Le chant de Kali

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Editeur: Editions Gallimard

3.5
(389)

Language: Français | Number of pages: 372 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Portuguese , Japanese , Polish

Isbn-10: 2070316440 | Isbn-13: 9782070316441 | Publish date: 

Translator: Bernadette Emerich

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 5

    Veramente bello! Sono sempre più convinto che Simmons sia, di tanti scrittori, quello che più ha compreso lo spirito di Lovecraft e ed è riuscito a farlo suo..ben scritto e avvincente come pochi al pu ...continuer

    Veramente bello! Sono sempre più convinto che Simmons sia, di tanti scrittori, quello che più ha compreso lo spirito di Lovecraft e ed è riuscito a farlo suo..ben scritto e avvincente come pochi al punto che risulta difficile etichettarlo come thriller/horror..mi sono sentito vicino alle atmosfere di ANGEL HEART e da diverso tempo nn mi capitava che un horror mi disturbasse tanto..forse proprio per il finale in calando..

    dit le 

  • 5

    Divinità piena di fascino, perfettamente ritratta da Simmons

    La Calcutta da lui descritta è a dir poco affascinante nella sua oscura complessità.
    L’idea stessa che esistano luoghi “toccati dal male”, capaci di influenzare i comportamenti delle persone che ci vi ...continuer

    La Calcutta da lui descritta è a dir poco affascinante nella sua oscura complessità.
    L’idea stessa che esistano luoghi “toccati dal male”, capaci di influenzare i comportamenti delle persone che ci vivono e di esserne influenzati a propria volta, è interessante. Recensione completa su scrittorindipendenti com

    dit le 

  • 4

    Una Discesa All'Inferno

    Romanzo d'esordio del grande Dan Simmons, che da esordiente mostrava già una padronanza della tecnica narrativa che molti scrittori con anni di carriera alle spalle possono solo sognarsi.
    In breve, il ...continuer

    Romanzo d'esordio del grande Dan Simmons, che da esordiente mostrava già una padronanza della tecnica narrativa che molti scrittori con anni di carriera alle spalle possono solo sognarsi.
    In breve, il romanzo narra le vicende di uno studioso americano inviato a Calcutta per assicurarsi i diritti letterari sull'ultimo poema di un famoso poeta indiano, dato per morto da anni ed inaspettatamente ricomparso dal nulla.
    Un compito apparentemente di routine, che si trasforma in una discesa all'inferno per lo studioso e la sua famiglia segnando irreparabilmente le loro esistenze.
    La città di Calcutta che fa da sfondo delle vicende narrate diventa in effetti la vera protagonista del romanzo, tramite le vivide descrizioni dell'autore che offrono al lettore apocalittiche visioni di una megalopoli putribonda e brulicante di umanità variamente degradata (questo nel 1985 anno di uscita del romanzo, probabilmente oggi la situazione di Calcutta è ben differente), che sotto una patina di modernità, figlia del colonialismo inglese vive seguendo dettami di tradizioni millenarie che risultano totalmente aliene al lettore (occidentale o comunque non induista).
    Le divinità Indù non sono semplicemente delle buffe statuette colorate, ma entità antichissime che attendono (in pieno stile lovercraftiano) il momento per tornare e dominare il nostro mondo diffondendo il loro Canto.
    Romanzo che può piacere o non piacere, ma che di sicuro non lascia indifferenti.

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  • 1

    Non ci siamo

    Purtroppo non è il mio genere e nel complesso non mi è piaciuto o meglio ad un certo punto mi sembrava filare bene e poi si è "afflosciato".
    Parte in modo un po' stereotipato: uno scrittore deve parti ...continuer

    Purtroppo non è il mio genere e nel complesso non mi è piaciuto o meglio ad un certo punto mi sembrava filare bene e poi si è "afflosciato".
    Parte in modo un po' stereotipato: uno scrittore deve partire per recuperare l'opera di un poeta forse morto (forse no) a Calcutta (definita come "miasma" e luogo del male supremo) e ovviamente qui incontra personaggi dallo sguardo losco e poco affidabile... c'è di che irritare il povero lettore.
    Poi il libro si riprende: tutta la parte centrale del romanzo con l'indagine dello scrittore sul poeta forse morto (forse no) non è niente male.
    Infine, si affloscia su un finale tirato in lungo e da pseudo-buoni sentimenti.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    La parte migliore è decisamente il racconto dentro al romanzo e i rimandi alla poesia romantica, elementi che poi diventeranno la spina dorsale del capolavoro Hyperion
    Un finale anti climatico che spi ...continuer

    La parte migliore è decisamente il racconto dentro al romanzo e i rimandi alla poesia romantica, elementi che poi diventeranno la spina dorsale del capolavoro Hyperion
    Un finale anti climatico che spiazza, il complotto dei seguaci di Kali rimane sospeso, l'unico finale è il ritorno alla vita di Bobby e Amrita nonostante il Canto di Kali.
    In controluce si possono leggere tanti elementi di pensiero di Simmons che lo porteranno alla svolta all'estrema destra dopo l'11 Settembre

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  • 2

    Simmons performs much better when writes science fiction. The atmosphere is well rendered like in a Gothic novel but the plot is weak and the end doesn't make much sense. It can be me but I'm not the ...continuer

    Simmons performs much better when writes science fiction. The atmosphere is well rendered like in a Gothic novel but the plot is weak and the end doesn't make much sense. It can be me but I'm not the only one who affirms this.

    dit le 

  • 4

    La dea del male è tornata a cantare.

    Quello che inizia come un viaggio di lavoro diventerà presto un incubo per Robert Luczack. Atterrato a Calcutta, verrà presto dirottato in un baratro di follia. L'intera città è un covo di follia e de ...continuer

    Quello che inizia come un viaggio di lavoro diventerà presto un incubo per Robert Luczack. Atterrato a Calcutta, verrà presto dirottato in un baratro di follia. L'intera città è un covo di follia e decadenza allo stato puro che finirà per contagiare Robert stesso, spingendolo sull'orlo della pazzia. Ma non è ancora tutto, perchè la dea Kali pare si stia risvegliando, e Robert non scorderà mai il suo canto di dannazione.

    Per saperne di più guardate il video in cui ne parlo:
    http://www.youtube.com/watch?v=T-WPDWc1X2Y

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