Le chardon et le tartan, Tome 3

Le talisman

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Editeur: J'ai lu

3.9
(1017)

Language: Français | Number of pages: 444 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2290352381 | Isbn-13: 9782290352380 | Publish date: 

Translator: Philippe Safavi

Category: History , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
1968. A la mort de son mari, l'historien Franck Randall, le Dr Claire Beauchamp-Randall emmène sa fille Brianna en Écosse, sur les lieux même où, vingt ans plus tôt, elle a vécu d'extraordinaires aventures. Là, elle révèle le terrible secret qu'elle n'a jamais dévoilé depuis qu'elle fut retrouvée inanimée au pied d'un menhir, dans un ancien site mégalithique... Après trois années d'une absence inexpliquée.
1744. Après avoir fui l'Écosse où ils sont hors la loi, Claire et son jeune époux Jamie se sont réfugiés en France. Ils attendent un heureux événement, mais une menace plane sur leur bonheur : la terrible répression qui attend les Highlanders si le prince Charles-Edouard Stuart persiste dans ses projets d'invasion de l'Écosse. Claire et Jamie décident donc de tout faire pour modifier le cours de l'Histoire et empêcher ce massacre...
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  • 4

    Alla fine ho vinto le fortissime resistenze che mi bloccavano da oltre un anno dopo aver letto “La straniera”, resistenze dovute al fatto che, essendo io un’amante degli spoiler, conoscevo già il modo ...continuer

    Alla fine ho vinto le fortissime resistenze che mi bloccavano da oltre un anno dopo aver letto “La straniera”, resistenze dovute al fatto che, essendo io un’amante degli spoiler, conoscevo già il modo in cui inizia “L’amuleto d’ambra” e tutte le sue implicazioni, per me difficilmente accettabili. Lo ammetto molto candidamente: così come ho deciso di leggere il primo volume perché in piena crisi di astinenza tra la prima e la seconda parte della prima stagione della serie TV, allo stesso modo è stato il fatto che manca meno di un mese all’avvio della seconda stagione a spingermi a riprendere la lettura, superando la rabbia nei confronti dell’autrice per “quello che ha fatto” ai protagonisti (!). Altrettanto candidamente confesso che la Gabaldon, come autrice, non mi fa impazzire. Per carità, scrive molto bene, si capisce il lavoro di accurata documentazione che sta dietro ai suoi romanzi – e per questo le 4 stelline ci stanno tutte –, ma eccettuati alcuni rari momenti, non riesce ad emozionarmi. O meglio, i rari momenti in cui ci riesce - che, sarebbe pressoché inutile specificarlo, normalmente riguardano Jamie – sono sovrastati dalla mole di dettagli di cui avrei anche fatto a meno e che, almeno su di me, hanno l’effetto di smorzare l’interesse per le vicende narrate. Tengo a specificare che apprezzo molto le descrizioni vivide e dettagliate di personaggi e ambienti, ma ogni tanto avvertivo la frustrazione legata al leggere pagine e pagine su eventi di poco conto per poi, ad esempio, veder liquidare in poche righe una scena d’amore o un dialogo emotivamente significativo. Paradossalmente e inaspettatamente ho apprezzato più la prima parte - con Claire, Brianna e Roger, per intenderci - perché è riuscita a tener viva in me l’attenzione e l’interesse per “cosa era successo”, rispetto al resto del romanzo, ravvivato, per me, solo dalla presenza di Jamie. Tra l’altro, non riesco a togliermi dalla mente l’impressione che, se non avessi prima visto la serie tv e non mi fossi innamorata dei personaggi incarnati da Sam Heughan e Catriona Balfe, non solo non avrei mai letto i romanzi della Gabaldon, ma li avrei apprezzati ancora di meno, perché il suo stile da solo non riesce proprio a catturarmi. Comunque sia, inevitabilmente a questo punto, ho subito iniziato “Il ritorno”.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    All'inizio del libro ero abbastanza confusa, poi, dopo i primi capitoli, ho capito in modo era narrato il tutto.
    Questo secondo capitolo della saga di Outlander non é come il primo, ma non é nemmeno d ...continuer

    All'inizio del libro ero abbastanza confusa, poi, dopo i primi capitoli, ho capito in modo era narrato il tutto.
    Questo secondo capitolo della saga di Outlander non é come il primo, ma non é nemmeno da biasimare come si legge da alcune critiche, infatti in Italia é stato diviso in due, bisogna quindi considerarlo insieme a quello successivo (che sto leggendo).
    É Iverness, 1968 e Claire e sua figlia Brianna tornano in Scozia, dove l'infermiera troverá tutto il coraggio possibile per raccontarle del suo viaggio nel tempo, che aveva mantenuto segreto quasi a tutti. In questo modo veniamo a sapere come continuarono le vicende di Claire e Jamie nel XVIII secolo, in questo libro prevalentemente in Francia, conoscendo personaggi illustri come il Re di Francia e il "bonnie" Prince Charlie, figlio di Giacomo Stuart, legittimo re di Scozia.
    La parte migliore della saga é tutto il contesto storico in cui é inserita, per un'amante della Scozia come me é una cosa interessantissima.
    Non dico altro per non rovinarvi la lettura :)

    dit le 

  • 4

    Questo è il secondo libro della saga "Outlander" di Diana Gabaldon ed è un testo stupendo, per niente deludente. Il testo prosegue la narrazione della storia d'amore tra Jamie e Claire, ma non solo. I ...continuer

    Questo è il secondo libro della saga "Outlander" di Diana Gabaldon ed è un testo stupendo, per niente deludente. Il testo prosegue la narrazione della storia d'amore tra Jamie e Claire, ma non solo. Infatti non mancano azione, suspense e un pizzico di violenza. Nel complesso un bel libro che spinge a continuare la lettura del prossimo capitolo: "Il ritorno".

    dit le 

  • 4

    A tratti l ho trovato noioso a tratti l ho divorato... Sicuramente la storia è ben costruita.. Vedremo come andra avanti questa serie..

    dit le 

  • 3

    Dopo “Outlander” mi aspettavo molto di più dal seguito.
    Non che sia una brutta storia quella portata avanti, ma è come se avesse perso un po’ di mordente. L’inizio soprattutto è stato veramente molto ...continuer

    Dopo “Outlander” mi aspettavo molto di più dal seguito.
    Non che sia una brutta storia quella portata avanti, ma è come se avesse perso un po’ di mordente. L’inizio soprattutto è stato veramente molto lento e, nonostante l’interesse per l’introduzione d’un’ambientazione diversa da quella con cui ci si è lasciati con il volume precedente, è durata troppo a lungo.
    A sfavore della trama ha giocato anche il fatto che il libro fa in realtà parte di un volume unico spaccato in due per l’edizione italiana; in questo modo, ci si lascia con un finale che non sa praticamente di nulla e non invoglia certo a proseguire.
    In ogni caso, prima di dare un giudizio totale, credo che sia meglio leggere il seguito, così da avere una prospettiva totale.
    Per quanto riguarda lo stile, la pecca è una sola: il troppo realismo. A volte l’autrice si perde in dettagli così precisi che nel mezzo della narrazione hanno lo stesso effetto d’un pugno, creando un effetto straniante e di certo non piacevole per il lettore.

    dit le 

  • 3

    noioso

    A differenza del primo libro che mi ha emozionato e divertito questo capitolo della saga non mi ha lasciato davvero nulla a parte un po di pena per il povero Fergus. Un capitolo incentrato più sui com ...continuer

    A differenza del primo libro che mi ha emozionato e divertito questo capitolo della saga non mi ha lasciato davvero nulla a parte un po di pena per il povero Fergus. Un capitolo incentrato più sui complotti e la vita politica di Parigi che non sulla storia dei nostri personaggi..... Non so se leggerò il terzo, di sicuro è necessaria una pausa.

    dit le 

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