Le chardon et le tartan, Tome 3

Le talisman

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Editeur: J'ai lu

3.9
(1081)

Language: Français | Number of pages: 444 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2290352381 | Isbn-13: 9782290352380 | Publish date: 

Translator: Philippe Safavi

Category: History , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
1968. A la mort de son mari, l'historien Franck Randall, le Dr Claire Beauchamp-Randall emmène sa fille Brianna en Écosse, sur les lieux même où, vingt ans plus tôt, elle a vécu d'extraordinaires aventures. Là, elle révèle le terrible secret qu'elle n'a jamais dévoilé depuis qu'elle fut retrouvée inanimée au pied d'un menhir, dans un ancien site mégalithique... Après trois années d'une absence inexpliquée.
1744. Après avoir fui l'Écosse où ils sont hors la loi, Claire et son jeune époux Jamie se sont réfugiés en France. Ils attendent un heureux événement, mais une menace plane sur leur bonheur : la terrible répression qui attend les Highlanders si le prince Charles-Edouard Stuart persiste dans ses projets d'invasion de l'Écosse. Claire et Jamie décident donc de tout faire pour modifier le cours de l'Histoire et empêcher ce massacre...
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    In questo secondo capitolo, ho lasciato l'amata e selvaggia Scozia del '700 (sigh!) per approdare alla corte del re in Francia, nella quale i protagonisti cercheranno di cambiare la Storia! Godibile n ...continuer

    In questo secondo capitolo, ho lasciato l'amata e selvaggia Scozia del '700 (sigh!) per approdare alla corte del re in Francia, nella quale i protagonisti cercheranno di cambiare la Storia! Godibile nel complesso, tuttavia la lettura è stata mooolto altalenante: ci sono parti che si leggono tutto d'un fiato, come il prologo, altre di stallo o veramente poco credibili! Ho iniziato consapevolmente questa saga e sono entrata nel circolo vizioso... ma tant'è... Nonostante la trama sembri promettente, non crea quella magia e quella curiosità che ho riscontrato in altre saghe ecco.

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  • 4

    Ancora non riesco a capire il senso di dividere un romanzo in più libri (a parte i soldi, ovvio). Non so che dire perché recensire una metà di un libro non ha molto senso, è lo stesso motivo per cui n ...continuer

    Ancora non riesco a capire il senso di dividere un romanzo in più libri (a parte i soldi, ovvio). Non so che dire perché recensire una metà di un libro non ha molto senso, è lo stesso motivo per cui non sono riuscita mai a recensire decentemente "A song of ice and fire". Stavolta ritroviamo Jamie e Claire in Francia, pronti a tutto pur di bloccare la rivolta giacobita e la rivendicazione del trono degli Stuart, onde evitare lo stermino degli Highlanders. Leggo sempre molte critiche su questa saga, ma io trovo la scrittura e la trama sempre molto scorrevoli ed è anche evidente l'amore che lega questi due personaggi. Forse rispetto al telefilm Claire appare più dura, ma comunque è chiaro anche nella serie tv come lei sia un personaggio forte e il suo rapporto con Jamie si discosti da quelli dell'epoca.
    Non penso che aspetterò molto prima di leggere la seconda parte del romanzo, anche perché la fine della seconda stagione mi ha distrutto e penso che non ce la farò ad aspettare la prossima stagione per sapere che succederà. Quindi penso che verrò meno alla mia promessa di guardare prima la serie tv e poi leggere i libri, così capirò se li apprezzerò lo stesso anche senza prima aver visto la serie.

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  • 3

    Non è all'altezza del primo romanzo del ciclo, ma dobbiamo ricordarci che la Corbaccio ha diviso a metà il secondo tomo, quindi non mi sento di dare un giudizio definitivo fino a quando non avrò letto ...continuer

    Non è all'altezza del primo romanzo del ciclo, ma dobbiamo ricordarci che la Corbaccio ha diviso a metà il secondo tomo, quindi non mi sento di dare un giudizio definitivo fino a quando non avrò letto anche "Il ritorno", ovvero la seconda parte del volume.

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    Oh mio dio quanto ho sbadigliato... non vedevo l'ora che finisse! per fortuna ero in vacanza...
    mi son fatta fregare dal prologo, forse l'unica parte interessante di tutto il libro, alla quale vanno l ...continuer

    Oh mio dio quanto ho sbadigliato... non vedevo l'ora che finisse! per fortuna ero in vacanza...
    mi son fatta fregare dal prologo, forse l'unica parte interessante di tutto il libro, alla quale vanno le 2 stelle... dopodiché il nulla... ah no, Claire e Jamie che trombano :-) no aspè la novità è che ora assistiamo anche ad una trombatina tra cavalli... ah e poi Claire tromba pure con nientepopodimeno che il re di Francia... Ma dai cara Gabaldon, hai un problema! Non sai inventarti altro? Non bastano le descrizioni stile harmony né le tue ricerchine storiche... 500 pagine di nulla,
    Claire che si strugge più d'amore per il suo jamie che di dolore per aver perso una figlia non so se mi fa più rabbia o senso... ma dai, ma che storia è?? E quanto era telefonata la "resurrezione" di jack randall?
    Ma in tutto questo... solo a me non piace 'sto jamie??

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  • 1

    Insulsaggine allo stato puro

    La trappola delle saghe.

    Ora se è possibile questo libro è peggiore del primo, se nel primo il paesaggio e le usanze delle Highlands lo salvavano un po', l'ambientazione melensa parigina, per giunta m ...continuer

    La trappola delle saghe.

    Ora se è possibile questo libro è peggiore del primo, se nel primo il paesaggio e le usanze delle Highlands lo salvavano un po', l'ambientazione melensa parigina, per giunta malamente ambientata e contestualizzata, rende il tutto di una noia oltre la morte.
    Scene di sesso a iosa, Jamie e Claire che fanno sesso, cavalli che fanno sesso, pederasti che fanno sesso, reali che fanno sesso, volti pagina e dici no 'nata vota!

    Il prologo sarebbe pure degno di attenzione peccato che poi te ne dimentichi perché sei troppa impegnata a sbadigliare, il dramma è un altro, la trappola saga col viaggio nel tempo che mi spingerà a leggere pure il seguito, meno male che sono in vacanza e ho tempo da perdere.

    2/10

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Ce l'ho fatta: dopo mesi (troppi), ho terminato di leggere questo libro!
    *applausiiiii*
    Ho avuto un blocco a metà lettura; sarà per via della scuola o perchè a volte la Gabaldon è estremamente lenta n ...continuer

    Ce l'ho fatta: dopo mesi (troppi), ho terminato di leggere questo libro!
    *applausiiiii*
    Ho avuto un blocco a metà lettura; sarà per via della scuola o perchè a volte la Gabaldon è estremamente lenta nella descrizione, ho lasciato il libro in disparte e solo soletto per parecchi mesi.
    Ma poi l'ho ripreso in mano e... oh quanto mi era mancato Jamie Fraser! Quell'uomo è un amore: tutti vorrebbero un Jamie in casa, TUTTI.
    *emh emh..sto divagando troppo*
    (forse troverete uno spolerino qua e là..quindi decidete voi se andare avanti a leggere la recensione)
    Okay. La storia inizia nell'Inverness del 1968: Claire ha una figlia, Brianna, che è tutta uguale a suo padre... sarà Frank o Jamie?
    Devo ammettere che questo ritorno al XX secolo mi ha un po' destabilizzata e continuavo a ripetere che la Gabaldon questa volta mi aveva delusa profondamente. Insomma, dove cavolo stava il mio Jamie???
    Ma i ricordi di Claire ci riportano, fortunatamente, nel febbraio del 1744, a Parigi. Qui, nel tentativo d'impedire la sommossa giacobita del 1746, Claire e Jamie iniziano una nuova vita. Buona parte della storia racconta della loro vita parigina, completamente diversa rispetto a quella scozzese che avevamo lasciato nel primo libro.
    Devo dire la verità: la Scozia mi è mancata da morire.
    Ma ecco il colpo di scena: una personcina "molto carina e simpatica", che tutti credavamo già nell'aldilà, si ripresenta... così, a caso. E a Jamie questo non piace per niente!
    Ora non sto qui a raccontarvi tutto, ma da questo momento in poi le cose si fanno più agitate.
    -----
    Che devo dire? Rispetto al primo libro c'è meno avventura, meno suspance, meno fiati sospesi e quant'altro, ma stiamo sempre parlando della Gabaldon e lei riesce a cambiare una situazione in pochi secondi. Stiamo sempre parlando di Claire e Jamie, della coppia più bella del mondo: la loro storia, in questo volume, subisce moltissime prove e il loro amore si consolida sempre di più. Per non parlare delle documentazioni e delle trattazioni storiche precisissime dell'autrice: la precisione della Gabaldon non ha limiti.
    Se lo promuovo? Altrochè!
    ------
    "Ecco perchè ero fuggita da lui, ecco perchè avevo fatto tutto ciò che potevo per tenerlo lontano, in modo da essere sicura che non si sarebbe più avvicinato a me. Non avevo alcuna voglia di ritornare, nessun desidrio di provare di nuovo sentimenti. Non volevo conoscere l'amore, per poi vedermelo strappare via ancora una volta."

    "Non so se la ferita sia mortale, ma Claire ... sento il sangue che mi fugge via dal cuore, quando ti guardo."

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  • 4

    Alla fine ho vinto le fortissime resistenze che mi bloccavano da oltre un anno dopo aver letto “La straniera”, resistenze dovute al fatto che, essendo io un’amante degli spoiler, conoscevo già il modo ...continuer

    Alla fine ho vinto le fortissime resistenze che mi bloccavano da oltre un anno dopo aver letto “La straniera”, resistenze dovute al fatto che, essendo io un’amante degli spoiler, conoscevo già il modo in cui inizia “L’amuleto d’ambra” e tutte le sue implicazioni, per me difficilmente accettabili. Lo ammetto molto candidamente: così come ho deciso di leggere il primo volume perché in piena crisi di astinenza tra la prima e la seconda parte della prima stagione della serie TV, allo stesso modo è stato il fatto che manca meno di un mese all’avvio della seconda stagione a spingermi a riprendere la lettura, superando la rabbia nei confronti dell’autrice per “quello che ha fatto” ai protagonisti (!). Altrettanto candidamente confesso che la Gabaldon, come autrice, non mi fa impazzire. Per carità, scrive molto bene, si capisce il lavoro di accurata documentazione che sta dietro ai suoi romanzi – e per questo le 4 stelline ci stanno tutte –, ma eccettuati alcuni rari momenti, non riesce ad emozionarmi. O meglio, i rari momenti in cui ci riesce - che, sarebbe pressoché inutile specificarlo, normalmente riguardano Jamie – sono sovrastati dalla mole di dettagli di cui avrei anche fatto a meno e che, almeno su di me, hanno l’effetto di smorzare l’interesse per le vicende narrate. Tengo a specificare che apprezzo molto le descrizioni vivide e dettagliate di personaggi e ambienti, ma ogni tanto avvertivo la frustrazione legata al leggere pagine e pagine su eventi di poco conto per poi, ad esempio, veder liquidare in poche righe una scena d’amore o un dialogo emotivamente significativo. Paradossalmente e inaspettatamente ho apprezzato più la prima parte - con Claire, Brianna e Roger, per intenderci - perché è riuscita a tener viva in me l’attenzione e l’interesse per “cosa era successo”, rispetto al resto del romanzo, ravvivato, per me, solo dalla presenza di Jamie. Tra l’altro, non riesco a togliermi dalla mente l’impressione che, se non avessi prima visto la serie tv e non mi fossi innamorata dei personaggi incarnati da Sam Heughan e Catriona Balfe, non solo non avrei mai letto i romanzi della Gabaldon, ma li avrei apprezzati ancora di meno, perché il suo stile da solo non riesce proprio a catturarmi. Comunque sia, inevitabilmente a questo punto, ho subito iniziato “Il ritorno”.

    dit le 

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