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Le cinque ferite e come guarirle

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione, tradimento

Di

Editore: Amrita

3.8
(96)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887622507 | Isbn-13: 9788887622508 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Muggia

Genere: Family, Sex & Relationships , Health, Mind & Body , Self Help

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Descrizione del libro
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  • 0

    Ferite da scoprire

    Un libro davvero utile per guardare dentro noi stessi senza falso pudore. L’autrice elabora uno schema, frutto di un’esperienza più che decennale, nel quale fa corrispondere cinque ferite essenziali ad altrettante maschere dietro le quali ci nascondiamo per proteggerci o per lenire il dolore. Cos ...continua

    Un libro davvero utile per guardare dentro noi stessi senza falso pudore. L’autrice elabora uno schema, frutto di un’esperienza più che decennale, nel quale fa corrispondere cinque ferite essenziali ad altrettante maschere dietro le quali ci nascondiamo per proteggerci o per lenire il dolore. Così, ad esempio la ferita da rifiuto ha come contropartita la creazione di uno schema, quello del fuggitivo, grazie al quale cerchiamo di gestire le conseguenze della ferita che, ancora aperta e non risolta, condiziona i nostri pensieri, comportamenti e modi di agire. L’analisi è approfondita, coaudiuvata da esempi, corredata da liste di frasi tipiche caratteristiche di ciascuna ferita e da immagini dell’aspetto fisico che la persona che sviluppa una certa ferita tende ad assumere. Riconoscersi in una o più ferite ci consente di smascherare gli schemi che ci caratterizzano e di diventare più consapevoli per sradicare le false certezze e lavorare sui punti deboli ed oscuri della nostra personalità.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono una grafica, per me non giudicare un libro dalla copertina è veramente cosa ardua. Così, dopo aver visto questa copertina che potrei generosamente definire "bruttarella", mai avrei degnato di una seconda occhiata questo libro, se non mi fosse stato consigliato dall'amica più cervellona che h ...continua

    Sono una grafica, per me non giudicare un libro dalla copertina è veramente cosa ardua. Così, dopo aver visto questa copertina che potrei generosamente definire "bruttarella", mai avrei degnato di una seconda occhiata questo libro, se non mi fosse stato consigliato dall'amica più cervellona che ho.
    Ora, l'edizione è indubbiamente poco curata, e l'autrice non è certo Wayne Dyer, ma, c'è un ma. Il libro sostiene che tutti, nell'infanzia, abbiamo riportato delle ferite psicologiche che si riflettono poi sul nostro corpo fisico e che sono quindi riconoscibili dalla nostra fisionomia. Le cinque ferite sono: rifiuto, abbandono, umiliazione, tradimento e ingiustizia. Ad ogni ferita è dedicato un capitolo (+1 sulla guarigione) con relativa descrizione fisica, psicologica e comportamentale di chi ne soffre. E, dopo un anno di attenta osservazione posso dire che si, quasta teoria non fallisce MAI: ad un determinato fisico corrisponde sempre un determinato profilo psicologico e comportamentale.
    E poi questo libro ha un altro grande pregio: ti mette davanti all'evidenza che i lati bui, fastidiosi, meno piacevoli delle persone derivano sempre da una ferita e quindi, da sofferenza; o per dirla con le parole dell'autrice: "non esistono persone colpevoli, solo persone sofferenti".
    Quindi, lo confesso, questo brutto libro ha cambiato la mia visione del mondo e delle persone rendendomi più consapevole, positiva e compassionevole, e si, ve lo stò consigliando :)

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro non dà risposte. Chi le cerca sbaglia. Nessun libro può mai dare risposte. Nessuno può farlo eccetto noi stessi.
    Questo libro ci da uno strumento per riconoscere le nostre ferite, come agiscono sul nostro presente e sui nostri rapporti, sulle nostre scelte, sulla nostra vita. E ...continua

    Questo libro non dà risposte. Chi le cerca sbaglia. Nessun libro può mai dare risposte. Nessuno può farlo eccetto noi stessi.
    Questo libro ci da uno strumento per riconoscere le nostre ferite, come agiscono sul nostro presente e sui nostri rapporti, sulle nostre scelte, sulla nostra vita. E ci fa vedere che si può guarire. Non può dire come. Nessuno può farlo. Siamo noi a saperlo attraverso la nostra storia personale. Ma come iniziare si. E' guardare le nostre ferite e accettarle. Tutto inizia da li. Chi non lo ha capito leggendo il libro, forse non è ancora pronto.

    ha scritto il 

  • 4

    io mi sono ritrovata molto in alcune parti di questo libro...non dà risposte solo spunti di riflessione per guardare a ritroso nella propria vita, scoprire il perché di certe scelte e comportamenti e provare ad accettarli e a superarli. e' solo l'inizio di un lavoro su di sé.

    ha scritto il 

  • 0

    Per me è stato propedeutico alla lettura di "Noi che ci vogliamo così bene" della Serrano. Grazie a Marzia che me l'ha fatto scoprire. Non è un testo che ti dà la soluzione a tutti i tuoi problemi, ma sicuramente, per quanto mi riguarda, mi ha aiutato a focalizzare alcune mie ferite, che hanno ra ...continua

    Per me è stato propedeutico alla lettura di "Noi che ci vogliamo così bene" della Serrano. Grazie a Marzia che me l'ha fatto scoprire. Non è un testo che ti dà la soluzione a tutti i tuoi problemi, ma sicuramente, per quanto mi riguarda, mi ha aiutato a focalizzare alcune mie ferite, che hanno radici molto profonde. Riconoscendole ed accettandole, ho potuto capire alcuni errori da me commessi, nella mia vita, accettarli iniziando a volermi bene. Però ha messo sale nelle ferite, per cui, dopo la consapevolezza, solo il tempo sarà di aiuto.

    ha scritto il 

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