Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Le città invisibili

By Italo Calvino

(488)

| Paperback | 9788804411116

Like Le città invisibili ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

851 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Angosciante e cervellotico, e anche se ne so il motivo, non è la sensazione che prima avevo sempre provato leggendo Calvino.

    Is this helpful?

    Simona dalle nebbie mantovane said on Sep 17, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    https://antoniodileta.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=5302&action=edit&message=1

    “A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tr ...(continue)

    https://antoniodileta.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=5302&action=edit&message=1

    “A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s’incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
    Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato sulla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finché tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
    Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia d’inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.”
    (Italo Calvino, “Le città invisibili”)

    P.s.: forse quattro stelle sono "troppe", ma tre mi sarebbero parse ingenerose; facciamo tre e mezza, con tendenza a tre e tre/quarti (tenendo sempre presente che le stelle contano tutte zero).

    Is this helpful?

    Sisifo77 (Antonio Di Leta) said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando si adopera un taglio simile si rischia di sgocciolare sempre di più in quella prosa poetica non sempre ben accetta, questo per definizione. Tuttavia, il linguaggio secco e privo di fronzoli di sorta rende ogni città energica e caratteristica. ...(continue)

    Quando si adopera un taglio simile si rischia di sgocciolare sempre di più in quella prosa poetica non sempre ben accetta, questo per definizione. Tuttavia, il linguaggio secco e privo di fronzoli di sorta rende ogni città energica e caratteristica. L'immensa fantasia dimostrata da Calvino, poi, conferisce ad ogni paragrafo un barlume di sacralità. Calvino non sta narrando, sta dipingendo con le parole. Detto questo è inutile nascondersi sotto il peso del nome dell'autore, se solo avesse avuto un po' di pazienza in più sarebbe stato un romanzo immenso, nessuno di voi potrebbe dire "mi è piaciuta quella città piuttosto che un'altra". Così, invece di essere IL romanzo, resta "semplicemente" un ottimo lavoro. Anche se con potenzialità infinite.

    Is this helpful?

    Maestrale_@DanieleRamadan said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A primo impatto sono rimasta alquanto perplessa.
    Poi è arrivata Tamara e da lì un mondo di bellissime sensazioni: penso proprio che dovrò riscoprirlo con calma ancora tante altre volte, per dare importanza a quelle città che per ora non hanno avuto s ...(continue)

    A primo impatto sono rimasta alquanto perplessa.
    Poi è arrivata Tamara e da lì un mondo di bellissime sensazioni: penso proprio che dovrò riscoprirlo con calma ancora tante altre volte, per dare importanza a quelle città che per ora non hanno avuto spazio e importanza.
    A volte avevo bisogno di un po' di tempo per assorbire l'impatto di una particolare città. E quasi mi veniva da piangere, un po' per l'emozione, un po' per il dispetto.

    Is this helpful?

    Sirycyae said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    « chi comanda al racconto non è la voce: è l'orecchio »

    Io e Calvino non siamo quasi mai andati d'accordo, lo devo ammettere: è probabilmente una mia mancanza intrinseca e forse il mio sbaglio sta proprio nello sforzarmi di trovare qualcosa che, in ...(continue)

    « chi comanda al racconto non è la voce: è l'orecchio »

    Io e Calvino non siamo quasi mai andati d'accordo, lo devo ammettere: è probabilmente una mia mancanza intrinseca e forse il mio sbaglio sta proprio nello sforzarmi di trovare qualcosa che, in lui, non riesco e non posso trovare. In questo caso in particolare ho probabilmente sbagliato a leggerlo tutto d'un fiato: magari un paio di capitoli alla volta, ogni tanto, l'avrebbero reso amabile e delicato -non ripetitivo e vapido, come ho cominciato a pensare dalla seconda metà.
    mea culpa, indubbiamente.

    Is this helpful?

    ogni osso ha il suo cane said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non bello: affascinante!

    Confesso, tuttavia, che per capirne alcuni passi (...ehm...ok più di "alcuni"...) avrei bisogno di seguire un corso universitario interamente dedicato all'analisi dell'opera. E forse ancora non la capirei del tutto; ma insomma, si tratta pur sempre d ...(continue)

    Confesso, tuttavia, che per capirne alcuni passi (...ehm...ok più di "alcuni"...) avrei bisogno di seguire un corso universitario interamente dedicato all'analisi dell'opera. E forse ancora non la capirei del tutto; ma insomma, si tratta pur sempre di un libro in cui raccontare coincide col ricordare, che si sovrappone al dimenticare, che si fonde con l'immaginare, che si mischia con l'ascoltare...
    Forse è questa atmosfera fumosa a rendere l'opera affascinante... sicuramente quel corso universitario avrebbe un grande successo!

    Is this helpful?

    FantaVia said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book