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Le chant de Kali

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Editeur: Editions Gallimard

3.5
(364)

Language:Français | Number of pages: 372 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Portuguese , Japanese , Polish

Isbn-10: 2070316440 | Isbn-13: 9782070316441 | Publish date: 

Translator: Bernadette Emerich

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 2

    Simmons performs much better when writes science fiction. The atmosphere is well rendered like in a Gothic novel but the plot is weak and the end doesn't make much sense. It can be me but I'm not the only one who affirms this.

    dit le 

  • 4

    La dea del male è tornata a cantare.

    Quello che inizia come un viaggio di lavoro diventerà presto un incubo per Robert Luczack. Atterrato a Calcutta, verrà presto dirottato in un baratro di follia. L'intera città è un covo di follia e decadenza allo stato puro che finirà per contagiare Robert stesso, spingendolo sull'orlo della pazz ...continuer

    Quello che inizia come un viaggio di lavoro diventerà presto un incubo per Robert Luczack. Atterrato a Calcutta, verrà presto dirottato in un baratro di follia. L'intera città è un covo di follia e decadenza allo stato puro che finirà per contagiare Robert stesso, spingendolo sull'orlo della pazzia. Ma non è ancora tutto, perchè la dea Kali pare si stia risvegliando, e Robert non scorderà mai il suo canto di dannazione.

    Per saperne di più guardate il video in cui ne parlo: http://www.youtube.com/watch?v=T-WPDWc1X2Y

    dit le 

  • 2

    Finale sorprendente e almeno per me incompresibile

    Non che avessi mai avuto intenzione di andare a Calcutta, ma dopo aver letto questo la non intenzione è diventata quasi un "mai!".
    Il libro non è male ma come ho scritto nel titolo, non ne ho capito il finale. Ho anche riletto l'ultima parte pensando che mi era sfuggito qualcosa ma niente da fare ...continuer

    Non che avessi mai avuto intenzione di andare a Calcutta, ma dopo aver letto questo la non intenzione è diventata quasi un "mai!". Il libro non è male ma come ho scritto nel titolo, non ne ho capito il finale. Ho anche riletto l'ultima parte pensando che mi era sfuggito qualcosa ma niente da fare.

    dit le 

  • 2

    Intanto, sebbene pubblicato da Urania, di fantascienza non c'è assolutamente nulla, e anche quella spruzzata di soprannaturale presente, non appare funzionale alla storia che sostanzialmente si inquadra in un mediocre thriller.


    Ma tralasciando le considerazione sul genere cui ascrivere que ...continuer

    Intanto, sebbene pubblicato da Urania, di fantascienza non c'è assolutamente nulla, e anche quella spruzzata di soprannaturale presente, non appare funzionale alla storia che sostanzialmente si inquadra in un mediocre thriller.

    Ma tralasciando le considerazione sul genere cui ascrivere questo romanzo, rimane il senso di angoscia che mi ha trasmesso... un fastidio quasi fisico nell'immergermi nella Calcutta descritta da Simmons. Mi ha irritato e a tratti persin schifato... Va detto che probabilmente non lo avrei mai letto se non avesse riportato il logo di Urania sul frontespizio, perchè non amo molto Simmons e tantomeno i romanzi che oscillano fra l'horror e il thriller... ma per tutto quello che ha saputo trasmettermi, nonostante una mia latente avversione, probabilmente l'autore ha perlomeno centrato uno dei suoi obiettivi.

    dit le 

  • 4

    Buono, ma non ottimo.
    E' stata maggiore la soddisfazione nel reperire il libro fuori catalogo, che alla fin fine leggerlo.
    O meglio, ne è valsa assolutamente la pena, è una storia molto interessante e ben scritta (vedi la definizione di miasma per Calcutta), credibile il culto della Dea Kali e l ...continuer

    Buono, ma non ottimo. E' stata maggiore la soddisfazione nel reperire il libro fuori catalogo, che alla fin fine leggerlo. O meglio, ne è valsa assolutamente la pena, è una storia molto interessante e ben scritta (vedi la definizione di miasma per Calcutta), credibile il culto della Dea Kali e l'atmosfera sulfurea, però......forse Simmons poteva fare di meglio. Diciamo che è un pelo sotto il suo standard. Curiosa, poi, la ricorrenza con i Canti di Yeates....

    dit le 

  • 5

    L'ambiente di Calcutta è descritto benissimo. Cominci a leggerlo e resti catturato da una bella storia, ai limiti dell'incredibile. Alcune scene colpiscono veramente (ed eviti di andare in giro al buio...) e un finale inaspettato. Insomma un gran bel libro

    dit le 

  • 5

    idolatria, fanatismo, sacrifici, Calcutta, inferno, notte, ombre, polvere, dolore, povertà, sesso, potere, sudore, paura, vendetta, morte......chissà che la Dea Kali non si impossessi di voi.

    dit le 

  • 4

    Calcutta Maledetta..

    Storia torbida ambientata in una Calcutta infernale, colma di misteri e segreti che il colonialismo inglese, anziché distruggere, ha contribuito a celare sempre di più. Il protagonista (Luczak) assistito nelle sue ricerche da un giovane indiano, Khrishna, a sua volta tormentato dalla passata appa ...continuer

    Storia torbida ambientata in una Calcutta infernale, colma di misteri e segreti che il colonialismo inglese, anziché distruggere, ha contribuito a celare sempre di più. Il protagonista (Luczak) assistito nelle sue ricerche da un giovane indiano, Khrishna, a sua volta tormentato dalla passata appartenenza ad una setta religiosa dedita a riti raccapriccianti, scoprirà ben presto che il poeta che egli cerca sembra essere morto davvero, ma che, altrettanto inspiegabilmente, sembra essere “tornato”. L’atmosfera umida della città, l’impotenza dei personaggi di fronte ad un male millenario che essi stentano a comprendere, i veri e propri abomini in cui ci si imbatte fino al finale del libro. Incredibile il ritorno del protagonista per un giorno a Calcutta richiamato da un tormento quasi magnetico che viene contrapposto dal suo io razionale che cerca di far fronte e rigettare quanto gli sta accadendo al fine evitare di ritornare nell’inferno del Canto di Kali.. magistralmente raccontato dal bravo Dan Simmons.

    dit le 

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