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Le cascate

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar narrativa ; 1942)

4.0
(383)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 510 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 8804566124 | Isbn-13: 9788804566120 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Biavasco , Valentina Guani

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un uomo in viaggio di nozze alle cascate del Niagara si getta tra i flutti; mentre attende che venga ritrovato il cadavere dello sposo, Ariah, la giovane vedova, conosce il fascinoso Dirk Burnaby, scapolo impenitente oltre che uno degli uomini più in vista della comunità locale. Dirk, inaspettatamente affascinato dallo sguardo strano e quasi spiritato di questa donna così normale e al contempo inusuale, se ne innamora. Quel che segue potrebbe essere un'esistenza perfetta: una storia d'amore appassionata, il matrimonio, i figli. Ma l'ombra della tragedia cbe ha unito Ariah e Dirk incombe su di loro e finisce per distruggere l'idillio sotto i colpi dell'avidità,dell'incomprensione e persino di un omicidio. Sullo sfondo mitico e storico delle cascate del Niagara, Joyce Carol Oates dà vita a una poderosa saga familiare, una storia di tragedia, amore, morte e redenzione che esplora, con la crisi di una famiglia, quella di tutta l'America.
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  • 4

    “Quella donna è al di là del dolore. Al di là dell'amore di qualsiasi uomo”

    Una storia ambientata a Niagara Falls , con una prima parte di rara potenza, trascinante ed avvolgente proprio come il corso tumultuoso del grande fiume , “...una creatura viva, uno spirito...” capace di regalare emozioni ma anche di sedurre ed attrarre in un abbraccio mortale , che ruota per l' ...continua

    Una storia ambientata a Niagara Falls , con una prima parte di rara potenza, trascinante ed avvolgente proprio come il corso tumultuoso del grande fiume , “...una creatura viva, uno spirito...” capace di regalare emozioni ma anche di sedurre ed attrarre in un abbraccio mortale , che ruota per l'appunto attorno ad una doppia tragedia ad esso collegata che coinvolge tutti i componenti della famiglia Burnaby .
    Ed è proprio dalla superba caratterizzazione della caparbia e complessa Ariah , del suo secondo marito Dirk , dei figli Chandler , Royall e Juliet , personaggi psicologicamente diversi tra di loro ma fondamentalmente uniti da un amore profondo , che la narrazione trae i suoi momenti migliori.
    Un romanzo scritto benissimo , che tocca anche l'argomento (purtroppo sempre attuale ) della criminale azione contaminante operata sull'ambiente da grandi aziende appoggiate dallo strapotere politico , la cui avvincente trama , se proprio glielo si vuol trovare , presenta a mio giudizio un unico punto debole costituito dall'improbabile incontro al cimitero di Portage Road fra Royall e la “donna in nero” , figura questa peraltro fondamentale ai fini della narrazione .
    Unicamente per tale motivo mi limito ad assegnargli “solo” quattro stelle anziché le cinque che avrebbe ampiamente meritato.

    ha scritto il 

  • 4

    Di questa saga familiare ho apprezzato l'ambientazione, la Niagara Falls dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, divisa tra patrimonio naturale e scellerato "progresso" industriale. Il disastro di Love Canal è tra i più ricordati esempi di disastri ambientali.La trama, che pur partendo da un fat ...continua

    Di questa saga familiare ho apprezzato l'ambientazione, la Niagara Falls dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, divisa tra patrimonio naturale e scellerato "progresso" industriale. Il disastro di Love Canal è tra i più ricordati esempi di disastri ambientali.La trama, che pur partendo da un fatto realmente accaduto è di fantasia, è ben strutturata e narrata a più voci, dal punto di vista di personaggi complessi,approfonditi e appassionati. Lo stile della scrittrice mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    LE CASCATE

    “ La famiglia è l’unica cosa che esiste al mondo.
    Visto che a questo mondo Dio non c’è “

    Joyce Carol Oates è una delle più prolifiche scrittrice americane. Nata a Lockport nel 1938, ha scritto almeno una settantina di romanzi, numerose poesie, sceneggiature, saggi e racconti.
    ...continua

    “ La famiglia è l’unica cosa che esiste al mondo.
    Visto che a questo mondo Dio non c’è “

    Joyce Carol Oates è una delle più prolifiche scrittrice americane. Nata a Lockport nel 1938, ha scritto almeno una settantina di romanzi, numerose poesie, sceneggiature, saggi e racconti.
    Questa corposa saga familiare, è ambientata in una zona che la scrittrice conosce bene, nella parte occidentale dello stato di New York e precisamente a Niagara Falls (a venti miglia di distanza dalla città natale dell’autrice). I turisti accorrono a vedere una delle grandi meraviglie del mondo, le cascate del Niagara, ma la cittadina è piuttosto tormentata anche dal punto di vista finanziario e, un tempo sede di industrie altamente inquinanti, ora si sta spopolando. La drammatica situazione ambientale di Love Canal è incastonata nella trama e determina azioni ed eventi che influiranno sulla storia della famiglia Burnaby in modo incisivo e drammatico.
    Il sito di Love Canal fu utilizzato infatti dall’industria chimica Hooker per lo stoccaggio di tonnellate e tonnellate di scorie tossiche che provocò negli abitanti della zona gravi malattie e morti fino all’evacuazione di un intero quartiere per una causa cominciata negli anni ’50, quando ancora non esisteva il concetto di salvaguardia ambientale ed era lontana una immediata presa di coscienza dei danni provocati all’uomo e alla natura circostante.
    Ma il libro non è solo questo: è la storia di una famiglia, descritta in ogni sua sfumatura e con grande profondità e capacità di analisi, una storia che anatomizza ogni suo componente, ognuno con le sue stranezze e le sue angosce, avviluppato in un’ansia di vivere e di morire contraddittoria e quasi insostenibile, in un’atmosfera familiare quotidiana spesso malata e fragile, inglobata nella finzione e nell’inganno a causa di una madre particolarmente possessiva e accentratrice, alla continua ricerca di espedienti per placare le proprie paure di abbandono e di solitudine.
    Sullo sfondo, le cascate sembrano incantare e ipnotizzare chi le guarda, creando un fascino che trascina nella magia di un abbraccio capace di dissolvere il dolore e di lasciare tutto sulle spalle di chi resta. La vita di Ariah, in luna di miele a Niagara Falls, inizia con una tragedia a tutti incomprensibile tranne che a lei. Il marito si suicida gettandosi nelle cascate. In attesa del ritrovamento del corpo, la “vedova delle cascate” conosce un ricco e famoso avvocato, Dirk Burnaby, che affascinato dalla donna non certo bella ma con un carattere particolare, la sposa. Da questa unione nasceranno tre figli ma Ariah, sa di essere “dannata”, sa che la sua vita è maledetta e l’amore per Dirk si trasformerà ancora una volta in una tragedia creata dagli eventi mirati dell’avidità e della cupidigia fino a sfociare in un delitto perfetto, dissimulato dalla società che tiene in mano le redini del potere e che causerà un’implosione di affetti alterando dinamiche familiari apparentemente ineccepibili. Ci vorranno anni e anni e una vita adulta perchè i figli possano riscattare se stessi e affrancarsi dall’ egoistica energia di quella madre tenace e determinata, inflessibile e risoluta ma in realtà vulnerabile e ferita a morte.
    Una bella saga, forse eccessivamente verbosa, ma con personaggi perfettamente tratteggiati in ogni loro aspetto intimo, in ogni intenso modo di vivere la tragedia che a tutti è appartenuta e che su tutti ha avuto conseguenze profonde.
    Sempre potente e nitida la scrittura della Oates, sempre superba la sua capacità introspettiva e la grande conoscenza dell’animo umano, sempre capace di dipingere la vita delle periferie americane delineandola con abilità, precisione e intensità, sempre degna di essere letta e ritenuta una delle più grandi scrittrici americane contemporanee.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle perché scorrevole e piacevole ma per la trama gliene darei tre. In realtà mi spiazza ogni volta la scelta di certi autori, americani in particolare, di inserire nella narrazione temi che, secondo me, appesantiscono l'insieme della storia. In questo caso si tratta di una battaglia c ...continua

    Quattro stelle perché scorrevole e piacevole ma per la trama gliene darei tre. In realtà mi spiazza ogni volta la scelta di certi autori, americani in particolare, di inserire nella narrazione temi che, secondo me, appesantiscono l'insieme della storia. In questo caso si tratta di una battaglia contro i colossi dell'industria chimica che attentano alla salute pubblica ma ebbi la stessa sensazione di fastidio leggendo "Le Correzioni" di Franzen (in quel caso ci infilò la guerra dei Balcani dei primi anni '90, vissuta quasi per caso da uno dei personaggi, ma poco funzionale alla vicenda). La Oates, inoltre, arricchisce la storia con episodi decisamente improbabili (due che non si sono mai visti prima, si incontrano per caso in un cimitero e .... proprio lì)ma che rendono, nel suo insieme, il libro comunque godibile. Invece, i personaggi sono decisamente ben caratterizzati, alla fine sembra quasi di conoscerli e dispiace lasciarli ai loro destini.

    ha scritto il 

  • 5

    Se c'è una cosa che la Oates sa decisamente fare è descrivere con impeccabile maestria il soffocante ambiente della famiglia borghese americana degli anni 50-60. In generale, è di una bravura pressoché insuperabile nel tessere storie dove ogni membro delle famiglie protagoniste dei suoi romanzi è ...continua

    Se c'è una cosa che la Oates sa decisamente fare è descrivere con impeccabile maestria il soffocante ambiente della famiglia borghese americana degli anni 50-60. In generale, è di una bravura pressoché insuperabile nel tessere storie dove ogni membro delle famiglie protagoniste dei suoi romanzi è un personaggio perfettamente cesellato, completo nella sua interezza e unicità eppure parte integrante della realtà familiare che si descrive. Nessuno rimane in ombra, l'umanità e la personalità di ognuno è un piccolo capolavoro. "Le cascate" entra prepotentemente nel mio podio dei romanzi della Oates insieme a "Una famiglia americana" e "Sorella, mio unico amore".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un inizio avvincente, personaggi appena conosciuti che subito mostrano una personalità particolare: il libro ti dà così l’idea di essere denso, di volere lavorare a fondo nell’animo, nella psiche dei suoi protagonisti.
    Poi, senza che ci si accorga, la vicenda si stempera, come avviene per l ...continua

    Un inizio avvincente, personaggi appena conosciuti che subito mostrano una personalità particolare: il libro ti dà così l’idea di essere denso, di volere lavorare a fondo nell’animo, nella psiche dei suoi protagonisti.
    Poi, senza che ci si accorga, la vicenda si stempera, come avviene per la protagonista tutto assume modi sempre più comuni, i richiami all’inizio del racconto non restano che evocazioni, nemmeno quelle sufficienti a recuperare la pastosità con cui il libro si è avviato, che anzi, nelle parti finali diventa prolisso.
    La vicenda, peraltro, resta interessante, la si segue e si vuol vedere che sbocco avrà, ma via via, proseguendo la lettura, la fantasia si perde, sembra non dovere accadere più nulla e il libro va sempre più ricordando quei racconti familiari attraverso il tempo di certi sceneggiati USA, in cui gli aspetti tipici della nostra o loro società sono usati come mezzi per caratterizzare i personaggi (dunque l’opposto di quel che avveniva all’inizio, quando i personaggi ci si erano presentati con una loro identità interna, per così dire).
    Insomma, non male ma non bene, certo deludente rispetto alle aspettative date dal nome famoso dell’autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Splendido! Una saga familiare raccontata dai vari componenti in un passamano naturale, con le loro emozioni, le loro paure; una scrittura che non ti lascia andare. In più un "sì" ad una proposta di matrimonio da antologia!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, ma la storia non mi ha convinto del tutto. Il linguaggio rimane superbo, in pieno stile JCO, la storia ha invece delle cadute. Per esempio la scena del cimitero, che rimane isolata, senza seguito e senza significato. Ho apprezzato l'ultima parte, la vicenda vissuta dal punto di vista dei f ...continua

    Bello, ma la storia non mi ha convinto del tutto. Il linguaggio rimane superbo, in pieno stile JCO, la storia ha invece delle cadute. Per esempio la scena del cimitero, che rimane isolata, senza seguito e senza significato. Ho apprezzato l'ultima parte, la vicenda vissuta dal punto di vista dei figli, ma anche qui alcune cose erano un po' forzate. Anche il finale, così così...
    Interessante, più di tutto, la vicenda ecologico-giudiziaria di Love Canal, che non conoscevo.

    ha scritto il 

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