e di lasciare tutto sulle spalle di chi resta. La vita di Ariah, in luna di miele a Niagara Falls, inizia con una tragedia a tutti incomprensibile tranne che a lei. Il marito si suicida gettandosi nelle cascate. In attesa del ritrovamento del corpo, la “vedova delle cascate” conosce un ricco e famoso avvocato, Dirk Burnaby, che affascinato dalla donna non certo bella ma con un carattere particolare, la sposa. Da questa unione nasceranno tre figli ma Ariah, sa di essere “dannata”, sa che la sua vita è maledetta e l’amore per Dirk si trasformerà ancora una volta in una tragedia creata dagli eventi mirati dell’avidità e della cupidigia fino a sfociare in un delitto perfetto, dissimulato dalla società che tiene in mano le redini del potere e che causerà un’implosione di affetti alterando dinamiche familiari apparentemente ineccepibili. Ci vorranno anni e anni e una vita adulta perchè i figli possano riscattare se stessi e affrancarsi dall’ egoistica energia di quella madre tenace e determinata, inflessibile e risoluta ma in realtà vulnerabile e ferita a morte.
    Una bella saga, forse eccessivamente verbosa, ma con personaggi perfettamente tratteggiati in ogni loro aspetto intimo, in ogni intenso modo di vivere la tragedia che a tutti è appartenuta e che su tutti ha avuto conseguenze profonde.
    Sempre potente e nitida la scrittura della Oates, sempre superba la sua capacità introspettiva e la grande conoscenza dell’animo umano, sempre capace di dipingere la vita delle periferie americane delineandola con abilità, precisione e intensità, sempre degna di essere letta e ritenuta una delle più grandi scrittrici americane contemporanee.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle perché scorrevole e piacevole ma per la trama gliene darei tre. In realtà mi spiazza ogni volta la scelta di certi autori, americani in particolare, di inserire nella narrazione temi ch ...continua

    Quattro stelle perché scorrevole e piacevole ma per la trama gliene darei tre. In realtà mi spiazza ogni volta la scelta di certi autori, americani in particolare, di inserire nella narrazione temi che, secondo me, appesantiscono l'insieme della storia. In questo caso si tratta di una battaglia contro i colossi dell'industria chimica che attentano alla salute pubblica ma ebbi la stessa sensazione di fastidio leggendo "Le Correzioni" di Franzen (in quel caso ci infilò la guerra dei Balcani dei primi anni '90, vissuta quasi per caso da uno dei personaggi, ma poco funzionale alla vicenda). La Oates, inoltre, arricchisce la storia con episodi decisamente improbabili (due che non si sono mai visti prima, si incontrano per caso in un cimitero e .... proprio lì)ma che rendono, nel suo insieme, il libro comunque godibile. Invece, i personaggi sono decisamente ben caratterizzati, alla fine sembra quasi di conoscerli e dispiace lasciarli ai loro destini.

    ha scritto il 

  • 5

    Se c'è una cosa che la Oates sa decisamente fare è descrivere con impeccabile maestria il soffocante ambiente della famiglia borghese americana degli anni 50-60. In generale, è di una bravura pressoch ...continua

    Se c'è una cosa che la Oates sa decisamente fare è descrivere con impeccabile maestria il soffocante ambiente della famiglia borghese americana degli anni 50-60. In generale, è di una bravura pressoché insuperabile nel tessere storie dove ogni membro delle famiglie protagoniste dei suoi romanzi è un personaggio perfettamente cesellato, completo nella sua interezza e unicità eppure parte integrante della realtà familiare che si descrive. Nessuno rimane in ombra, l'umanità e la personalità di ognuno è un piccolo capolavoro. "Le cascate" entra prepotentemente nel mio podio dei romanzi della Oates insieme a "Una famiglia americana" e "Sorella, mio unico amore".

    ha scritto il 

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